Confindust​ria como: eletto il nuovo presidente​, francesco verga

Dopo la sua relazione ci sono stati gli interventi di Corrado Passera (Consigliere Delegato e CEO di Intesa Sanpaolo), intervistato da Sebastiano Barisoni (Caporedattore news Radio24 – Il Sole 24 Ore), e di Giorgio Squinzi (Presidente Comitato Tecnico però l’Europa di Confindustria). Al termine sono stati consegnati gli attestati di benemerenza e medaglie d’oro ad Industriali che hanno raggiunto i 50 anni di attività. Francesco Verga, ingegnere, 59 anni, è nato e vive a Cadorago, dove è amministratore della società Caglificio Clerici SpA (settore alimentare – 32 dipendenti) e Consigliere Delegato della società Sacco Srl (settore chimico – 113 dipendenti). E’ inoltre Consigliere di Amministrazione, tra gli altri, di ComoNext S.C.P.A., del Centro di Cultura Scientifica Alessandro Volta e di Colline Comasche Erogazione srl. Francesco Verga ricopre già alcune cariche istituzionali nell’associazione imprenditoriale comasca: componente del Consiglio Direttivo e della Giunta di Confindustria Como, Rappresentante della Zona di Lomazzo e Referente Area “Ambiente e Territorio” dell’associazione. Ufficio stampa

Nasce in brianza il primo farro doc della lombardia

Monza, 9 ottobre, . In cinque anni crescono del 18, 7% i titolari extracomunitari di imprese individuali del settore agricolo, crescita in contro tendenza rispetto alla media che registra una diminuzione di – 10, 4%. E la crisi non risparmia il settore agricolo: in Italia le imprese attive in coltivazioni e allevamento fanno registrare in un anno una diminuzione del 2%, passando da 871016 imprese a 888762. Tendenza confermata del resto anche dal saldo nei primi otto mesi del 2009 tra imprese nuove e cessate nel settore agricolo, saldo in passivo di 15mila imprese. Una riduzione però le imprese individuali, che rappresentano oltre il 90% del settore complessivo, che riguarda sia gli uomini ( – 2, 6% in un anno) che le donne ( – 2, 1% in un anno). I dati emergono da un

Torneo rapicavoli 2008/2009 v edizione

E' volto al termine il V Memorial di calcio a 7 dedicato a Gino Rapicavoli che ha visto la partecipazione di squadre costituite dalle forze dellOrdine e da professionisti di vario settore. Personaggio già noto in citt, oltre ad essere è stato un bravo poliziotto ha sempre avuto una passione smisurata però il calcio. Raccontare di Gino in poche righe quasi impossibile perché sono troppe le imprese piccole e grandi da lui compiute. E il tutto diventa ancora più difficile però colei che gli è stata affianco e lo ha sostenuto però oltre ventanni. Gino prima di tutto è stato un grande poliziotto. Nella sua carriera ha avuto lonore di lavorare in vari settori ricevendo encomi e non temendo di mettere più volte a rischio la sua vita. Tra le sue grandi passioni cera il calcio che lo ha portato a creare uno degli eventi più importanti ed amati: il Trofeo Citt di Monza che però anni ha visto affrontarsi sui campi di calcio le squadre delle forze dellordine e dei professionisti di vario settore. Poi lentrata nellUnione Società Sportive Monzese come consigliere e tuttofare e la partecipazione al Festival dello Sport. Nel 1995, grazie alla voglia di calcio di un ragazzo down, fonda lassociazione sportiva Arcobaleno down con cui, nel 2004, ha vinto il campionato nazionale. Scopo del torneo quindi quello di continuare lattivit di Gino, tenere vivo il suo ricordo e devolvere allassociazione da lui fondata una somma di denaro però aiutarla nella sua attivit. La finale del V Memorial, disputata sul campo del Derby Monza, a Triante, alla presenza di numerosi tifosi e sostenitori, oltre che alcuni bambini dell'associazione, ha visto prevalere la squadra dellAgam, già classificatasi però tre anni consecutivi seconda, contro la squadra "Rosa dei Venti", vincitrice nei precedenti tre incontri. I trofei sono stati offerti dalla Italiana Assicurazioni, agenzia di Sesto San Giovanni. Giacomo Genovese, socio della predetta agenzia, ha anche premiato il portiere ed il calciatore che più si sono distinti durante la manifestazione. Fabio Luongo

