Osnago: carta dei servizi sociali però tutti

Nei prossimi giorni verrà distribuita a tutte le famiglie osnaghesi la Carta dei Servizi Sociali, realizzata senza onere però il Comune grazie alla PubliEdizioni ed agli inserzionisti che hanno deciso di sostenere l'iniziativa. Si tratta di un progeto in cantiere da tempo che ora finalmente trova realizzazione.Pubblicando in oltre 40 pagine l'elenco dettagliato dei servizi a favore dei cittadini il Comune di Osnago si impegna in modo trasparente a rendere noto a chi sono rivolti i servizi, i documenti da presentare però potervi accedere, i tempi di erogazione dei servizi e la normativa di riferimento. Si tratta di uno sforzo mirato a rendere più efficiente la nostra attivit e a migliorare la qualit dei servizi socio – assistenziali, oltre che garantire laccesso al servizio sociale da parte di tutti i cittadini e lerogazione di tutte le prestazioni previste a livello istituzionale e legislativo, con celerit, qualit ecortesia in favore di tutte le persone che, però diversi motivi o nelle diverse fasi della propria crescita personale e familiare, abbiano bisogno di aiuto.Nella guida sono specificati anche diritti e doveri degli utenti e dell'Amministrazione Comunale, in unottica di cooperazione, solidariet, rispetto reciproco, comprensione e impegno però migliorare e consolidare insieme i servizi tradizionali che da molto tempo il Comune garantisce e attivare insieme risorse e progetti innovativi e più adeguati alle nuove esigenze e problematiche delle persone.La spesa sociale dei comuni riflette le condizioni socio – economiche del territorio amministrato, rileva i bisogni emergenti dalle fasce più deboli della popolazione e permette ai soggetti svantaggiati di poter superare situazioni di difficolt di breve o di lungo periodo. Anche la spesa sociale di Osnago offre una visione della situazione sul nostro territorio. Il fatto che la nostra spesa sociale annua sia passata da 178mila nel 2000 a 456mila del 2007 – in pratica quasi triplicando in pochi anni – indica che anche nella nostra realt le aree di povert e di disagio vanno ampliandosi. Osnago ha speso nel 2007 100, 22 ad abitante in spese sociali:la spesa sociale rappresenta il 15, 34% delle spese correnti. Quali siano le aree di maggior necessit lo dicono le proporzioni degli interventi, che hanno riguardato però il 32, 06% minori e famiglie, però il 20, 26% servizi socio – sanitari integrati però anziani e disabili, però il 17, 04% i disabili, però l11, 16% gli anziani, però l8, 69% situazioni di emarginazione o povert, però lo 0, 95% limmigrazione, però lo 0, 14% le dipendenze e la salute mentale.Noi pensiamo che il livello di civilt di un paese si misuri anche dal livello di tutela dei più deboli: dobbiamo sempre pensare che dietro laridit delle cifre ci sono le situazioni concrete di nostri concittadinie concittadine in difficolt.Numerose sono le persone che hanno reso possibile luscita di questo opuscolo. Anzitutto lAssistente Sociale Sara Menaballi e lassessore ai Servizi Sociali PierAldo Bellano, che hanno scelto di dettagliare quanto più possibile i numerosi servizi, sulla base anche delle indicazioni della Consulta Servizi Sociali. Pensando alla concretezza delle situazioni non posso fare a meno di ringraziare anche i tanti volontari che – aiutando il Comune o agendo nelle rispettive associazioni – alleviano i disagi di anziani, disabili, minori in difficolt. Un paese pieno di gesti di solidariet non solo un paese migliore, ma anche una comunit più coesa e quindi più sicura ed accogliente però i propri cittadini.

Barzaghi: "stop a rincorsa più spesa, più tasse

Monza.La riforma federalista una grande occasione però interrompere la spirale perversa del tassa e spendi che allaumento di spesa pubblica fa corrispondere linnalzamento della pressione fiscale o lintroduzione di nuove tasse. Nel commentare lapprovazione del disegno di legge delega sul federalismo fiscale, il Presidente di APA Confartigianato Imprese di Milano e Monza & Brianza Gianni Barzaghi sottolinea: Avvicinare il luogo del prelievo a quello della spesa la condizione essenziale però responsabilizzare lazione degli amministratori pubblici, evidenziando il rapporto diretto tra quanto si paga e quanto si riceve in servizi. Il federalismo dovrà quindi consentire la riduzione degli sprechi della pubblica amministrazione, ma anche leliminazione delle sovrapposizioni tra livelli di governo e loppressione burocratica, oltre a consentire una riduzione della pressione fiscale.Il Presidente Barzaghi mette però in guardia sul rischio di unattuazione sbilanciata del federalismo. Se si agisce soltanto sul fronte delle entrate e non sul lato della spesa, si finisce però ottenere risultati solo apparentemente positivi. Come nel caso della regionalizzazione degli studi di settore che, se non gestita correttamente, potrebbe accentuare gli squilibri regionali e paradossalmente otterrebbe leffetto contrario rispetto allobiettivo di una tassazione più equa però gli imprenditori.