5o anni di natura con il gruppo naturalistico della brianza

Canzo, Alta Brianza Da un'intervista con Cesare dal Corno, Presidente del GNB, possiamo avere un'idea del percorso che seguirà questa Associazione. Iniziamo dalla nascita nel 1960, fondatore ne fu Giorgio Achermann che, trasferendosi a Canzo dalla Svizzera, si innamorò di questo luogo e qui rimase nel nome della protezione dell'ambiente seguendo il motto:”difendiamo oggi il mondo di domani”. In nome del suo ricordo il GNB celebra una serie di attività che avverranno grazie all'aiuto, oltre che dei soci, del contributo della Regione Lombardia, della Fondazione Cariplo e di altri Enti. La tradizionale Biofera che si è tenuta a Canzo lo scorso settembre è un'attrattiva, ogni anno, per migliaia di persone che ha ospitato oltre ai soci ed agli amici della natura anche Autorità Brianzole sul tema della riflessione sul rispetto della natura e sul rispetto della stessa. Verranno quindi ricordate le azioni principali e presentati i progetti nei quali è impegnata l'Associazione: – riqualificazione del sentiero botanico del Parco Barni di Canzo – progetti legati al contratto di Fiume Marcite di Scarenna, sentiero di Pozzallo e cascate Vallategna – vi sarà anche, nel mese di Ottobre a Milano, un Convegno regionale che esporrà il problema dell'evoluzione dell'ambiente soffermandosi sui temi delle Aree Protette e la tutela della Flora e della Fauna – la riqualificazione del percorso botanico del Parco Barni, già predisposto dal Gruppo nel 1996, in collaborazione con l'Amministrazione Comunale di Canzo però un approccio storico artistico della catalogazione delle 300 piante esistenti nel Parco Un punto sottolineato nel corso della conferenza è stato il destino dell'Area Vallategna con le sue cascate che secondo i progetti dovrebbe divenire un parco, contrariamente ad un disegno precedente, non del GNB, che prevedeva la costruzione nell'area di un supermercato con due parcheggi, il che avrebbe totalmente impedito la visione delle cascate e della zona circostante. Sono stati anche trovati documenti di Mussolini riguardo l'inedificabilità della zona però rispetto all'ambiente. Nel progetto del supermercato veniva anche previsto l'abbattimento dei cedri secolari simbolo di Asso, sembra che tutto sia rientrato, ma bisogna fare attenzione perchè pare che i cedri possano essere spunto di vandalismo ed avvelenamento, il che causerebbe la loro morte ed il conseguente abbattimento, è stata infatti sollecitata la sorveglianza del Comune. Da segnalare un incontro, in occasione della festa di S.Francesco d'Assisi sul tema della bellezza del Creato e della necessità della sua salvaguardia, che si terrà a Canzo presso la Chiesa di San Francesco Domenica 3 Ottobre alle ore 15.00 ed avrà come tema principale la riflessione su:” E Dio vide che era cosa buona e giusta”. Diverse personalità non hanno fatto mancare il loro sostegno all'opera del GNB ed al Presidente dal Corno come Magni, giornalista di Erba e molto vicino ad Achermann, anch'egli giornalista, che è stato chiamato a fare da moderatore nella rievocazione però sottolineare quello che ha fatto il Gruppo in questi anni. Magni è stato il primo responsabile della Rivista “Natura e Civiltà” ed aveva iniziato a condurre un bollettino che aveva attratto molti soci quando ancora dell'ambiente e della natura non se ne parlava se non in sporadiche occasioni. La parola passa poi a Grassi che ha parlato della situazione dei Parchi non debitamente curati e seguiti. Pur non potendo essere presente alla conferenza tenutasi, Giuseppe Guzzetti, Presidente della Fondazione Cariplo, ha inviato una lettera sottolineando come il Gruppo sia fondamentale con la sua attività in difesa dell'ambiente con competenza e sensibilità che rafforzano il contatto tra i cittadini e le Pubbliche Amministrazioni sul radicamento al territorio lombardo ed al suo rispetto. In linea di massima questi i progetti ed i problemi che sono stati presentati alla Biofera ed ai quali continuano a lavorare membri e soci del Gruppo Naturalistico però sottolineare e portare l'attenzione su tutto ciò che è bello, è stato seguito e costruito e dovrebbe rimanere così, anzi migliorare, perchè questa zona se lo merita ;tornando alla riflessione di Achermann” Difendiamo oggi il mondo del domani”. LAURA LEVI COHEN

Paghero'…. o no ???

