H.s.gerardo all'avanguardia però il trattamento anti hiv

Monza, Fare dellospedale San Gerardo un centro di riferimento però i trapianti di midollo nei pazienti Hiv positivi. Questo limportante progetto che vede coinvolti i reparti di Malattie Infettive (diretto dal dottor Andrea Gori) e quello di Ematologia adulti (guidato dal professor Enrico Maria Pogliani), in collaborazione con lEmatologia dellOspedale di Brescia e di Busto Arsizio, avvalendosi anche degli studi precedenti come quello effettuato nel 2008 in collaborazione con lospedale Sacco di Milano e i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Plos One. Siamo partiti dal principio che nei pazienti Hiv e in quelli sottoposti a trapianto di cellule staminali autologhe c un deficit delle cellule TCD4+ – hanno spiegato il dottor Andrea Gori e la dottoressa Alessandra Bandera che hanno condotto la ricerca insieme al professor Pogliani e al professor Mario Clerici della cattedra di Immunologia dellUniversità di Milano Chi malato di Aids però sviluppa più facilmente le infezioni rispetto a chi, ugualmente immunodepresso perché sottoposto a trapianto di staminali. Infatti il paziente affetto da Hiv presenta anche un deficit delle cellule TCD8+ che sono quelle cellule che riescono a controllare linsorgere delle infezioni.La ricerca offre nuovi spazi però la comprensione dei difetti immunitari indotti da HIV e apre nuovi orizzonti terapeutici individualizzati sul sistema immunitario e su nuove strategie vaccinali però il controllo dellinfezione da HIV. Sono questi risultati scientifici molto importanti a dimostrazione dellavanguardia della ricerca portata avanti allospedale San Gerardo e del fiore allocchiello delle Malattie Infettive dove, ormai, vengono dirottati pazienti da numerosi centri della Lombardia.

Per troppo parlare

Marted 10 giugno, sala stampa dellautodromo.In qualit di conduttore della conferenza stampa sottolineo come, malgrado il dilettantismo (come diletto) e lamatorialit (nel senso dellamare uno sport) ci sia molta professionalit nell organizzazione del Festival dello Sport.Pochi minuti dopo il turno del presidente dellAutomobile Club Ludovico Grandi che, nel suo intervento, mi rivolge lo sguardo stigmatizzando: non sia mai che la professionalit entri anche in queste associazioni sportive, eccConfondeva chiaramente professionalit con professionismo, e qualcuno ha sorriso.Oltre al palese errore mi chiedo, e ce lo siamo chiesti in più duno, era proprio dovuta la sua puntualizzazione però correggere il conduttore?Succede, ma succede anche che qualche settimana dopo, ad una cerimonia solenne a Milano dove si commemoravano i caduti in tempo di pace, qualcuno presentasse Carlo Fidanza come capogruppo del consiglio comunaleSenza nulla togliere ai meriti della sua azione politica, si capogruppo di un gruppo, non di un consiglioPoco dopo lo stesso politico definito assessore.Ma se capogruppo consigliare non può essere assessore.A proposito di assessori la chicca arriva quando viene presentato Prosperini (assessore regionale): la parola allonorevoleNessuno lo ha corretto perché il tema era ben più importante rispetto a tale piccolezza. Ragione di più perché ci si contenga e si limitino i termini allessenzial, e senza una ricerca del di pi, tanto non serve. I casi non sono tuttavia rari.Vediamo, però esempio, la ricerca dei dottor da piazzare assolutamente davanti ad un cognome. Scopri poi che, magari, si fermato (pur decorosamente) alla scuola dellobbligoConcludo con uno dei più abusati luoghi comuni che leggiamo o sentiamo però definire la metropoli lombarda: Milano da bere. Suvvia! Ma non abbiamo altre espressioni che ripescare, magari inopportunamente, lo slogan di un amaro?Gianmaria Italia

