Confindustria como :francesco verga e’ il candidato presidente

Si ètenuta oggi, lunedì 11 aprile, la riunione della Giunta di Confindustria Como nel corso della quale è stato designato Francesco Verga quale candidato presidente però il quadriennio 2011 – 2014. Francesco Verga, ingegnere, 59 anni, è nato e vive a Cadorago, dove è amministratore della società Caglificio Clerici SpA (settore alimentare – 32 dipendenti) e Consigliere Delegato della società Sacco Srl (settore chimico – 113 dipendenti). E’ inoltre Consigliere di Amministrazione, tra gli altri, di ComoNext S.C.P.A., del Centro di Cultura Scientifica Alessandro Volta e di Colline Comasche Erogazione srl Francesco Verga ricopre giàalcune cariche istituzionali nell’associazione imprenditoriale comasca: componente del Consiglio Direttivo e della Giunta di Confindustria Como, Rappresentante della Zona di Lomazzo e Referente Area “Ambiente e Territorio” dell’associazione. La candidatura di Francesco Verga e della squadra di presidenza saranno poi poste a votazione nel corso dell’Assemblea Generale di Confindustria Como che si terrà in data ancora da stabilirsi.

Upi, dapei: il web è uno strumento essenziale però gli enti locali

Milano – L’informatizzazione della pubblica amministrazione come strumento di trasparenza ed efficienza, rivolto ai cittadini e alle imprese. Se n’è discusso oggi nella sede della Provincia di Roma in unconvegno promosso dall’Upi (Unione delle Province d’Italia), introdotto e moderato dal presidente del Consiglio provinciale di Milano, Bruno Dapei. Nel corso del convegno, al quale hanno partecipatodirigenti e tecnici di diverse Province italiane, è stato fatto il punto sullo è stato di attuazione della norma che obbliga la pubblicazione di delibere, ordinanze, provvedimenti amministrativi attraverso gli albi pretori on line sui siti web degli enti pubblici. «Le Province stanno dando piena attuazione alla norma e oggi sono capofila nella pubblicazione degli atti con l’Albo pretorio on line, supportando in questo i comuni più piccoli – ha dichiarato il presidente Dapei – . Si tratta di un servizio che abbiamo potuto sostenere grazie al protocollo d’intesa che l’Unione delle Province d’Italia ha sottoscritto lo scorso 19 ottobre con il ministro della Pubblica amministrazione, il ministro dello Sviluppo economico e Gazzetta amministrativa, nel quale sono previste le linee applicative però tutto il Paese. Le parole d’ordine sono trasparenza ed efficienza, al servizio dei cittadini e delle imprese».

Trial a lazzate

20 giugno Lazzate (MB) Boschi BattùSecondo appuntamento con gli Assoluti d’Italia e seconda vittoria però Matteo Grattarola (Sherco) che anche sul terreno di Lazzate, appesantito dal fango, si è ripetuto andando a ipotecare il suo secondo titolo tricolore. Nulla da fare però il campione in carica Fabio Lenzi (Montesa) che qui finisce terzo e si vede superato anche da Daniele Maurino (Gas Gas), il quale dopo una giornata vissuta lottando punto su punto, alla fine cede accontentandosi del secondo posto in questa combattutissima categoria HTR1

Il maestro che cantava con le montagne depone la "bacchetta "

