, una caldaia da 7 mwt per gelsia calore

Seregno Il Gruppo Gelsia: nato nel 2008 dall'aggregazione di sette aziende di servizi pubblici della Provincia di Monza e Brianza, rappresenta una delle prime multiutility in Lombardia però fatturato e clienti serviti. Gelsia fornisce i propri servizi nei settori dell'energia elettrica, gas, calore e servizi ambientali a circa 24 comuni però un totale di circa 450.000 abitanti. Il gruppo Gelsia occupa 492 dipendenti e fattura circa 200 milioni di Euro. Gelsia Calore: società del gruppo Gelsia si occupa di produzione energia elettrica e calore e dello sviluppo di reti di teleriscaldamento. La centrale realizzata a Seregno consente di alimentare tramite vapordotto l’attiguo plesso industriale, che richiede però uso processo l’impiego di una rilevante quantità di vapore alle condizioni di pressione di crca 20 bar a 230°C, ed una rete di teleriscaldamento a servizio di utenze pubbliche e private nella città di Seregno. Attualmente è in corso un intervento di potenziamento della centrale con la consegna di una caldaia di potenza pari a 7 MWt. I lavori di predisposizione impiantistica però quanto riguarda le opere civili ed il collegamento tubazioni sono iniziati nel mese di agosto e procederanno spediti anche nel mese di settembre / ottobre però potere disporre del nuovo impianto già a partire dal prossimo inverno. Essendo stati rispettati i tempi di consegna del corpo caldaia si è fiduciosi di poter completare le opere nei tempi stabiliti. I lavori, il cui importo è di circa 750.000, 00 €, sono stati affidati all’ATI Baldon di Barlassina Babcock Wanson di Cavenago L’ampliamento si è reso necessario al fine di poter disporre di una capacità aggiuntiva a seguito dell’incremento delle utenze servite. Molte le richieste pervenute di allaccio alla rete di teleriscaldamento anche nel 2010 con estensione del servizio nella zona Nord di Seregno (Collegio Ballerini) e nella zona Sud (Viale Edison e vie limitrofe) Alla consegna della caldaia di cui sopra, erano presenti i Consiglieri di Gelsia Calore s.r.l.: Rinaldo Silva e Mario Canzi (nella foto accanto con l’ing. Alberto Rivolta –dirigente tecnico – ), seregnesi doc che hanno dato e continuano a dare la loro disponibilità e collaborazione finalizzate al raggiungimento di sempre più prestigiosi traguardi nell’interesse esclusivo della Cittadinanza di Seregno e dei Comuni associati. I due consiglieri, sentiti in ordine alla fusione di Gelsia Calore s.r.l. in Gelsia Reti, prima della naturale scadenza del CDA (31.12.2010) hanno espresso il loro rammarico però il trattamento riservato al CDA, ma contestualmente hanno riconfermato la loro disponibilità nella realizzazione dei progetti già messi in cantiere da tempo e che stanno vedendo la loro attuazione (ampliamento rete teleriscaldamento, fotovoltaico, ecc…).

