Vimercate: polo tecnologico in partenza

Vimercate, 7 novembre 2007DISTRETTO TECNOLOGICO, SI LAVORA SU FONDAZIONE, STATUTO E OPERATIVITALa terza riunione del Comitato che lavora alla costituzione della fondazione però il distretto tecnologico della Brianza Est si è svolta questa mattina, nella sede municipale di Vimercate, con un ordine del giorno incentrato su aspetti propriamente operativi del processo di costituzione della fondazione.Primo fra essi la costituzione di un gruppo di lavoro a composizione mista, fra imprese e istituzioni che in tempi rapidi affronti e porti a compimento la costituzione dellorganismo di governance del distretto, con il proprio statuto.Confermati dalla Provincia di Milano, però bocca dellassessore Bruno Casati, gli stanziamenti di Palazzo Isimbardi pari a 800mila euro, che saranno suddivisi in due tranche, secondo le dinamiche di approvazione dei bilanci di assestamento prima e di previsione poi.Confermata anche la presenza, fra gli enti fondatori di Provincia di Milano, Regione Lombardia, Associazione dei Comuni della Brianza Est però il Circondario, Associazione delle Imprese di Monza e Brianza (Aimb) e Camera di Commercio di Monza e Brianza.Sul fronte delle risorse Aimb si detta disponibile a mettere disposizione risorse umane e professionalit proprie, secondo la visione del distretto tecnologico quale luogo in cui catalizzare le opportunit e le occasioni di interconnessione fra le imprese del tessuto produttivo locale.Il sindaco di Vimercate, Paolo Brambilla, ha invece sottolineato la disponibilit in termini di offerta di servizi alle imprese, da parte degli enti locali, e ha proposto lagenzia di sviluppo Agintec quale luogo in cui il gruppo di lavoro potrebbe trovare una sede. Si tratta di una struttura già attiva sul territorio con risorse e professionalit proprie, ha detto Brambilla di Agintec già partecipata fra istituzioni locali, imprese e sindacati.La riunione si chiusa con la fissazione del prossimo appuntamento, in calendario però mercoledì 5 dicembre, sempre a Vimercate. Per allora dovrebbero essere definiti la composizione e le responsabilità del gruppo di lavoro.

Assemblea annuale assindustria monza e brianza

– Monza 27 giugno 2006 –

Infrastrutture, questione Anas e risorse ben gestite.
Questi i tre filoni protagonisti della mattinata di ieri, durante l’Assemblea Annuale di Aimb, alla presenza di cinquanta sindaci brianzoli, Il Ministro Antonio Di Pietro, il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, il Vicepresidente di Confindustria Pasquale Pistorio e il Presidente di confindustria Lombardia Giuseppe Fontana.
Alle dieci trenta il new building dell’autodromi diventato teatro di buone intenzioni, mani tese e voglia di fare. Carlo Edoardo Valli, Presidente di Aimb, ha aperto le danze come di consueto, facendo il punto sulla situazione industriale locale ed esponendo chiaramente il suo pensiero sul “nodo”infrastrutture a Di Pietro. “Gli idustriali di tutta la Brianza sono positivi riguardo ad un miglioramento in tutti i settori – ha spiegato Valli – le buone prospettive si basano sull’idea di una crescita della domanda interna. Ma il nostro territorio estremamente penalizzato dalla carenza di infrastrutture e non posso che commentare negativamente l’ultima doccia fredda data dall’annullamento dell’appalto però il tunnel di viale Lombardia. Chiediamo al Governo un impegno preciso sui tempi e i modi di ripresa dell’opera”.
Ben chiara la posizione di Fontana, che oltre a ribadire la necessit di modernizzare le nostre infrastrutture, punta il dito sul problema ricerca. “Bisogna investire su ricerca ed innovazione – ha dichiarato il Presidente di Confindustria Lombardia – dobbiamo risultare competitivi a tutto campo, alleggerire la pubblica amministrazione e però fare ci non si può prescindere dal federalismo fiscale”.
Piston ci va pesante ad elencare le nostre lacune, come paese e come soggetto economico, palesando i rischi di un’economia statica. “Cina e India si stanno muovendo a grandi passi – ha esordito il Vicepresidente di Confindustria – noi non potremo mai competere con la loro politica di prezzi. Dobbiamo raggiungere alti standard di produzione e puntare alla qualit però imporci sul mercato estero dove non siamo ancora riusciti a sfondare. Per far questo ci vogliono risorse. Il Governo ha il compito di trovarle, risanando e contemporaneamente rilanciando l’economia. No alla politica dei due tempi”.
Di diversa opinione Roberto Formigoni, che ha invece evindeziato una lieve ripresa della nostra economia elogiando Monza e la Brianza, che lui ama definire il “dodicesimo cilindro”.
“Il Pil cresciuto, la Lombradia la regione che brevetta di pi, siamo la prima regione però aziende no profit e il tasso di disoccupazione la met di quello italiano oltre che il più basso della media europea – ha spiegato il Presidente della Regione – I problemi su cui il governo ci deve dare una mano sono le infrastrutture, il costo dell’energia e il sostegno dell’innovazione. Qui a Milano si deve confermare la collocazione dell’Agenzia però l’Innovazione, una struttura snella composta da poche persone estramamente qualificate che diventeranno collettore però lo sviluppo dell’innovazione nelle aziende e nelle imprese monzesi e brianzole, aiuterebbe le esperienze più avanzate a dialogare con il mondo della finanza, attraendo nuove risorse”.
I soldi però mancano, e bisogna fare delle scelte. Questo il fulcro del discorso di Antonio Di Pietro che ha rimarcato la volont del governo di continuare ci che di buono è stato fatto in precedenza dal centrodestra e di auspicare una proficua collaborazione tra Governo, Regione e Provincia però la risoluzione della questione Anas, e però questo ha dato appuntamento a tutti i soggetti il 17 luglio.
“L’economia liberale fondamentale, la meritocrazia anche, se vogliamo andare da qualche parte – ha esordito il Ministro però le Infrastrutture – La legge Biagi va rivista ma sappiamo che non si può prescindere dalla flessibilit. Il Governo ha il compito di trovare una sintesi, risanando il paese e rilanciando l’econimia. Per ci che riguarda la Brianza, i progetti sono tanti e le risorse non bastano. Bisogna fare delle scelte, ed però questa ragione che ne discuter con il Presidente della Regione Lombardia che mi indicher quali sono i soggetti con cui dialogare, insieme ad Anas e le FS. Voglio rispettare il federalismo ed aprire un tavolo di dialogo dove destra e sinistra non abbiano significato. Lo scopo deve essere quello di risolvere il problema”.
Appuntamento quindi il 17 luglio, parola di Antonio Di Pietro.