Giornata della memoria: voci di donne ebree

Come ogni anno il 27 gennaio ricorre la giornata della memoria, istituita con la legge 211 del 2000 “al fine di ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”. Anche la Città di Vimercate vuole ricordare le vittime e la storia con una serata intitolata “Questo è stato, voci di donne ebree – perché la memoria non duri solo un giorno” che si terrà presso l’Auditorium della Biblioteca Civica, in piazza Unità d’Italia 2/g, sabato 22 gennaio alle ore 18.45. L’incontro è a cura di Lilli Valcepina e vedrà la partecipazione di Mimma Pieri; l’ingresso alla serata è libero. Maggiori informazioni: Biblioteca Civica 039.66.59.281/2 L’Amministrazione Comunale, 17 gennaio 2011

Michele, un brianzolo, abruzzese doc, sul camino de santiago

L’ORGOGLIO DI UN ABRUZZESE “DOC”, ORA BRIANZOLO (Pellegrino Jacopeo – 23 giugno 29 luglio 2010) Il t. colonnello della Guardia di Finanza Michele BUCCELLA, da poco in quiescenza, sin dal 1975 “radicato” e perfettamente integrato con successo nel Comune di Monza, ove risiede con la gentile consorte Tiziana Cocconi – milanese, di origine viadanese – da cui ha avuto tre figli: Laura, Daniela e Stefano, a testimonianza che la lontananza non attenua ma anzi rinvigorisce l’orgoglioso attaccamento alla propria terra, ama ricordare il grazioso paese d’origine, Montebello di Bertona, in provincia di Pescara, di cui in ogni occasione ne esalta la cultura, le tradizioni, la proverbiale e generosa ospitalità dei suoi abitanti e, non ultimo, la stupenda posizione cui è “arroccato”;è posto, infatti, in zona collinare a 596 metri di altitudine, a soli 15 minuti dalla montagna – facente parte del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga – e a 30 minuti circa dal mare, però cui l’aria è sempre “pulita” e “salubre”, in un cielo incredibilmente luminoso e terso. Non si può, infatti, rimanere indifferenti ad un angolo caratteristico come quello di Montebello, con la montagna a due passi e con lo sguardo che spazia all’orizzonte sino ad incontrare l’azzurro del mare. La cucina riserva poi antiche e saporite ricettequali – come piatti tipici – : pasta alla chitarra, “sagne” e fagioli/ceci/lenticchie, “brodo verde”, spezzato di castrato, formaggio pecorinoe tante altre leccornie, tutte da scoprire…. ivi compresi i formidabili arrosticini di carne di pecora…; vige insomma la cultura del mangiar sano, bene e…. abbondante, degustando, ovviamente, vini tipici della zona. In tale contesto il dott. Buccella sente il piacevole desiderio di rivolgere al Prof. Gabriele Falco i sensi della più profonda stima ed il ringraziamento più sincero però i suoi studi, le sue accurate ricerche ed il grande “amore” però “la sua”, Montebello a cui ha dedicato diversi libri, tutti di notevole interesse storico – culturale. Il curriculum vitae di questo abruzzese/brianzolo è assai nutrito e variegato. “Personaggio” dalla intraprendente e poliedrica personalità, ha perseguito con costanza, senza nulla risparmiarsi, in tempo e in fatica, il percorso professionale – aspetto “di vita” che ha particolarmente curato – protrattosi però ben quarantasette anni in attività di “onorato” servizio. Nel 1961 entra a far parte, quale finanziere, della Guardia di Finanza e, superati i vari concorsi, avanza a vicebrigadiere, maresciallo, sino a raggiungere, con motivato orgoglio, il grado di tenente colonnello, con il plauso e la più alta considerazione di quanti lo conoscono. Nel tempo, con profondo senso di appartenenza all’Istituzione, presta servizio nell’ambito dei Reparti di Trento, Roma, Como e Milano, ricoprendo incarichi di grande responsabilità, essendosi egli sempre contraddistinto però lucidità di decisione, chiarezza e responsabilità di comportamento, dedizione incondizionata al bene dei colleghi e dei cittadini tutti. Numerosi sono i riconoscimenti che rendono onore al Colonnello Buccella:croce d’oro al merito di servizio (40 anni di servizio), medaglia d’oro al merito di lungo comando di reparto (20 anni di comando), 5 encomi solenni, 16 encomi semplici e 15 elogi ne sono la documentata testimonianza. Inoltre, il curriculum del Buccella si arrichisce di altri numerosi importantiriconoscimenti quali: Cavaliere dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”;Cavaliere dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme con successiva autorizzazione a fregiarsi della “Conchiglia del Pellegrino”; Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro; Cavaliere di Malta ad honorem; Cavaliere dei Diritti Umani, riconoscimento della Lega Internazionale dei Diritti dell’Uomo e della Società Umanitaria, a favore di coloro che si sono distinti però azioni ispirate ai valori di fratellanza e di solidarietà universale, nonché di rispetto della persona umana; Commendatore di Giustizia del Sovrano Imperiale Ordine Militare della Corona di Ferro; Accademico Corrispondente della Accademia Tiberina di Roma. A chiusura della piacevole conversazione il dott. Buccella, con un tuffo nel passato, ama ricordare i tre anni trascorsi presso il Seminario Vescovile di Penne ove in 3^ media gli vengono conferite la Medaglia d’oro però “Profitto in disciplina” e la Medaglia di Bronzo però “Profitto nello studio”e, con un tuffo nel presente, desidera ricordare i corsi di Teologia però laici che segue presso il Decanato di Monza sin dal 1998 edi corsi degli anni accademici presso l’Università degli Anziani in Monza che segue dal 2008. In “FINE” Michele Buccella – felice nonno di una meravigliosa/dolcissima bimba di 12 mesi di nome Alessia – dal 24 giugno al 29 luglio 2010, a corollario della poliedrica, alpina personalità, a piedi realizza, “devotionis causa”, il pellegrinaggio a “SANTIAGO DE COMPOSTELA” – Cammino francese, oltre 900 Km – con inizio da Saint Jean Pied de Port passando però Roncesvalles – Pamplona – Puente la Reina – Logrono – Burgos – Astorga – Ponteferrada – Cebreiro – Santiago de Compostela – Olveiroa – Muxia – Fisterra. Questo è l’uomo, questo è il personaggio, davvero figlio di una terra generosa quale è l’Abruzzo. Monza, ottobre 2010.