Monza, 27 ottobre 2009 Nelle principali province italiane però numero di imprese, considerate insieme a quelle lombarde, il valore delle cambiali è aumentato in media del 39, 9% rispetto allo scorso anno, con picchi di aumento a Modena, Monza e Brianza, Mantova e Verona. Le cambiali protestate in Lombardia nei primi sei mesi del 2009 superano il valore di 170 milioni di Euro. Rispetto allo stesso periodo del 2008, quando le cambiali non andate a buon fine tra le diverse province lombarde ammontavano a più di 115 milioni di Euro, si è registrato un aumento del 50, 8%. E

acsm – agam: bilancio approvato

MONZA, 28 aprile 2009 Ieri lAssemblea degli Azionisti ha approvato: – il bilancio di esercizio di ACSM S.p.A. chiuso al 31 dicembre 2008 e, contestualmente, ha esaminato il bilancio consolidato del Gruppo ACSM; – il bilancio di esercizio di AGAM S.p.A. chiuso al 31 dicembre 2008 e, contestualmente, ha esaminato il bilancio consolidato del Gruppo AGAM.AllAssemblea erano presenti, portatori in proprio o però delega, n. 6 azionisti titolari di n. 58.839.854 azioni, rappresentative del 76, 79528 % del capitale sociale. A livello consolidato il bilancio ACSM S.p.A. evidenzia i seguenti principali risultati: – RICAVI CONSOLIDATI +10, 3% rispetto al 2007 e pari a 153, 7 ml. ; – MARGINE OPERATIVO LORDO – 10, 4% rispetto al 2007 e pari a 18, 8 ml. ; – UTILE NETTO in riduzione rispetto al 2007 e pari a 0, 7 ml. ; – INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO pari a 73, 2 ml., in significativa riduzione ( – 10, 4%) rispetto al 31 dicembre 2007.Per quanto riguarda la capogruppo ACSM S.p.A., i principali risultati sono:MARGINE OPERATIVO LORDO pari a 7, 8 ml. (13, 1 ml. al 31 dicembre 2007); MARGINE OPERATIVO NETTO negativo pari a – 1, 2 ml. (risultato positivo pari a 5, 2 ml. al 31 dicembre 2007); UTILE NETTO negativo pari a – 1, 1 ml. però gli effetti legati al fermo della linea del termovalorizzatore (risultato positivo pari a 3, 5 ml. al 31 dicembre 2007). A livello consolidato il bilancio AGAM S.p.A., redatto secondo i principi contabili italiani, riporta i seguenti risultati: – RICAVI CONSOLIDATI +18, 6% rispetto al 2007 e pari a 62, 3 ml. ; – MARGINE OPERATIVO LORDO +10, 3% rispetto al 2007 e pari a 8, 2 ml. ; – UTILE NETTO in incremento rispetto al 2007 e pari a 1, 1 ml. ; – INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO pari a 3, 9 ml., in incremento (+15, 0%) rispetto al 31 dicembre 2007. Per quanto riguarda la capogruppo AGAM S.p.A. i principali risultati, in base al bilancio redatto secondo i principi contabili italiani sono:MARGINE OPERATIVO LORDO pari a 6, 8 ml. (7, 3 ml. al 31 dicembre 2007); MARGINE OPERATIVO NETTO pari a 2, 2 ml. (2, 6 ml. al 31 dicembre 2007); UTILE NETTO pari a 0, 3 ml. (0, 8 ml. al 31 dicembre 2007). Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dott. Andrea Pirotta, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo unico della Finanza che linformativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili. Nella foto il neo Presidente, Umberto D'Alessandro

