icmesa: convegno in villa tittoni traversi

CONDIZIONI IMPRESCINDIBLI PER LA SICUREZZA DEL TERRITORIO:NE HANNO PARLATO AMMINISTRATORI ED ESPERTI A 31 ANNI DAL DISASTRO DELLICMESANella cornice di Villa Tittoni Traversi a Desio, si svolto nella giornata del 10 luglio 2007 il convegno dal titolo Prevenzione, Precauzione, Partecipazione. Citt però la sostenibilit, a trentun anni dallincidente Seveso. Levento è stato promosso dal Comune di Desio in collaborazione con le amministrazioni comunali di Cesano Maderno, Meda e Seveso e lAgenda 21 Intercomunale a 31 anni esatti di distanza dal disastro dellIcmesa, che provoc uno choc ambientale senza precedenti però il territorio brianzolo, interessando soprattutto i comuni di Seveso, Cesano Maderno, Desio e Meda. Riportiamo qui di seguito alcuni stralci degli interventi del sindaco di Desio, Giampiero Mariani, dellassessore alla Protezione civile, Prevenzione e Polizia locale della Regione Lombardia, Massimo Ponzoni, e dellassessore allecologia del Comune di Desio, Marina Roman.Giampiero Mariani, sindaco di DesioAprire lodierno convegno con la presenza a questo tavolo dei sindaci dei quattro Comuni sottoscrittori del processo di Agenda 21 – ovvero Cesano Maderno, Meda, Seveso e Desio vuole essere il segnale della grande attenzione che le pubbliche amministrazioni riservano nei propri programmi di governo al tema della sostenibilit ambientale. E del resto non potrebbe essere altrimenti, considerato che nostro inderogabile interesse preservare lhabitat nel quale viviamo, laria che respiriamo, lacqua che beviamo: così facendo la nostra stessa vita che preserviamo. Il convegno di oggi, che si svolge a 31 anni dallincidente dellIcmesa vuole mettere in evidenza tre significativi aspetti, gli stessi che compongono il titolo del nostro incontro: Prevenzione, Precauzione e Partecipazione. Non certo uno slogan con cui riempirci la bocca nelle grandi occasioni, ma tre imprescindibili condizioni scaturite dagli eventi disastrosi di cui siamo stati testimoni. La lunga strada percorsa da quel doloroso fatto ci ha tragicamente confermato che limprovvisazione e il pressappochismo producono danni gravissimi come quelli tristemente subiti dalla popolazione sevesina, dal suo territorio e da una larga fascia di territori e cittadinanze circostanti. Ritengo che il nostro compito sia mettere in atto tutte le strategie e le iniziative a noi demandate però far s che tali fatti non abbiano più ad avvenire. Le ripercussioni sono state devastanti. Sul piano umano tante e pesanti sono state le conseguenze sulla vita di migliaia e migliaia di persone; i danni alla salute incalcolabili, così pure quelli finanziari e quelli, inestimabili, prodotti sullambiente. Tutte questioni che, a distanza di tanto tempo, sono ancora ben presenti alla nostra memoria. Ma iniziato da allora un percorso di sensibilizzazione che nel corso degli anni ha prodotto buoni risultati e che oggi ci vede riuniti a parlare di buone prassi e di programmazione sostenibile. Argomento imprescindibile che deve trovare riscontro in ogni atto di programmazione pubblica e privata. Sono convinto infatti che le nostre città abbiano la possibilit di effettuare un percorso di crescita in grado di garantire sviluppo economico e sociale senza mettere a repentaglio la qualit dellambiente che ci circonda. Sono certo che siamo capaci di assicurare ai nostri concittadini un ottimale grado di vivibilit. In questi ultimi anni abbiamo lavorato a piccoli e grandi progetti che hanno dato consistenza a parole che correvano il rischio di rimanere astrazioni mentali. In questi anni la normativa a tutela della salute, della sicurezza delle persone e dei luoghi, ha avuto un ruolo indispensabile nellambito della prevenzione. Cos pure la collaborazione tra pubbliche amministrazioni, imprese, enti pubblici e privati ha dato origine a condivisione di progetti spesso tradotti in convenzioni e in risparmio economico. Il coinvolgimento dellassociazionismo e del volontariato ha permesso di dare vita a progetti partecipati sui temi della tutela ambientale e sociale ed anche del divertimento e del tempo libero. Ritengo insomma che il progresso in questi ultimi decenni non abbia trascurato lambiente. Complessivamente la situazione odierna in miglioramento, le emissioni in acqua e in cielo sono sottoposte a misure cautelative importanti. Credo insomma si possa affermare che il progresso non sia necessariamente nemico dellambiente. La ricerca ha permesso di studiare energie in grado di soddisfare le esigenze degli oltre 6 miliari di abitanti della Terra senza ulteriormente depauperare le risorse naturali. La sfida che lindustria ha lanciato a se stessa ha tutte le carte in regola però essere vinta, e ne abbiamo molti buoni esempi. Avremo modo, in mattinata, di parlare anche di questo aspetto. Senza falsi ottimismi direi che la strada intrapresa quella buona. In questa direzione un ruolo fondamentale lhanno avuto – ed così