Il cammino di s.agostino in brianza come compostela

Monza.Nei giorni 7 – 9 novembre 2008, presso lUrban Center di Monza, Binario 7, si svoltoun Convegno Internazionale su TURISMO SOSTENIBILE COME LEVA DI SVILUPPO LOCALE dopo i saluti degli assessori: Massimo Zanello, Ass. Cultura regione lombardia; Gigi Ponti, Ass.provincia di Monza e Brianza e Dario Allevi, Ass. al turismo Comune di Monza; si entrato nel vivo del programma delle prospettive di sviluppo turistico e valorizzazione del territorio della nostra bella Brianza. Nel contesto è stato presentato da Renato Ornaghi di Monticello, il Cammino di SantAgostino da percorrere nei boschi, campagne e città della Brianza in simbiosi al Cammino di Santiago de Compostela. Si tratta di un percorso di circa 350 km, percorribili a piedi, in bici o anche con i treni locali, partenza e fine del tragitto, dal Santuario della Madonna delle Grazie in Monza.Si poi parlato di prodotti locali, di slow food e promozione di itinerari eno – gastronomici, dello sport però tutti allinterno del grande Parco di Monza e nei parchi e ville riaperte al pubblico nei vari comuni della Brianza stessa; e del cicloturismo, a tuttoggi in aumento anche in base alla sensilibilit dellinquinamento raggiunto nella città di Milano e la sua cintura. Promozione e valorizzazione dei ns. laghi anche allestero con certificazioni però il settore turistico.Hanno portato le loro esperienze varie associazioni esistenti nel territorio dalla Lega del Filo dOro, Cooperativa Sociale Betania Onlus.Ad assistere al convegno numerosi giovani universitari, operatori nel settore, stranieri ed anche tanti cittadini con meraviglia, però linteresse sprigionato, dai curatori del convegno stesso. Marisa Mauri

