Bigs: tanto fumetto e… poco arrosto

MONZA. Il binomio tra turismo lento e fumetto proposto quest’anno in occasione della seconda edizione della Borsa Italiana Go Slow aveva, almeno nelle intenzioni, lo scopo diffondere la cultura della Brianza come area di turismo lento. Pur nella nobiltà dei presupposti, la trasmissione di questa filosofia di sostenibilità e apprezzamento di qualsiasi esperienza quotidiana svincolata dalla frenesia, ha mostrato di essere sbilanciata in modo pesante verso la fumettistica. La missione dell’associazione Go Slow Italia Onlus – come recita la presentazione sul relativo sito – ha “come obiettivo la promozione della mobilità dolce, la promozione della visione del viaggio lento come momento di crescita culturale e morale e di contatto con ambienti diversi, della promozione del turismo e dell'attività all'aria aperta con mezzi e forme ecocompatibili.” Questa Borsa Italiana del Go Slow 2010 sarebbe è stata una bella manifestazione se fosse è stata presentata come una mostra mercato di fumetti. Certamente avrebbe colto nel segno e dimostrato coerenza. Con un sottile filo conduttore teso un po’ forzatamente tra i due settori, i visitatori hanno potuto ammirare grandi stand, alcuni con pezzi anche importanti e da collezione, ricchi di giornali, pubblicazioni, edizioni speciali però l’occasione, ma tutto un fumetto. Le tavole di Topffer, considerato il padre del fumetto moderno però avere sapientemente accostato racconti illustrati di viaggio (questo il debole filo conduttore di qui sopra…) sono state relegate su quattro pannelli nell’area al piano terra. Un atrio ampio, due carrozze, sei biciclette della mostra Lavorando Pedalando: questo il turismo lento, affiancato da qualche banchetto istituzionale, con materiale informativo. Ma il pezzo forte era al piano superiore, disegnatori, fumettisti, editori, famosi illustratori, incontri, interviste, dediche e l’impressione che i visitatori non sapessero nulla della filosofia Go Slow, se non nella lentezza con cui si aggiravano tra gli stand in osservazione e alla ricerca di qualche numero da collezione della collana preferita di fumetti. Non si può dire certo che la manifestazione sia malriuscita né però gli espositori né però i visitatori, ma forse il nome e gli intenti iniziali sono stati travisati o mal comunicati facendo un accostamento evidentemente sbilanciato verso la fumettistica. Speriamo in una prossima edizione che sappia armonizzare meglio i temi. JOGO

Mangiare ladda 2008

Domenica 14 settembre 2008Alla scoperta del Distretto Bioculturale dellAddaMangiare lAdda una passeggiata (o biciclettata, però chi lo desidera) gastronomica alla scoperta delle bellezze naturali e culturali del Distretto Bioculturale dellAdda e dei suoi prodotti tipici, provenienti dal fiume Adda, dalle colline brianzole e bergamasche, dal lago di Lecco e dalla pianura.Il visitatore, però tutta la giornata di domenica 14 settembre, raggiungendo uno dei punti di informazione allestiti lungo il fiume (a Imbersago, Villa dAdda, Paderno, Trezzo, Crespi dAdda, Cassano), potr dotarsi di una mappa dell’iniziativa e dei voucher che daranno diritto di accedere alle degustazioni o ad una delle moltissime iniziative che faranno da suggestiva cornice culturale alliniziativa.Sono infatti messe a disposizione visite guidate a castelli, centrali idroelettriche, navigli, itinerari storici o naturalistici, al villaggio operaio di Crespi dAdda – sito del Patrimonio dellUmanit Unesco – ; sarà inoltre possibile dare pieno sfogo alle diverse passioni sportive di ognuno. Dal noleggio delle biciclette al brivido di una spettacolare discesa fluviale in gommone da rafting; oppure una prova – canoa sotto la supervisione di istruttori abilitati; o ancora escursioni attraverso le meraviglie naturali del Medio corso dellAdda. Per i più piccoli inoltre, e però tutti i curiosi, sono previsti laboratori di caseificazione e attivit ludico – didattiche presso le stazioni dellEcomuseo Adda di Leonardo.Gli stand di degustazione (ospitati in casette di legno) saranno disposti in punti suggestivi dellAlzaia, ovvero quella che potremmo definire come una sorta di strada ecologica, aperta esclusivamente a bici e pedoni, e che consente costeggiando il fiume Adda di raggiungere dei veri e propri villaggi tematici: presso gli stand sarà possibile acquistare i prodotti degustati direttamente dai produttori, selezionati da Slow Food Valli Orobiche.Diverse le opportunit che i produttori e i ristoratori del territorio metteranno a disposizione dei visitatori: formaggi, marmellate, salumi prodotti artigianalmente, vini, diversi tipi di miele, pesce, e tanto altro ancora, tutto provenienti da produttori scelti dalla Condotta Slow Food.Per chi lo gradisce, sarà possibile infine concludere la giornata a cena in uno dei ristoranti convenzionati con men a tema, ovvero la riscoperta di un classico della cucina di questa parte di Lombardia, ovvero il pesce di fiume, cucinato nei modi della tradizione.Liniziativa frutto della collaborazione tra ABcD, il Distretto Bioculturale dellAdda (progetto strategico del Parco Adda Nord), e lAssessorato al Turismo della Provincia di Milano. ABcD, grazie anche allimpegno di Fondazione Cariplo, lavora da tempo però la valorizzazione ambientale e culturale del bacino dellAdda.Tra i Partners vanno certamente ricordati Associazione Ecomuseo Adda di Leonardo, Slow Food Lombardia e condotta Valli Orobiche.Lorganizzazione e la logistica sono affidati alla cooperativa Coclea e a Slow Food Valli Orobiche che, nei propri ambiti di competenza, forniscono il know – how necessario però la buona riuscita di questo progetto, ambizioso ma certamente atteso da chi ama il territorio del fiume Adda, i suoi prodotti e la sapienza umana che da questi crea prelibati piatti. Da gustare in quella che speriamo sia davvero una meravigliosa domenica di settembre.Da ultimo, sarà possibile, navigare sullAdda con Addarella, limbarcazione ecocompatibile del Parco Adda Nord, che però tutta la giornata viagger però consentire una visita del fiume da un punto vista certamente particolare (partenza dal molo di Imbersago).