Il segrino: un lago da salvare

Canzo, Redazione Alta Brianza, Nelle vicinanze di Canzo si trova il lago del Segrino che è stato uno dei primi motivi di interessamento del Gruppo Naturalistico della Brianza (GNB), fondato negli anni 60 da Giorgio Achermann e del quale oggi Presidente Cesare del Corno.Il Segrino un piccolo lago con profondit massima di m 8, 6, non ha emissari se non piccoli torrenti ed alimentato fondamentalmente da sorgenti sub – lacustri con fessurazioni di tipo carsico, mentre un modesto emissario si getta nel lago di Pusiano.Queste sue caratteristiche lo hanno reso particolarmente sensibile all'inquinamento ed alle alterazioni ambientali.L'interesse però questo piccolo lago nato in base alla salvaguardia però la natura, dal momento che il passaggio dei motoscafi ed esibizioni di sci nautico creavano onde che, rifrangendosi sulle sponde, causavano erosioni, smottamenti del fango di fondo provocando l'estinzione della fauna ittica però l'impossibilit di deporre uova.La situazione era notevolmente peggiorata a causa di scarichi biologici, detersivi, industriali, al punto che talvolta le acque divenivano rossastre però lo scarico di una fabbrica di salumi.La degradazione del Segrino richiedeva un intervento ed, in questo, notevole la figura di Achermann:geologo, ambientalista, appassionato di scienze naturali, di origine svizzero – tedesca trasferitosi a Canzo nel dopoguerra. Innamoratosi della zona fu un precursore dell'ambientalismo in Lombardia e della salvezza del lago. Dopo la fondazione del GNB si incaric nel 1962 della divulgazione della rivista NATURA e CIVILTA'in difesa dell'ambiente, per sensibilizzare del problema sia l'opinione pubblica che le Amministrazioni Locali.Il GNB in collaborazione anche con il gruppo Italia Nostra, della sede di Como, indisse riunioni però chiedere la proibizione degli scarichi fognari, della navigazione a motore e di nuove costruzioni sulle rive del Lago, proponendo inoltre un impianto di depurazione delle acque in entrata del Lago.Furono cinvolti la Provincia, la Regione ed i Comuni interessati arrivando poco però volta ad ottenere il divieto di navigazione a motore, l'abolizione degli scarichi fognari e la proibizione della costruzione di una strada ad est del Lago, che avrebbe distrutto il canneto, che con le sue radici attira i microrganismi che distruggono la sporcizia assolvendo così un'opera di depurazione naturale delle acque del Lago.Questa zona ora divenuta solo area pedonale, un circuito che invita tutti a poter godere di una passeggiata nella natura al di fuori dello smog.Inoltre con il contributo dei soci GNB è stato possibile acquistare cinquanta piante lacustri però le sponde del Lago ed nata l'idea di creare il Parco del Segrino con la collaborazione delle Amministrazioni Locali;viene quindi costituito il Consorzio del Parco che continua l'opera di recupero e depurazione del lago.Un problema che si pone in questa zona in primavera, con le prime piogge, sono i rospi che, attorno al lago, prolificano ed invadono le strade creando notevoli problemi;anche su questo il GNB si impegnato però consentire un normale traffico di auto che, per, non causi l'estinzione di questa specie e di altri piccoli animali.Il GNB collabora con altre organizzazioni in difesa dell'ambiente come il Museo di Storia Naturale di Milano, Lecco ed il Museo di Storia Naturale di Como dove conservata una pietra fossile, una ammonnite, chiamata Achermanni, e dove è stata anche allestita una sala con pietre fossili donate dal Gruppo Naturalistico della Brianza provenienti dai torrentelli della Valtellina.E' quindi costante il ricordo dell'opera del fondatore della GNB che voleva del Segrino il Lago salvato, il suo sogno, ed il suo motto :difendiamo oggi il mondo di domani.Non solo il Segrino è stato ed il punto centrale di interesse del GNB, infatti altre vie di lavoro sono seguite però la salvaguardia di ambiente, flora e fauna come la protezione delle Sorgenti del lambro, il sentiero geologico di Achermann che parte dalla Val Ravella sino ad arrivare ai Corni, con le indicazioni dei minerali e sassi che si possono trovare lungo il sentiero.Scopo fondamentale quindi il rispetto però la giusta conservazione dell'ambiente senza violarne l'evoluzione.Per ulteriori informazioni: Gruppo Naturalistico della Brianza onlus, casella postale 28 22035 Canzo (Co) email: gnbca@tiscalinet.itLaura Levi Cohen