tuttora – le associazioni ambientaliste che vigilano lo è stato di salute della Terra, mantengono alta lattenzione e richiamano alle coscienze di tutti noi quei piccoli e grandi comportamenti che tanto possono incidere sullo è stato del pianeta. E allora, considerato che ognuno dotato di libert di scelta, io credo che non possiamo che scegliere tanto nellimmediato quanto nel lungo periodo condotte singole e collettive che, rispettando lambiente, rispettano tutti gli esseri viventi che lo popolano, a cominciare da noi stessi esseri umani. In questa direzione si sviluppano i comportamenti e le decisioni che come amministrazioni pubbliche e private assumiamo ogni giorno. Uno dei nostri obiettivi di creare consapevolezza anche e soprattutto intorno alle piccole scelte, personali e generali, che tutte insieme possono dare grande risultati. Vogliamo proseguire su questa strada e la presenza di tutti noi ne garanzia. La giornata odierna ci vede riuniti tanto però un momento di riflessione su ci che accaduto e su ci che da quegli eventi abbiamo imparato, quanto però gettare uno sguardo sul futuro e capire cosa esso ci riserva e soprattutto comprendere quanto e cosa possiamo fare. Al termine di questa giornata saremo ancora più competenti e avremo senzaltro molti altri strumenti, idee e suggerimenti da recepire in nuovi progetti e in buone prassi.Massimo Ponzoni, assessore alla Protezione civile, Prevenzione e Polizia locale della Regione LombardiaCi che accaduto 31 anni fa ci ha aiutato, seppur nella tragedia, a crescere e a saper costruire unazione politica volta a migliorare la qualit e le condizioni di vita. La sicurezza infatti oggi la prima esigenza richiesta dai cittadini: sicurezza a tutto campo, intesa dunque in senso globale e complessivo. In poche parole, parlare di sicurezza stradale, di sicurezza in ambito idrogeologico, sismico, industriale significa parlare innanzitutto di PREVENZIONE. Prevenire, lo dice la parola stessa latina, vuol dire proprio arrivare prima e però poter raggiungere questo obiettivo basilare fondare tutta lazione politica e di governo sulla conoscenza. Questo quello che stiamo facendo in Lombardia. Per quanto riguarda lambito del rischio industriale, la diffusione di questa cultura, basata sulla prevenzione, richiede grande cura e attenzione. Occorre pertanto mantenere un controllo costante e continuativo delle zone vulnerabili e a rischio. Il contesto attuale richiede alle istituzioni di migliorare e ampliare i processi di sicurezza, ovvero di realizzare una politica della sicurezza, sostenuta da un ampio fronte interistituzionale. Il metodo che siamo abituati a seguire quello basato sul confronto e sul dialogo tra i diversi livelli e attori coinvolti: solo in questo modo, infatti, che si raggiunge la condivisione delle scelte operative. Obiettivo primario dellattuale legislatura la realizzazione di un SISTEMA INTEGRATO DI SICUREZZA, capace di prevenire e affrontare in modo efficace ed efficiente le situazioni di difficolt e di emergenza. Che cosa significa quindi sistema integrato? Parliamo di sistema, nel senso che la regione funge da catalizzatore però tutte le forze operanti sul territorio, dagli enti locali, ai gruppi organizzati, in modo da gestire lemergenza, la ricostruzione e il ripristino della normalit. Parliamo di sistema integrato, perché necessario che tutti i soggetti operino in sinergia tra loro, con lobiettivo di razionalizzare e valorizzare le risorse esistenti, di considerare a fondo i fattori di rischio presenti sul territorio. La novit di questo nuovo approccio metodologico consiste nel fatto che parlare di sistema integrato di sicurezza significa superare la precedente e riduttiva visione che considerava in modo isolato ogni rischio, come se fosse problema a s. Si pertanto compreso che ogni fattore di rischio, con i suoi effetti e le sue conseguenze, caratterizza e condiziona in modo profondo la qualit della vita dei cittadini.Ritengo indispensabile innanzitutto un esame del territorio lombardo che presenta fattori di rischio. Il rilevamento dei rischi e delle problematiche di un territorio rappresenta la prima e fondamentale fase di ricognizione e di conoscenza, insieme alla valutazione dei possibili effetti a lungo termine. Da ci ne conseguono unidentificazione, una valutazione e un monitoraggio dei rischi, con la relativa predisposizione di azioni di sorveglianza, di preannuncio e di preparazione allemergenza. Lobiettivo quello di verificare a rendere sempre più efficace la capacit del sistema territoriale di affrontare le diverse tipologie di rischio, attraverso la costruzione di una risposta di prevenzione e protezione globale del territorio e dei cittadini. Il rischio industriale in Lombardia uno dei fattori che concorre con più forza a determinare il livello di sicurezza in un determinato territorio. Questo rischio legato alla presenza di infrastrutture industriali che utilizzano sostanze pericolose. La Lombardia