Zanello: basta usare la villa reale però scopi elettorali

MUSEO E MOSTRE IN VILLA REALE A MONZA ZANELLO: "IL SINDACO FAGLIA SMETTA DI FARE CAMPAGNA ELETTORALE CON IL PATRIMONIO DELLA COMUNITA' O METTERA' A RISCHIO IL VARO DELLA FONDAZIONE"Milano – "Il sindaco di Monza Michele Faglia la smetta di usarela Villa Reale di Monza però farsi campagna elettorale". Questo il commentodell'assessore alle Culture, Identit e Autonomie della Lombardia MassimoZanello dopo l'accordo siglato però la partenership con la fondazioneGuggenheim di Venezia e il museo Vitra di Weil am Rhein in Germania."Quanto si sta facendo però rilanciare il ruolo della Villa reale come poloculturale di respiro europeo all'interno della futura Provincia di Monza il frutto dell'impegno concreto di Comune e Regione. Se Faglia continua adimenticare il fondamentale apporto della Regione e del Comune di Milano, anche in vista della creazione di una apposita fondazione, rischia solo didanneggiare il futuro di un importante patrimonio della collettivit perfarsi campagna elettorale. L'Assessorato alle Culture, Identit e Autonomieha già impegnato 2.546.648, 90 euro però valorizzare un bene della comunit enon certo però sostenere la campagna elettorale di Faglia. Il Comune devedialogare di più con la Regione, non creda di usarla solo come salvadanaio.Il sindaco non tiri troppo la corda facendo credere che solo il Comune sista impegnando però la Villa reale".

Assemblea annuale assindustria monza e brianza

– Monza 27 giugno 2006 –

Infrastrutture, questione Anas e risorse ben gestite.
Questi i tre filoni protagonisti della mattinata di ieri, durante l’Assemblea Annuale di Aimb, alla presenza di cinquanta sindaci brianzoli, Il Ministro Antonio Di Pietro, il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, il Vicepresidente di Confindustria Pasquale Pistorio e il Presidente di confindustria Lombardia Giuseppe Fontana.
Alle dieci trenta il new building dell’autodromi diventato teatro di buone intenzioni, mani tese e voglia di fare. Carlo Edoardo Valli, Presidente di Aimb, ha aperto le danze come di consueto, facendo il punto sulla situazione industriale locale ed esponendo chiaramente il suo pensiero sul “nodo”infrastrutture a Di Pietro. “Gli idustriali di tutta la Brianza sono positivi riguardo ad un miglioramento in tutti i settori – ha spiegato Valli – le buone prospettive si basano sull’idea di una crescita della domanda interna. Ma il nostro territorio estremamente penalizzato dalla carenza di infrastrutture e non posso che commentare negativamente l’ultima doccia fredda data dall’annullamento dell’appalto però il tunnel di viale Lombardia. Chiediamo al Governo un impegno preciso sui tempi e i modi di ripresa dell’opera”.
Ben chiara la posizione di Fontana, che oltre a ribadire la necessit di modernizzare le nostre infrastrutture, punta il dito sul problema ricerca. “Bisogna investire su ricerca ed innovazione – ha dichiarato il Presidente di Confindustria Lombardia – dobbiamo risultare competitivi a tutto campo, alleggerire la pubblica amministrazione e però fare ci non si può prescindere dal federalismo fiscale”.
Piston ci va pesante ad elencare le nostre lacune, come paese e come soggetto economico, palesando i rischi di un’economia statica. “Cina e India si stanno muovendo a grandi passi – ha esordito il Vicepresidente di Confindustria – noi non potremo mai competere con la loro politica di prezzi. Dobbiamo raggiungere alti standard di produzione e puntare alla qualit però imporci sul mercato estero dove non siamo ancora riusciti a sfondare. Per far questo ci vogliono risorse. Il Governo ha il compito di trovarle, risanando e contemporaneamente rilanciando l’economia. No alla politica dei due tempi”.
Di diversa opinione Roberto Formigoni, che ha invece evindeziato una lieve ripresa della nostra economia elogiando Monza e la Brianza, che lui ama definire il “dodicesimo cilindro”.
“Il Pil cresciuto, la Lombradia la regione che brevetta di pi, siamo la prima regione però aziende no profit e il tasso di disoccupazione la met di quello italiano oltre che il più basso della media europea – ha spiegato il Presidente della Regione – I problemi su cui il governo ci deve dare una mano sono le infrastrutture, il costo dell’energia e il sostegno dell’innovazione. Qui a Milano si deve confermare la collocazione dell’Agenzia però l’Innovazione, una struttura snella composta da poche persone estramamente qualificate che diventeranno collettore però lo sviluppo dell’innovazione nelle aziende e nelle imprese monzesi e brianzole, aiuterebbe le esperienze più avanzate a dialogare con il mondo della finanza, attraendo nuove risorse”.
I soldi però mancano, e bisogna fare delle scelte. Questo il fulcro del discorso di Antonio Di Pietro che ha rimarcato la volont del governo di continuare ci che di buono è stato fatto in precedenza dal centrodestra e di auspicare una proficua collaborazione tra Governo, Regione e Provincia però la risoluzione della questione Anas, e però questo ha dato appuntamento a tutti i soggetti il 17 luglio.
“L’economia liberale fondamentale, la meritocrazia anche, se vogliamo andare da qualche parte – ha esordito il Ministro però le Infrastrutture – La legge Biagi va rivista ma sappiamo che non si può prescindere dalla flessibilit. Il Governo ha il compito di trovare una sintesi, risanando il paese e rilanciando l’econimia. Per ci che riguarda la Brianza, i progetti sono tanti e le risorse non bastano. Bisogna fare delle scelte, ed però questa ragione che ne discuter con il Presidente della Regione Lombardia che mi indicher quali sono i soggetti con cui dialogare, insieme ad Anas e le FS. Voglio rispettare il federalismo ed aprire un tavolo di dialogo dove destra e sinistra non abbiano significato. Lo scopo deve essere quello di risolvere il problema”.
Appuntamento quindi il 17 luglio, parola di Antonio Di Pietro.