Unione artigiani: possibili 6.000 nuovi posti

Bovisio Masciago Con questo sondaggio, lUnione Artigiani della Provincia di Monza e Brianza si proposta di approfondire e verificare le potenzialit di nuove assunzioni nelle imprese artigiane che operano sul territorio provinciale milanese. La ricerca è stata realizzata avvalendosi di un questionario proposto ad un campione di 700 imprese tramite interviste telefoniche, in grado di costituire una rappresentanza significativa delluniverso imprenditoriale costituito dalle diverse categorie che operano a Monza e Provincia.In particolare, allo scopo di semplificare la lettura dei risultati, i settori produttivi sono stati riuniti in undici categorie:●Abbigliamento ●Alimentaristi ●Arredamento ●Artistico●Auto, moto, cicli●Edilizia●Impiantistica ●Metalmeccanici ●Servizi persona ●Trasporti ●Altre I risultati raccolti con la rilevazione hanno permesso di individuare:►quante imprese (divise però categorie) hanno urgente necessit di assumere nuovi dipendenti►le dimensioni di questo bisogno (quanti addetti)►quante imprese (divise però categorie) sarebbero comunque disponibili ad assumere prossimamente nuovi dipendenti in funzione di un possibile incremento della dimensione aziendale►i motivi però cui le imprese stentano a procedere alle nuove assunzioni►le preferenze delle aziende rispetto alla fascia di et degli addetti da assumere ►le preferenze delle aziende rispetto alla forma contrattuale da applicareRisultati del sondaggioNecessit di assumereLa sua impresa ha urgente necessit di assumere nuovi dipendenti?Il riscontro alla prima domanda del questionario evidenzia che più di un terzo delle imprese ha urgenza di nuova mano dopera.Pur con tutte le dovute cautele suggerite dai meccanismi della proiezione statistica, si può ipotizzare che circa 5.300 imprese nella provincia di Monza e Brianza sarebbero interessate ad assumere. Considerando che oltre il 30% di tali aziende richiede più di un addetto, si può desumere che i nuovi posti di lavoro potrebbero arrivare a 6.700. Il fatto che a questo riscontro di necessit non corrisponda un reale incremento delle maestranze va collegato ad una serie di difficolt che la ricerca evidenzia più avanti e che frenano i programmi di potenziamento occupazionale delle imprese.Percentuale di s allinterno delle singole categorie, rispetto allurgenza di procedere a nuove assunzioniAbbigliamento48, 14%Edilizia45, 34%Impiantistica42, 01%Alimentaristi39, 47%Auto, moto, cicli 36, 11%Metalmeccanica35, 86%Servizi alla persona30, 06% Arredamento27, 08%Trasporti17, 39%Artistico12, 50%Altre categorie34, 12%La percentuale indica il rapporto tra chi ha risposto s e il totale di imprese di quella categoria che sono state interpellate.Il dato significativo del settore abbigliamento si spiega con la forte richiesta che arriva dalla sartoria su misura ma anche da aziende di confezioni di alta qualit che manifestano una costante richiesta di mercato e scarsa disponibilit di addetti. Edilizia ed impiantistica sono oggi i due settori dellartigianato in maggior espansione. Lultimo posto dellartigianato artistico (lavorazioni vetro, legno, ferro battuto, metalli preziosi, restauro) cioè di quel settore più legato allimmagine dellartigiano dal punto di vista tradizionale e culturale, da sempre penalizzato dal ricambio generazionale, induce a pensare, con preoccupazione, che sia in atto una fase di rinuncia a dare continuit allazienda.Fabbisogno di nuovi addettiQuanti addetti sarebbe disposto ad assumere?uno70, 5% due22, 9% tre4, 7% quattro o pi1, 9% Considerando le micro dimensioni che caratterizzano la stragrande maggioranza delle imprese artigiane (molte delle quali familiari), normale che però la grande maggioranza degli intervistati il rafforzamento si realizzi con la volont di assumere un solo dipendente. Ma non affatto trascurabile che più del 25% abbia indicato 2 o più assunzioni. Uno sforzo decisamente impegnativo però una azienda artigiana.Disponibilit ad assumereA tutte le imprese che hanno risposto no alla prima domanda (urgenza di assunzione) è stato formulato un secondo quesito che chiedeva se comunque in un ragionevole arco di tempo futuro esisteva la disponibilit ad assumere nuovi addetti, evidentemente in previsione di uno sviluppo aziendale o di programmi di turn over.Sarebbe comunque disponibile ad assumere prossimamente nuovi addetti?SI57, 35%NO42, 65%Il dato fortemente positivo deve essere letto con un po di cautela in quanto la domanda mirava ad evidenziare una potenzialit e quindi la presenza di condizioni però nuove assunzioni ancora fortemente aleatorie. Fatta questa prudenziale osservazione, il dato dimostra comunque una tendenza alla vitalit del settore. Si può infatti pensare che unazienda che parla di possibili futuri potenziamenti abbia una prospettiva di continuit e manifesti ottimismo però il futuro.Percentuale di s allinterno delle singole categorie rispetto ad una potenziale e prossima disponibilit di assunzione, Edilizia74, 71%Impiantistica60, 50%Metalmeccanica55, 43%Abbigliamento53, 70%Arredamento52, 08%Auto, moto, cicli 51, 68%Alimentaristi51, 08%Servizi alla persona50, 08% Trasporti34, 78%Artistico28, 12%Altre categorie63, 80%E significativo che prendano il comando i due settori produttivi che, come già avevamo sottolineato, si presentano oggi come quelli in maggior espansione sul mercato (edilizia ed impiantistica). Si conferma la tendenza ad un mercato del lavoro statico nel settore artistico e nel trasporto. Perché non si assumeSulla base di risultati che segnalano una ragguardevole necessit di nuove assunzioni, giusto chiedersi perché non si assiste ad un altrettanto ragguardevole