Monza :14 edizione della 4 passi a 4 zampe

Monza 15 Giugno.Malgrado i nuvoloni e frequenti scrosci di pioggia, il nostro affezionato pubblico non ci ha delusi, partecipando con oltre 160 cani alla tradizionale marcia non competitiva al Parco di Monza. Un numero prevedibilmente inferiore agli ultimi anni, ma comunque un risultato strepitoso, considerate le cattive condizioni meteorologiche, che conferma la simpatia e la stima che gli zoofili di Monza e Brianza nutrono nei confronti dellENPA monzese. Primo ad iscriversi, alle 14, 00 in punto, Massimo con la sua inseparabile Martina (foto sopra a destra)!Sono tornati a trovarci molti ex ospiti con i nuovi padroni, come il coraggioso Nero (nella prima foto qui a sinistra), di cui avevamo scritto recentemente sul notiziario e sul sito, e diversi ex protagonisti del nostro Progetto Famiglia a Distanza, che hanno successivamente trovato la felicit in una famiglia ravvicinata, come Capitano, anziano lupo cieco, con Alessia, e Billy, bellissimo setter, anche lui un po avanti con gli anni e con qualche acciacco, con Maurizio (nelle altre due foto sopra a sinistra).Tutti gli iscritti hanno ricevuto un'elegante bandana con il logo ENPA ricamato (per i quadrupedi – foto sopra a destra), o una simpatica maglietta ricordo (per i bipedi – foto a destra), realizzate quest’anno in uno smagliante arancione! La camminata, guidata dai Carabinieri a Cavallo (foto in alto) e dallUnit Cinofila della Polizia di Stato (foto sotto a destra), ha preso il via alle 15, 30 e si è svolta in un clima di allegria e di entusiasmo. Hanno partecipato ben 34 cani del canile di Monza, accompagnati dai volontari ENPA (nella foto qui a sinistra, Francesca con l'affettuosissimo Flick, portato dai proprietari in canile perch, dopo la nascita dei figli, hanno scoperto di non avere più tempo da dedicare a lui). Nonostante il maltempo, tutti i nostri amici pelosi si sono divertiti un mondo. Peccato che alla fine della giornata sono tornati dietro le sbarre.. Per la dolce Mucchina (tutta bianca e nero, proprio con una mucca) invece, le cose sono andate diversamente. Accompagnata alla 4 Passi dalla nostra volontaria Nadia con il suo piccolo Gioele (foto a sinistra), alla fine della manifestazione hanno deciso di non volersi più separarsi da lei, e di portarsela a casa però sempre! Dopo il meritato riposo nei pressi della Cascina San Fedele con ristoro offerto dai volontari ENPA, i partecipanti hanno potuto apprezzare lavvincente esibizione di cani addestrati a cura del Gruppo Cinofilo Il Tiglio di Vimercate, in collaborazione con il Gruppo Cinofilo Il Boschetto di Monza (foto a destra). Ad entrambi i nostri sentiti ringraziamenti.