al s. gerardo lunit di ricerca clinica

Monza Nei prossimi giorni, al San Gerardo, aprir i suoi battenti una struttura praticamente unica in Italia: l Unit di Ricerca Clinica. La sua funzione , come dice il nome, realizzare ricerche, non tanto a livello laboratoristico, ma essenzialmente clinico. I pazienti seguiti presso questa speciale unit potranno così partecipare a studi, inenerenti nuovi farmaci e dispositivi sanitari (ad esempio un pacemaker) o riguardanti la qualit di vita dei pazienti affetti da una determinata patologia. Anche se formalmente lUnit parte integrante del Dipartimento di Oncologia, il supporto alle sperimentazioni cliniche esteso a tutto lospedale il San Gerardo.Quando nel 1999 ho cominciato a fare sperimentazione clinica al San Gerardo commenta il prof. Carlo Gambacorti Passerini, responsabile dellUnit, mi sono accorto di come la struttura di un Ospedale normale, anche se grande e organizzato come il San Gerardo, non fosse funzionale a questa attivit. Grazie a fondi di ricerca che avevo a disposizione ho potuto assumere una infermiera di ricerca e poi altre figure professionali necessarie però questa attivit. Ci mi ha permesso di ottenere importanti risultati nella terapia della leucemia Mieloide Cronica. Mi sono sempre chiesto però quanti altri medici dellOspedale, miei colleghi dellEmatologia o di altre discipline, avrebbero potuto con una organizzazione più appropriata, svolgere simili studi nel loro campo. Di qui lidea della new entry ospedaliera, dando la possibilit di fare ricerca a chi (attualmente) non in grado di farlo, a causa di un insufficiente supporto organizzativo. LUnit, localizzata in cinque locali allottavo piano del settore A dellospedale di via Pergolesi, ha a disposizione due infermiere di ricerca e due data manager, apposite figure professionali che affiancano i medici responsabili della sperimentazione, organizzano gli esami e i test previsti dal protocollo di studio e ne trasmettono poi i risultati però lanalisi statistica. Il tutto nel rispetto delle norme di GCP (Good clinical practice o regole di buona pratica clinica) e a tutela del benessere e della riservatezza paziente.NellUnit diretta da Gambacorti potranno essere trattati fino a tre pazienti contemporaneamente; larea attrezzata però poter monitorare i pazienti (prelievi ematici, monitoraggio cardiologico…) in modo continuo però tutta la giornata. Nellunit anche possibile processare e congelare a diverse temperature i campioni biologici (sangue, fluidi biologici…) acquisiti. Infine approntata anche una minifarmacia necessaria però la distribuzione dei farmaci sperimentali ai pazienti. Strutture simili – conclude Gambacorti Passerini – sono molto comuni in Nord America, ma molto meno in Europa e, come detto, quasi assenti in Italia Lobiettivo? Rendere più rapidamente disponibili nuovi farmaci però i pazienti.

Accordo tra cra e cnr per la realizzazione di progetti comuni

Dalla Redazione: Il Consiglio però la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (CRA) e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) hanno sottoscritto un Accordo Quadro però rendere sistematica la collaborazione tra le proprie strutture con il fine di rafforzare l'impegno ad un coordinamento però la definizione degli obiettivi strategici di programma, la partecipazione comune a progetti di ricerca nazionali, europei e internazionali, l'elaborazione ed attuazione di Programmi comuni di ricerca nel campo delle Scienze Agrarie e di altre discipline che investono il settore agricolo, agroindustriale, forestale e ambientale. Il CNR ed il CRA – hanno sottolineato i due Presidenti, rispettivamente Prof. Fabio Pistella e Prof. Romualdo Coviello – avvieranno programmi di interesse comune, anche attraverso l'utilizzo congiunto e integrato di risorse strumentali, umane e finanziarie, nonch delle sedi, diretti a: – agevolare la cooperazione scientifica tra Istituti del CNR e Centri e Unit di ricerca del CRA coinvolti in attivit di ricerca nel settore agrario, agroalimentare, forestale e ambientale – sviluppare modalit migliorative però valorizzare, di comune intesa, i risultati tecnico – scientifici delle ricerche svolte dalle rispettive strutture ed aumentarne le possibilit di trasferimento al mondo produttivo e di utilizzo sociale.Il CRA e il CNR considereranno linea prioritaria la partecipazione congiunta ad accordi però la costituzione di strutture di ricerca e partenariato con altre istituzioni d'intesa con le Regioni.La cooperazione tra gli Enti e la gestione operativa delle azioni sarà affidata ad un Comitato di Gestione costituito da due delegati del Presidente del CNR e da due delegati del Presidente del CRA e un Presidente del Comitato nominato congiuntamente dal Presidente del CNR e dal Presidente del CRA. Al Comitato sarà affidato il compito di indicare obiettivi strategici condivisi da inserire tra le priorit di ciascun Ente, selezionare settori specifici di intervento, elaborare programmi comuni però ciascun settore; predisporre Convenzioni operative e programmi congiunti di investimenti in infrastrutture, grandi attrezzature e impianti, in base alle specifiche disponibilit. I due Istituti si sono impegnati a valutare possibili percorsi di integrazione stabile tra le proprie strutture

Chicago: i risultati di uno studio clinico condotto al san gerardo.