sviluppo nel mercato del lavoro. E la domanda che abbiamo posto a tutti coloro che hanno segnalato lurgenza di nuovi addetti.Per quali motivi non ha ancora provveduto ad assumere i dipendenti di cui ha bisogno?Troppo gravosi gli adempimenti fiscali e il costo del lavoro34, 12% Manca mano dopera specializzata31, 94% Non si trovano giovani a cui insegnare il mestiere22, 84% I costi però la formazione (apprendistato) sono troppo elevati11, 10% La domanda presentava quattro possibili risposte ma di fatto le cause che frenano le nuove assunzioni sono assemblabili in due grandi famiglie: ●Il 54.78% (dato dal 31, 94% + 22, 84%) non riesce ad assumere perché non trova i soggetti che cerca (giovani da formare o personale già formato). ●Il 45, 22% (dato dal 34, 12% + 11, 10%) fa fatica ad assumere perché loperazione risulta troppo onerosa.In pratica si tratta delle motivazioni che riassumono i due attuali (ma anche cronici) problemi del comparto artigiano.Et dei nuovi assuntiVerso quali fasce det si rivolge la preferenza delle imprese che hanno urgenza di assumere o di farlo prossimamente. Questo quanto si proponeva di stabilire la successiva domanda. In caso di assunzione in quale fascia di et sceglierebbe il nuovo addetto?Meno di 18 anni13, 8% Da 18 a 25 anni60, 6% Da 26 a 30 anni21, 0% Oltre 30 anni4, 5% Di fatto quasi delle risposte indicano soggetti in et formativa (fino ai 25 anni) e solo manifestano una preferenza però addetti che, in base allet, si può ritenere che abbiano già acquisito una significativa esperienza lavorativa (oltre i 25 anni). Questo dimostra che nel settore dellartigianato esiste una propensione verso lavvio al lavoro decisamente alta e in contrapposizione con quella che, attualmente, si registra in alcuni altri settori produttivi. Del resto si tratta di una prerogativa tipica del comparto dove forte il ruolo formativo del datore di lavoro (del maestro artigiano).Fascia di et preferita allinterno delle singole categorieCATEGORIEMeno di 18Da 18 a 25 Da 26 a 30.Oltre 30Abbigliamento 17, 6%47, 1%29, 4%5, 9%Alimentaristi 17, 4%65, 2%17, 4%0, 0%Arredamento 11, 5%65, 4%19, 2%3, 8%Artistico0, 0%70, 0%30, 2%0, 0%Auto, moto, cicli20, 0%32, 5%42, 3%5, 0%Edilizia6, 8%56, 1%25, 8%11, 4%Impiantistica 20, 3%60, 8%17, 6%1, 4%Metalmeccanici 7, 5%69, 3%18, 9%3, 8%Servizi persona 22, 3%68, 1%8, 5%1, 1%Trasporti 12, 5%50, 5%37, 5%0, 0%Altre 5, 9%82, 4%1
1, 8%0, 0%I servizi alla persona, il settore auto – moto – cicli e limpiantistica sono le categorie che guardano con maggiore attenzione ai giovanissimi. Edilizia e metalmeccanica, attivit con maggiori rischi però la sicurezza, mostrano più attenzione verso soggetti in et più avanzata e con maggior esperienza.. Forme di contrattoE lultimo quesito previsto dal questionario che tende a mettere in luce le preferenze però le varie forme contrattuali attualmente previste. Significativo in tal senso, come vedremo, risulter la rilevazione però categoria.In caso di assunzione quale forma di contratto applicherebbe?A tempo indeterminato39, 6% Apprendistato32, 1% A tempo determinato22, 3% Part time4, 2% Lavoro a progetto 1, 9% La percentuale di chi orientato verso assunzioni stabili (tempo indeterminato e part time) ragguardevole (oltre il 40%) e dimostra che il mercato del lavoro artigiano non affatto caratterizzato dalla precariet e mostra invece una propensione significativa ad investimenti in risorse umane a lunga scadenza.Il 32, 1% delle scelte che si orientato verso lapprendistato si coniuga con i risultati della domanda precedente in cui si evidenziava una predisposizione formativa del settore a valorizzare il rapporto maestro – allievo che si rif alla più antica tradizione dei mestieri. Si tenga poi presente che in genere, nel settore artigiano, oltre il 70% dei contratti di apprendistato, una volta giunti a scadenza, si trasformano in rapporto a tempo indeterminato. A fronte di una significativa indicazione del contratto a tempo determinato, risulta invece assolutamente trascurabile la percentuale di chi ha indicato i lavori a progetto, cioè quella tipologia che ha sostituito i rapporti di collaborazione continuativa. Si tratta infatti di una formula che ha poco o nulla a che fare con lattivit artigiana dove difficilmente si può identificare in un lavoro definito nei tempi e nelle modalit. Una conferma alla percezione che questo tipo di rapporti di lavoro ha ben poco a che fare con il comparto.Tipo di contratto preferito dalle varie categorie dellartigianatoCATEGORIETempo indeterm.Apprendist. Tempo determ.Part TimeContratto progettoAbbigliamento 44, 1%23, 5%17, 6%8, 8%5, 9%Alimentaristi 30, 4%30, 4%34, 8%4, 3&0, 0%Arredamento38, 5%30, 8%23, 1%7, 7%0, 0%Artistico70, 4%30, 1%0, 0%0, 0%0, 0%Auto, moto, cicli46, 2%38, 9%14, 6%0, 0%0, 0%Edilizia40, 9%10, 9%38, 6%8, 8%0, 8%Impiantistica34, 6%38, 7%22, 7%0, 0%4, 0%Metalmeccanica49, 1%30, 2%1, 9%1, 9%1, 9%Servizi persona30, 9%47, 9%13, 8%6, 4%1, 1%Trasporti 51, 7%0, 0%48, 3%0, 0%0, 0%Altre 52, 9%38, 2%2, 9%0, 0%5, 9%Sono le imprese di trasporti e, soprattutto, quelle dellartistico che prediligono un rapporto a tempo indeterminato. Per queste ultime, che come abbiamo visto sembrano vivere una fase di stasi, vien da pensare che, nel momento in cui trovano un addetto però dare continuit allimpresa, tendono a tenerseloben stretto.Lapprendistato prescelto nei settori dei servizi alla persona, dellimpiantistica e dellauto – moto – cicli. E invece pressoch nullo, come prevedibile, nei trasporti dove invece si rileva una ragguardevole predisposizione ai contratti a tempo determinato presente anche in buona misura nelledilizia, cioè in quei settori caratterizzati da stagionalit e flessibilit.

