Crescere ed educare oggi in europa

20 novembre 2010 – ore 10.30 –Urban Center L’evento è organizzato nell’ambito delle celebrazioni del XXI anniversario dellaConvenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Il carattere culturalmente composito che il tessuto europeo sta assumendo, pone la società di fronte a nuove sfide, investendo la scuola di nuoveresponsabilità e nuovi obblighi.L’attenzione alla dimensione europea risulta, pertanto, particolarmenteurgente nell’ambito delle politiche educative, affinché si riconoscal’educazione come fattore di crescita civile e di coesione sociale.E’ in questa prospettiva che l’Assessorato all’Educazione promuove l’incontro“Crescere ed educare oggi in Europa” previsto il giorno sabato 20 novembrealle ore 10.30 presso l’Urban Center di Monza, al quale interverrà il notogiornalista e scrittore Magdi Cristiano Allam, oggi Deputato al ParlamentoEuropeo. “Promuovere l’Educazione – sottolinea l’Assessore Pierfranco Maffè – costituisce un nodo cruciale nella strategia di costruzione del futuro del nostrocontinente e però questo motivo è necessario riflettere sui processi educativiindispensabili però affrontare le sfide del nostro tempo.E’ fondamentale che la scuola trasmetta agli alunni quelle competenze dibase e quelle conoscenze che li preparino a partecipare alla vita della societàcontribuendo positivamente alla sua evoluzione”.