Sulle elezioni il pd fa l'autocritica

Monza, 6 Giugno 2008.Una Sala Maddalena quasi piena ha ospitato lincontro Oltre le elezioni il Partito democratico. Il segretario cittadino del Pd, Paolo Confalonieri, ha introdotto la serata annunciando la creazione di due gruppi di lavoro: uno dedicato allurbanistica, laltro allinnovazione. Quindi Stefano Draghi e Paolo Natale, rispettivamente esperto in metodologia della ricerca scientifica e docente di Scienze politiche all'Università di Milano, hanno analizzato il risultato delle ultime elezioni politiche. Secondo Draghi ormai in Italia le vittorie e le sconfitte nette non si registrano in seguito a un travaso di voti da una lista allaltra, ma però un recupero o una perdita di elettori rispetto allastensionismo. Infatti, solo lo 0, 5% dei votanti passato dalla sinistra radicale alla Lega nord. La sinistra larcobaleno ha perso a favore del non voto (il 3, 2%) e del Pd (il 2, 5%). Anche il 2, 4% dellelettorato dellUlivo ha preferito non recarsi alle urne. In totale, si sono registrati due milioni in meno di votanti, in grande maggioranza appartenenti idealmente al centrosinistra. Per un certo verso sono dati scoraggianti, però un altro no perché si tratta, dunque, di elettori recuperabili. Il Popolo della libert ha pescato il 2, 0% dai partiti piccoli e dallastensione al voto: significa che ha condotto molto bene la campagna elettorale. Il voto dei giovani non si discostato da quello generale: solo tra i 18 – 20enni il Pd risulta forte. Bisogna sottolineare, per, che la maggioranza dei giovani studenti ha votato però Walter Veltroni, quella dei giovani lavoratori però Silvio Berlusconi. Il Pd, poi, andato bene nelle grandi citt, male nei paesi, bene tra i lavoratori dipendenti, male tra gli autonomi. Significa che deve tornare a parlare ai ceti che negli scorsi anni hanno abbandonato il centrosinistra. Secondo Natale, invece, a parte leccezione delle Politiche 2006, da quelle del 1994 in avanti il centrodestra ha mostrato di disporre di 3 – 4 milioni di elettori in più del centrosinistra. Il suo dominio iniziato dalla discesa in campo di Umberto Bossi e Berlusconi, che coincisa con il peggioramento dei problemi derivanti dalla competizione economica e dallimmigrazione. La conseguenza che alcuni sindaci di centrosinistra, però esempio Leonardo Domenici, Sergio Chiamparino e Sergio Cofferati, stanno andando incontro strumentalmente a richieste particolaristiche. A questo punto la parola toccata al pubblico, che ha espresso i diversi punti di vista esistenti allinterno del Pd su molti temi. Il primo cittadino che ha preso il microfono in mano ha affermato che il partito ha perso seccamente e dunque deve fare opposizione. Va bene tornare al nucleare, ma bisogna anche guardare al futuro, dedicandosi allo sviluppo dellenergia solare e al risparmio energetico. Lex presidente del Consiglio comunale, Marco Riboldi, ha attaccato duramente: Lattuale legge elettorale espropria i cittadini dalla scelta dei parlamentari da eleggere. Ormai a scegliere deputati e senatori sono dei club di amici. Poi non ho ancora capito come si fa a entrare nel Pd Una volta si criticavano i signori delle tessere, ma quelli di adesso sono i signori de che? Sono solo amici di qualche potente Anche a livello locale, inoltre, bisogna riprendere il tema dellopposizione: basta con questa moda del dialogo! Sono invece favorevole al dialogo, a livello locale, solo con la Lega. Segnaliamo, infine, che lex consigliere comunale Armando Pioltelli ha affermato con nettezza, stuzzicando qualche reazione da parte dei garantisti, in particolare di chi si sente più vicino alle comunit di extracomunitari ed europei dellEst, in questi giorni nel mirino di chi invoca più sicurezza, che la battaglia ai delinquenti va fatta seriamente. Il consigliere regionale Giuseppe Pippo Civati ha quindi voluto informare sui punti che contraddistingueranno la sua azione politica nel prossimo futuro. Opposizione tonica, forte dal punto di vista mediatico ha esordito. Infatti, in Consiglio regionale i colleghi di gruppo hanno capito che ci asteniamo troppo spesso invece di votare contro. Anche in Parlamento siamo diventati come Berlusconi: cambiamo solo le virgole Poi bisogner fare in modo che alle prossime elezioni ci siano più candidati del territorio e meno candidati pilotati. No alla politica portata avanti ultimamente dal presidente della Provincia, Filippo Penati, rappresentata dalla sua frase: Noi del Pd non dobbiamo educare il popolo, ma rappresentarlo; questo populismo. Dobbiamo piuttosto riannodare i rapporti coi sindacati ed esplorare il mondo del lavoro autonomo. Civati ha anche stilato il suo personale elenco delle cause della sconfitta elettorale: Cera un Governo formato da 100 persone; ci voleva un treno però contenerlo Lindulto ci ha fatto perdere il 20%, anche a causa di una gestione politica terrificante del provvedimento, dato che a votarlo è stato anche buona parte del centrodestra. Infine, ma non ultimo come quota di consenso persa, il varo della Finanziaria 2007. Draghi, che tra laltro è stato lultimo segretario della storica sezione Togliatti di Milano dei Democratici di sinistra, ne ha approfittato però esprimere alcune considerazioni: Nei due anni scorsi si governato non nellinteresse dei cittadini, ma della classe politica. Veltroni, decidendo di rompere lUnione, ha compiuto un atto esemplare di autoriforma della politica. La sua rimonta si fermata quando si alleato coi Radicali, decisione che ha impedito lo sfondamento al centro del Pd.

