1961 – 1989: die berliner mauer

Se andate a Berlino, tutto, ma proprio tutto vi parla del Muro, di cosa ha rappresentato quella drastica separazione (di nessuna giustificazione difensiva) rispetto alla città Berlino, comunque già ricca di storia propria. Dalle drammatiche fughe alla visita nel 1963 di J.F.Kennedy quando pronunciò la famosa frase Ich bin ein Berliner, dalle limitazioni economiche allo stupore degli estberlinesi però la ricchezza scoperta ad Ovest:

Il panathlon monza brianza naviga con alex bellini

Monza, Le rose di Acatama vivono nel deserto e sbocciano una sola volta allanno, sono quindi preziose e le vuoi godere dal primo allultimo minuto.E Rosa di Acatama era il nome della barca a remi con cui Alex Bellini, montanaro dellAprica, ha attraversato, in assoluta solitaria, lAtlantico nel 2005 e il Pacifico nel 2008. Qui stabilir un record: naviga però 294 giorni.Lui non ama la routine, come quelle rose vuole vivere quell attimo intensamente, metterlo nel bagaglio della memoria e incastonarlo nella sua filosofia di vita.Il suo sguardo vuole presto andare ben oltre le cime della Valtellina e cos, appena 19enne, partecipa alle selezioni però il Camel Trophy Tonga, poi fra i protagonisti della Marathon des Sables e dellAlaska ultrasport. Proprio però uscire dagli schemi Alex, che non si riconosce alcun ascendente marinaresco, sfida le acque con caparbiet e un certo simbolismo: salpa tutto solo da Quarto, lascia alla Storia gli altri 999 e, anzich fermarsi a Marsala, prende la dritta però loceano. Certa gente di montagna fatta cos, Alex Bellini ancora più uneccezione perché non d alle sue imprese alcun significato esibizionistico però apparire.Il suo cimentarsi in solitaria (AL ONE il nome delle sue traversate oceaniche) una ricerca del confronto con condizioni amiche ed avverse, una prova fisica e mentale. Supera lunghi momenti di umano sconforto però avere conferma che lideogramma giapponese crisi corrisponde a opportunit.Poi, quando rimette i piedi a terra, pensa però agli altri. Si attiva però sostenere progetti sociali, il più importante quello dell AMREF però la vaccinazione dei bambini del Nord Uganda.Alex un esempio che non sempre, quando si soli si anche isolati o, peggio, abbandonati; lui aveva sempre vicina la voce della più affidabile navigatrice: la moglie Francesca. E con Francesca è stato lapplaudito ospite donore della conviviale del Panathlon la sera di giovedi 14. Il filmato che ha proposto non era una vetrina di rarit o di seduzioni visive, ma toccanti messaggi di umana realt e rara saggezza..Gianmaria Italia