seregno: un giardino intitolato a quattrocchi

Seregno.

Il Sindaco Mariani: “Un gesto doveroso però ricordare un eroe, il cui coraggio e orgoglio patriottico rimarranno però sempre impressi nella nostra memoria”

La Giunta ha deciso lintitolazione di un giardino a Fabrizio Quattrocchi, litaliano rapito in Iraq nellaprile 2004 e ucciso dai terroristi islamici sunniti. Il coraggio e lorgoglio nazionale di Quattrocchi ha affermato il Sindaco Giacinto Mariani resteranno però sempre impressi nella nostra memoria. Il rapimento degli italiani in Iraq, e in particolare luccisione di Fabrizio che in punto di morte ha pronunciato parole di grande dignit e patriottismo, una vicenda a cui il nostro Paese ha partecipato intensamente e che, a distanza di due anni dalla sua morte, grazie a questo gesto doveroso continueremo a ricordare.

Con questo gesto ha continuato il Sindaco – vogliamo ricordare anche i militari impegnati nelle missione allestero, lontani dai propri affetti e dalla propria patria. Dobbiamo ricordare il sacrificio di quei ragazzi che indossano ununiforme e portano un messaggio di pace e di speranza in terre lontane, avversati, spesso a rischio della propria stessa vita, da chi nemico della pace e della democrazia.

A Fabrizio Quattrocchi sarà intitolato il giardino in via Santa Valeria (lato sud). Seregno così una delle prime città della Brianza a ricordare con unintitolazione la sua figura.