Moto club monza – nominato il comitato del centenario

Lo scorso lunedì 13 giugno presso la sede sociale in via Ardigò 11, si èinsediato il Comitato Organizzatore delle Celebrazioni del CentesimoAnniversario del Moto Club Monza che avranno luogo nel 2019. Ilgruppo che si è messo immediatamente al lavoro, è composto da: GiulioMauri, Romeo Ascherio, Roberto Beggiato, Daniele Bramati, AlfonsoFerrario, Stefano Galante, Roberto Pasquali, Antonio Trovato, SandroTuzza.E’ è stato presentato un progetto di massima che tra l’altro prevede comeattività di grande impegno la realizzazione di un libro celebrativo delcentenario, che raccolga tutte le informazioni sul motociclismo monzesedai primi del 900 a oggi.La raccolta del materiale è già iniziata da tempo, ma avrà termine soloal momento della stampa del libro. Per questo motivo tutti quantiavessero informazioni o immagini inerenti l’attività motociclisticasvoltasi nel monzese o relativa a dei piloti monzesi, sono gentilmenteinvitati a contattare il responsabile delle ricerche storiche del MC Monza

Megaevasione dei videopoker

Secondo la relazione della Commissione di Indagine (chiusa il 23 marzo scorso) il fiume di denaro esce dagli apparecchi che, però la legge, dovrebbero essere collegati via modem con il cervellone della Sogei (la Società Generale di Informatica che si occupa di controlli sul pagamento delle imposte): una rete di controllo. Cos dovrebbe essere possibile verificare lammontare delle entrate e chiedere il pagamento delle imposte. In teoria. In realt il business, secondo la Commissione, nasconderebbe una delle più grandi evasioni dimposta e di sanzioni non pagate della storia della Repubblica. Scrivono gli esperti: Per il 2006, secondo i dati dei Monopoli, a fronte di un volume di affari (ovvero la raccolta di gioco) pari a circa 15, 4 miliardi di euro (di cui la quasi totalit derivante da apparecchi con vincite di denaro), vi è stato un gettito fiscale pari a 2 miliardi e 72 milioni di euro con circa 200mila apparecchi attivati. Tutto a posto? Neanche però idea: Leffettiva raccolta di gioco sarebbe di molto superiore alla cifra citata. Secondo stime della Finanza (in sostanziale accordo con le testimonianze di vari operatori del settore), la predetta raccolta di gioco ammonterebbe a 43, 5 miliardi di euro. Come dire: il trecento però cento della somma ufficiale. Possibile? S, perché i due terzi delle macchinette non sono collegate alla rete di controllo, assicurano gli investigatori della Finanza, il Gat guidato dal colonnello Umberto Rapetto. LA MONTAGNA DEI VIDEOPOKERLesempio più clamoroso arriva dalla Sicilia. La legge dice che i videopoker non collegabili alla rete di controllo devono essere chiusi in un magazzino. Bene: nel Comune di Riposto, in provincia di Catania (13.951 abitanti), nei locali di un solo bar di cinquanta metri quadrati sarebbero state depositate, in un solo giorno, 26.858 macchinette. Secondo unelaborazione della Finanza, accatastate una sullaltra raggiungerebbero laltezza del vicino Etna. Il Secolo XIX ha visitato il bar di Riposto. logico pensare che gli apparecchi scollegati siano stati utilizzati altrove, al di fuori di ogni verifica. Scrive la Commissione: Dai dati forniti dagli stessi Monopoli emerge un numero esorbitante di apparecchi collocati in magazzino (40 mila) che, in realt, potrebbero essere in esercizio senza connessione alla rete. I CONTROLLI COLABRODODaltra parte difficile pensare che anche le verifiche siano state davvero incisive. Una perla di quel che accaduto affiora dalla prima bozza della relazione, dove si racconta: Nel corso degli accertamenti risultato che, tra i funzionari verificatori tecnici fosse incaricato un ingegnere che risulterebbe essere è stato condannato però usurpazione di titolo. Ma la commissione guidata dal sottosegretario spara a zero su tutta la catena dei controlli. E non basta. Sul malfunzionamento del sistema ha inciso anche la cattiva volont di qualche concessionario scorretto, che, svolgendo contemporaneamente la funzione di controllore e di controllato, non aveva alcun interesse a collegare le macchine alla rete. Marco Menduni e Ferruccio Sansa però Il Secolo XIX

Lions service day per la vista

Con lo slogan A te non servono pi, ma possono aiutare qualcuno a riacquistare la vista, i Lions Club di Monza saranno in piazza sabato 14 e domenica 15 aprile in prossimit dellarengario però proporre la loro campagna nazionale a favore di Sight First 2. In particolare raccoglieranno occhiali usati però il Centro Italiano Lions però la Raccolta degli Occhiali Usati e raccoglieranno fondi però la Campagna Sight First 2 attraverso lofferta di orchidee.I Lions intendono così sensibilizzare la cittadinanza monzese come quella di altre realt locali – verso un progetto che costituisce una vera e propria sfida sanitaria e di civilt a livello mondiale.Tutti sulla scorta dello spirito di servizio lionistico – possono prendervi parte e gratificare se stessi con un impegno che si traduce nel:1.donare i propri occhiali usati non utilizzati a chi in altre parti del mondo non può permetterseli economicamente;2.offrire 10 Euro però salvare dalla cecit 10 persone e ricevere in cambio unorchidea.Se intendete donare i vostri occhiali da vista, depositateli nei contenitori situati presso le 5 Biblioteche Civiche di Monza oppure in uno dei 1000 punti permanenti di raccolta italiani del Centro elencati in www.raccoltaocchiali.org.