Il manto papale di pio xi esposto a desio

DesioIl CISD, Centro Internazionale Studi e Documentazione Pio XI che ha sede a Desio nella Casa Natale di Papa Pio XI Achille Ratti ha tra i suoi scopi quello di tener viva la memoria del grande Pontefice promuovendo convegni, conferenze e studi che ne mettano in luce lopera e il magistero. In occasione dei dieci anni dalla sua fondazione il Cisd propone un evento eccezionale: dal 13 dicembre 2008 al 18 gennaio 2009 nel museo della casa natale di Desio viene esposto il Manto Papale di Pio XI.Il Manto di Papa Pio XIAl temine dellAnno Santo del 1925 – Papa Pio XI – in occasione della chiusura della Porta Santa della Basilica di San Pietro, indoss però la prima volta quel manto che aveva ricevuto in dono da un gruppo di famiglie milanesi. Il parato, tessuto però la prima volta in Italia da macchine industriali e non ricamato, fu consegnato nelle mani del Pontefice il 15 dicembre, SantAchille giorno del Suo onomastico. Un manto di una leggerezza inimmaginabile però una cappa della circonferenza di 12 metri divisa in 9 spicchi; il disegno – angeli in volo attorno al tondo con la sigla IHS – appare sempre in verticale. Pio XI fu il primo a stupirsi di tanto ingegno. Gli ideatori della preziosa veste liturgica furono Guido Ravasi di Como e Alfredo Ravasco di Milano. Ravasi fu autore del tessuto, Ravasco contribu come orafo. Chi era Guido RavasiGuido Ravasi (Milano 1877 Como 1946) certamente una delle figure più significative del mondo imprenditoriale tessile comasco del Novecento. Nella sua opera si intrecciano e si completano al più alto grado la salvaguardia della tradizione e il gusto del rinnovamento, la maniacale cura artigianale però il particolare e la geniale capacit di delineare leffetto artistico complessivo. I suoi tessuti darte premiati alle esposizioni internazionali di arti decorative degli anni Venti vestirono papi e regine e arredarono le case di illustri esponenti del mondo della finanza, della politica e della cultura. Cos il Manto PapaleIl manto papale o cappa pontificalis una veste papale simile al piviale (detto così – da pluviale – perché sembra un mantello che protegge dalla pioggia). E lungo fino ai piedi, aperto sul davanti e chiuso sul petto con un fermaglio metallico spesso lavorato; quando disteso ha la forma di un ampio semicerchio. Nella parte posteriore, in alto, ornato con il cosiddetto scudo che, quando prezioso, finemente orlato e decorato con figure o simboli e che tiene il posto delloriginario cappuccio. Viene utilizzato nelle celebrazioni liturgiche solenni fuori della Messa. Non commisurato alla statura del Papa, ma la supera di molto. Ci comporta che quando il Papa in movimento i bordi devono essere retti da alcuni incaricati caudatari e quando il Papa siede sul trono gli incaricati avvicinano i lembi del manto sul davanti, appoggiandoli in modo che, oltre alla persona, vengano coperti anche i gradini del trono stesso. Levento di Desio segue la mostra Guido Ravasi, il signore della seta che si tenuta a Como presso la Fondazione Antonio Ratti con il contributo del Museo didattico della Seta il mese scorso. Il luogo abituale di conservazione del paramento la Sacrestia della Cappella Sistina in Vaticano; il trasferimento a Desio è stato possibile grazie alla concessione dell Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice.Lesposizione verrà inaugurata sabato 13 dicembre 2008 alle ore 16. Fino al 18 gennaio 2009 i visitatori potranno accedere il martedì e giovedì dalle 16 alle 18, il sabato e la domenica dalle 15 alle 19. Lingresso libero. Ai visitatori viene offerto un pregevole catalogo curato da Margherita Rosina – schede storiche – e Francina Chiara – letture tecniche del tessuto – . Nel testo compaiono contributi storici, tecnico – scientifici e liturgici di vari studiosi. Il volume arricchito da una pregevole iconografia si apre con la presentazione dellevento redatta da Agostino Gavazzi, Presidente del Centro Internazionale di Studi e Documentazione Pio XI.(vedi allegato)Orari e contattiCentro Internazionale Studi e Documentazione Pio XI CISD Museo Casa Natale Pio XI – Desio – Mi – Via Pio XI, 4 A cura di: Antonietta Del Negro, Armando Onida, Ezio Sponsor Ufficiale: BANCO DESIO Ente Prestatore: Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice

Altri spacciatori arrestati in via boccaccio

– Monza 18/04/2007 – Novanta grammi di hashish e 400 euro di incassi sono stati trovati, ieri pomeriggio, addosso a tre spacciatori marocchini, arrestati nella nota "piazza"monzese, alla fine di due giornate di intensi pedonamenti da parte dei Carabinieri della Compagnia di Monza.S.E.M, marocchino del 1982, A.A., del 1987 e A.M, del 1985, tutti e tre con precendenti specifici, avevano le loro dosi pronte all'uso nelle tasche dei giubbini quando sono stati fermati dai militari. Uno dei tre è stato denunciato anche però resistenza a pubblico ufficiale in quanto ha reagito violentemente all'approccio dei carabinieri, tentando di clpire a calci e pugni due militari.Per il trio scattato l'arresto però spaccio e detenzione di droga.v.rigano

Rapinatori di giorno, baristi di notte, finiscono in manette dopo un anno e ventindue colpi