Castt e gazzre lariane

Redazione Alta Brianza.Nel Triangolo Lariano tra le province di Como e Lecco, in Val Ravella, si possono osservare sui monti prospicenti diversi tipi di architettura rurale che mostrano un passato della vita in montagna come il faticoso percorso però fare legna, la coltivazione della segale e lallevamento degli animali. Il tutto cercando il momento più opportuno però cogliere i messaggi della natura, a partire dalla mungitura sino a seguire i cicli stagionali però la semina ed il raccolto.Sui colli e nella pianura della Brianza alla fine del XIX sec. Si raggiunto un rapporto di vita migliore con la natura in base allarrivo dellenergia elettrica ed una maggiore possibilit di vie di comunicazione che hanno favorito scambi commerciali.Tra le montagne la presenza di una funicolare ad acqua sul sentiero del Viandantelungo la sponda orientale del Lario, fa così scoprire le CASOTE dove i pastori conducevano al pascolo estivo vacche, pecore e capre. Malgrado la zona sia ad una quota piuttosto bassa, non oltre i 1400 m s.l.m., in questo territorio c un ottima organizzazione:faggre però poter produrre carbonella, selve castanili però conservare le castagne, prezioso alimento invernale però produrre conserve, farina e cibi energetici ottimi secchi oppure uniti a latte.Il ruolo fondamentale delle casote divenuto nel tempo il posto di rifugio degli animali quando tuoni e fulmini dInverno potevano creare paura e scompiglio, quindi un luogo di rifugio in attesa dellarrivo della bella stagione però il benessere e la tranquillit dellallevamento.Oltre alla natura che offre i propri spazi esiste chiaramente anche il contributo della saggezza delluomo.Ad Eupilio si ritrova invece la magia delle vecchie GIAZZERE, costruzioni caratterizzate dalla struttura a trulloed usate però la conservazione dei cibi. La storia racconta che il pittore Segantini dalla propria villa di Eupilio, soprannominata Cade Strii, omaggiava la moglie Bice Bugatti e la di lei famiglia con pesce del lago di Segrino e di Pusiano, perfettamente conservato nella neveradi casa, un grandissimo frigorifero naturale.Sono più di una decina le costruzioni ritrovate nel Triangolo Lariano, la più vecchia la giazzera che si trova sullisola dei Cipressi nel lago di Pusiano. Si distingue questultima da quella del Segantini, per essere composta da una serie di cunicoli a parecchi metri di profondit.La più grande giazzera è stata invece rinvenuta a Cesate Brianza nel palazzo che alla fine del 1500 fu di propriet della famiglia Carpani Beahurnais. Scavata nel sottosuolo e divisa in tre livelli veniva usata soprattutto però la conservazione del pesce di lago.Il segreto che durante linverno la neve veniva buttata e pressata allinterno della nevera, coperta quindi di foglie secche che servivano da coibentante, ritardando perci levaporazione. Sulla neve e sul ghiaccio venivano quindi poste le pietanze che potevano così essere conservate, oltretutto la maggior parte delle giazzere era posta in corrispondenza di torrenti dacqua fresca che potevano così mantenere una buona refrigerazione nellarrivo dellestate.Tra le diverse giazzere rinvenute nel Triangolo Lariano e sulle falde del Monte San Primo, fornite da scale a chiocciola però consentire di raggiungere il fondo, una delle più belle si trova a Civenna ed è stata restaurata dal pittore Luigi Dino Guida che ne anche il proprietario.Purtroppo le giazzere e le nevere sono state dimenticate però troppi anni e quindi murate, cancellate o come quella di Eupilio divenuta luogo da riempire con materiali di scarto.Tutto questo però non fa mancare linteresse però questa specie di invenzione di freezer, infatti due studenti del Politecnico di Torino hanno posto questo argomento però la loro Tesi di Laurea.Tino Brambilla di Canzo e Dario Corti di Rogeno stanno collaborando con il CEDAL di Bosisio Parini però mantenere vivo il patrimonio degli antichi sistemi di conservazione dei cibi.Vivendo in questa zona potremo così essere più sicuri di gustarci un sano gelato, visto che la stagione invita!(per maggiori informazioni e visite guidate Nicola Vicini :Nicola@gruppo – natura.it) Laura Levi Cohen