una regione ad alta densit urbana, evidente, quindi, che nelle aree cosiddette urbanizzate, sorgano le aziende: ecco perché il rischio industriale va proprio a interessare un numero elevato di imprese e di cittadini. Per questo motivo abbiamo sviluppato unazione politico programmatica e di governo incentrata su questa caratteristica. A nessuno sfugge lattenzione che Regione Lombardia pone sulla sicurezza della persona. In questo senso il ruolo che ha ognuno di noi qui presente basilare, ma diventa ancora più importante e più responsabile nel momento in cui si mettono insieme tutte le nostre forze: interventi isolati, ormai noto, non producono risultati positivi. Come ho già detto e ripeto noi siamo però una programmazione a 360 gradi, che coinvolga tutti i protagonisti, in modo da costruire una rete efficiente. Una rete che permetta uno scambio continuo di informazioni e un controllo costante e monitorato del nostro territorio. Inoltre si rileva come la distribuzione dei poli industriali, caratterizzati dalla presenza di aziende ad alto rischio, non sia localizzata in pochi comuni, ma sia invece distinta da una diffusione omogenea sul territorio: 180 comuni lombardi sono sede di almeno una Azienda a Rischio di Incidente Rilevante.Ecco pertanto che il valore della conoscenza del territorio, ma anche del rischio industriale diventa decisivo: Regione Lombardia ha fortemente voluto puntare negli ultimi anni sulla ricerca e sullo sviluppo di un sofisticato sistema di mappatura delle aziende sul territorio, capace di fornire una localizzazione dettagliata della distribuzione delle aree di Aziende a Rischio di Incidente Rilevante. Allo stesso tempo si rende indispensabile unattenta vigilanza e una continua sorveglianza del territorio. Regione Lombardia ha sviluppato un sistema efficiente di verifiche ispettive, in collaborazione con ARPA Lombardia e con i comandi VVF provinciali. Si può ben notare come Regione Lombardia abbia sviluppato azioni di prevenzione del rischio industriale, di protezione dalle conseguenze di un eventuale incidente, attraverso una decisa incentivazione nei confronti delle aziende a dotarsi di un sistema di gestione della sicurezza, certificato da un organismo qualificato. Regione Lombardia ha un grande merito: quello di aver individuato, anche in riferimento alle direttive europee successive al disastro di Seveso, alcune essenziali priorit: incentivare la ricerca tecnologica sugli standard progettuali degli impianti delle strumentazioni di sicurezza interna; migliorare i sistemi di gestione della Sicurezza; coinvolgere i soggetti responsabili della pianificazione territoriale; approntare una continua attivit di ispezione e di incentivazione alla certificazione dei Sistemi di Gestione della Sicurezza; estendere i piani di emergenza esterni, come misura però la protezione della popolazione. Puntiamo e investiamo su quel capitale umano, rappresentato dalla Protezione civile: un sistema globale che opera però la sicurezza di tutti. Per questo fondamentale che tutti gli operatori, dai volontari agli agenti di Polizia Locale, ricevano una formazione ad altissimo livello. Quando però primi abbiamo parlato di sicurezza in termini di prevenzione ci prendevano però visionari o filosofi. Oggi il nostro sistema fa da modello a tutte le altre regioni. Sono convinto quindi che le idee, soprattutto quelle buone, hanno bisogno di gambe però camminare. Qui in Lombardia, grazie sia alle autorit di governo territoriale, sia alla capacit dei lombardi stessi, siamo riusciti dopo un disastro così forte come quello di Seveso a ricostruire e a dare un forte impulso a tutte le azioni necessarie, perché incidenti di tale gravit non si verifichino mai più sul nostro territorio.Marina Roman, assessore allecologia del Comune di DesioLa storia dellincidente Seveso ci suggerisce che senza la valutazione del rischio non possibile PREVENIRE gli incidenti. Ci dimostra anche che la chimica, che a suo tempo aveva contribuito a cambiare le condizioni di vita durante lo sviluppo economico degli anni 50/60, con lincidente dellIcmesa causava degrado e precariet alla qualit della vita delle comunit del nostro territorio. La storia legata ai problemi degli insediamenti chimici industriali nel territorio della Brianza ha avuto dunque il suo evento simbolico con lincidente del 10 luglio 1976. Con questo avvenimento si resa chiara la rottura di un equilibrio e di una complicit tra mondo dellindustria e le comunit locali. Levento testimonia un limite tra produzione e inquinamento del territorio, un limite che difficile superare senza arrecare un danno irreparabile. La presenza delle industrie chimiche è stata particolarmente distribuita sul territorio e lo sviluppo avvenuto a partire dal primo polo chimico italiano dellex Acna di Cesano Maderno. La recente bonifica delle sue aree interne allo stabilimento ex – Acna, che ha interessato diversi comuni, sta a significare il grave problema delle