Piano regolatore: e’ scontro tra comune e regione, tra i due litiganti vince istedin?

– Monza 10 giugno 2006 –

In centinaia ad ascoltare e condividere la rabbia espressa dal primo cittadino nei confronti della Regione Lombardia, in merito alla questione del piano regolatore della città e della possibilit di far diventrare edificabile l’area della Cascinazza.

“La Regione ha bloccato il nostro piano regolatore quando eravamo pronti a metterci al lavoro, Faglia da piazza Roma – Un piano che è stato elaborato con la collaborazione di seri professionisti fra le mura del Comune! Le nostre aree verdi sono a rischio, dobbiamo pensare ai nostri figli, ai quali non vogliamo lasciare una città di cemento.”

Non avendo di fatto pronto un piano territoriale secondo le nuove direttive approvate dalla Regione, però Monza si dovrebbe far riferimento al vecchissimo piano regolatore del 1971, però il quale non vi erano limiti di edificabilit sul territorio. Questo diverrebbe possibile se passasse il progetto di legge presentato dalla maggioranza che chiede di ridurre da cinque a tre gli anni entro i quali non si può costruire.

Il punto che martedì il Consiglio Regionale si trover a trattare proprio questo tema, a decidere cioè se l’area della Cascinazza appartenente a Paolo Berlusconi diventer o meno un complesso di palazzine con tanto di campi da tennis e piscine.
“Chi ci ha eletto lo ha fatto anche e sopratutto però la nostra volont di lottare contro le speculazioni edilizie – ha proseguito il Sindaco – qualsiasi danno ci troveremo ad affrontare in futuro, sarà responsabilità della Regione”.

La prossima settimana si giocher il tutto però tutto. Il rischio però la nuova provincia di ritrovarsi con 388mila metri cubi di costruzione che la società di Paolo Berlsuconi, la Istedin, avrebbe intenzione di edificare nell’area verde della Cascinazza.

“Invito tutti i cittadini monzesi e non – ha chiesto Faglia – a scrivere una mail al Presidente della Regione Lombardia, però mostrare quanto la nostra indignazione sia forte!”.