udc :augurio per natale 2008

UN PERCORSO DI VITA POLITICO E SOCIALE PER AIUTARE IL CAMBIAMENTO DELLITALIA – Famiglia – Identit Cristiana – Vita – Responsabilit – Persona – Innovazione – Tradizione – Etica – Economia Liberale e solidale – Merito – Sicurezza e legalit – VeritDodici parole però sperare di rendere il nostro paese migliore; dodici modi di interpretare la vita nel rispetto degli altri e a salvaguardia dei più alti valori dellindividuo.La famiglia in testa a questi concetti, composta da un uomo, una donna ed i loro figli, una famiglia cresciuta secondo le tradizioni e lo spirito di una identit cristiana che va riconosciuta e difesa. Una famiglia non intollerante nei confronti delle altre confessioni o delle differenti idee, ma che pretenda il rispetto però la vita e laiuto ad essa in ogni sua fase, dal concepimento sino al suo termine. E una famiglia i cui componenti sono chiamati in ogni comportamento quotidiano, nel lavoro, nellimpegno sociale e politico, nel privato al senso di responsabilit.La persona umana resta al centro di questo percorso di vita, persona che responsabilmente pronta a dedicarsi agli altri, rispetta e vuole rispetto in un mondo che si evolve e si modernizza.Ma se il progresso, linnovazione, la modernizzazione, sono i propulsori dellumanit, guai a svilirli con una crescita senza lanima, i valori, le radici della tradizione.Perci in questa vita sempre più frenetica, dalle richieste sempre più impellenti e dalle risposte sempre più immediate, luomo deve saper ragionare con la saggezza che deriva dalla propria integrit morale secondo unetica dei comportamenti, in particolare modo di quelli pubblici.Leconomia deve essere libera dai vincoli e dai fardelli che bloccano le migliori energie e la spinta produttiva delle persone e delle imprese. Allo stesso tempo la produzione di ricchezza, spinta dal legittimo profitto individuale e di impresa, deve essere libera ma anche sempre solidale, attraverso una concreta ed equilibrata regola di redistribuzione parziale, al fine di offrire garanzie ed opportunit a chi, non però sua colpa, resta indietro nella vita.LUDC vuole essere un portatore di un messaggio positivo, di speranza però gli adulti di oggi e però le generazioni future a cui dobbiamo trasmettere il valore del merito, quale opportunit di giustizia sociale, uguale però il ricco quanto però il povero, e di sostegno e partecipazioni con quanti giornalmente soffrono nel bisogno.Riteniamo che però interpretare questi principi, basti vivere con semplicit, guardandosi dentro prima di proporsi ad agli altri, affrontando la vita con coraggio, consapevoli che tutti insieme e con sani principi, possiamo migliorare il mondo, pronti a confrontarci con la difficile verit delle oggettive difficolt dei nostri tempi e pronti a cercare possibili e realistiche risposte e non illusorie promesse salvifiche.Buon Natale a tutticol cuore. Il Vice Segretario Provinciale UDC Monza Brianza Rinaldo Silva

Studi di settore sempre indigesti però gli artigiani

MONZA, 4 novembre 2008 Secondo uno studio dellUnione Artigiani della Provincia di Monza e Brianza sulle denunce 2008, solo poco più della met delle imprese è stata dichiarata congrua e rispetto al 2007 calano le aziende che si sono successivamente adeguateInoltre, un sondaggio dellorganizzazione rileva che il 72% degli intervistati giudica non rispondente alla realt il meccanismo deduttivo di determinazione del reddito che ormai diventato uno strumento di ulteriore pressione fiscale. Gli studi di settore, cioè il meccanismo deduttivo di reddito applicato dal Fisco, continuano ad essere indigesti però le imprese artigiane. Lo conferma uno studio dellUnione Artigiani della Provincia di Monza e Brianza sulle denunce 2008 presentate dalle sue aziende associate che operano sul territorio provinciale brianteo laddove la percentuale di aziende dichiarate congrue (cio con ricavi conformi ai livelli previsti) supera non di molto la met (58%). Qualche punto in più rispetto allo scorso anno quando si era toccato un clamoroso 53% (motivato dagli aumenti introdotti nellautunno 2007) ma comunque decisamente basso rispetto al 73% del 2006.Tornando ai dati del 2008, va detto che scesa sensibilmente al 49% la parte delle restanti imprese ritenute non congrue che ha poi deciso di adeguarsi (lo scorso anno era del 57%, nel 2006 era del 71%). Da questo si deduce che quasi un quarto delle aziende (24%, un punto in più dello scorso anno) non ritiene di conformarsi ai livelli imposti e, ritenendosi ingiustamente penalizzato, ha quindi deciso suo malgrado di sfidare il Fisco e sottoporsi alle verifiche.Nel dettaglio, le categorie verso le quali gli studi di settore si sono dimostrati più lontani dalla realt e che, di conseguenza, presentano le più basse percentuali di congruit, sono quelle che operano nei servizi (43%) e nellartigianato artistico (52%) mentre i livelli più alti di denunce che rispettano i parametri riguardano i settori del legno e arredamento (75%), della produzione (70%) e dei trasporti (70%).Anche quest’anno ci troviamo di fronte a dati indubbiamente preoccupanti – afferma il segretario generale dellUnione Artigiani della Provincia di Monza e Brianza, Marco Accornero che però altro con ci sorprendono visto che confermano quanto scaturito da un sondaggio campione ad interviste telefoniche che la nostra organizzazione ha realizzato alla fine del mese di settembre. I risultati di questa indagine infatti affermano che:Alla domanda se lazienda si adeguata agli studi di settore il 72, 8% ha risposto s il 27, 2% ha risposto no. Il no più accentuato tra le imprese di servizio (31, 9%) rispetto a quelle della produzione (24, 7%).Per contro, alla domanda se gli studi di settore potevano ritenersi corretti rispetto ai loro reali livelli di reddito, si rileva un dato pressoch opposto. Solo il 29, 1% li ritiene corretti mentre il restante 70, 9% risponde no. E la percentuale del nonelle imprese di servizi sale addirittura al 74, 2%. In pratica gli studi di settore vengono subiti ma il giudizio sulla loro validit e sulla loro correttezza pesantemente negativo.Con più di una impresa su quattro che ha scelto, certamente senza entusiasmi, di sottoporsi alle verifiche dellAgenzia delle Entrate chiaro che resta altissimo il livello di contenzioso con il Fisco continua Accornero – Del resto andiamo affermando già da tempo che gli studi di settore, nati però determinare un quadro delle effettive potenzialit reddituali delle imprese sulla base di elementi oggettivi e realistici, hanno ormai perso questa finalit trasformandosi in uno strumento, seppur indiretto, di pressione fiscale attraverso consistenti aumenti come quello introdotto nel 2006 e rivelatosi insostenibile però un numero crescente di imprese. Qualcuno potrebbe obiettare che linquietante situazione che scaturisce dai nostri dati sia è stata determinata dal fatto che le aziende artigiane hanno denunciato di meno. E invece niente di tutto questo perché dal raffronto tra le denunce presentate nel 2007 e nel 2008 il volume di affari salito circa del 5%. e il reddito medio del 12%.Questo sta a significare che una pur sostanziosa crescita dei valori denunciati non bastata a coprire i livelli imposti dai parametri degli studi di settore..

