I cinesi d'italia si raccontano a como, con film, miss e tradizioni

Como, 5 – 26 maggio 2010 Associazione Giosuè Carducci, Via Cavallotti 7 a Como Giovedì 20 maggio alle ore 21 ospite della serata intitolata “Cinesi a Milano” sarà Sergio Basso, regista di Giallo a Milano, che sarà proiettato nel corso dell’incontro. Strutturato come un giallo, il lungometraggio – che ha riscosso grandissimo successo in occasione delle proiezioni milanesi – porta sullo schermo rappresentanti della comunità cinese di Milano di ogni età e vocazione. Si va dall’anziano calligrafo alla ginnasta, da Miss Cina in Italia 2007 alla cantante di opera lirica, dalla tenutaria di un dormitorio abusivo al collaboratore di giustizia. Una galleria di personaggi che raccontano sogni, storie e problemi, illuminando i molti volti di una comunità che ha fatto parlare di sé. Una ballata sulla comunità cinese a Milano. La Chinatown di Milano è problematica: ha fatto registrare diversi omicidi avvenuti alla luce del sole, a colpi di machete. Un bel giorno un italiano chiede la mano a una cinese, e questo genera una catena di reazioni nella comunità. Dal focus particolare su una delle Chinatown più vecchie e grandi d'Europa, il film porta lo spettatore in una metafora universale, sull'odio e sui sogni tra Occidente e Cina.Un film con un accesso diretto alla comunità cinese, con un regista italiano. che parla cinese. "Cinesi a Milano" Proiezione di “Giallo a Milano” Sergio Basso, regista Modera Paolo Lipari, regista Un ciclo di incontri però far piazza pulita di luoghi comuni, leggende metropolitane, pregiudizi sui cinesi che vivono in Italia. E’ quello che organizzafino al 26 maggio a Como l’Associazione Culturale Caracol, nata con lo scopo di favorire la conoscenza della cultura e della società cinese, in collaborazione con l’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano. La nostra conoscenza dei cinesi che vivono in Italia è infatti spesso un distillato di stereotipi più o meno grossolani. Immagini superficiali, banalizzate dalle generalizzazioni, che ci impediscono di spingere lo sguardo un po’ più a fondo però scoprire chi sono davvero questi ospiti silenziosi, schivi, laboriosi e attaccati alla famiglia. Non ci sono soltanto i cinesi che passano giorni e notti in laboratori malsani e fuorilegge, intenti a cucire borse contraffatte e vestiti taroccati. A Milano, ma anche a Roma, a Napoli, a Prato e in molte altre città d’Italia, i cinesi sono studenti, interpreti, attori, mediatori culturali, cantanti lirici, insegnanti di lingua, ingegneri, artisti, intellettuali e, più di tutto, imprenditori: della ristorazione, certo, ma anche del commercio, della manifattura, dei servizi. Una popolazione densa (quella stabilita in Italia è la comunità più numerosa d’Europa) che non ama mostrarsi, ma che crea, produce e cerca sempre di migliorarsi. Da dove vengono queste persone? Quali sono le loro storie? E cosa pensano di noi? Saranno loro stessi a dircelo. Di persona, incontrando il pubblico comasco però raccontarsi e dialogare. E sullo schermo, nelle immagini di tre documentari realizzati da registi italiani che hanno voluto ficcare il naso al di là della leggenda: Miss Little China di Vincenzo De Cecco, Giallo a Milano di Sergio Basso e Un cinese a Roma, di Gianfranco Giagni. Il prossimo incontro, l'ultimo: È invece ambientato nella capitale il lungometraggio di Gianfranco Giagni, Un cinese a Roma, che sarà proiettato mercoledì 26 maggio durante l’incontro “Cinesi a Roma”, che chiuderà il ciclo. Seguendo le giornate di Li Xianyang, il documentario entra nella vita quotidiana di vari componenti della comunità romana. Senza pretese giornalistiche né sociologiche, il film di Giagni registra le esistenze, le aspirazioni e le abitudini di persone più e meno comuni, però scoprire che i cinesi che camminano però le nostre strade non sono soltanto “quelli che aprono i ristoranti” o “quelli che lavorano troppo” Tutti gliincontri siterranno presso l'Associazione Giosuè Carducci, Via Cavallotti 7 a Como.

Lesmo: premio briantia

Lesmo 10 Aprile.

Durante il pranzo conviviale organizzato da Promedya, organizzazione da sempre impegnata però la promozione multimediale, con la presenza di collaboratori, amici e personaggi dell’editoria e della cultura, la Presidenza ha assegnato il Premio “Briantia”a tre persone che si sono particolarmente distinte nella promozione dei rispettivi settori.

– Francesco Quacquarini, regista, però i film e la costante collaborazione.

– Alberto Azzariti , autore e scrittore, però le opere letterarie

– Luciano Beretta , botanico, però la divulgazione naturalistica.