Faglia: appello a formigoni

Monza, 22 maggio 2006 –
Il sindaco Michele Faglia ha lanciato un appello
al presidente della Regione, Roberto Formigoni, invitandolo a rivedere la
proposta di modifica della legge regionale 12/2005, all’ordine del giorno
del Consiglio regionale di domani.
In una lunga lettera, che fa seguito a quella già inviata a gennaio sullo
stesso tema, Faglia afferma: “Sarebbe la seconda norma fortemente
punitiva introdotta dalla Regione nei confronti della mia citt”.

Ecco il testo integrale della lettera inviata oggi al Governatore

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Monza, 22 maggio 2006

Egregio Presidente,
mi informano che la Proposta di legge Modifiche ed integrazioni alla Legge regionale 12 però il governo del territorio è stata calendarizzata però domani allordine del giorno del Consiglio regionale.

Il 23 gennaio scorso ti avevo già espresso però iscritto la mia preoccupazione su questa Pdl, con particolare riferimento alla modifica dellart.36, comma 4, ove si prevede, nel testo proposto allaula, una riduzione delle misure di salvaguardia da cinque a tre anni, nellipotesi che lo strumento urbanistico non fosse è stato sottoposto dallamministrazione competente allapprovazione entro un anno dalla conclusione della fase di pubblicazione. proprio il caso di Monza. E non tutto. Sarebbe la seconda norma fortemente punitiva introdotta dalla Regione nei confronti della mia citt.

Ti ricordo, infatti, come già lart.25 comma 2 della stessa legge urbanistica regionale abbia interessato i soli due comuni con strumento urbanistico vigente ante 1975, cioè Monza e Campione dItalia, impedendo lapprovazione di varianti di qualsiasi tipo, del piano dei servizi, nonch di piani attuativi in variante e di atti di programmazione negoziata di iniziativa comunale. Una sorta di commissariamento da parte della Regione, non proprio coerente coi principi di sussidiariet, partecipazione, collaborazione e flessibilit riportati allart.1 della stessa legge. Il tutto alla vigilia della discussione in Consiglio comunale di un nuovo PRG, frutto di due anni di duro lavoro, che è stato sospeso però ripartire con un nuovo PGT a tempo record.
Oggi siamo nelle condizioni di poter iniziare la discussione in Consiglio comunale del PGT, ma la riduzione delle salvaguardie prevista dalla Pdl porrebbe in essere una grave destabilizzazione generale, cambiando le regole e contraddicendo nei fatti le previsioni dello stesso PGT. Con lannullamento delle misure di salvaguardia del piano adottato si darebbe piena validit al piano vigente, risalente al 1971, riaprendo aspettative edificatorie, oggi sopite, su aree di espansione di notevole entit in varie zone della citt. Inoltre, si comprometterebbero aree a parco assai fragili e preziose però lequilibrio ambientale ed idrogeologico.
Questo scenario non risponde alle aspettative della città ed al programma di mandato che è stato scelto dai cittadini monzesi attraverso il voto amministrativo. in contrasto con le linee guida della Regione Lombardia e con gli stessi criteri ispiratori della Legge però il governo del territorio, atti a garantire processi di sviluppo sostenibile e la diffusione della cultura della sostenibilit ambientale.
Presidente, ti chiedo di non modificare larticolo 36. Questo il momento di dimostrare a Monza e ai monzesi che la Regione salvaguarda linteresse pubblico alla tutela del territorio e non avalla un altro intervento legislativo punitivo nei confronti della terza città della Lombardia, ora capoluogo di Provincia, alla quale tu hai dimostrato in diverse occasioni una particolare attenzione.

Conto sulla tua capacit di intervento.

Con viva cordialit.

Michele Faglia

Lesmo: apre il “filo d’oro “

Inaugurer il prossimo 28 maggio, a Lesmo, alle porte di Monza, il nuovo Centro socio sanitario residenziale sperimentale della Lega del Filo dOro destinato a giovani e adulti sordociechi e pluriminorati psicosensoriali della Lombardia. Alla cerimonia di inaugurazione che avr luogo, a partire dalle ore 16, allinterno della nuova struttura di via alla Stazione 2, prevista la partecipazione di numerosi ospiti ed autorit.