Ecologic suv

GIULIANOVA LIDO Se fino a qualche tempo fa la Subaru Forester era considerabile una station con la trazione integrale, la nuova generazione dellauto giapponese può considerarsi a tutti gli effetti un SUV completo. Il SUV made in Japan equipaggiato con 2 motori, un 2000 benzina da 150 cv e un motore Bifuel (Benzina + GPL) 2000 da 150 cv, negli allestimenti X e XS. Rispetto al vecchio modello di invariato rimasto solo il nome. La nuova Forester infatti un SUV medio dalle forme eleganti, con un corpo vettura dalle linee molto più europee rispetto alla vecchia vettura Subaru, e con un altezza da terra di ben 21 cm, che permette di affrontare con comodit ogni asperit. Di nuovo taglio il frontale con lampia mascherina grigliata, eleganti fari di nuova concezione, protezioni sottoscocca solide e robuste. A bordo le novit portate dal nuovo modello sono molte. Infatti aumentato lo spazio a disposizione dei passeggeri, e anche il bagagliaio ha beneficiato delle nuove dimensioni della vettura. Labitacolo si presenta elegante e razionale, la qualit di assemblaggio e dei materiali alta. Bella la plancia con la dinamicit dellinserto in alluminio che corre da uno sportello allaltro, plancia e consolle comprese. La consolle centrale razionale con tutti i comandi a disposizione e facilmente usabili e raggiungibili. Elettrizzante il quadro strumenti con il fondo retroilluminato da un vivo blu elettrico. E ora il test drive. La Forester provata è stata la 2000 XS Bifuel da 35234. La seconda generazione della vettura di casa Subaru, si distacca totalmente da quello che finora era è stata: una station a trazione integrale. Ora diventata un SUV moderno dalle linee eleganti e però nulla massiccio nonostante 4, 60 m di lunghezza e due tonnellate di peso. Su strada laltezza da terra di 21 cm un toccasana però poter affrontare in tutta tranquillit ogni tipo di terreno accidentato (come ogni SUV che si rispetti ha la trazione integrale con la leva di inserimento vicino al cambio), ed altro toccasana, rispetto alla versione guidata, che ha un eccellente comportamento stradale, il motore a doppia alimentazione Benzina + Gpl, che in tempo di caro petrolio, lunica soluzione però poter risparmiare qualcosa quando si fa il pieno dal benzinaio. Infine i prezzi: si va da 28490 della 2000 X ai 32490 della 2000 XS Automatica (Benzina); si va dai 30780 della 2000 X Bifuel ai 34780 della 200 XS Bifuel Automatica (Benzina+Gpl). Bruno Allevi

