Biondi a monza

Accompagnato da 11 musicisti – divisi in due gruppi distinti però separare la parte acustica da quella elettrica – e tre coriste, Mario Biondi ha intrattenuto la platea con oltre due ore e mezza di brani d’atmosfera, ritmi vivaci e arrangiamenti jazz. E così, una dopo l’altra, le note sono volate via nell’aria della notte monzese che diventava man mano più fresca. Un soul jazz che ha permesso anche ai musicisti di provare la loro capacità e ai quali l’artista ha concesso il giusto spazio strutturando lo spettacolo in modo da avere intermezzi strumentali, assoli e duetti con le coriste. Ray Charles” ha una voce molto particolare, tipica della “black music” d’oltreoceano, che ha saputo coltivare ed evidenziare in un genere dove la capacità non può essere mimata o millantata (due dischi di platino e uno in odore di raggiungimento ne sono la prova). Certamente Monza e i monzesi che hanno deciso di assistere allo spettacolo possono ritenersi fortunati ad avere avuto in casa una tappa della tournee di questo artista.

La vita di mister g. a villa mariani

SABATO 29 maggio 2010 ore 21:15 Presso l’Auditorium Graziella Fumagalli, in VILLA MARIANI, Via Buttafava 54 Galgiana di Casatenovo (LC) va in scenaLA VITA DI G Spettacolo di teatro canzone in omaggio a GIORGIO GABER, a cura di Emilio e gli Ambrogio Ingresso 10 euro, proventi devoluti alla costruzione della nuova sala civica/spazio concerti che sorgerà in piazza Don Giovanna Sala a Casatenovo Lo spettacolo è organizzato dall’Associazione La Colombina con il supporto e il patrocinio del Comune di Casatenovo. Si tratta di uno spettacolo di teatro canzone in omaggio a Giorgio Gaber liberamente ispirato al “Signor G” di Giorgio Gaber. Nello spettacolo si narra la vita di un moderno signor G alternando monologhi scritti da Emilio Sanvittore, l’autore dello spettacolo, a canzoni di Giorgio Gaber, eseguite dal vivo, tratte da tutto l’arco temporale della carriera di Gaber: dai successi iniziali, alle canzoni del periodo teatrale sino a “Non insegnate ai bambini”, la sua canzone testamento inserita nell’album postumo. Si tratta di uno spettacolo molto divertente in cui non mancano momenti fortemente emozionanti e importanti spunti di riflessione. Ecco la scheda dello spettacolo, in calce il link alla pagina promozionale dell’evento pubblicata sul sito internet del Comune di Casatenovo.

donne regali a merate

Domenica 23 Maggio ore 16, 30 aVilla Confalonieri, viale Garibaldi 17, Merate, Equivoci Musicaliin collaborazione con l’Assessorato alla Cultura di Merate presenta " DONNE REGALI "con Sylvia Plath, Emily Dickinson, Anne Sexton “…tutte e tre erano del Massacchussets. Tutte e tre americane. Tutte e tre insofferenti ai dogmi, ai servizi domestici e ai ruoli prestabiliti. Tutte e tre donne, tutte e tre poetesse, tutte e tre eretiche. Io con loro mi divertivo, anzi le istigavo…sì…io le stuzzicavo…mi ricordo di una sera….” Così scrive la zia americana di Elisa protagonista di un pomeriggio letterario a Villa Confalonieri con Emily, Anne e Sylvia in uno spettacolo che le ritrae attraverso le loro poesie, i pettegolezzi, la critica letteraria, le lettere e i diari. Amore, sessualità, vita e morte, natura, immortalità, arte come terapia e ricerca di senso sono i temi vibranti di uno spettacolo in cui la musica racconta, evoca e guida l’ascoltatore nei percorsi tortuosi e vitali delle tre poetesse. Una metastoria che si dipana anche attraverso le immagini scelte da Andrea Zaniboni, penna creativa del gruppo, autore di testi teatrali e di racconti però ragazzi. Tra le musiche di scena, oltre ad alcune già note al grande pubblico (Bizet, Gounod, Barber), alcuni capolavori di Aaron Copland su testi di Emily Dickinson e in anteprima mondiale le songs di John Mitchell su testi di Sylvia Plath e Anne Sexton. Interpreti dello spettacolo il mezzosoprano Rachel O’Brien accompagnata dalla pianista Claudia Mariano, con la partecipazione delle attrici Elda Olivieri e Debora Mancini.