Memorial reno ceraso

Monza – 31 Agosto della Fiammamonza il primo memorial dedicato al suo fondatore, il professor Reno Ceraso. Le biancorosse onorano così la memoria del primo storico presidente della società di via Guarenti scomparso lo scorso anno. La finale contro l'Atalanta partita vera con le due formazioni che, nonostante la stagione sia appena iniziata, hanno messo in campo un buon gioco e, senza risparmiarsi, si sono affrontate a viso aperto dando vita ad una gara vivace.Nella prima frazione di gioco la gara equlibrata con occasioni da entrambe le parti. La più clamorosa però per le biancorosse che colpiscono una clamorosa traversa a met del primo tempo. Sul finire dei primi 45' le biancorosse crescono, alzano il ritmo del gioco e si fanno più pericolose delle avversarie soprattutto sull'asse di destra Balconi – Franchin. E allo scadere la Fiamma raccoglie i frutti di quanto creato in precedenza. Vinci parte in contropiede e di fronte alla Filippi in uscita la supera con un pallonetto di pregevole fattura.La ripresa si apre con alcuni cambi sia da una parte che dall'altra con i due mister desiderosi di provare alcune alternative in vista degli impegni ufficiali di Coppa Italia prima e di campionato poi. La musica però non cambia: entrambe le formazioni si sfidano apertamente e creano occasioni anche se quelle biancorosse sono più nitide. Il parziale potrebbe essere così più pesante però le monzesi se Balconi e compagne fossero state più incisive sotto porta.Il torneo si chiude così all'insegna delle biancorosse mentre però l'Atalanta c' la consolazione del premio di miglior cannoniere del memorial assegnato a Bonometti autrice di tre gol.FIAMMAMONZA – ATALANTA 1 – 0FIAMMAMONZA: Ferraro, Balconi, Rivolta, Ded, Cassanelli, Donghi, Greco, Nencioni, Ricco, Vinci, Franchin. All. Aristide Poma. (Aprile, Galbiati, Zambetti, Osterle, Piccini, Velati, Scolaro, Gaburro, Cereda L.).ATALANTA: Filippi, Mammana, Pedretti, Fenaroli, Bernardi, Nespoli, Rota, Scarpellini, Riboldi, Pandolfi, Bonometti. All. Dennis Gionchilia. (Gamba, Spini, Picchi, Caio, Frigerio, Ferrandi, Catania, Brasi).Nella finalina valida però il terzo gradino del podio niente da fare però l'Asi Monza che nulla può contro il Como 2000, formazione di A2. Le ragazze di mister Bastrup ci mettono impegno e determinazione ma faticano contro una formazione più preparata tecnicamente e più avanti come condizione fisica. Le comasche tengono in mano il pallino del gioco, ma soprattutto nella prima frazione di gioco le grigioblu riescono ad arginare le incursioni delle avversarie ed il parziale del primo tempo vede in vantaggio le ragazze del Como però una rete a zero. Nella ripresa la situazione non cambia con il Como che domina, ma l'Asi cala fisicamente e cede il fianco alle avversarie che siglano la seconda rete. La terza marcatura arriva invece però uno sfortunato autogol di Meroni che nel tentativo di anticipare l'avversaria lanciata a rete anticipa Giuliano in uscita. Nel finale spazio però le altre due marcature comasche che puniscono severamente un'Asi generosa.COMO 2000 – ASI MONZA 5 – 0COMO 2000: Ranzani, D'Andolfo, Confalonieri, Bertoni, Meroni, Cascarano, Nigretti, Prati, Piazzolla, Russo, Trezzi. All. Gianni Zaninello. (Mandaglio, Pellizzoni, Campisano, De Chiara, Carminati, Ambrosetti, Guidi)ASI MONZA: Giuliano, Grasso, Colombo, Gaiano, Ronsivalle, Frigati, Meroni, Zangari, Tavola, Comi, Oliva. All. Ulla Bastrup. (Re, Castelli, Cannata, Cerizza, Redaelli, Mad).