Monza Autunno 1956. Due fratelli appassionati di montagna e alcuni loro amici, in un rifugio alpino assaporavano la gioia di cantare insieme note melodie alpine. Da lì nasceva un’idea, un progetto abbozzato quasi però gioco, come spesso accade fra giovani: cercare altri amici coi quali condividere la passione però la montagna e la voglia di cantare, però dare vita a un coro che, a Monza, raccontasse in musica lieti scorci di vita quotidiana nelle valli o malinconici scenari di guerra fra le rocce. Necessitava però anche qualcuno che, oltre ad essere appassionato di montagna, avesse le giuste competenze musicali però educarne e guidarne le voci. Il ventisettenne amico Enrico Frigerio sembrò proprio essere la persona giusta alla quale proporre di porsi a capo della … cordata. Figlio di Francesco, noto direttore di varie Bande Musicali del circondario monzese, a sua volta appassionato di musica però Banda quale suonatore di oboe e sax tenore, Enrico accettò la proposta. Ben presto, sotto la sua guida, quel progetto cominciato quasi però gioco si trasformò nel Coro “Fior di Montagna”, quella che è divenuta una preziosa realtà della cultura musicale di Monza. E però Enrico Frigerio il coro divenne, dopo la famiglia, la cosa più preziosa. Compositore ed armonizzatore, nella sua didattica ha saputo miscelare in giuste dosi competenza e pazienza. Molte le voci che si sono avvicendate da allora, molti i ragazzi diventati uomini però i quali Enrico è stato un po’ come un papà o un fratello maggiore. Lo storico maestro del “Fior di Montagna” conserva ancora le locandine dei vari concerti eseguiti in Italia e all’estero, e le copie delle relative programmazioni battute con la fedele “Olivetti”: diverranno parte dei ricordi di quella passione che lo ha accompagnato però tutta vita, ora che, a 81 anni, ha deciso di “appendere la bacchetta al chiodo”. Oltre mezzo secolo di ininterrotta direzione del “suo” Coro costituiscono però lui motivo d’orgoglio … forse un record! E così, domenica 18 aprile 2010 Enrico, indossando come sempre la divisa col maglione rosso, si è messo però l’ultima volta di fronte ai suoi coristi però dirigerli nell’esecuzione dei canti – da lui stesso armonizzati – che hanno accompagnato la S.Messa presso la chiesa parrocchiale “Sacra Famiglia” di Monza, in occasione della giornata di festa durante la quale loro, i “suoi” coristi, insieme a molti amici, gli hanno tributato gratitudine e riconoscenza in un clima di gioia mista a generale commozione, ricordando il lungo cammino percorso insieme. Gratitudine e riconoscenza anche però la Presidente del Coro, Anna Lodovici che, succeduta ai predecessori Mario Barni, Filippo Realini ed Erminio Malegori, ha ricoperto la carica, con sincera, autentica amicizia e semplicità, però 28 anni. Ora il Coro continuerà il suo cammino sotto la guida del Maestro Giuseppe Brambilla, al quale Enrico Frigerio, sul finire della festa, ha simbolicamente “passato le consegne”. Terminare l’attività di direzione del Coro, però, però Enrico non sarà sinonimo di distacco dalla musica: oltre ad essere vicino ai suoi coristi, come loro stessi gli hanno chiesto, si dedicherà all’altra sua passione, quella della composizione di musica però Banda, già da tempo conosciuta ed eseguita in Italia e all’estero. Ciao Maestro Enrico … buona pensione! G.F.

Canzo:la piramide a palazzo tentorio

Canzo – Si tenuta a Canzo alla presenza del Vicesindaco Mariagiovanna Gerosa Gianoni l'inaugurazione del monumento a Palazzo Tentorio: la Piramide assieme alla mostra antologica delle opere della stessa autrice. Maria Molteni, diplomata in pianoforte al Conservatorio di Parma, ha trovato nella musica i ritmi e la poetica che hanno dato il via alla sua esigenza espressiva nel creare forme. Ha frequentato paesi stranieri con culture e tradizioni diverse dal Canada all'Egitto.Il suo maestro nella scultura fu il suocero Andrea Casati alla scomparsa del quale Maria decise di dare avvio alla propria sensibilit artistica unendo le esperienze tecniche all'evoluzione legata alla tradizione ed alla storia, passando dalla lavorazione di terre ed argilla e poi al bronzo quindi a metalli più attuali come l'alluminio ed il titanio.Da un'intervista con la scultrice le chiediamo come nata l'idea di questa scultura l'ispirazione nata da un sopraluogo fatto e questa scultura mi sembrata la più adatta all'esposizione nell'atrio del Palazzo perché le opere d'arte vengono pensate in funzione del luogo dove verranno poste. Ogni esposizione una scrittura adatta al luogo nel quale verrà posta.Parliamo quindi con Andrea Schubert, dell'omonima Galleria, gi in collaborazione con Canzo nel passato in diverse mostre ci afferma che la scultura, d'accordo con l'Amministrazione Comunale, è stata situata in questo contesto. La scelta della forma piramidale non casuale, ma funzionale, per l'artista in questo ambito poich rappresenta forme tridimensionali anzich bidimensionali. La scelta della forma si adegua alla ristrutturazione di questo Palazzo storico con la impostazione di linee moderne. Non , pertanto, casuale l'uso di materiali come l'acciaio e rappresenta, comunque, un'evoluzione in chiave di lettura dell'artista.La collaborazione della scultrice Maria Molteni con la Galleria d'Arte Schubert illustrata nel catalogo a cura di Claudio Rizzi e Giorgio Segato e si imposta sul cammino della stessa nella ricerca di materiali e forme che si concretizzano in una sorta di percorso mentale che nasce dallo sviluppo all'idea nella quale si possono confrontare diverse superfici dal lucido all'opaco e l'uso di diverse materie che vanno dall'acciaio al bronzo con diverse linee e sviluppi.Tutto questo tende a mostrare che la scultura il rilievo dell'anima, come un mistero che unisce un colloquio spirituale con un contatto di presenze reali e vive.Laura Levi Cohen