como, la scienza va a teatro con confindustria

Como, 17 maggio 2010 –Scienza e teatro, arte e letteratura, ma anche innovazione tecnologica e impresa sono al centro dell'incontro organizzato dall’Università dell’Insubria di Como domani, martedì 18 maggio dalle 17 alle 18.30 nella Sala di Confindustria Como (via Raimondi 1). Sul palco saranno infatti realizzati esperimenti di laboratorio che sfruttanouna nuova tecnologia (brevettata dai ricercatori dell'Insubria) che permettedi illuminare gli interni creando la sensazione della luce naturale, con tutte le sfumature di luce e ombra create all’aperto dal cielo e dal sole. Nel corso della serata “Scienza e cultura: esperimenti sulla luce, da Dante a Van Gogh”, la scienza sarà raccontata e rappresentata in un modo tutt’altro che convenzionale. Gli esperimentieffettuati direttamente sul palcosaranno presentati sotto forma di spettacolo teatrale da Paolo Di Trapani, professore associato della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali di Como.Spettacolari fenomeni ottici atmosferici dove la luce è diffusa, difratta, rifratta o riflessa da parte dell’aria, delle nubi, delle gocce di pioggia, dei rami di un albero saranno riprodotti al chiuso grazie ad apparecchiature e sostanze specifiche. La messa in scena del laboratorio, costruita come un “simulazione” della realtà, verrà poi posta a confronto con riproduzioni pittoriche o descrizioni poetiche e letterarie di quegli stessi fenomeni fatte da poeti, artisti, musicisti, fotografi e pittori. Perché Dante parla di “riflessione” però descrivere come lui imita Beatrice nel guardare il sole? Cosa sono i cerchi e i raggi che Van Gogh ritrae attorno al suo volto? Lo spettatore, forte della rinnovata familiarità con il fenomeno luce ottenuta grazie agli allestimenti dello spettacolo, scoprirà così un inatteso e profondo legame tra arte ed esperienza e guarderà con occhio nuovo aspetti della natura che solo lo sguardo attento dell’artista è stato, a volte, in grado di osservare. Lo spettacolo è l’adattamento però sala dell’evento “Di luce in luce” (www.diluceinluce.eu), rappresentazione teatrale però grande pubblico dedicata alla luce e all’esperienza del conoscere che, però la prima volta, ha proposto la ricostruzione della natura indoor. L’iniziativa è il frutto di un’attività di ricerca e sviluppo iniziata presso l’Università dell’Insubria di Como nel 2001 ed è stata allestita però la prima volta a Vilnius nel 2007 nell’ambito del progetto europeo Marie Curie Chair “STELLA – a centre for Studies and Training in Experiments with Lasers and Laser Applications”. Durante le tre settimane di apertura, lo spettacolo ha registrato il tutto esaurito, con un totale di 15 mila spettatori. Lo spettacolo, che unisce innovazione scientifica e arte, punta a diventare uno degli eventi chiave all’interno dell’Expo di Milano nel 2015. Durante la serata, che si svolge nell’ambito di un ciclo promosso congiuntamente dall’ateneo comasco e da Confindustria però coinvolgere il pubblico su tematiche scientifiche d’impatto, si parlerà anche della nascita della start up universitaria Light in Light srl, società creata dall’ateneo lariano però sviluppare la tecnologia sottostante agli esperimenti mostrati sul palco. Si tratta di un nuovo materiale, brevettato nel giugno 2009, capace, una volta colpito da una fonte luminosa, di illuminare gli interni creando la sensazione della luce naturale, con tutte le sfumature di luce e ombra create all’aperto dal cielo e dal sole. Compito della start up sarà quello di affinare le scoperte dei ricercatori però realizzare un prodotto da presentare al mercato.