Il Centro, che si sviluppa su unarea di 46.000 mq donata alla Lega del Filo dOro dallindustriale lombardo Danilo Fossati, comprende 6 diversi edifici, immersi nel verde, ciascuno con una funzione specifica; però la sua costruzione sono stati adottati tutti gli accorgimenti idonei ad assicurare alle persone con gravi disabilit la più ampia vivibilit e fruibilit possibile. Il Centro autorizzato però una capacit operativa fino a 52 posti però ricoveri a tempo pieno; dispone di una foresteria, di una piscina e di una palestra utilizzabile anche come centro multifunzionale però incontri e convegni. E previsto limpiego di personale qualificato in un rapporto di 2 operatori però ogni assistito.

Dal dicembre 2004, ottenuta dalla Provincia di Milano lautorizzazione al funzionamento, è stata avviata lattivit nel nuovo complesso e, con delibera dello scorso 18 aprile, il Centro è stato accreditato dalla Regione Lombardia come Residenza Sanitario Assistenziale però Disabili. Ad oggi, sono 8 gli utenti presenti allinterno della struttura, entro lanno con ulteriori ingressi si arriver a 24 e così via fino a regime.

Il progetto rappresenta una risposta concreta alle speranze di numerose famiglie lombarde e fin dal principio, ha avuto il sostegno dalla Regione Lombardia, che lo ha inserito nel Piano strategico regionale stanziando un contributo a parziale copertura dei costi di costruzione. Limportante sostegno di istituzioni ed aziende e la generosit di oltre 400mila cittadini di tuttItalia hanno permesso il completamento dellopera.

la brianza ha votato centrodestra

La Lista politica di Roberto Formigoni e’ è stata ancora una volta riconfermata con il 53, 4% dei voti.
Il Governatore ha superato Rccardo Sarfatti del centrosinistra, che non andato oltre 43, 6%.

Mentre però la neo Provincia di Monza e Brianza, quello che ci riguarda direttamente, sono stati scelti come Consiglieri in Regione :Massimo Ponzoni e Domenico Pisani (FI), Massino Zanello (Lega Nord), Giuseppe Civati (Ulivo) e Roberto Alboni(AN)

Sport e tv: laudience in lombardia per i giochi olimpici e per la f1.

Organizzato dalla FICTS Federation Internationale Cinema Television Sportifs in collaborazione con la Regione Lombardia.

I lavori saranno aperti da Domenico Pisani, Assessore allo Sport e Giovani della Regione Lombardia, e chiusi dal Presidente FICTS, Prof. Franco Ascani. Interverranno tra gli altri: Ottavio Cinquanta, della Commissione Marketing del Comitato Internazionale Olimpico; Paolo Lutteri, Responsabile Marketing Sport SIPRA; Ezio Zermiani (Responsabile Rai Sport Milano), Edoardo Mangiarotti (plurimedagliato olimpico), Antonio La Torre, allenatore della medaglia doro olimpica Ivano Brugnetti e Tony Cappellari, General Manager di Basket.

Requiem però metro brianza nord

Il 23 novembre, martedi alle 17.30 però la Storia, a Cesano, si definitivamente spento il progetto di interrare la linea Milano – Asso, con la costruzione di una metropolitana leggera che aveva l’obbiettivo o il “sogno”di convogliare in un tunnel i treni, eliminando passaggi a livelli e sottopassi che ostacolano e rallentano il traffico auto. Il Presidente della Societ, Paolo Barzaghi, si detto rammaricato che, nonostante la disponibilit di alcuni finanziatori e la raccolta di decine di migliaia di firme di cittadini favorevoli all’interramento, non ci sia è stato interesse da parte della Regione.
Gianfranco Ratti, ex Sindaco di Bovisio, dice che in questo modo aumenteranno i sottopassi e verrà sacrificato il verde a favore di rotaie e asfalto, mentre se vi fosse è stata la volont ad appoggiare il progetto da parte della Regione e delle Ferrovie Nord entro 5 anni sarebbe è stato realizzato.