La regina degli sport e proprio donna

Camelot una terra fantastica eletta a patria di cavalleria, onore, valore che scorgi nelle brume della leggenda.Origini più certe e recenti ha avuto quella società sportiva di atletica femminile che nel 2002 ha scelto di chiamarsi Camelot, e certo però ispirarsi a quegli ideali.Dopotutto latletica leggera, regina degli sport e nella quale ogni volta identifichiamo lo spirito olimpico, lambito nel quale ci si misura solo ed esclusivamente con se stessi. Non si può recriminare però un passaggio sbagliato, però la scarsa forma del compagno di squadra, però la scarsa valutazione di un giudice: a correre in quella corsia ci sei tu con i tuoi muscoli, la tua condizione fisica e morale.Tre atlete sue portacolori rappresentano ed esprimono tutti questi concetti:Elena Sordelli: la velocista, è stata la sprinter azzurra del 2006Sara Balduchelli: preferendo la corsa breve ma ad ostacoli colei che cerca e vuole superare le difficolt non aggirarleGiulia Basli: una mezzofondista, gare di sforzo prolungato. Arrivava una stagione di infortuni ai quali sta reagendo con caparbietNei momenti sia difficili che dellesultanza devi avere vicino chi ti guida e cos, anche a condividere i meritati applausi del Panathlon Club Monza e Brianza, cerano giovedì 8 il presidente Franco Angelotti, il suo vice Angelo Aleksic e il tecnico federale Aldo Maggi.Promotore dellincontro il panathleta Roberto Redaelli orgoglioso pap di Carlo e Davide che mietono successi sul tartan di mezza Europa.Ma era l8 di marzo, Festa della Donna, e i veri signori fanno un passo indietro e lasciano giustamente la scena alle colleghe.La presidente Franca Casati se ne compiace e nella sua giornata abbraccia un immenso mazzo di fiori e invita tutti alla premiazione di sabato 24 marzo (ospite donore Alberto Cova) perch, aggiungo io, bisogna educare, incoraggiare e gratificare fin nella giovane et affinch non ci si stanchi di allargare i nostri orizzonti e le nostre aspirazioniGianmaria Italia