Studi di settore sempre indigesti però gli artigiani

MONZA, 4 novembre 2008 Secondo uno studio dellUnione Artigiani della Provincia di Monza e Brianza sulle denunce 2008, solo poco più della met delle imprese è stata dichiarata congrua e rispetto al 2007 calano le aziende che si sono successivamente adeguateInoltre, un sondaggio dellorganizzazione rileva che il 72% degli intervistati giudica non rispondente alla realt il meccanismo deduttivo di determinazione del reddito che ormai diventato uno strumento di ulteriore pressione fiscale. Gli studi di settore, cioè il meccanismo deduttivo di reddito applicato dal Fisco, continuano ad essere indigesti però le imprese artigiane. Lo conferma uno studio dellUnione Artigiani della Provincia di Monza e Brianza sulle denunce 2008 presentate dalle sue aziende associate che operano sul territorio provinciale brianteo laddove la percentuale di aziende dichiarate congrue (cio con ricavi conformi ai livelli previsti) supera non di molto la met (58%). Qualche punto in più rispetto allo scorso anno quando si era toccato un clamoroso 53% (motivato dagli aumenti introdotti nellautunno 2007) ma comunque decisamente basso rispetto al 73% del 2006.Tornando ai dati del 2008, va detto che scesa sensibilmente al 49% la parte delle restanti imprese ritenute non congrue che ha poi deciso di adeguarsi (lo scorso anno era del 57%, nel 2006 era del 71%). Da questo si deduce che quasi un quarto delle aziende (24%, un punto in più dello scorso anno) non ritiene di conformarsi ai livelli imposti e, ritenendosi ingiustamente penalizzato, ha quindi deciso suo malgrado di sfidare il Fisco e sottoporsi alle verifiche.Nel dettaglio, le categorie verso le quali gli studi di settore si sono dimostrati più lontani dalla realt e che, di conseguenza, presentano le più basse percentuali di congruit, sono quelle che operano nei servizi (43%) e nellartigianato artistico (52%) mentre i livelli più alti di denunce che rispettano i parametri riguardano i settori del legno e arredamento (75%), della produzione (70%) e dei trasporti (70%).Anche quest’anno ci troviamo di fronte a dati indubbiamente preoccupanti – afferma il segretario generale dellUnione Artigiani della Provincia di Monza e Brianza, Marco Accornero che però altro con ci sorprendono visto che confermano quanto scaturito da un sondaggio campione ad interviste telefoniche che la nostra organizzazione ha realizzato alla fine del mese di settembre. I risultati di questa indagine infatti affermano che:Alla domanda se lazienda si adeguata agli studi di settore il 72, 8% ha risposto s il 27, 2% ha risposto no. Il no più accentuato tra le imprese di servizio (31, 9%) rispetto a quelle della produzione (24, 7%).Per contro, alla domanda se gli studi di settore potevano ritenersi corretti rispetto ai loro reali livelli di reddito, si rileva un dato pressoch opposto. Solo il 29, 1% li ritiene corretti mentre il restante 70, 9% risponde no. E la percentuale del nonelle imprese di servizi sale addirittura al 74, 2%. In pratica gli studi di settore vengono subiti ma il giudizio sulla loro validit e sulla loro correttezza pesantemente negativo.Con più di una impresa su quattro che ha scelto, certamente senza entusiasmi, di sottoporsi alle verifiche dellAgenzia delle Entrate chiaro che resta altissimo il livello di contenzioso con il Fisco continua Accornero – Del resto andiamo affermando già da tempo che gli studi di settore, nati però determinare un quadro delle effettive potenzialit reddituali delle imprese sulla base di elementi oggettivi e realistici, hanno ormai perso questa finalit trasformandosi in uno strumento, seppur indiretto, di pressione fiscale attraverso consistenti aumenti come quello introdotto nel 2006 e rivelatosi insostenibile però un numero crescente di imprese. Qualcuno potrebbe obiettare che linquietante situazione che scaturisce dai nostri dati sia è stata determinata dal fatto che le aziende artigiane hanno denunciato di meno. E invece niente di tutto questo perché dal raffronto tra le denunce presentate nel 2007 e nel 2008 il volume di affari salito circa del 5%. e il reddito medio del 12%.Questo sta a significare che una pur sostanziosa crescita dei valori denunciati non bastata a coprire i livelli imposti dai parametri degli studi di settore..