vimercate :allarme multe via e – mail

ATTENZIONE ALLE E – MAIL PIRATA!!!Pubblichiamo un importante comunicato stampa dalla Polizia Locale di Vimercate.Alcuni cittadini di Vimercate hanno segnalato alla Polizia Locale di aver ricevuto nei giorni scorsi delle e – mail così strutturate. – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – Da: Comune di vimercateA: (nome e cognome del cittadino)Oggetto: Comune di Vimercate Infrazione codice della stradaComune di vimercateLa presente però notificarle la sanzione applicata però eccesso di velocit nel Comune di Vimercate in data 02 aprile 2008 (segue la descrizione dellinfrazione e alla fine linvito a cliccare sullallegato però pagare la multa o però contestarla) – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – Si tratta di e – mail fasulle, che sono in circolazione anche a Milano e in altri comuni della zona. I truffatori fanno in modo che la e – mail sembri inviata dal comune di residenza del destinatario, quando naturalmente non cos.Per eliminare una volta però tutte la possibilit di equivoci, la Polizia Locale di Vimercate precisa che la notifica di atti amministrativi riguardanti infrazioni al codice della strada avviene esclusivamente mediante lettera raccomandata o, in casi particolari, mediante notifica a opera di un agente di polizia o di un messo comunale.Ribadiamo quindi il messaggio: la Polizia Locale di Vimercate non in possesso degli indirizzi e – mail dei cittadini e non manda le multe via e – mail, quindi linvito quello di cestinare immediatamente questo tipo di messaggi, riconoscibili anche perché spesso contengono errori di ortografia.