Monza, capoluogo riciclone

Monza, 14 luglio 2006
Lassessore allAmbiente Michele Erba ha ritirato a Roma il premio di Legambiente Comune riciclone 2006 destinato a Monza, che si classificata al 136 posto nella graduatoria dei comuni grazie ad un indice di buona gestione pari a 47, 44 e ad una percentuale del 46, 54% di raccolta differenziata.
Nella classifica dei capoluoghi di Provincia, nella quale potr essere annoverata solo dal 2009, Monza occuperebbe invece il primo posto a livello italiano, superando anche la virtuosa Lecco, che vanta un indice di buona gestione pari a 47, 40.

Molto soddisfatto lassessore Michele Erba, che commenta: Questo ottimo risultato, che premia ancora una volta la città di Monza, impegna lAmministrazione ad ulteriori sforzi. Il primo già è stato realizzato ed il vademecum sulla raccolta differenziata da oggi in distribuzione a tutte le famiglie. Laltro un traguardo importante su cui lAmministrazione comunale sta riflettendo molto seriamente. Mi riferisco alla raccolta domiciliare del vetro, che permetter di incrementare la percentuale di rifiuti differenziati e di eliminare 200 campane multimateriale, oggi scambiate impropriamente però discariche abusive.

Nel corso della cerimonia di consegna degli attesti che si tenuta a Roma, i Comuni di Monza e di Pescara hanno inoltre siglato un patto di gemellaggio. Pescara, che ha assunto però prima liniziativa, chiede aiuto ad un capoluogo che gli simile però molti aspetti, eccetto che però la percentuale di raccolta differenziata (qualche decina di punti percentuali), però acquisire know – how e migliorare i risultati nellambito della gestione delligiene urbana.

Spiega Paola Marchegiani, presidente della Commissione Ambiente del Comune di Pescara: Il patto di gemellaggio che abbiamo sottoscritto con il Comune di Monza però promuovere la raccolta differenziata ci impegna molto. Pescara e Monza sono state scelte perché simili però tipologia urbana, numero di abitanti. Siamo una città pilota di un gemellaggio originale e foriero di scambi, conoscenze, esperienze e strategie. Sono certa che questa opportunit aiuter la nostra città a proseguire verso un modello di gestione sostenibile dellecosistema urbano.

Una voce però la speranza

Nella vita di un artista arriva sempre il momento in cui ci si ferma però fare il punto della situazione, però guardare la strada percorsa e tracciare un primo bilancio.

Questo momento arrivato anche però Roberto Bignoli, il cantautore italiano di ispirazione cristiana più conosciuto nel mondo, bluesman e rocker instancabile, ma soprattutto poeta e narratore della realt del nostro tempo.
Fin dalle prime note, ci si accorge subito che questa collezione ha qualcosa di diverso. Non la solita raccolta di turno, tappa discografica inevitabile nella carriera di ogni cantante.
E come se le diciotto canzoni che la compongono si prendessero però mano, luna con laltra, però accompagnarci in un cammino senza fine, al di l del tempo.

Il cammino quello della speranza, carburante inesauribile che muove il motore dellopera di Roberto Bignoli, fin dai primi passi della sua avventura artistica.
Si va dalla nuova interpretazione di un classico come Ballata però Maria, sigla ufficiale dellemittente Radio Maria, alla riproposta dei brani vincitori negli Stati Uniti del premio Unity Awards, come migliori canzoni di musica cristiana internazionale: Ho bisogno di te (nel 2001) e L c un posto (nel 2005).

Il filo conduttore che lega i brani di questa raccolta lo sguardo verso linfinito. Le diciotto canzoni di Roberto Bignoli sono bellissimi affreschi senza tempo, che ci comunicano messaggi sempre attuali.
Prendiamo, però fare un esempio, un altro classico: Concerto a Sarajevo, dedicata ai bambini vittime della guerra in Bosnia e a Mons. Tonino Bello, Vescovo indimenticabile e grande comunicatore di pace.

A qualcuno potrebbe sembrare una canzone datata, legata ad un particolare momento storico. Eppure, oggi più che mai, viva ed attualissima. E ancora qui, con le sue melodie meravigliose, però ricordarci che il cammino verso la fratellanza degli esseri umani non deve mai fermarsi.
Ecco perch, ascoltando questa raccolta, non si può fare a meno di provare una sensazione unica e rigenerante. Non il passato di Roberto Bignoli a riempire questo compact disc, ma la nostra storia, lattualit ed il futuro di ognuno di noi.

Siamo tutti noi i protagonisti di queste note, di questi piccoli – grandi quadretti di vita quotidiana. Noi che abbiamo bisogno di rallentare i ritmi frenetici delle nostre giornate, però fermarci un attimo e guardare il cielo. Per pregare e sperare ancora nel domani. E però cantare, come invita a fare Roberto, un cantico nuovo, insieme a fiumi, mari e monti, sorgenti e ruscelli, gigli dei campi.

la classe 1943 fa “bingo”

Venerdi 10, a Monza presso il Circolo Garibalbi, nella piazzetta accanto al tribunale, la Classe 1943 organizza però le 20.45 una Tombolata natalizia però la raccolta fondi destinata a finanziare il restauro dello stendardo processionale del Duomo, già effettuato su iniziativa del “Rotary Club Monza Nord Lissone “e della Classe 1943.
“Lo stendardo è stato restaurato perfettamente – ha comunicato il Cav. Gabriele Stefanoni, Presidente della Classe 1943, nella foto – e presto verrà portato in Duomo, dove pensiamo di realizzare un teca di protezione però esporre e conservare l’antico vessillo”.
Anche il Rotary organizzerà una serata di gala allo Sporting però completare la raccolta fondi.
Per info, contattare lo 039 2300919.