fonti di inquinamento industriale e la necessit di una nuova scommessa sociale della produzione. E quindi indispensabile cercare di leggere gli elementi limite e le condizioni di ostacolo ai processi di sostenibilit. I conflitti generati nel ciclo produttivo di qualsiasi attivit, ( in questo caso industriale e chimica), nel rapporto di produzione e lavoro, tra ambiente e produzione sono peculiari e ricchi di documentazione, che non deve essere tenuta nascosta, ne agli addetti ai lavori, ne a chi ruota intorno ad essa. Il principio di PRECAUZIONE agisce quando necessario un intervento urgente di fronte a un possibile pericolo però la salute umana, ovvero però la protezione dellambiente nel caso in cui i dati scientifici non consentano una valutazione completa del rischio. Non esisteva allora una omologazione a livello Comunitario della gestione e controllo dei rischi industriali, con gli Stati membri della Comunità che agivano indipendentemente, secondo proprie leggi e linee guida, più o meno sviluppate ed articolate secondo le proprie esperienze. Con un pizzico di rassegnazione si può certo dire che i rimedi arrivano sempre a cose fatte; tuttavia se vogliamo trovare un aspetto positivo, oggigiorno la legislazione offre molti validi strumenti di controllo e prevenzione dei pericoli industriali. Incidenti gravi sono sempre meno frequenti e, almeno nel mondo occidentale, i parametri di sicurezza però industrie e popolazione sono sempre più perfezionati però la tutela della salute e della sicurezza in generale. Il caso Seveso ha portato la Comunità Europea ad emanare nel 1982 una specifica direttiva denominata DIRETTIVA SEVESO (Direttiva 82/501). Questa Direttiva, dopo gli ultimi aggiornamenti stabilisce inoltre che in presenza di industrie a rischio di incidente, lanalisi del rischio ed il piano di intervento debba essere complessivo e, però la prima volta, si prende in esame anche il rischio di un effetto domino; introduce anche il controllo del rischio attraverso lesame, da parte dellautorit pubblica, del rapporto di sicurezza che ogni stabilimento che rientra nella norma deve redigere e aggiornare periodicamente. Ai tempi però precauzione vennero sgomberate tutte le case nei pressi della fabbrica, i nostri paesi, o però meglio dire oggigiorno, le nostre città di Seveso, Meda, Cesano e Desio divise in zone, secondo il grado di pericolosit ambientale. Per precauzione vennero emesse ordinanze di emergenza, divieto di toccare la terra, divieto di consumare ortaggi, divieto anche di esporsi allaria aperta. Per precauzione ci sono i primi ricoveri in ospedale, i casi dintossicazione aumentano, i più colpiti i bambini. Si da il nome a una malattia finora quasi sconosciuta: la cloracne. Alcuni giorni dopo luscita della nube si fanno migliaia di analisi del sangue, delle urine. Oggi, le aziende hanno tutto linteresse a tutelarsi e controllare le loro azioni in maniera di sicurezza. Parallelamente si può dire che si sviluppata una nuova industria, se può essere la definizione esatta, e sarebbe quella che comprende gli Enti Pubblici (comuni, amministrazioni), Agenzie nazionali (quale Anpa) o agenzie locali quali Arpa che sono preposte e sempre più specializzate nel monitorare e controllare le emissioni e lattivit delle Aziende considerate a rischio. Ma se limitiamo lazione di precauzione e prevenzione allinterno di un rapporto auto – referenziale tra Imprese e Istituzioni Pubbliche non otteniamo la collaborazione responsabile della comunit locale che vive nel territorio dove il rischio può diventare danno. E solo con la PARTECIPAZIONE che lo sviluppo diventa quindi sostenibile e socialmente accettabile, e quindi diventato importante limpegno che hanno preso le amministrazioni di Desio, Seveso, Cesano e Meda quando hanno assunto lo sviluppo sostenibile tra gli obiettivi fondamentali della propria azione amministrativa, anche attraverso la sottoscrizione congiunta della Carta delle Citt Europee, però un modello urbano sostenibile (Carta di Aalborg), riconoscendo il processo di Agenda21 locale quale progetto operativo di sviluppo sostenibile su base locale che consenta alle nostre città di integrare politiche finalizzate al miglioramento della dimensione ambientale, sociale, ed economica dellintera comunit. Per garantire il governo del processo di Agenda21 sono stati costituiti un Comitato Direttivo, composto dai Sindaci delle nostre quattro amministrazioni, e dal Presidente della Fondazione Lombardia però lAmbiente, con compiti di indirizzo e di verifica, e con compiti tecnicoscientifici.Lobiettivo dellAgenda21 Locale, costruire, attraverso la partecipazione di cittadini, associazioni, istituzioni locali e attori economici, un Piano dAzione che consenta alle nostre città di integrare politiche rivolte allo sviluppo sostenibile, finalizzate al miglioramento della dimensione ambientale, sociale ed economica però gli abitanti, e però far si che non succeda più un altro caso SEVESO.