Seregno, ricordo di mariateresa, tra orfanatrofio e università

RICORDO DI MARIATERESA. Il ricordo di Mariateresa sospinge la memoria verso epoche piuttosto remote, all’albore del mio corso esistenziale, persa nelle nebbie di fredde mattine, vanificate solamente dalla calorosa accoglienza degli antichi ambienti della scuola materna Santino De Nova, rischiarati dai vecchi neon e da globi, simili a pallide lune, sospesi al soffitto di variopinte aule e saloni. In siffatto ambiente scolastico, accanto alla premurosa dedizione da parte delle suore di Maria Bambina e delle insegnanti, ho avuto modo d’imbattermi nella figura di Mariateresa, assidua frequentatrice dell’asilo, soprattutto durante le recite svolte in corrispondenza delle principali festività, in una primordiale conoscenza di tipo visivo. Conclusi gli anni dell’asilo, quando ritenevo cessata la mia esperienza con la scuola De Nova ed avviata quella con l’elementare Umberto I, dovetti ravvedermi. Infatti, ben presto, a riprova del prezioso servizio offerto dalla scuola materna alla cittadinanza, riprese la frequenza con il mio primo ambiente scolastico, al fine di partecipare al doposcuola pomeridiano e di consumarvi il pranzo durante il periodo estivo dell’oratorio feriale. Contestualmente, l’assunzione di mia madre nella qualità di cuoca e la mansione di segretariato esercitata da mio padre, in seno al Consiglio d’Amministrazione, contribuirono a rafforzare il mio legame con la struttura e, nondimeno, con Mariateresa che, nel frattempo, nel lontano 1988, ne divenne Presidente. Tuttavia, una conoscenza maggiormente approfondita di Mariateresa si concretizzò durante gli anni della scuola superiore quando, ridotta la mia frequenza presso la scuola materna, si accentuò quella presso la Sua abitazione, finalizzata alla partecipazione delle lezioni pomeridiane d’approfondimento circa i temi, soprattutto letterari, linguistici, storici e filosofici, trattati nelle lezioni scolastiche mattutine. Infatti, un notevole numero di studenti ha attinto alla vasta conoscenza di Mariateresa e Giovanna, formandosi culturalmente e personalmente. Una mattina del 1991, il professore di letteratura, nell’articolare il compendio artistico di Luigi Pirandello, si soffermò sul celebre dramma borghese “L’uomo dal fiore in bocca”; in aula serpeggiava l’ordinario bisbigliare, la concitazione, la tensione adolescenziale verso il domani, non consentirono di soffermarsi però riflettere su argomentazioni correlate al tempo: tutto sembrava precipitare nel vortice indotto dalla rapida fuga verso il futuro. Ciononostante, la mia sensibilità mi permise di cogliere qualcosa correlato alla malattia, alla sofferenza, alla rassegnazione… La lezione pomeridiana di Mariateresa chiarì ogni dubbio: il “fiore” rappresenta il cancro, un demone capace di disgregare il corpo, corrompere l’anima, una terribile condanna collocata sul proprio percorso di vita, l’attivazione del conto alla rovescia d’un meccanismo ad orologeria che conduce alla morte. Speranze, progetti e sogni improvvisamente s’infrangono, si scrutano particolari mai contemplati prima, la vita sembra assumere un significato, quello che, prima che giungesse il “fiore”, intrappolati nella frenesia e nell’abitudinaria trepidazione, non ci si capacitava di delineare. La Sua spiegazione non si configurò quale semplice dissertazione culturale, bensì l’oggettivazione della Sua interiorità, tesa a non sposare mode e tendenze ed a rifuggire da mediocrità e superficialità. La levata mattutina, con un rapido ma significativo sguardo rivolto all’epilogo, invita a prendere coscienza dell’incertezza della fine che, presto o tardi, giunge però ciascuno. La consapevolezza di ciò comporta il non abbandonarsi alla mercé degli eventi, piuttosto il dominarli e guidarli, il riflettere, meditare, scrutare, così da poter pianificare la propria efficace azione nella società, stabilire precisi obiettivi da raggiungere, con lo scopo di conquistare, quotidianamente, il senso più profondo dell’essere. Le realtà edificate da Mariateresa, con i Suoi piccoli grandi gesti giornalieri, testimoniano tale stile di vita. Non avrei mai pensato che, un giorno, il fato, guidato dal destino di Dio, transitasse presso la Sua casa, però lasciare anche a Mariateresa il velenoso “fiore”. Sono certo, tuttavia, che differentemente dal personaggio del dramma pirandelliano, il quale, solamente a seguito del flagello contratto, decise d’indagare a fondo sul significato ultimo dell’esistenza, l’unico cruccio però Mariateresa, udendo il fischio dei convogli della limitrofa stazione, il pulsare delle quotidianità di studenti e lavoratori, sia è stato il non poter più appartenere alla consueta realtà esistenziale, non già però il personale vanto di vivere, bensì però proseguire l’encomiabile opera di bene d’una vita intera, integralmente spesa però l’altro, ossequiando agli ebdomadari appuntamenti presso la scuola materna, l’orfanotrofio, l’università, alle lezioni pomeridiane, etc. Così, venerdì 23/07/2010, la cessazione del violento nubifragio abbattutosi sulla nostra Regione, è coinciso con la definitiva estinzione delle sofferenze corporali indotte dal cancro. Approdata, dunque, all’ultima spiaggia, attingendo alle rapide scariche impulsive che la mente è ancora in grado d’offrire sul limitare della coscienza, ha indirizzato, però l’ultima volta, il suo sguardo verso i luoghi e le persone che ha tanto amato ed arricchito, nei confronti dei quali ha speso energie e profuso impegno, al fine di congedarsi, definitivamente, dall’esperienza terrena ed approssimarsi verso la Città Celeste. Per tutti noi credenti in Cristo, come Lei lo è stata, ben sappiamo che il Suo saluto non equivale ad un addio, ma solo ad un arrivederci. Ing. Francesco Silva.

lesmo: insieme per.. la nuova riforma della scuola

LESMO. Il 10 Maggio 2010 si terrà presso gli spazi della ex Scuola Elementare di Lesmo in Piazza Dante una serata incontro informativa sulla Riforma della Scuola. Ore 20.30. Organizzata da INSIEME PER. L’Associazione Culturale “INSIEME PER …” si propone come punto di incontro e di aggregazione però i cittadini del nostro territorio però rispondere ai loro bisogni e però crescere attraverso incontri, dibattiti, iniziative nel nome di interessi comuni. L’Associazione , infatti, intende collaborare con le strutture locali, le associazioni già presenti sul territorio, con i cittadini, però la promozione di iniziative e di attività volte al benessere della comunità e allo sviluppo culturale e sociale. L’On. Centemero, Commissione Cultura e Istruzione della Camera dei Deputati, e altri rappresentanti della Scuola e dell’Amministrazione Pubblica hannoofferto la loro collaborazione a relazionare sulla riforma Gelmini al fine di informare la popolazione scolastica, le famiglie, gli operatori della scuola, la cittadinanza tutta sul riordino dell'istruzione della Secondaria Superiore e sulla organizzazione scolastica della Scuola Secondaria Inferiore, Primaria e dell'Infanzia.