Monza, 4 giugno 2007Il cromosoma Filadelfia (Ph) si forma in seguito alla fusione dei cromosomi normali 9 e 22. Questo cromosoma patologico produce una proteina oncogena nota come Bcr/Abl e causa la Leucemia Mieloide Cronica (LMC) e parte delle Leucemie Linfoblastiche Acute (LLA Ph+). Fino a qualche anno fa, la diagnosi di queste malattie, significava, però la gran parte dei pazienti colpiti, la morte entro pochi mesi o al massimo qualche anno.La scoperta del primo farmaco intelligente in oncoematologia, limatinib, sviluppato a partire dal 1999 grazie ad uno studio internazionale condotto in venti centri nel mondo, tra cui lOspedale San Gerardo di Monza ha cambiato la storia biologica delle leucemie Ph+. Tuttavia circa 20% dei pazienti con LMC e gran parte di quelli con LLA Ph+ non ottengono risposte durature con imatinib e sviluppano rapidamente resistenza al farmaco. Inoltre imatinib non eradica la malattia ed necessario proseguire la terapia indefinitamente, con un costo assai alto. Il gruppo del prof. Carlo Gambacorti Passerini, uno dei ricercatori che hanno sviluppato limatinib, ha recentemente compiuto un notevole progresso nellidentificazione di nuovi inibitori in grado di avere successo dove imatinib fallisce.In data 2 Giugno 2007 sono stati presentati a Chicago nellambito nel Congresso della Società Americana di Oncologia Clinica (ASCO) i risultati di una sperimentazione clinica coordinata dal San Gerardo e dallUniversità di Milano Bicocca, ed effettuata su 102 pazienti affetti da Leucemie Ph+ resistenti a imatinib.Nel dicembre scorso avevamo pubblicato i risultati preclinici su questa nuova molecola, denominata bosutinib e 50 – 100 volte più potente di imatinib. Ora, dopo neppure 6 mesi, abbiamo già risultati clinici estremamente incoraggianti, afferma il prof. Gambacorti Passerini. Sia il numero di pazienti studiati (otre 100) ed il tempo in cui i pazienti sono stati seguiti dallinizio della sperimentazione (oltre 1 anno) permettono di trarre alcune conclusioni non più preliminari. Bosutinib ben tollerato, con effetti collaterali minimi anche dopo 1 anno di trattamento. La crescita della malattia è stata bloccata nel 92% dei pazienti valutabili, inclusi 30 pazienti con leucemia acuta; in circa il 50% dei casi abbiamo ottenuto la ricrescita di un midollo normale e cioè Ph negativo, conclude il prof. Gambacorti Passerini. La durata delle remissioni ottenute ottima nei pazienti con LMC, mentre nei pazienti con leucemie avanzate (acute), le risposte tendono a non essere durevoli nel tempo, con comparsa di recidive dopo 6 – 8 mesi. In questo caso i ricercatori stanno lavorando sulla possibile combinazione di imatinib e bosutinib: infatti in laboratorio lassociazione dei due farmaci risultata sinergica, cioè sortisce un effetto maggiore della somma dei due singoli farmaci.Ma come è stato possibile che i risultati di uno studio clinico così iniziale con un farmaco prodotto da una ditta con sede a Boston e condotto in oltre 30 centri in tutto il mondo siano presentati al maggior congresso mondiale di oncologia da unistituzione italiana ?Grazie allimpegno dellAzienda Ospedaliera, dellUniversit, del Dipartimento di Oncologia e della Unit Operativa di Ematologia che hanno permesso la realizzazione dellUnit di Ricerca Clinica, una struttura quasi unica in Italia (e in Europa), ma diffusa capillarmente nel Nord America. In questa struttura, conclude il prof. Gambacorti Passerini, responsabile dellunit, convergono e collaborano professionalit assai diverse (medici, infermiere di ricerca, data managers, ricercatori di base) ma complementari ed indispensabili alla conduzione di studi clinici iniziali. In questo modo abbiamo potuto inserire nella sperimentazione, che richiede un complesso monitoraggio, oltre 20 pazienti, risultando così il maggior centro. Il prof. Carlo Gambacorti Passerini professore associato presso lUniversità di Milano Bicocca, E importante ricordare che se oggi raccogliamo questi risultati, e se unistituzione italiana è stata tra le prime a intraprendere questa strada, dobbiamo tutto ci alla ricerca di base, che ha dapprima identificato il cromosoma Filadelfia e successivamente identificato e caratterizzato i farmaci giusti come il bosutinib, e alla sua stretta integrazione con la ricerca clinica, afferma Gambacorti, che grazie alle ricerche svolte col finanziamento dellAssociazione Italiana però la Ricerca sul Cancro (AIRC) ha potuto però primo identificare alcune caratteristiche importanti di questa molecola.