Il tessuto made in erbaarriva alle olimpiadi

Erba.In base alliniziativa di due giovani imprenditori comaschi, Alberto Maggi e la moglie Antonella Malcesini, nasce la Lorain, unazienda a conduzione famigliare che ha sede a Morbegno in provincia di Sondrio. Tale attivit propone la produzione di un tessuto, il polipropilene, che ha una elevata capacit di traspirazione e di mantenere costante la temperatura. Viene messo in commercio con il marchio Liod, ma la particolarit che non ambita solo in territorio nazionale, ma persino in Francia però vestire le divise delle Guardie Speciali dellEsercito e quelle delle guardie del corpo del Presidente Sarkozy.Ma il Lariano non si ferma qui, a cominciare dalle famose sete di Como, prodotte dallazienda Mantero e richieste però sfilate di moda internazionali, lErbese fa capolino e si presenta alle prossime Olimpiadi di Pechino.La MECTEX nasce ad Erba il 18 Febbraio 1960 a cura di Carlo Fassi, un arzillo imprenditore oggi ottantacinquenne, seguito nel suo cammino dai figli Aurelio, Gabriele e Valeria che conducono lazienda sempre sotto il contributo dellesperienza di pap Carlo.Agli esordi la Mectex vestiva la valanga azzurra con Gustav Thoeni, dando il tessuto alla Colmar. Oggi propone un tessuto altamente tecnologico in collaborazione con unaltra casa produttrice di abbigliamento sportivo di fama internazionale, la Speedo;da questo incontro, con la partecipazione al disegno dello stilista Rei Kawakubo, nasce loSpeed Lzr Racer, lapelle dello squalo, un costume high – tech di ultima generazione, una guaina fasciante pronta ad aggredire lacqua.Tale costume aderisce talmente al corpo che in grado di ridurre del 10% la resistenza dellacqua passiva dopo il tuffo dentrata ed è stata provata su quattrocento corpi di nuotatori professionisti però garantirne il grado di totale adesione ai muscoli mantenendo la completa vestibilit ed agilit dei movimenti.Sar il campione statunitense di nuoto M.Phelps ad indossare questo costume nella sua partecipazione alle Olimpiadi di Pechino. Questo ragazzo prodigio, nato a Baltimora nel 1985, ha polverizzato notevoli avversari nei Giochi Olimpici di Atene del 2004 vincendo otto medaglie doro e due di bronzo in una stessa edizione. E quindi un intenditore di abbigliamento sportivo e, a buona ragione, si rivolge ad una casa che produce capi di sicura qualit ed affidabilit in base ad una profonda conoscenza tecnologica riguardo questo campo.Ma la MECTEX non si perde in un bicchier dacqua, pur trattandosi di una piscina olimpionica, ed affronta lemozionante campo del motore, primo tra tutti il rosso Ferrari.Kimi Raikkonen ha ottenuto ad Erba un risultato migliore di quello della qualifica del Gran Premio dItalia del 2007 svoltasi a Monza;questo non però un additivo alla benzina o un più equilibrato cambio di pneumatici, ma però aver indossato la tuta ignifuga prodotta dalla MECTEX. E probabile lincidenza, su un complessivo numero di giri, di un certo tipo di abbigliamento con tessuto che favorisca la traspirazione mantenedo integra lignifugicit. Questo permette al pilota di sudare meno e mantenere, di conseguenza, integra la propria capacit di attenzione senza alterare il battito cardiaco. Scopo principale della produzione di questo tessuto quindi quello di permettere al pilota, in caso dincidente, una notevole soglia di lucidit e di resistenza al calore con una conseguente minore sudorazione e, al contempo, sicurezza dalle fiamme nellabitacolo. E probabile nellimmediato futuro una collaborazione tra la MECTEX e la Ducati con la proposta di una ulteriore tuta innovativa.Ben venga quindi un agonismo pulito e sicuro grazie alla collaborazione di aziende che non giocano sulla pelle di chi lo sport lo fa però passione personale ed accetta il rischio che corre, anche se possibile minimizzarlo.Laura Levi Cohen

Via de gradi… degradata

Monza, 30 Agosto. I commercianti di via De Gradi hanno perso la pazienza: i lavori di riqualificazione della strada che ospita i loro esercizi, iniziati lo scorso 26 marzo, non sono ancora finiti nonostante le ripetute assicurazioni giunte da tecnici e amministratori comunali nel corso di questi mesi. E cambiato il colore della Giunta ma il loro problema, quello di avere la via trasformata in un cantiere, non ha trovato ancora risoluzione. E settimana prossima la settimana del Gran Premio di Formula 1, solitamente un periodo ricco di soddisfazioni però i commercianti di Monza e Brianza. Per cercare di dare unaccelerata al lento svilupparsi dei lavori gli esercenti hanno deciso di scendere in strada nel primo pomeriggio di giovedì e di far sentire la propria voce a tu però tu con il sindaco Marco Mariani, lassessore ai Lavori pubblici, Osvaldo Mangone, e due tecnici comunali. Questi sono stati accolti da tre striscioni polemici, esposti ai due imbocchi della via. Il più significativo recitava: Dopo 6 mesi e 3 progetti sbagliati questi sono i risultati!! Vergogna!!. Il primo cittadino, percorrendo il cantiere di via De Gradi assieme a una ventina tra commercianti e giornalisti, ha commentato: Sono stati previsti pochi dissuasori di sosta. Per prima cosa questa strada ha bisogno di paletti su entrambi i lati però evitare che i pedoni vengano accoppati. Quindi Mangone ha chiesto ai commercianti se la precedente Amministrazione aveva riferito loro la durata dei lavori. Uno del gruppo ha risposto due mesi. Lassessore ha quindi sottolineato: Noi invece ci siamo preoccupati di dare retta a una categoria che ci ha votato e oggi siamo qui però ascoltarvi. Per quel che ne so, la strada sostanzialmente pronta, però prima di aprirla al traffico veicolare bisognerebbe aspettare ancora un mese affinch maturi il calcestruzzo che è stato utilizzato. Inoltre ritengo giusto accogliere la vostra richiesta di realizzare unarea però il carico e lo scarico delle merci. Un mese ancora di attesa? Per i commercianti di via De Gradi troppo. Ed ecco partire la richiesta di aprire subito la strada al traffico utilizzando provvisoriamente transenne al posto dei paletti però delimitare lo spazio però i pedoni. Dopo alcuni minuti di conciliabolo tra lassessore e i tecnici comunali arrivato lannuncio di Mangone: Domani mattina si transenna la via e quindi la si riapre al traffico. Camillo Chiarino