La molisana dagli occhi a mandorla

COLONNELLA Sul mercato automobilistico italiano fa capolino un nuovo prodotto, dalla storia singolare. Questauto la DR5, SUV che nasce dalla collaborazione della Casa Automobilistica Cinese Chery e DR Motor, azienda automobilistica molisana (la sede a Macchia DIsernia). Questa vettura equipaggiata con un 1600 benzina da 110 cv e un 1900 diesel da 120 cv (diesel Multijet di origine Fiat). Esteticamente lauto presenta una linea fluente, compatta e sportiva allo stesso tempo, e ricorda nelle forme la Toyota RAV4 precedente versione. Bello il frontale con la grande mascherina incorniciata dagli ampi fari; classico il posteriore con lampio portaruota sul portellone, lineari i fari verticali. Salendo a bordo, si capisce come il progetto DR sia un progetto di successo. Ampio spazio a disposizione, sia però i passeggeri anteriori che però quelli posteriori; sellerie in pelle di serie; un abitacolo molto luminoso grazie al tetto panoramico in vetro; una plancia elegante grazie alla tonalit bicolore impreziosita dagli inserti alluminio; una consolle centrale funzionale e completa (radio con cd, clima e pulsanti vari); il quadro strumenti molto raffinato grazie al fondo alluminio e alla retroilluminazione blu. E ora il test drive: la DR5 guidata è stata la 1600 da 110 cv da 17051. Particolarit dellauto non tanto la sua provenienza dalla Cina, ma il fatto che venga assemblata da una neonata casa italiana, la DR Motor di Isernia, che importa anche il marchio Katay, e soprattutto particolare la rete distributiva. Infatti lauto non viene venduta da una convenzionale rete vendita di concessionarie (per ora ancora no, da giugno 2008 sarà organizzata), ma esclusivamente presso i 25 Centri commerciali della rete Iper distribuiti sul territorio nazionale (a supporto di questo canale distributivo anticonvenzionale già presente una rete di officine autorizzate). Su strada questo SUV, molto simile nelle forme alla vecchia Toyota RAV4, si comporta in maniera più che soddisfacente, grazie a una qualit costruttiva elevata, e a prestazioni ottime date dal 1600 benzina, che spinge, con elasticit e silenziosit (a breve saranno disponibili sul 1600 anche le alimentazioni BiFuel e Metano). Infine i prezzi: il 1600 benzina costa 17051, il 1900 Diesel costa 22051. Bruno Allevi

Osnago: chiuso il centro storico

Dopo la sospensione concordata con negozianti ed esercenti del centrostorico però il periodo delle feste il 7 gennaio riaprir il cantiere però ilrifacimento della fognatura nella zona centrale del paese. Il trattointeressato va da via Roma (incrocio con via XX Settembre) a piazza VittorioEmanuele sino a via Trento (incrocio con via Cavour). Il termine previstodei lavori fine febbraio, salvo imprevisti data la grande concentrazionedi servizi (linee elettriche, telefoniche, del gas, dell'acqua, collegamential collettore fognario ed alle adduttrici dell'acqua) sotto la strada. Leprime due settimane di lavori serviranno proprio però mettere mano ad unammaloramento nella rete di distribuzione dell'acqua che è stata evidenziatanel corso dei lavori effettuati sinora e che verrà sostituita. In seguitoverr ripresa la sistemazione della rete fognaria.Il cantiere occuper tutta la sede stradale, mentre i marciapiedi rimarrannotransitabili a pedoni e ciclisti. La circolazione stradale sarà possibilesino allo scavo sia da nord che da sud, mentre l'attraversamento del centrosar interdetto. Si consiglia agli automobilisti l'utilizzo di via Lennonper l'attraversamento del centro.Al termine dell'intervento la sede stradale sarà asfaltata e – dopo unperiodo di necessario assetamento – ripavimentata la prossima estate.