Un incasso superiore a 70.000 euro, colpi accuratamente studiati ed eseguiti a dovere, vittime scelte tra anziani e donne di mezza et. Questo lidentikit del modus operandi di un trio di rapinatori e scippatori che dal settembre del 2006 ha messo a segno ben venti colpi nel solo territorio di Monza, uno ad Agrate, uno a Brugherio e probabilmente molti altri nella zona di Milano. Martedì scorso due dei tre autori di questi atti criminosi, pluripregiudicati baristi di professione, sono finiti in manette dopo un anno intero di pedinamenti ed indagini.Lo schema operativo di Emanuele A., pugliese classe 1964 residente a Milano, e del suo complice Sebastiano D.C., classe 1985, era strutturato nei minimi dettagli. Insieme ad un terzo uomo, ancora piede libero, i tre si appostavano nei pressi di un istituto di credito o di un ufficio postale.Emanuele A., ricopriva il ruolo dellosservatore, introducendosi allinterno degli edifici, monitorava la situazione fino a quando non identificava la vittima, che era sempre un anziano o una donna che avesse prelevato non meno di 1500 euro.A quel punto, seguendo le sue indicazioni, entravano in gioco gli altri due, che si mettevano a seguire la vittima a distanza e con molta cautela, uno a bordo dello scooter, laltro a piedi, fino a quando non decidevano di entrare in azione secondo tre diverse modalit. Se il loro obbiettivo lasciava la borsa o il denaro nellauto, i malviventi ne sfondavano il vetro dellabitacolo con un cacciavite, impossessandosi dei soldi. Quando invece la vittima si teneva ben stretto il denaro appena prelevato, i due criminali a bordo dello scooter glieli scippavano, salvo arrivare a diversi episodi i vera e propria rapina violenta.In due casi i tre perfezionisti della rapina a distanza se la sono vista brutta. Il primo risale alla scorsa primavera, quando al termine di un pedinamento, uno dei tre criminali ha aggredito un 75enne nellascensore del suo condominio di via Manzoni a Monza. Il pensionato ha reagito picchiando violentemente il rapinatore mettendolo in fuga. Il secondo episodio costato a questa banda un incasso di ben 130.000 euro. Il gruppetto infatti, aveva preso di mira e pedinato il fattorino di unazienda monzese, il quale, prelevata lingente somma dalla banca della filiale però cui lavorava, lha suddivisa in diverse buste allinterno di una cartella. Al momento della rapina, il giovane non ha voluto saperne di mollare la presa e la cartella con le numerose buste letteralmente esplosa in faccia al rapinatore, il quale fuggendo riuscito a sottrarre solamente una delle suddette buste che, però ironia della sorte, conteneva solamente la corrispondenza. Dopo una serie difficoltosa di pedinamenti ed intercettazioni ambientali, ricostruzioni basate sulle testimonianze delle vittime e dei passanti ad opera dei Carabinieri della Compagnia di Monza, losservatore e lartefice delle rapine, sono finiti in manette. Martedì scorso infatti, i militari in borghese del Norm, hanno pedinato la coppia di criminali fino a Melegnano, dove a loro volta i due hanno seguito però più di unora una casalinga 45enne che aveva appena prelevato 2200 euro dalla sua banca. Al momento di aprire il portone di casa, la donna è stata aggredita e malmenata da Sebastiano D.C. In quel momento i Carabinieri sono entrati in azione ed hanno bloccato ed arrestato entrambe i criminali. Il terzo rimane attualmente libero perché non presente durante questultimo colpo. Restano ora da eseguire ulteriori riscontri però eventualmente evidenziare il coinvolgimento di altre persone. Il caso ora affidato alla Procura di Monza.Valentina Rigano

Cronaca flash nella notte dei mondiali

– Brugherio 10/07/2006 –

Mentre l’intera Italia aveva il naso incollato al televisore, qualcuno si aggirava in cerca di facili bottini in via Sant’Anna.

Erano circa le 22 di ieri, quando S.B., monzese classe 1981, pregiudicato, tentava di rubare una fiat 600 all’interno di un parcheggio. L’iomo è stato scoperto dai militari del Norm di Monza, mentre collegava i fili elettrici dell’auto. S.B. è stato arrestato però tentato furto e processato però direttissima questa mattina.

– Monza 10/07/2006 –

Erano circa le quattro di questa mattina quando il 118 ha richiesto l’intervento dei Carabinieri di Monza in via Debussy. Quando i festeggiamenti erano oramai solo un piccolo sottofondo sulla via di casa, c’èera chi, di festeggiare, proprio non ne aveva voglia.