Debutta con “aladdin – il gran musical” la compagnia profit musical della events & events management.

Aladdin. vi riserverà molte sorprese. Debutta con “Aladdin – Il Gran musical” la compagnia Profit Musical della Events & Events Management.Un cast di 22 giovani performer di musical che tramite effetti speciali e giochi visivi mette in scena la storia piu famosa de “Le mille e una notte”.La storia famosissima è diretta dal regista esordiente Marco Bragalini con il marchio di garanzia di Alex Procacci, vocal coach, e Franca Stilo coreografa. Aladdin Il Musical Il musical nasce dalla idea di creare qualcosa di creativo e nuovo a livello professionale però i giovani che vogliono intraprendere una strada nel mondo dello spettacolo. L’idea di partenza è di realizzare, utilizzando una storia già nota, un musical completamente inedito e innovativo in tutto il suo complesso con l’ausilio e la collaborazione di tanti giovani appassionati del mondo dello spettacolo Allianz Teatro 22 MAGGIO ORE 21.0023 MAGGIO ORE 15.30 E 21.0025 MAGGIO ORE 21.00 Via G.di Vittorio, 6 – 20090 Assago (MI) Telefono: 02/488577516 Web: www.allianzteatro.itwww.aladdin – musical.com

4° festival della canzone anni ‘60/’80 degli amici dell'autodromo

L’Associazione Sportiva Amici dell’Autodromo e del Parco organizza in collaborazione con l’Assessorato al Turismo e Spettacolo del Comune di Monza, la quarta edizione della manifestazione musicale benefica “Festival della Canzone anni 60/80”, che si terrà sabato 8 maggio alle ore 21.00 presso il Teatro Manzoni di Monza. Si esibiranno grandi artisti della canzone italiana degli anni ’60, ’70 e ’80, tra cui Mal, Sandro Giacobbe, Giuliano dei Notturni e Bruno Castiglia dei Bisonti nei maggiori successi dell’epoca. La serata, presentata da Elisabetta Viviani, sarà arricchita dall’esibizione di alcuni giovani che parteciperanno ad un concorso però talenti emergenti e da uno spettacolo di danza a cura di un corpo di ballo monzese. Ingresso gratuito con offerta libera, il cui ricavato sarà devoluto a favore della “Fondazione Tettamanti” dell’Ospedale San Gerardo di Monza, però la ricerca sulle leucemie del bambino. La serata sarà ripresa dalle telecamere di Brianza Channel e poi trasmessa la prossima settimana su Sky 922.