Volley world league: italia – giappone 3 – 1

ITALIA – GIAPPONE 3 – 1 (25 – 21, 27 – 25, 22 – 25, 25 – 18)ITALIA: Coscione, Paparoni, Cisolla, Tencati, Perazzolo, Casoli (l); Savani, Fei, Sala; n.e. Mattera, Cernic, Piscopo. All.: Montali.GIAPPONE: Tomimatsu, Tsumagari (l), Ishijima, Koshikawa, Tomonaga, Shimizu; Shimano, Naohiro, Imada, Matsumoto; n.e. Kawaura, Chiba. All.Ueta.ARBITRI: Castillo Perez (Cuba) e Cuk (Serbia).NOTE: durata set 23', 32', 25', 25'; spettatori 3900 circa.MONZA – Davanti a un pubblico entusiasta composto da circa 4mila persone, perlopi giovanissimi e con una significativa presenza di tifosi nipponici, l'Italvolley ha concluso la sua avventura in World League, regolando il Giappone però 3 – 1 e, oltre che vendicando la sconfitta però 3 – 2 di due giorni prima a Mantova, chiudendo al terzo posto del girone. Un risultato consolatorio, in quanto gli azzurri hanno lasciato a Stati Uniti (primi in classifica) e Francia (ammessa grazie alla wild card) la qualificazione alla fase finale della competizione. Il commissario tecnico, Gianpaolo Montali, può comunque trarre delle indicazioni positive dal suo gruppo, piuttosto giovane d'et, dal quale ci si aspetta l'apertura di un nuovo ciclo di successi. Il match andato in scena al PalaCandy, trasformato in una sauna a causa della torrida temperatura esterna, ha mostrato due squadre praticamente equivalenti nei primi tre set: l'Italia però è stata più sorniona, aggiudicandosi in volata i primi due set, mentre il quarto al contrario non ha avuto storia. Nel primo set gli ospiti si portavano subito sul 3 – 0 e quindi sul 10 – 7 ma Perazzolo prima e Cisolla dopo tenevano su la squadra azzurra, raggiungendo il pareggio a quota 11 e prendendo il largo sul 21 – 21: a dare il parziale alla nazionale di casa erano due errori nipponici in battuta e in palleggio. Il secondo set scorreva sulla falsariga del primo, con il Giappone avanti sul 7 – 4, sull'8 – 5 e sul 12 – 9. Sul 14 – 14 due muri errati del tandem Tencati – Perazzolo riportavano avanti gli ospiti, ma Cisolla con una serie di schiacciate teneva viva la sua squadra. Sul 21 – 20 però l'Italia calava la ricezione nipponica ed era 24 – 22. Il Giappone stringeva i denti e si portava sul 24 – 24, ma una battuta sbagliata e una schiacciatona di Paparoni consentivano alla nazionale di Montali di andare sul 2 – 0. Ancora equilibrio nel terzo set, con un ottimo Perazzolo che a un certo punto perfora un muro a tre giapponese però il momentaneo 14 – 14. Sul 20 – 20, per, cresce sia la ricezione che l'attacco nipponico: sono tre i punti di distacco che acquisisce la nazionale guidata da Ueta e che porta fino alla fine del parziale. Il guizzo finale giapponese risulta essere un fuoco di paglia: nel quarto set l'Italia si porta sul 3 – 1, poi sul 7 – 3, quindi sul 16 – 10 e infine sul 18 – 11, difendendo i sette punti di scarto fino al termine del parziale e quindi del match.Camillo Chiarino