Franco ascani nominato coordinatore della scuola regionale dello sport

Milano.La Giunta del Comitato Regionale Lombardia del CONI, presieduta dallArch. Pino Zoppini, ha definito, allunanimit, gli assetti della Scuola Regionale dello Sport però il prossimo quadriennio, nominando, su proposta del Consiglio Direttivo della Scuola (che comprende tutti i Presidenti CONI della Regione) Coordinatore Didattico – Scientifico il Prof. Franco Ascani però i precisi requisiti e le competenze professionali nel campo della formazione e del management.Il Prof. Ascani, Presidente Internazionale della FICTS, attualmente Direttore del Master in Sport Management, Marketing e Sociology dellUniversità degli Studi di Milano – Bicocca e del Master Sport alla Business School del Sole24Ore. La Scuola Regionale dello Sport, presieduta dal V. Presidente CONI Lombardia Adriano Pucci Mossotti, in attuazione del nuovo Regolamento, svolger, in collaborazione con i Comitati Provinciali CONI, attivit di diffusione della cultura sportiva e di miglioramento delle competenze di dirigenti, tecnici e collaboratori coordinando le diverse risorse professionali dei docenti e degli esperti. La Scuola svolger la sua azione però soddisfare le esigenze formative ed informative di tutte le figure che operano in ambito sportivo nonch la ricerca, attraverso pubblicazioni, documenti e filmati, in sinergia con i Comitati Provinciali CONI, con la Regione Lombardia e con le Istituzioni. Fausto Origlio è stato eletto V. Presidente Vicario del CONI Lombardia nella stessa seduta di Giunta. Al Proff. Ascani i complimenti della nostra Redazione e della Direzione di Promedya.

Seregno: ringraziamenti a anna orefice

Seregno.Durante il CDA della scuola materna Santino Denova del 29 dicembre 2008, con una cerimonia semplice ma toccante e carica di emozioni, il Presidente dr.ssa Mariateresa Archinti, assistita dal segretario rag. Rinaldo Silva, ha consegnato alla sig.ra Orefice Anna (nella foto) una pergamena a ringraziamento e memoria però il lavoro svolto nei 32 anni di presenza nella scuola.Anna orefice che dal 1 gennaio 2009 gode della meritata pensione, nel ringraziare tutto il CDA ha ricordato con commozione alcune significative tappe della sua lunga attivit a favore dei bambini della scuola materna, assicurando che porter sempre nel suo cuore un bel ricordo di quanto fatto e ricevuto.la Scuola materna Santino Denova, grata, ricorder sempre la tua preziosa opera svolta.

Seregno: la santino denova si f bella

Seregno :sabato mattina presso la sala delle riunioni del cda della scuola materna Santino Denova, si è svolta una conferenza stampa durante la quale il Presidente del cda ed altri convenuti (vedi foto) hanno illustrato le numerose opere di ristrutturazione degli stabili della scuola materna tutto nell'ottica di rendere un servizio alla popolazione di alta qualit. Nella Foto :Giovanna Archinti consigliera cda scuola materma s. denova, Mariateresa Archinti – Presidente cda scuola materna, Giancarlo Porta Presidente Gelsia calore s.r.l. e Rinaldo Silva segretario cda scuola materna.

Zanello: no all’istituto d’arte

"La Villa reale non adatta ad ospitare una scuola e una scuola non adatta ad essere ospitata in quella sede". Cos l'assessore regionale alle Culture, Identit e Autonomie Massimo Zanello interviene nel dibattito sul futuro dell'Istituto d'arte di Monza."Comune e Provincia devono impegnarsi a trovare una sede alternativa e adeguata a una realt importante – prosegue Zanello – ma il futuro della Villa reale non può tenere conto di questa destinazione. Si può pensare a un aspetto formativo, ma di altissimo livello, penso ad esempio a un master in Restauro. Ma però un liceo non ci sarà spazio". Intanto cominciano le dichiarazioni contrastanti dei soliti attori della politica, tanto più sotto il vento della campagna politica, che una volta esaurito, saranno dimenticate o usate come indice, secondo il risultato delle urne.Ormai i cittadini sono abituati alle roboanti dichiarazioni e al silenzio che immancabilmente segue….