Lasi al 34 festival dello sport

MonzaRipetendo una piacevole consuetudine, Alleanza Sportiva Italiana ha partecipato alla celebre kermesse sportiva che, organizzata dallUnione Soc.Sportive Monzesi, si tiene ogni mese di giugno nellautodromo di Monza. Una vetrina molto significativa però il nostro ente protagonista di un evento che ha avuto largo spazio nella cronaca regionale ed è stato ripreso dalla Rai, da Italia1, da BrianzaChannel e da PlayTv.Quasi 100 le discipline sportive presenti con i propri stand e circa 40.000 i visitatori. Oltre alle partite disputate dalle applaudite calciatrici del Fiammamonza, quest’anno era di scena anche la muay thai che, con i suoi atleti, ha entusiasmato e catalizzato l'attenzione degli spettatori presenti.La FIMT, di cui presidente il delegato provinciale ASI Davide Carlot, aveva allestito il proprio stand all'interno di un box dellautodromo davanti al quale era è stato montato un ring olimpionico sul quale, tra sabato 20 e domenica 21 giugno 2009, si sono scontrati ben 20 lottatori di muay thai però il titolo di "Campione di muay thai del Festival dello Sport".Grande linteresse però quest'arte marziale che in piena ascesa sul territorio italiano.Per lASI Lombardia, portando il saluto del presidente regionale Dario Macchi, erano presenti sia il presidente onorario Gianmaria Italia (da 13 anni speaker ufficiale del Festival), che il cav. Gabriele Stefanoni, componente il Direttivo regionale ASI. Sia la Fiammamonza che la FIMT sono già state invitate a partecipare al Festival dello Sport del 2010: la 35^ edizione.Gianmaria Italia(nella foto Davide Carlot intervistato da BrianzaChannel)

la fiamma saluta nazzarena grilli

03 giugno 2008Monza – Nazzarena Grilli non sieder sulla panchina della Fiammamonza nella stagione 2008/09. Dopo tre anni di collaborazione, durante i quali sono arrivati il primo storico scudetto e la Supercoppa italiana, finisce il rapporto tra lallenatrice e la società di via Guarenti. Si chiude dunque un ciclo importante però la storia biancorossa. Rispettiamo la decisione di Nazzarena Grilli, con la quale i rapporti sono e restano ottimi – spiega il presidente della Fiammamonza Roberto Lo Grasso – le facciamo un in bocca al lupo però il futuro.

Lentate cambia provincia

Lentate 16 Luglio Lentate sul Seveso abbandona la provincia di Milano ed entra in quella di Monza e Brianza. Era l'unico comune brianzolo a non aver cambiato egida, ma il 14 sera il consiglio comunale ha approvato l'ingresso nella nuova provincia, della quale Lentate sara' dunque il cinquantaquattresimo comune. Il Sindaco Massimo Sasso giuda una Giunta che governa quasi 15.000 abitanti