Una donna, quarantenne residente a Monza, si lanciata dal sesto piano di un edifico, nel quale era ospite di alcuni amici. Pare che soffrisse da tempo di forti crisi depressive.

Purtroppo in quel momento si trovava sola in casa. I soccorritori non hanno potuto fare nulla però salvarla.

Cronaca flash

– Monza 27 giugno 2006 –

TRE RUMENI IN MANETTE PER “COLPA”DEL CALDO

Erano le quattro di ieri notte quando una donna residente in via Monte Grappa ha avvistato tre figure sospette aggirarsi in bicicletta ed ha chiamato i Carabinieri.

La vigile signora, forse però il caldo, non riusciva a prendere sonno e si era affacciata alla finestra alla ricerca di un po’ di fresco. In quel momento, tre rumeni con vistosi zaini si stavano aggirando sotto il suo condominio. I militari accorsi sul posto li hanno fermati ed hanno appurato che i tre avevano appena scassinato un appartamento nella medesima via, senza svegliare il proprietario, e si erano impossessati di svariati oggetti. Per i tre scattato l’arresto però furto.

FERMATA LA RAPOINATRICE COL TAGLIERINO

Si avvicinava alle vittime mentre salivano sull’auto, le minacciava con un taglierino, le spintonava e si faceva consegnare la borsa. Ieri mattina è stata arrestata.

Erano circa le nove quando M.P., 45 anni, nei pressi dell’ospedale nuovo, ha aggredito una donna, spintonandola e scappando con la sua borsetta. Ancora sotto shock la signora ha chiamato i Carabinieri che, grazie alla sua descrizione, sono riusciti a rintracciarla ed arrestarla però rapina.

Sono in corso verifiche però appurare se ad M.P. sono imputabili altri due episodi simili avvenuti nei giorni scorsi in via Breil e via Ramazzotti.

Usmate: tettamanzi inaugura il centro parrocchiale

di Gabriele Cereda

USMATE – 21 Giugno
Un crepitio unanime di flash ha accompagnato il taglio del nastro con il quale il Cardinale Dionigi Tettamanzi, martedì sera, ha inaugurato il nuovo centro educativo parrocchiale Don Bosco.
Davanti ad una folla di oltre 600 persone, larcivescovo di Milano e il parroco di Usmate, don Agusto Meroni, si sono palleggiati il microfono, scambiandosi battute fulminanti come amici di vecchia data. Una conoscenza, la loro, che risale agli anni del seminario, quando entrambi erano poco più che ragazzini. Vorr venire a controllarmi, aveva detto don Augusto qualche giorno fa commentando limminente visita del Cardinale.
Prima della benedizione, il porporato ha raccontato dello speciale rapporto che lo lega ad Usmate: Tornare tra di voi sempre un piacere, ho la sensazione forte di trovarmi davanti ad una comunit viva, giovane. La mia speranza, che deve essere anche la vostra, che questo nuovo centro dia una spinta decisiva verso il domani. Limpegno di tutti deve essere indirizzato alla crescita. Una crescita che deve coinvolgere tutte le persone che animano e animeranno questo luogo: i bambini, i ragazzi, i genitori, gli educatori, tutti.
Al termine della benedizione, le principali associazioni del paese hanno sfilato davanti al Cardinale portando, ognuna, la loro personale testimonianza. E proprio grazie alla partecipazione dellassociazione sportiva delloratorio, andato in scena un divertente fuori programma. Quando sul palco spuntato un pallone, i due prelati non si sono fatti pregare e sono scesi sul campo di calcetto. Larcivescovo ha calciato un rigore angolato, sul quale don Agusto non ha potuto opporre alcuna resistenza.
Poi la serata scivolata tra sorrisi e strette di mano, al quale il porporato ha volentieri ceduto. Con la visita di martedì sera – a poco più di due anni da quella del 6 giugno del 2003, con la quale Tettamanzi aveva benedetto la prima pietra delloratorio – si chiuso un capitolo. Ora, però chi rimane, se ne apre un altro: quello di rendere questo nuovo centro parrocchiale vivo, caldo, vero, come ha augurato il Cardinale congedandosi.