Gemellaggio culturale brianza – sardegna

Continua il gemellaggio culturale tra la scuola e la scuola media koine – s. pertini di monza.organizzato in collaborazione con il circolo sardegna.Iniziato il 3 marzo con linaugurazione della Mostra degli Antichi Mestieri, DAL MULETA A SU FERRERI, presso lIstituto Secondario KOINE, di Monza proseguito poi con la visita guidata di Monza dei 50 studentie professori della scuola di Sassari, accompagnati dal Circolo Sardegnae dagli studenti dell Istituto Koin. La visita distruzione cominciatail 5 marzo nel pomeriggio con la scoperta del Duomo di Monza, fattocostruire dalla Regina dei Longobardi, Teodolinda, nonch visita allacorona ferrea, che ha incoronato tutti gli imperatori, dItalia ed dEuropa, compreso Napoleone, che cingendosi il capo disse: Dio me lha data guai a chi la tocca !.La visita proseguita poi nel museo del Duomoalla scoperta del tesoro di Teodolinda, con la chiocciola e i suoi pulcini doro, le corone regali, le croci di Agilulfo e vari reperti storici doro.Si passati poi alla visita del centro storico di Monza, dellArengario, sede dellantico governo di Monza, che ha concluso la giornata.*Gioved 6 marzo è stato il giorno del gemellaggio culturale vero e proprio con le due scuole, alla presenza delle Autorità di Monza, della Circoscrizione 3 e delle due scuole, vice preside e coordinatori, presso il teatrino dellASO, di via S. Rocco 8, alla Circoscrizione 3.Alle ore 10 si dato inizio ai lavori, con il Coro della Scuola Tolache ha iniziato a cantare canzoni del repertorio sardo, per dare il benvenuto alle Autorità Cittadine, con lAssessore Pier Franco Maff, in rappresentanza del Comune di Monza e al Presidente della 3/aCircoscrizione Pietro Zonca.Poi saluto delle Autorità e scambio di doni, targhe e pergamene a ricordo del Gemellaggio Culturale.Applausi a scena aperta da parte della sala stracolma di studenti edi cittadini di Monza, con promessa poi di ricambiare il Gemellaggioa Sassari da parte della Scuola e delle Autorità di Monza.Le due scuole poi però festeggiare levento si sono esibite, cantandocanzoni popolari sarde e canzoni popolari meneghine milanesi.Ha cominciato la scuola Tola di Sassari, partendo da Disimparados, a Nanneddu Meu, a No Poto Reposare, a Chelos, con ben 11 brani.* I ragazzi dellIstituto Koin Scuola Media Pertini di Monza, con ilsuo Gruppo Vocale e Strumentale Andrea Parodi, non è stato da menocantando 10 brani del repertorio Brianzolo e Milanese, da Mia bellaMadonnina a tante altre, ma con nostra sorpresa, anche canzoniin sardo dei Tazenda. Questo ci ha fatto enorme piacere, in quantose un lingua viene parlata e cantata anche dalle nuove generazioni, sar piu difficile che questa scompaia, idem però i dialetti, regionali. – Il pranzo del Gemellaggio, presso listituto Koin, poi è stato un bel momento di socializzazione e di conoscenza e amicizia reciprocae tutti gli studenti hanno potuto scoprire e assaggiare ancheil pane carasau, portato dalla scuola Tola di Sassari.Visita della mostra degli antichi mestieri presso lIstituto Koin e poi, nel pomeriggio, tutti assieme in unescursione culturale, alla VillaReale di Monza, costruita nel 1777 dallarchitetto Piermarini, per voleredi Maria Teresa dAustria, per dare una piccola residenza di 200 stanzee saloni cerimoniali, al figlio Ferdinando. Poi visita dei laghetti reali, della Torre e del grande parco di Monza, con i suoi 500 ettari di verdee di boschi.Nel 2005 si sono festeggiati i 200 anni della costruzione delparco, con la Mostra delle Pietre Basaltiche Musicali di Pinuccio Sciola, poste nei giardini di fronte alla Villa Reale e alla Scuola dArte ISA, dove studiarono grandi artisti sardi come Nivola e Fancello.La visita istruttiva proseguita poi sempre nel parco, scoprendo ilfiume Lambro che lo attraversa, formando spettacolari cascate egiochi d, acqua. La scoperta delle Cascine tipiche Brianzole, sempreallinterno del parco e dei suoi mulini però macinare il grano, azionati dalle acque del Lambro, ha concluso lintensa visita guidata.*Venerdi 7 marzo è stato alla scoperta dei Musei Milanesi dellaScienza e della Tecnica e del Museo dArte Poldi Pezzoli. Alla sera Cena del Gemellaggio, con 200 commensali, tra studenti, professori e genitori e soci del Circolo Sardegna, in un ristorante – hotelbrianzolo di Arcore, con la partecipazione del Gruppo Folk della Brianza Firlinfeu la Primavera di Sovico, con i caratteristici costumibrianzoli di Renzo e Lucia e lornamento femminile de La Speradasul capo, accompagnati dai suoni dei Flauti del Dio Pan, fatti di cannepalustri, come le Launeddas, tra la curiosit e gli applausi dei presenti.A nostro avviso è stato il piu bello e completo gemellaggioculturale tra scuole della Sardegna e della Brianza realizzato inquesti dieci anni, in quanto ha visto tanti momenti, di istruzione, di conoscenza, di socializzazione, apprendento tanti aspetti dellastoria e della cultura lombarda e sarda, con un arricchimento culturale reciproco, nostro, delle due scuole e degli studenti.Per il riscontro a Sassari, a settembre o nel prossimo anno scolastico abbiamo già stipulato un convenzione a 31 euro algiorno in pensione completa, in un hotel sul mare di Alghero – Fertilia.