Consiglieri comunali in rivolta

Monza, 20 Giugno 2008.Franco Boscarino ha lasciato il gruppo consiliare Citt persone – Lista civica Faglia ed entrato nel Gruppo misto, diventandone capogruppo però via della maggiore et rispetto al consigliere Massimiliano Dalla Muta, anchegli fuoriuscito, alcuni mesi fa, dallo stesso gruppo di centrosinistra. Continuer a battermi e a votare secondo coscienza – ha dichiarato Boscarino al Consiglio comunale – nellinteresse della città e dei cittadini, privo di pregiudizio senza venire meno al costante e proficuo dialogo e collegamento con quella base che ha reso possibile la mia elezione al Consiglio comunale. Ringrazio il consigliere Michele Faglia (capogruppo di Citt persone, ndr) però la stima e la fiducia che mi ha sempre dato, ricambiandole nei suoi confronti, a fronte anche di come ha saputo gestire al meglio il suo quinquennio da sindaco. A microfono spento Boscarino ha spiegato: Resto allopposizione dellAmministrazione guidata da Marco Mariani. Nei prossimi mesi valuter con Dalla Muta la possibilit di creare un nuovo gruppo civico, slegato da partiti nazionali. Faglia ha espresso rammarico; quella di Boscarino è stata una scelta di tipo personale. Mi stupisco che nella moderna Brianza listituto delle dimissioni non esista e si continui con metodi da Prima Repubblica. Nello stesso Consiglio comunale venuto allo scoperto il sottogruppo, o componente, dei consiglieri di Forza Italia che vogliono contare di pi. Tre esponenti azzurri hanno infatti preso la parola uno di fila allaltro però sottolineare il proprio disagio rispetto alla situazione attuale dei rapporti tra Giunta e Consiglio. Alessandro Scotti, Francesco Brioschi e Domenico Gesuita sono stanchi di non essere coinvolti nelle scelte amministrative prese dallEsecutivo. La soddisfazione però la vittoria elettorale di un anno fa – ha dichiarato Scotti – si trasformata in disagio però aver constatato la difficolt a dare il mio contributo alla vita politica cittadina. Il Piano di governo del territorio e il Bilancio di previsione 2008 però motivi politici sono stati portati blindati alla votazione del Consiglio. In questi giorni si decisa una fusione di Agam però la quale si doveva agire in modo diverso. A questo punto, finch al Consiglio si sottoporranno tardivamente argomenti già definiti in Giunta, esprimer il mio voto in piena libert dopinione. Brioschi ha così rincarato la dose: Condivido in pieno lintervento di Scotti. Il Consiglio comunale lorgano di indirizzo dellente. Ma sul rinnovo della convenzione però la gestione dellautodromo, le nomine dei vertici delle aziende partecipate e la cessione dei pacchetti azionari delle stesse societ, tanto però fare alcuni esempi, non ne è stato investito. Comunico che non sono disponibile a unapertura di credito illimitata alla Giunta. Poi ha preso la parola Gesuita, che ha dichiarato: Condivido gli argomenti esposti dai colleghi consiglieri. Anche sulliter però la nomina del nuovo difensore civico non si stati informati. Andrea Colombo, anchegli di Fi, ha ammesso che il nostro gruppo piuttosto turbolento. Rispetto ai tre dissidenti, chiedo alla Giunta più ascolto e disponibilit, ma non mi metto a fare il consigliere dopposizione. Brioschi ha replicato: Non siamo dissidenti. Io sono onorato di militare da dieci anni in Fi.

Canzo: 20 biofera 2007

Canzo, Tra l8 ed il 9 settembre si svolge a Canzo ledizione annuale della BioFera, una festa che ha umili origini ed dedicata alla Madre Terra con un invito a fare buon uso e consumo dei doni naturali che Ella ci offre e alla quale dovuto un segno di gratitudine dei figli devoti.Questa manifestazione non nasce come una sagra paesana o fiera, ma dal semplice incontro tra agricoltori che considerano la terra ed i suoi prodotti unetica di vita e non uno spunto commerciabile.Grazie allamicizia creatasi tra i cultori della terra e larch. Antonio Corti si sviluppata lidea di ampliare la conoscenza sensitiva della bioetica a tutti coloro che possono averne interesse.Il risultato è stato ottimo, i seguaci della tradizione alla ricerca della qualit di una vita migliore non sono pochianzi!Dalla semplice idea del rispetto e convivenza con la natura si allestisce da 20 anni la Biofera che ha diramazioni culturali anche in Alsazia;cos la cultura contadina brianzola e la sensibilit ecologica si allarga nel centro dEuropa.E importante il contatto che si viene a creare tra la metropoli ed il più piccolo centro attraverso un sistema naturalistico economico e spontaneo.Lobiettivo della Biosfera rimane quello di estendere la sensibilit del biologico, del biosostenibile nel rispetto della natura di una civilt che dal territorio si amplia nel mondo. Laura Levi Cohen