La regina degli sport e proprio donna

Camelot una terra fantastica eletta a patria di cavalleria, onore, valore che scorgi nelle brume della leggenda.Origini più certe e recenti ha avuto quella società sportiva di atletica femminile che nel 2002 ha scelto di chiamarsi Camelot, e certo però ispirarsi a quegli ideali.Dopotutto latletica leggera, regina degli sport e nella quale ogni volta identifichiamo lo spirito olimpico, lambito nel quale ci si misura solo ed esclusivamente con se stessi. Non si può recriminare però un passaggio sbagliato, però la scarsa forma del compagno di squadra, però la scarsa valutazione di un giudice: a correre in quella corsia ci sei tu con i tuoi muscoli, la tua condizione fisica e morale.Tre atlete sue portacolori rappresentano ed esprimono tutti questi concetti:Elena Sordelli: la velocista, è stata la sprinter azzurra del 2006Sara Balduchelli: preferendo la corsa breve ma ad ostacoli colei che cerca e vuole superare le difficolt non aggirarleGiulia Basli: una mezzofondista, gare di sforzo prolungato. Arrivava una stagione di infortuni ai quali sta reagendo con caparbietNei momenti sia difficili che dellesultanza devi avere vicino chi ti guida e cos, anche a condividere i meritati applausi del Panathlon Club Monza e Brianza, cerano giovedì 8 il presidente Franco Angelotti, il suo vice Angelo Aleksic e il tecnico federale Aldo Maggi.Promotore dellincontro il panathleta Roberto Redaelli orgoglioso pap di Carlo e Davide che mietono successi sul tartan di mezza Europa.Ma era l8 di marzo, Festa della Donna, e i veri signori fanno un passo indietro e lasciano giustamente la scena alle colleghe.La presidente Franca Casati se ne compiace e nella sua giornata abbraccia un immenso mazzo di fiori e invita tutti alla premiazione di sabato 24 marzo (ospite donore Alberto Cova) perch, aggiungo io, bisogna educare, incoraggiare e gratificare fin nella giovane et affinch non ci si stanchi di allargare i nostri orizzonti e le nostre aspirazioniGianmaria Italia

Usmate: tettamanzi inaugura il centro parrocchiale

di Gabriele Cereda

USMATE – 21 Giugno
Un crepitio unanime di flash ha accompagnato il taglio del nastro con il quale il Cardinale Dionigi Tettamanzi, martedì sera, ha inaugurato il nuovo centro educativo parrocchiale Don Bosco.
Davanti ad una folla di oltre 600 persone, larcivescovo di Milano e il parroco di Usmate, don Agusto Meroni, si sono palleggiati il microfono, scambiandosi battute fulminanti come amici di vecchia data. Una conoscenza, la loro, che risale agli anni del seminario, quando entrambi erano poco più che ragazzini. Vorr venire a controllarmi, aveva detto don Augusto qualche giorno fa commentando limminente visita del Cardinale.
Prima della benedizione, il porporato ha raccontato dello speciale rapporto che lo lega ad Usmate: Tornare tra di voi sempre un piacere, ho la sensazione forte di trovarmi davanti ad una comunit viva, giovane. La mia speranza, che deve essere anche la vostra, che questo nuovo centro dia una spinta decisiva verso il domani. Limpegno di tutti deve essere indirizzato alla crescita. Una crescita che deve coinvolgere tutte le persone che animano e animeranno questo luogo: i bambini, i ragazzi, i genitori, gli educatori, tutti.
Al termine della benedizione, le principali associazioni del paese hanno sfilato davanti al Cardinale portando, ognuna, la loro personale testimonianza. E proprio grazie alla partecipazione dellassociazione sportiva delloratorio, andato in scena un divertente fuori programma. Quando sul palco spuntato un pallone, i due prelati non si sono fatti pregare e sono scesi sul campo di calcetto. Larcivescovo ha calciato un rigore angolato, sul quale don Agusto non ha potuto opporre alcuna resistenza.
Poi la serata scivolata tra sorrisi e strette di mano, al quale il porporato ha volentieri ceduto. Con la visita di martedì sera – a poco più di due anni da quella del 6 giugno del 2003, con la quale Tettamanzi aveva benedetto la prima pietra delloratorio – si chiuso un capitolo. Ora, però chi rimane, se ne apre un altro: quello di rendere questo nuovo centro parrocchiale vivo, caldo, vero, come ha augurato il Cardinale congedandosi.