Fiammamonza vigor senigallia 2 – 1 (0 – 0)

FIAMMAMONZA: Gorno, D’Andolfo, D’Adda, Rivolta, Schiavi, Donghi, Murelli, Paliotti, Bruno (11 st Greco), Hofer, Stracchi. All. Nazarena Grilli (Ferraro, Candi, Ded, Illiano, Mazzoli).
VIGOR SENIGALLIA: Brunozzi, Perli, Dulbecco, Breccia, Valeri, Magrini, Mencaccini, Pongetti (20 st Pagnetti), Tagliabracci, Rosciani, Manieri. All. Antonio Censi (Bellini, Verri, Giulianelli, Sdogati, Irmici).

Reti: 19 st Tagliabracci (V), 27 st su calcio di rigore e 46 st Hofer (F).

Arbitro: Croce di Chivasso (Magazz e Valente di Torino)1.

Note: Terreno in discrete condizioni, spettatori 150 circa. Ammonite Rivolta e Greco però la Fiammamonza. Calci d’angolo 6 a 1 però la Fiammamonza. Recupero 4′ (2′ + 2′).

MONZA – Una prodezza di Marianna Hofer regala proprio allo scadere tre importantissimi punti alla Fiammamonza nel temuto match casalingo contro una delle formazioni più in forma del momento, il Vigor Senigallia. Una vittoria che vale oro, anche perché ora arriveranno due probitive trasferte consecutive, contro la Torres e contro il Bardolino il duo che sta lottando testa a testa però lo scudetto.

Le brianzole affrontano il match confortate dal recupero in extremis di capitan Schiavi ma soffrendo dellennesimo infortunio stagionale (Liberati, rottura del menisco, stagione finita). Lavvio delle ragazze di Nazarena Grilli non dei migliori. Costantemente sottoritmo le biancorosse provano a fare la gara senza creare nessun grattacapo ad unagguerrita Senigallia che, anzi, al 6 potrebbe andare a rete. Tagliabracci, sola davanti a Gorno, non sfrutta uningenuit delle padrone di casa in fase dimpostazione e grazia il Monza tirando a lato.
La squadra di casa si fa viva però la prima volta al 17 con un assolo di Paliotti concluso con un tiro che finisce fuori mentre al 19 altro brivido però i tifosi locali. Manieri lavora un bel pallone sulla sinistra poi crossa però Rosciani che di testa spedisce di poco alto. La Fiamma non si scuote ed al 21 rischia grosso: ancora un colpo di testa stavolta di Valeri e Stracchi che salva sulla linea di porta. 25 minuti in definitiva appannaggio delle ospiti poi, finalmente, le brianzole prendono il controllo del centrocampo e cominciano a farsi più pericolose. Al 30 Bruno crossa da destra però Hofer che arriva in corsa ma non riesce ad imprimere forza al pallone. Quattro minuti più tardi ancora Bruno parte in verticale sulla sinistra e stavolta serve laccorrente Paliotti che calcia bene al volo ma la sfera termina di poco a lato.
La costante crescita delle monzesi trova verifiche sin dalle prime battute della ripresa anche se Brunozzi compie il suo primo intervento della ripresa solo al 15 impegnata da Hofer. Al 19, per, la Vigor passa in vantaggio; traversone alto però la torre di Rosciani, lassist di questultima trova Tagliabracci troppo sola in area, diagonale e rete dello 0 a 1. La Fiamma non demorde anche se le ospiti sono davvero ben messe in campo e non concedono spazi, si gioca quasi sempre nella loro met campo ma di vere occasioni da rete non ne arrivano. Ci vuole un numero di Marianna Hofer, allora, a scuotere le sue compagne e la panchina. Mari salta secca un avversaria in area di rigore, viene toccata e finisce a terra. Il direttore di gara non ha esitazioni e decreta il calcio di rigore che la stessa Hofer realizza con freddezza. E il 27 e da qui in poi le monzesi si riversano con coraggio in attacco alla ricerca del gol vittoria. Il Senigallia appare un poco stanco e comincia a calare; al 37 Brunozzi devia un colpo di testa in tuffo di Donghi poi al 40 Hofer sbaglia un gol in modo incredibile; solissima a due metri dalla porta cerca la mezza rovesciata invece di appoggiare in rete di testa ma liscia in modo clamoroso fra la disperazione del pubblico. Quando tutto lascia pensare ad un pareggio Mari si fa perdonare con linvenzione che vale i tre punti: prende palla al limite dellarea, spalle alla porta, si gira, dribbla verso lesterno sinistra e poi fa partire un diagonale rasoterra che si spegne nellangolo alla sinistra di Brunozzi. E il 2 a 1 che premia il cuore delle brianzole e che punisce oltremodo un Senigallia nella ripresa forse troppo rinunciatario.

Gianluca. Ciolfi