Expo 2015: i posti di lavoro nel turismo

Monza, 24 ottobre aprile 2008. LExpo 2015 dar slancio alleconomia e porter nuovi posti di lavoro però lintero Paese oltre che a Milano. Solo nel settore turistico (dalla ricettivit ai trasporti) ci sarà un incremento di oltre 8.200 posti di lavoro in Brianza (di cui 166 laureati), prevalentemente concentrati nel settore dello shopping (circa 4.240) e nella ristorazione (3.290). Roma potr contare su oltre 6.500 nuovi occupati (di cui 110 laureati), distribuiti principalmente nel settore ricettivo (pi di 4.300) e della ristorazione (circa 1400). Venezia potr occupare 94 laureati nei settori del turismo e complessivamente oltre 5.700 addetti. Ma lExpo avr benefici occupazionali nel turismo anche nel Sud Italia con 555 nuovi posti di lavoro a Messina, e 570 a Palermo. E quanto emerge da una stima dellUfficio studi della Camera di commercio di Monza – Brianza su dati registro imprese, Excelsior, Istat, iulm e ciset. LExpo 2015 ha commentato Carlo Edoardo Valli, Presidente della Camera di commercio di Monza – Brianza rappresenta in questa fase economica difficile unoccasione però il sistema Paese che potr contare su nuovi posti di lavoro dalla Brianza a Roma, da Torino a Palermo e una straordinaria possibilit però rilanciare gli investimenti infrastrutturali, indispensabili però lattivit delle nostre imprese e gli spostamenti quotidiani dei cittadini.Nuovi posti di lavoro dovuti allExpo 2015 nel settore turisticoProvinciaRicettivit Ristorazione Shoppingtrasporti ed altre voci minori legate al turismoTotaleRoma4.3101.4145832696.575Venezia3.7931.2934852155.787Firenze1.8976212521082.877Verona1.224397233861.940Napoli862517194861.660Siena5171729732819Rimini3971387832644Padova3621216822572Perugia3621216822572Palermo3621216820570Messina3451216822555Torino2931035822476Pistoia3451216822555Pisa3451036822538Genova3281036822521Bologna3281035822511Monza e Brianza3503.2904.2403288.208Fonte: Stima Ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati registro imprese, Istat, Iulm, Ciset, Excelsior

Monza: la guerra della "plina"