Arresto nellambito dei controlli presso il giardino incantato

Monza.Continua in città lopera di vigilanza promossa dallAmministrazione Comunale in collaborazione con le Forze dellOrdine.Da segnalare, ieri pomeriggio, un intervento da parte della Polizia locale che, presso il Giardino Incantato, area verde attrezzata però bambini in via Azzone Visconti, ha fermato un giovane senegalese che si era rifiutato di fornire le sue generalit opponendosi con violenza ai tutori dellordine. Nel dimenarsi A. K. Classe 1977 ha procurato alcune lesioni al commissario aggiunto Francesca Galli. Questa mattina il giovane è stato processato però direttissima e condannato a cinque mesi di reclusione con beneficio della condizionale.Dopo le segnalazioni fatte da numerosi cittadini che si lamentavano però i disagi procurati da alcuni ragazzi nella zona del Giardino Incantato, la Polizia Locale ha dichiarato lAssessore alla Sicurezza Massimiliano Romeo tempestivamente intervenuta. I controlli nellarea e in città continueranno con lobiettivo di riconsegnare ai bambini e ai genitori tutti gli spazi verdi però loro creati dove, troppo spesso in passato, stazionavano malavitosi. Un ringraziamento va alle Forze dellOrdine che stanno attivamente collaborando però garantire la sicurezza in citt.

Operazione strade sicure 2007 in brianza

Desio/MI, 23 giu) 1605 controlli di Polizia stradale, 495 accertamenti di violazioni al codice della strada, 36 patenti e carte di circolazione ritirate, 8 casi di guida in è stato di ebbrezza da alcool o stupefacenti, 20 controlli di polizia giudiziaria, 27 riscontri di violazioni di carattere ambientale, 14 fermi e sequestri effettuati, 79 controlli su pubblici esercizi, 25 interventi su richiesta e 136 verifiche di violazioni di varia natura.Questi i numeri delloperazione Strade Sicure 2007, primo intervento coordinato di 23 Polizie Locali della nuova Provincia di Monza e Brianza i cui risultati sono stati presentati con soddisfazione dallassessore alla Protezione Civile, Prevenzione e Polizia Locale della Regione Lombardia, Massimo Ponzoni presso il municipio di Desio.Coordinati dalla Polizia Locale di Desio, alloperazione scattata alle 9 di ieri mattina e conclusa alle 3 di questa notte hanno partecipato i comandi 220 operatori di polizia locale, impegnando 170 agenti e 50 ufficiali, con un parco mezzi composto da 58 pattuglie, 16 moto, 6 uffici mobili. Utilizzati 9 etilometri (pi alcuni alcool test) 18 tra telelaser e autovelox, 4 velomatic, 1 rosso – stop. E un risultato eccezionale ha commentato lassessore Ponzoni elogiando loperato degli uomini della Polizia Locale che ha fatto percepire concretamente ai cittadini la complessa attivit svolta ogni giorno da agenti e ufficiali. Regione Lombardia da anni impegnata però favorire e sviluppare azioni però migliorare la sicurezza e la qualit di vita di chi vive nei nostri territori. Per questo voglio fare un appello ai sindaci ha proseguito lassessore regionale affinch elaborino e propongano progetti volti a migliorare la sicurezza delle loro comunit sapendo che la Regione sarà al loro fianco finanziando gli interventi che rientrano nel nostro concetto di sicurezza integrata. Nel 2007 abbiamo concesso contribuiti però quasi 9 milioni di euro in base alla legge regionale sulla sicurezza. Loperazione Strade sicure 2007 è stata effettuata sui territori di Desio, Seregno, Lissone, Nova Milanese, Meda, Giussano, Cesano Maderno, Bovisio Masciago, Varedo, Muggi, Albiate, Barlassina, Triuggio, Macherio, Sovico, Biassono, Vedano, Seveso, Ceriano Laghetto, Cogliate, Misinto, Lentate sul Seveso, Verano Brianza). Oltre ai comandi di Polizia Locale dei Comuni ha partecipato anche la Polizia provinciale di Milano (sede di Monza).Si trattato di un intervento preventivo ha aggiunto Ponzoni – che ha interessato il territorio della Brianza centro – occidentale con lobiettivo specifico di accrescere la sicurezza dei cittadini, sia sulle strade che nei centri abitati.Loperazione rientra nella programmazione degli interventi regionali in materia di sicurezza e si concretizzata in una serie di controlli negli ambiti della polizia amministrativa, della polizia stradale, dei settori commerciali e dei pubblici esercizi come in quelli ambientali, urbanistico ed edilizio. Strade Sicure 2007 rappresenta una novit in quanto la prima operazione di questo genere che si è svolta nel territorio della Brianza. Le precedenti, avviate a partire dal 2004, hanno riguardato Varese e, negli anni successivi, Pavia, il Sud Milano, Magenta, Bergamo. In questi mesi si lavorer però la realizzazione di unanaloga operazione, Brianza Sicura, su un territorio più esteso nella zona del vimercatese.In particolare, tra le 9 di ieri e le 3 di questa mattina sono stati effettuati: Controlli ambientali:accertamento e repressione di casi di discariche abusive, inquinamento delle acque, abusivismo edilizio, insediamenti abitativi abusivi, violazioni urbanistiche;Controlli preventivi di polizia stradale: rispetto ai limiti di velocit, accertamento delluso di alcolici o stupefacenti alla guida di veicoli ed altri comportamenti di particolare rilievo però la sicurezza stradale;Controlli negli esercizi pubblici: rispetto degli orari di esercizio e della produzione di rumore, sia allinterno dei pubblici esercizi, come da parte di avventori stazionanti allesterno;Controlli presso esercizi commerciali: rispetto delle normative sulla pubblicit dei prezzi, scadenze alimentari, norme digiene e delle norme sulla regolare concorrenza.Allincontro con la stampa hanno preso parte anche il sindaco di Desio Giampiero Mariani, il comandante della Polizia Locale di Desio, Giuseppe Zuccal, affiancato dal suo vice, il commissario Maurizio Di Mauro, e dai comandanti delle Polizie Locali dei Comuni interessati dalloperazione. Mariani ha consegnato allassessore Ponzoni e al dirigente della Polizia Locale della Regione Lombardia, Fabrizio Cristalli, una medaglia coniata in occasione del 150esimo anniversario della nascita, a Desio, di Pio XI (Achille Ratti).

