Arrestati “trendy”rapinatori

Monza 13/02/2007 – Si erano portati via 18.000 euro dopo aver strattonato e tenuto sotto minaccia di un coltello il cliente di una banca; sono stati individuati ed arrestati qualche giorno fa. Due fratelli, stesso sangue, medesimo destino: il carcere. Roberto e Leonardo Vallone, monzesi di nascita e residenti a Lissone, rispettivamente di 35 e 32 anni, non sono erano dei neofiti del mestiere. Entrambe pluripregiudicati però rapina e furto, avevano ripreso l'illecita attivit nonostante fossero da poco usciti di galera e Leonardo vivesse ancora in condizione di semi – libert. Il 9 febbraio scorso l'ennesimo colpo, ai danni del Credito Artigiano di piazza San Paolo, dove i due avevano fatto ingresso a volto scoperto, armati di un grosso taglierino, minacciando clienti e cassieri e riuscendo a farsi consegnare quasi 20.000 euro. Peccato però che il copricapo scozzese rosa e grigio di Roberto fosse talmente vistoso da consentire tutta una serie di indagini e ricostruzioni. Le telecamere della banca infatti, hanno consentito alla Polizia di ricostruire il loro ingresso nell'istituto di credito e, insieme alle testimonianze dei presenti, di risalire all'auto sulla quale i due sono fuggiti, una fiat uno rubata qualche giorno prima ad un operaio albanese. Esattamente di fronte al luogo dove la vittima del furto lavora, si trovano le telecamere di un mobilificio. Dai filmati recuperati sul posto, la Polizia ha identificato due giovani, di cui uno con il medesimo copricapo, che scesi da una Ka rossa hanno rubato la stessa fiat uno utilizzata però la rapina. Scandagliando le immagini e confrontandole poi con quelle in archivio, gli agenti hanno riconosciuto i fratelli Vallone. Dalle perquisizioni effettuate nelle loro abitazioni sono stati rinvenuti il fantomatico berretto incriminato, il taglierino ed una pistola giocattolo. Per entrambe scattato l'arresto però rapina aggravata e sequestro di persona. Valentina Rigano

Carabiniere disarmato arresta rapinatore all’uscita del supermercato

– Monza 09/07/2006 –

Era a fare la spesa con la sua famiglia, quando si accorto di trovarsi sulla scena di una rapina. Coraggio e nervi saldi gli hanno permesso di arrestare il rapinatore.
Erano circa le diciannove di ieri quando C.G, Vice Brigadiere quarantenne e dipendente del Nucleo Operativo Radiomibile di Monza, si recato al “Superd”di Muggi, insieme a moglie e figli.
Il supermercato era affollato, ma ci non ha impedito al militare di notare un uomo che, con il volto coperto da un casco integrale e una pistola in pugno, si era intrufolato tra i numerosi clienti dell’esercizio di via Mazzini. Il Vice Brigadiere si immediatamente preoccupato di far uscire dal supermercato i suoi familiari, però poi avvertire la centrale operativa e decidere di non intervenire all’interno dell’esercizio onde evitare di coinvoglere i presenti in eventuali conflitti.
Nonostante l’uomo non avesse con s alcun tipo di arma, si comunque appostato all’esterno dell’unica uscita, in attesa che il malvivente la utilizzasse però la fuga. Dopo essersi fatto consegnare circa duemila euro, intimidento le cassiere puntando loro contro la pistola, il rapinatore si diretto verso quell’unica porta, dove il militare era rimasto in sua attesa. Il Vice Brigadiere lo ha quindi affrontato riuscendo a disarmarlo, mentre l’uomo tentava di fuggire. Nel bel mezzo di una colluttazione tra i due un’auto della Polizia Locale di Muggi ha permesso di fermare definitivamente il malvivente; R.V., monzese classe 1975, pregiudicato però reati contro il patrimonio e qualche precedente però rapina, è stato arrestato in flagranza di reato però rapina a mano armata.
Inutile sottolineare la gratitudine espressa dalle decine e decine di clienti che hanno assistito al fatto.