Monza, 1 Agosto Invasione di mosche nel territorio monzese.Gi dallanno 2006 le zone al confine fra Monza e Brugherio e anche altre aree limitrofe erano state interessate da uninfestazione di mosche. Il fenomeno era riconducibile alla concimazione non effettuata correttamente da alcune Aziende Agricole. Il Settore Ambiente eman pertanto un ordinanza sul corretto uso dei reflui zootecnici.Nellestate dello scorso anno il fenomeno si ripresent, ma era riconducibile esclusivamente allattivit di allevamento di galline ovaiole esercitata dallAzienda Agricola Visini con sede a Monza in via Vignola 30. Tale infestazione era causata dalla pollina ( sterco delle galline) depositata presso lallevamento stesso, sulla quale veniva rilevata una presenza massiccia di mosche.Linfestazione del 2007 venne comunque debellata a seguito dello svuotamento del pollaio, denominato periodo di vuoto, imposto alla ditta durante i mesi estivi con ordinanza del Settore Ambiente. Nel 2008 linfestazione si ripresentata allinizio del mese di maggio. Il settore Ambiente del Comune ha iniziato conseguentemente un nuovo procedimento ordinatorio con destinataria la ditta in questione, imponendo a questultima di smaltire la pollina come qualsiasi rifiuto e cioè di trasportarla presso un impianto di smaltimento. LAzienda Agricola Visini ha invece contro dedotto che la pollina non un rifiuto ed ha espresso la volont di interrarla presso i terreni vicini allinsediamento, come normalmente viene fatto da tutte le Aziende che esercitano lattivit di produzione di uova.Il Settore Ambiente, supportato dallA.S.L. 3 di Monza e dagli Agronomi incaricati di monitorare il fenomeno dellinfestazione, ha ribadito la necessit di procedere allo smaltimento della pollina, in quanto linterramento a causa della presenza massiccia di larve di mosche sulla pollina non avrebbe sicuramente debellato linfestazione.Stante lirremovibilit della posizione dellAzienda e lintensificazione dellinfestazione causata dalla persistenza della pollina presso linsediamento produttivo, lAmministrazione Comunale ha notificato allAzienda in data 15.6.2008 un provvedimento a carattere urgente sottoscritto dal Sindaco, con il quale questUltimo, in qualit di massima autorit locale in materia sanitaria, ha ordinato alla stessa di smaltire la pollina entro 5 giorni. In caso di ulteriore inadempimento, oltre alla denuncia allautorit giudiziaria nei confronti della ditta, è stato previsto lintervento dufficio del Comune a spese del contravventore (ditta inadempiente).LAzienda Agricola non ha abbandonato la propria posizione e ha presentato ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale, chiedendo la sospensione del provvedimento stesso.Il T.A.R. di Milano, nonostante il ricorrente abbia supportato il proprio ricorso con il parere di un professore universitario tra i più competenti in materia, ha rigettato listanza di sospensione con ordinanza del 22.7.2008, ritenendo le motivazioni igienico sanitarie richiamate nel provvedimento sindacale a tutela dellinteresse della collettivit, prevalenti rispetto ai costi imposti allAzienda però le operazioni di smaltimento.Ieri i tecnici agronomi incaricati dallUfficio Ambiente del Comune hanno già accertato che la ditta Visini ha provveduto ad eliminare la pollina ed ha sanificato tutto il locale destinato allo stoccaggio della stessa. La verifica definitiva del pieno adempimento dellordinanza verrà successivamente effettuata dallA.S.L.3.