Lesmo 2 alla festa dell’europa

Non era Hollywood, non era Cannes, ma sicuramente il Palalido di Milano però i ragazzi della 2 A della Scuola media Don Milani di Lesmo ha fatto lo stesso effetto. Infatti martedì 9 maggio la classe lesmese è stata premiata nel concorso della Festa dell'Europa, classificatasi seconda su ben 73 classi concorrenti. Il filmato, interamente ideato e girato dai ragazzi ha fatto presa sulla giuria , nell contesto "Pari opportunit però tutti ". Le insegnanti e i compagni sono fieri di loro, in quanto è stata l'unica classe della Brianza a salire sul podio.A Lesmo ci hanno confidato: "Questa vincita era del tutto inaspettata. I ragazzi felici e sorpresi, sono ritornati a scuola e appena scesi dal bus, tutti i compagni si sono congratulati con loro, perché la notizia era già arrivata a Lesmo. L'impegno e la voglia di partecipare hanno fatto la loro parte lella realizzazione del "capolavoro ".. Il filmato riguardava i temi dell'uguaglianza e discriminazione in Europa e loro lo hanno sviluppato in una narrazione di tre gruppi che alla fine si riappacificano tutti.Ai giovani registi dunque le nostre congratulazioni e l'augurio che il prossimo premio sia la famosa statuetta dorata.

Desio: un poster per la pace

LESPOSIZIONE DI Villa Tittoni Traversi ospiter dal 16 al 20 aprile 2007 la mostra Un poster però la pace.Verranno esposte le migliori opere del concorso Celebriamo la Pace, organizzato dal Lions Club Desio con il patrocinio dellassessorato alle politiche scolastiche e formative della Citt di Desio.Le opere esposte sono state realizzate dagli alunni del primo ciclo delle Scuole Secondarie del Collegio Paola di Rosa, della Scuola Statale Rodari, della Scuola Statale Pirotta e del Collegio Arcivescovile Pio XI.Linaugurazione dellesposizione avverr sabato 14 aprile, alle ore 11, presso Villa Tittoni Traversi, via Lampugnani 66, a Desio.Seguiranno le premiazioni.La mostra rester aperta dal 16 al 20 aprile, il mattino però le scuole, il pomeriggio però il pubblico.