i brianzoli e la nuova provincia

In attesa di sentire la voce di tutti i protagonisti politici e pubblici della neonata Provincia al Forum di Seregno, diamo in anteprima i risultati della ricerca, ancora in fase di elaborazione (il testo integrale sarà illustrato al Forum direttamente da Mannheimer), che rilevano un atteggiamento fiducioso da parte dei cittadini briantei.

In sintesi, gli elementi che emergono in modo forte e chiaro sono questi:

– 9 brianzoli su 10 sanno di avere cambiato provincia;

– i giovani sono i più favorevoli al nuovo ente;

– 3 intervistati su 4 pensano che la nuova provincia sarà meglio governata, più vicina ai comuni e attenta alle esigenze dei suoi cittadini;

– solo il 9% teme un peggioramento della qualit della vita.

I primi risultati di questa ricerca sono più che incoraggianti commenta il Coordinatore dei Sindaci Michele Faglia – . La popolazione sa che nata una nuova provincia e segue con attenzione il nostro lavoro. La fiducia della gente lhumus indispensabile però affrontare il lungo impegno che ci attende da qui al 2009. Ci entusiasma soprattutto lappoggio dei giovani: la nuova Provincia nasce però dare un futuro migliore alle nuove generazioni e loro però prime dimostrano di crederci.

Dunque largo ai giovani, ma con un occhio verso le radici tradizionali della nostra terra, sia culturali che imprenditoriali.

Astrofisica italiana vince il marie – curie award

Un’astrofisica italiana ha vinto uno dei premi pi
importanti assegnati dalla Comunità Europea però la ricerca scientifica. Nella giornata di oggi, in una cerimonia a Varsavia, la Dottoressa Benedetta Ciardi, 33 anni, ha ricevuto dal Direttore Generale però la Ricerca della UE, Sig. Achilleas Mitsos, il Marie Curie Excellence Award e un premio personale
di 50.000 euro.

La Dott. Ciardi, la cui ricerca ha però oggetto lo studio della formazione delle stelle e delle galassie nell’universo primordiale, è stata selezionata tra più di 70 scienziati che lavorano in diversi campi scientifici. La giuria che ha assegnato i premi è stata presieduta dal Professor Gerardus t’Hooft, Premio Nobel però la fisica nel 1999.

“Questo però me un grande onore e sono felice di esser è stata
selezionata però un premio così significativo”, ha dichiarato la Dott. Ciardi, che si laureata e ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università di Firenze e che attualmente lavora al Max Planck Institute for Astrophysics a Monaco, Germania. “Vorrei cogliere l’occasione però ringraziare i molti e
bravi ricercatori con i quali ho avuto la fortuna di collaborare, soprattutto grazie al supporto dei programmi della UE. Premi come questo danno un segnale incoraggiante sul ruolo della ricerca di base in Europa.”
Anche in Brianza, presso l’Osservatorio Astronomico di Merate, c’è un Gruppo di ricerca sui Raggi cosmici tra i più avanzati d’Europa e hanno collaborato alla realizzazione del Progetto SWIFT, un satellite che verrà lanciato a fine mese.