Megaevasione dei videopoker

Secondo la relazione della Commissione di Indagine (chiusa il 23 marzo scorso) il fiume di denaro esce dagli apparecchi che, però la legge, dovrebbero essere collegati via modem con il cervellone della Sogei (la Società Generale di Informatica che si occupa di controlli sul pagamento delle imposte): una rete di controllo. Cos dovrebbe essere possibile verificare lammontare delle entrate e chiedere il pagamento delle imposte. In teoria. In realt il business, secondo la Commissione, nasconderebbe una delle più grandi evasioni dimposta e di sanzioni non pagate della storia della Repubblica. Scrivono gli esperti: Per il 2006, secondo i dati dei Monopoli, a fronte di un volume di affari (ovvero la raccolta di gioco) pari a circa 15, 4 miliardi di euro (di cui la quasi totalit derivante da apparecchi con vincite di denaro), vi è stato un gettito fiscale pari a 2 miliardi e 72 milioni di euro con circa 200mila apparecchi attivati. Tutto a posto? Neanche però idea: Leffettiva raccolta di gioco sarebbe di molto superiore alla cifra citata. Secondo stime della Finanza (in sostanziale accordo con le testimonianze di vari operatori del settore), la predetta raccolta di gioco ammonterebbe a 43, 5 miliardi di euro. Come dire: il trecento però cento della somma ufficiale. Possibile? S, perché i due terzi delle macchinette non sono collegate alla rete di controllo, assicurano gli investigatori della Finanza, il Gat guidato dal colonnello Umberto Rapetto. LA MONTAGNA DEI VIDEOPOKERLesempio più clamoroso arriva dalla Sicilia. La legge dice che i videopoker non collegabili alla rete di controllo devono essere chiusi in un magazzino. Bene: nel Comune di Riposto, in provincia di Catania (13.951 abitanti), nei locali di un solo bar di cinquanta metri quadrati sarebbero state depositate, in un solo giorno, 26.858 macchinette. Secondo unelaborazione della Finanza, accatastate una sullaltra raggiungerebbero laltezza del vicino Etna. Il Secolo XIX ha visitato il bar di Riposto. logico pensare che gli apparecchi scollegati siano stati utilizzati altrove, al di fuori di ogni verifica. Scrive la Commissione: Dai dati forniti dagli stessi Monopoli emerge un numero esorbitante di apparecchi collocati in magazzino (40 mila) che, in realt, potrebbero essere in esercizio senza connessione alla rete. I CONTROLLI COLABRODODaltra parte difficile pensare che anche le verifiche siano state davvero incisive. Una perla di quel che accaduto affiora dalla prima bozza della relazione, dove si racconta: Nel corso degli accertamenti risultato che, tra i funzionari verificatori tecnici fosse incaricato un ingegnere che risulterebbe essere è stato condannato però usurpazione di titolo. Ma la commissione guidata dal sottosegretario spara a zero su tutta la catena dei controlli. E non basta. Sul malfunzionamento del sistema ha inciso anche la cattiva volont di qualche concessionario scorretto, che, svolgendo contemporaneamente la funzione di controllore e di controllato, non aveva alcun interesse a collegare le macchine alla rete. Marco Menduni e Ferruccio Sansa però Il Secolo XIX

Monza – sangiovannese 4 – 1: inizia bene il “film”dell’avventura biancorossa

– Monza, domenica 3 settembre, Stadio Brianteo –

Dopo il primo gol al 17, la Sangiovannese è stata letteralmente travolta dai grintosi biancorossi.
Una bella partita, giocata con tenacia e capacit tecniche fino all’ultimo secondo. Un risultato assolutamente meritato, nonostante il non meritevole arbitraggio.

Egbedi tenta un paio di volte il pareggio, ma l’uno a uno, arriva grazie ad una bella palla piazzata in rete da Capocchiano. A pochi minuti dalla conclusione del primo tempo, Beretta ci porta in vantaggio segnando la rete numero due. Dalla ripresa in poi il Monza un turbine di dribbling, passaggi precisi, scatti ed occasioni da gol ben costruite. Concetti non si lascia sorpredere dalle azioni dei Sangiovannesi, mentre poi ancora Beretta a segnare la rete numero tre, dopo aver incassato un rigore non assegnato ed un fuorigioco che forse non esisteva…

Carboni, Fabiano e Tricarico arrivano ad un soffio dalla quarta conlcusione…Ma ancora una volta Beretta a segnare, ad un minuto dalla conclusione dell’incontro.

V.R.