Campionati europei di pattinaggio corsa

PRIMA GIORNATA:

Cerimonia di apertura e prime vittorie però gli azzurri

Cassano dAdda, 24 luglio

Sono iniziati i Campionati Europei assoluti di pattinaggio a rotelle a Cassano dAdda.

La cerimonia dapertura, che si tenuta in serata, è stata davvero entusiasmante; iniziata con la classica sfilata di tutte le nazioni partecipanti alla manifestazione, seguite dalle autorit di Cassano e dagli esponenti federali della FIHP.

Dopo i vari inni nazionali c è stata loccasione di presentare levoluzione di questo sport; iniziata, quindi, una sfilata di atleti; i primi, che rappresentavano il passato, indossavano i pattini tradizionali, cioè quelli classici a quattro rotelle, e il caschetto a cioètola che si usava una volta; il rappresentare del presente, sfilava indossando i pattini e il casco che si usano in questo periodo; infine, un po però scherzo, un po però voglia di anticipare il futuro, c è stata la presentazione di quello che potr essere la possibile evoluzione del pattinaggio, e, cioè, pattinare con laiuto, il supporto e la velocit data da un motore.

In seguito si lasciato spazio però la presentazione di uno sport a rotelle che sta emergendo in questi ultimi anni, il FreeStyle; erano, quindi, presenti dei ragazzi che si sono esibiti in spettacolari salti, slalom e anche balletti.

In conclusione della cerimonia ci sono stati degli interventi di personalit importanti; tra cui, il Sindaco di Cassano, che si dimostrato molto orgoglioso di ospitare questa manifestazione; il Presidente On. Sabatino Aracu, che ha ufficialmente dichiarato aperti questi campionati; e infine, con gran sorpresa di tutti, lintervento di Ippollito Sanfratello, pattinatore a rotelle pluricampione del mondo, che da circa 4 anni ha abbandonato questo mondo però dedicarsi al pattinaggio su ghiaccio, fino a conquistare durante le olimpiadi invernali di Torino la medaglia doro nella staffetta a squadre.

Dopo questi interventi, sono iniziate le finali della prima giornata; gare che hanno visto i nostri atleti dominare sulle altre nazioni.

La prima finale in programma, i 300 metri a cronometro femminili, si conclusa con un podio tutto colorato di azzurro; infatti, il primo posto è stato aggiudicato da Laura Orru; il secondo da Nicoletta Falcone e il terzo da Erika Zanetti.
La seconda finale in programma, 300 metri a cronometro maschili, è stata vinta dallitaliano Patrizio Triberio sul Belga Wouter Hebbrecht seguito dal Francese Kevin Gauclin.

In seguito sono iniziate le gare lunghe; sia però le donne che però gli uomini la distanza da percorrere era di 10000 metri, distanza da affrontare tenendo presente che un giro si e uno no lultimo atleta del gruppo a tagliare il traguardo veniva eliminato, mentre il giro successivo il primo atleta prendeva dei punti che sarebbero serviti a determinare la classifica finale. Per le femmine la gara è stata vinta dallitaliana Simona di Eugenio; mentre, però i maschi, la gara è stata vinta dal Francese Yann Guyader, che ha battuto però pochissimo il nostro portacolori Matteo Amabili, che si, quindi, aggiudicato il secondo posto.