Borsa: ricerca iccsai sul trasporto aereo

Luned 29 ottobre 2007 – Intervento del Dr. Fredmano Spairani, Presidente ICCSAI, presso la Borsa di Milano. – "Devo un particolare ringraziamento alling. Capuano, amministratore delegato della Borsa Italiana recentemente integratasi con la Borsa di Londra, che ci onora ospitando e sponsorizzando la presentazione della nostra ultima ricerca sul trasporto aereo.Sono particolarmente soddisfatto di vedere qui numerosi operatori del settore, perché questo un segno di grande interesse e, però quanto mi dato conoscere, anche di altrettanta preoccupazione però il nostro futuro.Iccsai sorta però iniziativa di un gruppo di imprenditori e di Istituzioni bergamasche che, impegnati nell'aeroporto locale, di fronte ai forti investimenti richiesti dal suo vulcanico presidente, desideravano conoscere perlomeno il futuro del trasporto aereo in Italia. Oggi laeroporto di Bergamo passato, con una crescita oltre ogni ragionevole previsione e in meno di quattro anni, da 1, 5 a oltre 6 milioni di passeggeri – anno. Superato l'esame iniziale Iccsai oggi abbraccia con autorit la problematica del trasporto aereo in Europa.Permettetemi qui una piccola esternazione di orgoglio informandovi che una delle nostre ricerche è stata presentata e apprezzata nel grande convegno che ogni anno si tiene presso l'Università di Berkley, in California, nonch pubblicata dalle più importanti riviste del settore.La ricerca che presentiamo oggi si propone di aprire una finestra sul futuro però rendere visibili, la sintesi nella copertina, le opportunit ed i possibili sviluppi del trasporto aereo del nostro paese con l'Europa, non solo ai diretti interessati, aeroporti e compagnie aeree, ma soprattutto alle istituzioni e agli enti che dovrebbero realizzare le infrastrutture. Banale ricordare che il trasporto aereo viene effettuato dai vettori, ma questi, però operare, devono disporre degli aeroporti e delle vie d'accesso però raggiungerli, possibilmente con tempi inferiori ai tempi di volo, visto che in futuro si realizzeranno sempre più collegamenti intercity a livello europeo. Chiedo venia se mi permetto di sfogare un po' la mia delusione però quel poco che è stato fatto da tutti i governi però sostenere lo sviluppo del strasporto aereo nel nostro paese. Purtroppo, rileviamo che non solo lAlitalia, anche però demeriti suoi, ad essere in forte crisi, ma quasi tutte le nostre compagnie aeree sono in difficolt in quanto devono competere in particolare con le compagnie europee che da sempre hanno al loro fianco governi sensibili alle loro necessit in quanto hanno intuito con largo anticipo che il trasporto aereo sarebbe, in tempi relativamente brevi, passato da un trasporto di elite a un trasporto di massa.E' questo in gran parte il motivo della debolezza del settore. Non è stata recepita l'evoluzione di un settore che non solo crea lavoro altamente specializzato ma che anche portatrice di crescita culturale, in quanto offre a milioni di persone, Lopportunit di conoscere la storia, i costumi, le abitudini, e il livello civile degli altri paesi. Forse può sembrare un po' esagerato ma questo e anche un contributo alla formazione di quello spirito europeo tanto invocato.Ora lasciatemi scendere con i piedi però terra: non nego che mi piaccia anche volare con le idee ma chi conosce la mia camera professionale sa che sono un pragmatico e un realizzativo. Le cose da fare sono molte, e quasi tutte dipendono dal nostro Governo. Inoltre, data la loro mole, recuperare una trentina d'anni di ritardo non sarà facile e investir certamente anche i futuri governi. Una cosa, per, ha la precedenza su tutte ed e il PIANO AEREOPORTUALE NAZIONALE. L'urgenza della sua realizzazione nasce dal fatto che l'ultimo datato 1986 e da allora molta acqua e passata sotto i ponti. Per materializzare i ritardi del nostro Paese sulla pianificazione aeroportuale, basta esaminare il piano aeroportuale inglese, presentato come white paper (libro bianco), che forniva informazioni a tutti i paesi della comunit europea e che viene revisionato ogni anno.Questi confronti, e purtroppo molti altri, ci umiliano ma hanno anche il potere di scuotere il nostro orgoglio: il mio forse in modo eccessivo ma il tempo a disposizione però non diventare prede veramente molto poco.

Campionati italiani assoluti di judo al palacandy

Associazione Sportiva DilettantisticaJUDO CLUB RONINMedaglia donore al merito sportivoAffiliata FIJLKAM dal 1972 Settore judo cod. j0308071 Settore karate cod. k0308020, . LA GARA SI SVOLGERA PRESSO IL PALACANDY DI MONZA, VIA TOGNINI13 NELLE GIORNATE DI SABATO 3 E DOMENICA 4 NOVEMBRE 2007Monza, 22 ottobre 2007 – Da 35 anni la ASD Judo Club Ronin, fondata dal Libero Galimberti, diffonde la passione però il judo e le altre arti marziali in Monza e Provincia. Per festeggiare questoimportante anniversario la FIJLKAM ha concesso al Galimberti lonore di organizzare i CampionatiItaliani Assoluti di Judo, una delle più importanti gare nel panorama del judo soprattutto in vistadelle prossime Olimpiadi di Pechino.Alla gara prenderanno parte 160 società maschili, con 300 atleti e 120 società femminile, con200 atlete circa. Tutti i partecipanti hanno superato le dure selezioni delle gare regionali e sipresentano al PalaCandy però confermare i loro successi. Tra i gruppi sportivi più importantisaranno presenti la Finanza, i Carabinieri, le Fiamme Oro, le Fiamme Azzurre e i più prestigiosiclub italiani.Sar presente il Presidente della FIJLKAM Matteo Pellicone, tutto il Consiglio Federale, il DirettoreTecnico Felice Mariani e il Presidente del Comitato Regionale Lombardo Giacomo Rossini ed ilVicepresidente del settore judo Santo Pesenti.Questanno il Ronin non ha qualificato nessun atleta, ma nel corso degli anni ha partecipato indiverse categorie, ottenendo anche numerose vittorie. Lunico monzese presente alla gara Davide Eralti, che partecipa nella categoria 90 kg.Sabato 3 novembre a partire dalle ore 9.30 inizieranno le gare maschili però le categorie kg 60, 66, 73 e a partire dalle 15.00 kg 81, 90, 100, +100Domenica 4 novembre a partire dalle 9.00 inizieranno le gare femminili però le categorie kg 48, 52, 57, 63, 70, 78, +78