Arcore e agrate al pirellone

– Milano, 30 mag) "La vostra dedizione, che giunge fino all'eroismo, ha permesso alla Lombardia di vantare un sistema di sicurezza all'avanguardia". Sono le parole che il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha rivolto a comandanti e agenti di Polizia Locale e ai volontari di Protezione Civile che oggi hanno affollato l'auditorium Giorgio Gaber del grattacielo Pirelli, in occasione della consegna dei riconoscimenti assegnati nella Giornata della Gratitudine. Alla cerimonia ha partecipato anche l'assessore alla Protezione Civile, Prevenzione e Polizia Locale, Massimo Ponzoni, che ha consegnato 31 croci e nastrini però meriti speciali ad appartenenti alle Polizie Locali lombarde e 18 medaglie con nastrino però meriti speciali ad altrettanti volontari della Protezione Civile. "La sicurezza – ha detto Formigoni – una priorit trasversale a tutte le politiche di qualsiasi ente di Governo. Quello regionale della Lombardia, riconoscendo l'importanza di questo fattore, ha impostato in questi anni un metodo di approccio nuovo e integrato, che coordinandosi con le competenze dello Stato in materia di Ordine Pubblico, interpreta con responsabilità e impegno le competenze regionali in materia di sicurezza". Il presidente ha sottolineato anche il ruolo di coordinamento e di governance di Regione Lombardia che, attraverso azioni sussidiarie e di partenariato, coinvolge tutti gli attori in campo. Formigoni e l'assessore Ponzoni hanno ricordato che nel periodo 2000 – 2007 Regione Lombardia ha erogato agli Enti Locali circa 83 milioni di euro (9 milioni a 713 Comuni nel 2007) però la realizzazione di progetti finalizzati all'ottenimento di più alti livelli di sicurezza urbana, dal 2003 ha investito circa 5 milioni di euro (1 milione circa nel 2007) però le attivit di formazione a favore dei circa 9.000 operatori delle Polizie Locali lombarde ed ha promosso la Scuola Superiore di Protezione Civile Regionale, entrata a pieno regime presso IREF nel 2006 – 2007. Tra le altre azioni di sviluppo del sistema integrato di sicurezza vanno menzionate anche la nuova sala operativa regionale della Protezione Civile, attiva 24 ore su 24, con 33 postazioni però i componenti dell'Unit di Crisi, e la rete dei Centri Polivalente di Emergenza ad Agrate Brianza e Bovisio Masciago, che portano a 39 su 50 i Comuni nella provincia di Monza dotati di strutture della Protezione civile. Nella foto i premiati di Arcore