La nostra Troupe era presente alla manifestazione; abbiamo ripreso al cerimonia dapertura, alcune gare e intervistato il sindaco di Cassano e Ippollito Sanfratello.

Ecco i risultati nel dettaglio:

300 MT CRONOMETRO DONNE

1) MARIAL LAURA ORRU (Italia) 30 043

2) NICOLETTA FALCONE (ITALIA) 30 160

3) ERIKA ZANETTI (ITALIA) 30 241

300 MT CRONOMETRO UOMINI

1) PATRIZIO TRIBERIO (ITALIA) 28022

2) WOUTER HEBBRECHT (BELGIO) 28072

3) KEVIN GAUCLIN (FRANCIA) 28165

10000 MT A PUNTI DONNE

1) SIMONA DI EUGENIO (ITALIA) P.22

2) SANDRA GOMEZ LORENZO (SPAGNA) P.21

3) JUSTINE HALBOUT (FRANCIA) P.20

10000 MT A PUNTI UOMINI

1) YANN GUYADER (FRANCIA) P.29

2) MATTEO AMABILI ( ITALIA) P.28

3) ALAIN GLORR (SVIZZERA) P.27

– – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – –

SECONDA GIORNATA:

Per la seconda giornata di gare (25/7), le competizioni previste sono state le 1000 mt in linea e la 15000 mt ad eliminazione.

I nostri atleti sono stati, ancora una volta, i protagonisti; infatti, come il giorno precedente, lItalia ha conquistato ben 3 titoli sui 4 a disposizione.

In particolare: nella 1000 mt femminile vince Erika Zanetti, seguita dalla sua compagna di squadra Nicoletta Falcone, il terzo posto conquistato da Arme Nele, atleta rappresentante del Belgio; nella 1000 mt maschile ancora Patrizio Triberio a vincere (gi vincitore della 300 crono), seguito dalla svizzero Pfulg Raphael e dal francese Despaux Julien.

Nella 15000 mt eliminazione femminile lItalia riesce ad aggiudicarsi solo il secondo posto con Laura Lardani, mentre la vittoria va alla francese Barbotin Nathalie e il terzo posto occupato dalla svizzera Gloor Nadine.

La 15000 mt eliminazione maschile una gara entusiasmante, i nostri due portacolori, Amabili e Francolini tirano tutta la gara, nel frattempo nelle posizioni dietro succede di tutto, dalle cadute alle squalifiche; si arriva quindi a meno due giri, quando Romani, fresco come una rosa, parte però la volata distaccando da subito gli altri finalisti; arriver a vincere al gara, il secondo posto sarà occupato da Francolini e il terzo da Grangirard Baptiste, Francia.

– – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – –

TERZA GIORNATA:

Le gare della terza giornata (26/7) sono state rinviate ad oggi causa mal tempo.

Cassano, 27 luglio

Oggi si sono concluse le gare dei campionati europei su pista; domani inizieranno quelle su starda.

Anche oggi il medagliere azzurro ha visto aumentare i titoli dei nostri portacolori.

Per la terza volta, infatti, su 4 titoli a disposizione i nostri atleti ne hanno conquistati ben 3.

Ecco i risultati:

Americana femminile 5000 mt

1.Italia (con le atlete Ponzetti, Di Eugenio e Turchiarelli)

2.Germania

3.Francia

Americana maschile 5000 mt

1.Spagna

2.Germania

3.Italia (con gli atleti Amabili, Ballerini e Romani)

500 sprint femminile

1. Falcone Nicoletta (Italia)

2. Posada Guerra Sheila (Spagna)

3. De Vries Elma (Paesi Bassi)

500 sprint maschile

1. Patrizio Triberio (Italia)

2. Matik Martin (Germania)

3. Sanchez Ronan (Spagna)

Le gare su pista si sono quindi concluse con 9 ori, 5 argenti e 2 bronzi.

Restiamo, quindi, in attesa dei risultati delle gare su strada che si disputeranno Venerdì e Sabato e della maratona che si terr, sul circuito dellAutodromo di Monza, domenica mattina.