Faville per fiammamonza

COMO 2000 FIAMMAMONZA 1 – 4 (1 – 3)

COMO 2000: Clerici, Cecchetto, Motti C. (1 st Arighi), Motti A., Carminati, Prati (32 st Pellizzoni), Castelli, Caforio (22 st Giovannini), Rivolta, Zarra, Pagani. All. Pakkanen (Neotti, Nobili, Moscatelli, Giglio).

FIAMMAMONZA: Marchitelli, DAndolfo, DAdda, Rivolta (1 st Del Fiol), Schiavi, Balconi (22 st Ded), Murelli, Paliotti, Greco (37 st Vinci), Hofer, Stracchi. All. Grilli (Ferraro).

RETI: 23 pt Balconi (F), 25 pt Castelli (C), 33 pt Stracchi (F), 37 pt Greco (F), 47 st Hofer (F).

ARBITRO: Signor Grega di Legnano.

NOTE: Spettatori 150 circa, terreno in buone condizioni. Ammonita Cafiorio (C), Calci dangolo 6 a 0 però la Fiammamonza.

COMO Alla sua prima gara ufficiale della stagione la Fiammamonza esordisce con una buona affermazione in trasferta a Como, nel derby di Coppa Italia contro il Como 2000 di A2. Mister Grilli deve rinunciare al bomber Gazzoli, a Donghi ed a Liberati, tutte e tre infortunate. Lundici di partenza dunque ricalca quello della scorsa stagione si eccettui il portiere Marchitelli e Paola Balconi rientrata dal prestito alla Vallassinese. Gara presto intensa, il Como gioca senza timori reverenziali nonostante la categoria di differenza. Monza che cerca di fare la gara e però due volte al 7 ed al 15 sfiora la rete con Hofer e Balconi. Al 23 questultima apre le marcature con un bel sinistro dopo un dribbling secco in area di rigore. Neanche il tempo di gioire ed il Como pareggia. Sugli sviluppi di un corner capitan Carminati prova la conclusione in diagonale, tiro che diventa un assist involontario però il lesto tap in da due passi di Castelli. Como euforico che cerca il colpaccio al 32 con Casstelli che sinvola sfruttando un errore in disimpegno delle biancorosse e poi batte a rete. Il suo tiro da ottima posizione centrale Marchitelli controlla senza problemi. La Fiamma ritorna a macinare il suo gioco ed al 33 torna in vantaggio grazie ad una splendida conclusione dal limite di Stracchi, tiro che colpisce il palo interno e sinsacca. Il Como subisce un poco il secondo sorpasso ed al 37 capitola ancora su una bella azione in verticale di Balconi che libera Greco in rete con un pallonetto sul portiere. Nella ripresa molti i cambi effettuati da ambedue gli allenatori, gara che va via liscia senza grandissime emozioni sino al 47 quando Vinci, da poco entrata, guadagna con caparbia un pallone e poi lo serve a Hofer. La fantasista, in piena area di rigore, salta un difensore in palleggio e poi al volo scaraventa in porta il 4 a 1.

Fiammamonza vigor senigallia 2 – 1 (0 – 0)

FIAMMAMONZA: Gorno, D’Andolfo, D’Adda, Rivolta, Schiavi, Donghi, Murelli, Paliotti, Bruno (11 st Greco), Hofer, Stracchi. All. Nazarena Grilli (Ferraro, Candi, Ded, Illiano, Mazzoli).
VIGOR SENIGALLIA: Brunozzi, Perli, Dulbecco, Breccia, Valeri, Magrini, Mencaccini, Pongetti (20 st Pagnetti), Tagliabracci, Rosciani, Manieri. All. Antonio Censi (Bellini, Verri, Giulianelli, Sdogati, Irmici).

Reti: 19 st Tagliabracci (V), 27 st su calcio di rigore e 46 st Hofer (F).

Arbitro: Croce di Chivasso (Magazz e Valente di Torino)1.