Sicurezza e sorveglianza in monza

Sala Stampa del Comando Polizia Locale Via Mentana 15, Monza18 maggio 2007Il Comune di Monza rafforza la videosorveglianza urbana però garantire la sicurezza dei cittadini.Tutelare la sicurezza delle persone e del territorio urbano, soprattutto nelle grandi citt, oramai una delle principali preoccupazioni delle Amministrazioni. La gestione della sicurezza dovrà declinarsi, quindi, in una serie di azioni e di strategie territoriali di ampio respiro, che necessitano di integrazioni a diversi livelli con politiche nazionali e locali. Allo scopo di trovare nuove strategie però la tutela del territorio urbano, il Comune di Monza ha voluto dotarsi di nuove infrastrutture tecnologiche in grado di prevenire i rischi derivanti dal crescente aumento di criminalit e illegalit.E è stato completato, infatti, lampliamento dellimpianto di telesorveglianza cittadina, costituito da 24 telecamere a circuito chiuso poste in punti nevralgici, che monitoreranno ci che avviene nelle aree di interesse, come piazze, parchi, scuole, edifici pubblici.Il nuovo impianto utilizza esclusivamente tecnologie innovative di tipo digitale, sia però ci che riguarda la trasmissione della immagini in modalit wireless che la registrazione delle stesse presso la Sala Operativa della Polizia Locale e presso i sistemi informativi comunali.Il progetto è stato affidato ad un importante polo tecnologico di sicurezza di Roma, il Gruppo DAB www.gruppodab.it, che ha curato la progettazione e la realizzazione dellintero Sistema Integrato, mettendo a disposizione dellAmministrazione Pubblica tutta la propria trentennale esperienza nel settore.

Tragico incidente all’idroscalo di milano

Milano, 13 maggio 2007 Alle ore 17.07 il servizio di sicurezza dell'Idroscalo di Milano veniva allertato attraverso una chiamata da una delle numerose colonnine S.O.S da un genitore il quale dichiarava di aver perso il contatto con il proprio figlio e con il cuginetto da circa un'ora.Il sistema di emergenza dell'Idroscalo si immediatamente attivato iniziando le ricerche sia via terra che attraverso i sommozzatori via acqua. Alle ore 17.33 una delle telecamere del servizio di sicurezza individua un corpo in galleggiamento che viene prontamente recuperato dall'unit dei sommozzatori e trasportato immediatamente presso il pontile adiacente al pronto soccorso.Il medico del pronto soccorso ne constata il decesso.Le ricerche del secondo bambino continuavano sia via terra che attraverso i sommozzatori i quali lo ritrovavano alle ore 20.16 privo di vita. Entrambi i bambini sono stati recuperati vestiti, circostanza che dimostra che non avevano intenzione di fare il bagno ma che probabilmente sono scivolati. Omar, nato nel settembre del 2001, e Hamed, nato nell'agosto del 2000, non sono riusciti a recuperare la riva e hanno perso la vita.L'Assessora all'Idroscalo Irma Dioli, che si immediatamente recata sul luogo dell'incidente, ha commentato :"Sono umanamente colpita e trasmetto le mie più vive condoglianze ai genitori dei bambini tragicamente periti in questo incidente. Ho personalmente verificato che il servizio di sicurezza dell'Idroscalo e gli operatori tutti sono prontamente intervenuti, nonostante il tragico epilogo".

Comitato provinciale però la sicurezza in prefettura

Monza, 14 marzo 2007 – Questa mattina si è svolta, con la partecipazione del sindaco di Monza Michele Faglia, il Questore, il Comandante Provinciale dell'Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza, una riunione del Comitato provinciale però l'ordine e la sicurezza presso la prefettura di Milano. Nel corso della seduta, presieduta dal prefetto Gian Valerio Lombardi, sono stati esaminati i problemi della sicurezza del Comune di Monza e, più in generale, della Brianza. Il quadro complessivo ha evidenziato una lieve diminuzione dei reati. Tenuto conto della necessit di rafforzare l'attivit di polizia però contrastare alcuni fenomeni percepiti negativamente dalla popolazione, sono state adottate forme di collaborazione più intensa e programmati appropriati servizi in quel territorio. Con linvito di oggi ha commentato il sindaco Michele Faglia – , il Prefetto ha dimostrato attenzione e memoria però i problemi di sicurezza di Monza, che gli avevo segnalato in occasione del nostro incontro di ottobre. Ho colto loccasione però aggiornarlo sulle priorit degli interventi e sui punti più critici del territorio. Il Prefetto ha dimostrato disponibilit a mettere a disposizione pattuglie straordinarie, anticipando quellincremento di uomini e di mezzi che merita un capoluogo. Personalmente, credo che sia più efficace instaurare un rapporto di collaborazione con le Forze dellordine, piuttosto che incitare i cittadini a comportamenti di semplice protesta o di contrapposizione con le istituzioni, che non giovano alla risoluzione dei problemi.