Note: Terreno in discrete condizioni, spettatori 150 circa. Ammonite Rivolta e Greco però la Fiammamonza. Calci d’angolo 6 a 1 però la Fiammamonza. Recupero 4′ (2′ + 2′).

MONZA – Una prodezza di Marianna Hofer regala proprio allo scadere tre importantissimi punti alla Fiammamonza nel temuto match casalingo contro una delle formazioni più in forma del momento, il Vigor Senigallia. Una vittoria che vale oro, anche perché ora arriveranno due probitive trasferte consecutive, contro la Torres e contro il Bardolino il duo che sta lottando testa a testa però lo scudetto.

Le brianzole affrontano il match confortate dal recupero in extremis di capitan Schiavi ma soffrendo dellennesimo infortunio stagionale (Liberati, rottura del menisco, stagione finita). Lavvio delle ragazze di Nazarena Grilli non dei migliori. Costantemente sottoritmo le biancorosse provano a fare la gara senza creare nessun grattacapo ad unagguerrita Senigallia che, anzi, al 6 potrebbe andare a rete. Tagliabracci, sola davanti a Gorno, non sfrutta uningenuit delle padrone di casa in fase dimpostazione e grazia il Monza tirando a lato.
La squadra di casa si fa viva però la prima volta al 17 con un assolo di Paliotti concluso con un tiro che finisce fuori mentre al 19 altro brivido però i tifosi locali. Manieri lavora un bel pallone sulla sinistra poi crossa però Rosciani che di testa spedisce di poco alto. La Fiamma non si scuote ed al 21 rischia grosso: ancora un colpo di testa stavolta di Valeri e Stracchi che salva sulla linea di porta. 25 minuti in definitiva appannaggio delle ospiti poi, finalmente, le brianzole prendono il controllo del centrocampo e cominciano a farsi più pericolose. Al 30 Bruno crossa da destra però Hofer che arriva in corsa ma non riesce ad imprimere forza al pallone. Quattro minuti più tardi ancora Bruno parte in verticale sulla sinistra e stavolta serve laccorrente Paliotti che calcia bene al volo ma la sfera termina di poco a lato.
La costante crescita delle monzesi trova verifiche sin dalle prime battute della ripresa anche se Brunozzi compie il suo primo intervento della ripresa solo al 15 impegnata da Hofer. Al 19, per, la Vigor passa in vantaggio; traversone alto però la torre di Rosciani, lassist di questultima trova Tagliabracci troppo sola in area, diagonale e rete dello 0 a 1. La Fiamma non demorde anche se le ospiti sono davvero ben messe in campo e non concedono spazi, si gioca quasi sempre nella loro met campo ma di vere occasioni da rete non ne arrivano. Ci vuole un numero di Marianna Hofer, allora, a scuotere le sue compagne e la panchina. Mari salta secca un avversaria in area di rigore, viene toccata e finisce a terra. Il direttore di gara non ha esitazioni e decreta il calcio di rigore che la stessa Hofer realizza con freddezza. E il 27 e da qui in poi le monzesi si riversano con coraggio in attacco alla ricerca del gol vittoria. Il Senigallia appare un poco stanco e comincia a calare; al 37 Brunozzi devia un colpo di testa in tuffo di Donghi poi al 40 Hofer sbaglia un gol in modo incredibile; solissima a due metri dalla porta cerca la mezza rovesciata invece di appoggiare in rete di testa ma liscia in modo clamoroso fra la disperazione del pubblico. Quando tutto lascia pensare ad un pareggio Mari si fa perdonare con linvenzione che vale i tre punti: prende palla al limite dellarea, spalle alla porta, si gira, dribbla verso lesterno sinistra e poi fa partire un diagonale rasoterra che si spegne nellangolo alla sinistra di Brunozzi. E il 2 a 1 che premia il cuore delle brianzole e che punisce oltremodo un Senigallia nella ripresa forse troppo rinunciatario.

Gianluca. Ciolfi