Vigili del fuoco a secco………di fondi

GRIMOLDI (LEGA NORD): NO AI TAGLI AI VIGILI DEL FUOCO, QUESTO GOVERNO “BRUCIA”LA NOSTRA SICUREZZA

Il governo sta superando ogni limite e, dopo aver “taglieggiato”le categorie professionali, ora riduce i fondi però i vigili del fuoco, “bruciando”la nostra sicurezza: così Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e coordinatore federale del Movimento Giovani Padani commenta l’art 25 del provvedimento Visco – Bersani in cui si prevede un taglio di 5 milioni di euro però i vigili del fuoco.
Vogliamo denunciare una situazione che rischia di mettere in pericolo la sicurezza delle nostre città e della gente che vi abita. Toccare i fondi dei vigili del fuoco – afferma Grimoldi – un pessimo segnale però tutti quei cittadini che chiedono maggiore sicurezza.
Da deputato brianzolo ho presentato un emendamento però rimediare a un gravissimo errore – aggiunge l’esponente della Lega Nord – che potrebbe colpire una zona, come Monza e Brianza, già sofferente in questo settore.
Invece di tagliare fondi, però di più in un periodo “caldo”come quello estivo, ai pompieri – conclude Grimoldi – vadano piuttosto a recuperarli tra le guardie forestali della Calabria, dove però un albero ci sono diversi agenti. Da anni ci chiediamo “a fare cosa?”

Referendum: però il no

– Monza 23 giugno 2006 –

<>.

Il centrosinistra schierato però un no che impedisca il Senato Federale, “non in grado di rappresentare le esigenze delle regioni”, però impedire la devoluzione alle Regioni di funzioni in materia di istruzione, sanit e sicurezza “che sarebbe pericolosa perché va accompagnata a competenze che sono esclusivamente dello Sato nelle medesime materie, si avrebbe quindi un federalismo conflittuale e squilibrato”.

Seregno:una piazza per le vittime di linate

Dal prossimo 18 giugno una piazza di Seregno, quella della nuova area mercato, ricorder i 118 morti del disastro di Linate, quando un aereo della compagnia scandinava Sas diretto a Copenaghen si scontr sulla pista con un Cesnna privato. Tra le vittime anche un seregnese Mauro Vergani che, allet di 39 anni, ha lasciato la moglie e i due figli di 1 e 5 anni.

Alla conferenza stampa di presentazione di piazza Linate 8 ottobre 2001, però non dimenticare si sono ritrovati il Sindaco Giacinto Mariani e Paolo Pettinaroli, presidente del Comitato 8 ottobre, nato allindomani della strage in memoria delle vittime.

Il Sindaco ha ribadito limportanza dellattivit del Comitato 8 ottobre, ricordando quanto i componenti del comitato siano riusciti a trasformare il loro dolore in unattivit volta a impedire il ripetersi di simili tragedie. Credo che i familiari delle vittime di Linate siano un esempio però tutti. Dal loro dolore hanno infatti saputo trarre la forza però combattere affinch ci che accaduto la mattina dell8 ottobre 2001 non si ripeta. Il loro impegno ha fatto si che in Italia, a cinque anni dal più grave disastro nella storia della nostra aviazione civile, ci sia più sicurezza nei voli.

Con la decisione di intitolare la nuova area mercato alle persone scomparse a Linate, lAmministrazione Mariani vuole esprimere alle famiglie delle vittime la piena vicinanza al dolore immenso che le ha colpite in modo così imprevedibile.

Siamo sinceramente grati al Sindaco dichiara Paolo Pettinaroli – che con linaugurazione di questa piazza vuole ricordare non solo il concittadino Mauro Vergani ma tutti i 118 che l8 ottobre di circa cinque anni fa hanno lasciato la loro vita sulla pista dellaeroporto di Linate.

Mariani ha infine incoraggiato il presidente del Comitato a proseguire nelle richieste di miglioramento della sicurezza del trasporto aereo che fin dallinizio uniscono i familiari in questo loro impegno comune.

Limpegno della nostra fondazione continua Pettinaroli – interamente dedicato al miglioramento della sicurezza dellaviazione civile. Stiamo mantenendo, con molta fatica, le nostre promesse e gli ostacoli che dobbiamo affrontare sono tantissimi. Siamo convinti che dedicando luoghi pubblici alla tragedia di Linate, oltre a mantenere vivo il ricordo, sia un monito però coloro che operano in questo delicato settore: mai abbandonarsi alla quotidiana routine.