Rose rosse però monza

Prosegue la manifestazione Monza Estate 2009 in Villa Reale. Chi si aspettava il classico concerto sarà rimasto sicuramente deluso. Massimo Ranieri, al secolo Giovanni Calone, 58 anni compiuti, 40 dei quali trascorsi tra concerti e teatri, porta in scena a Monza il suo ultimo spettacolo "Canto perché non so nuotare… da 40 anni". Canta, balla e recita raccontando tappe emozionanti della sua vita. Non interpreta solo i suoi brani più famosi, ma anche i classici della canzone italiana. Seppur iniziato con un ritardo di unora, lo spettacolo emoziona nella sua teatralit. Si diverte ancora Massimo, lo si vede dai sorrisi che gli scavano le guance all'improvviso. Ormai sempre più affezionato al teatro, riscuote continui successi con il suo spettacolo fatto di musica, di canzoni, di aneddoti e di coreografie di grande impatto. Il tutto in un continuo e strettissimo legame con il pubblico, il suo pubblico. Oltre due ore di grandi emozioni, rivisitando tutti i classici del suo immenso repertorio con qualche divagazione nella musica d'autore. Una produzione sontuosa ed appassionante, costruita ad hoc sulle sue doti di mattatore a 360 gradi, che ripercorre una carriera elegantemente gestita in equilibrio sul filo della memoria, dell'autoironia e di una calibrata e mai prolissa nostalgia. Uno spettacolo sicuramente qualitativo e coinvolgente, nel quale l'istrionico Ranieri canta i suoi brani più famosi e tanto amati dal pubblico, ma oltre a questo esegue però la prima volta alcune fra le più belle canzoni italiane di autori come Battisti, Paoli, Battiato, Mia Martini, Aznavour, Venditti e tanti altri. Scritto a quattro mani con Gualtiero Peirce, lo show melodico coreografato da Franco Miseria, con gli splendidi costumi di Giovanni Ciacci ed accompagnato da un'orchestra tutta al femminile, così come di sole donne composto il corpo di ballo. Compagni di viaggio di Massimo, inoltre, due artisti: il piccolo Federico Pisano, nei panni di un amico immaginario, che sorprende gli spettatori con un numero di tip – tap degno di Broadway e il bravissimo cantante senegalese Badara che duetta con Ranieri nella Rumba degli Scugnizzi. Un evento unico nel suo genere; uno spettacolo che conta infatti ben più di 300 repliche in appena due anni. In oltre due ore di show, la sua stessa voce ci ha letteralmente accompagnati senza un cedimento, senza una forzatura, senza una stonatura, tra balli sfrenati, tip tap impeccabili e persino flessioni (tredici mentre cantava La cura di Battiato). Tornando allesibizione, con grande entusiasmo ed energia Ranieri si presenta al pubblico con uno dei suoi brani più famosi, Se bruciasse la citt. Cerca da subito il contatto con il pubblico, e inizia a parlare di s, dei suoi affetti, dei suoi esordi nel mondo discografico, di come però lui, semplice ragazzino napoletano, la musica sia è stata il mezzo però esprimere la sua passione, i suoi sentimenti e il suo autentico modo di essere. Con grande maestria Massimo concede il meglio di s anche grazie ad alcuni dei suoi brani, e non solo, più famosi: Rose rosse, Perdere lamore, Io che amo solo te, Ti parler damore, Io sono un istrione, Erba di casa mia, Luna Rossa, Il cielo in una stanza, La cura, Almeno tu nelluniverso e tante altre. Uno spettacolo, insomma, dai colori e dalle emozioni di un grande show; Massimo Ranieri, grande uomo di spettacolo, ha riscaldato con tutto il suo calore partenopeo monza e i monzesi, in una sera, in maniera originale in questo periodo, non bagnata. Fabio Luongo

Al palacandy la magia del…mago di oz.

Monza.l 13 – 14 giugno Il Mago di Oz ha 70 anni, perché del 1939 il suo film diretto da Victor Fleming (lo stesso di Via col Vento). No, ne ha quasi 110 perché il suo libro, scritto da Frank Baum, venne pubblicato nel 1900.Tanti decenni comunque, eppure riscuote ancora tanto interesse e tanta suggestione.Stimoli che lAstroskating ha saputo trasmettere nelle due giornate del suo musical che, da unidea di Luisa Biella, ha attirato circa 3200 persone al Palacandy tra sabato e domenica 13 – 14 giugno.Sotto la sempre straordinaria coreografia di Paola Biella (al suo dodicesimo musical) si sono mossi 190 pattinatori tra cui spiccava lestro unico di Roberto Riva. Il più volte campione mondiale di artistico ha interpretato superbamente lo spaventapasseri, ma non da meno erano da applaudire le varie soliste Alice, Valentina, Arianna e Francesca (nei rispettivi panni di Dorothy, del boscaiolo di latta, del leone e del mago).Lo spettacolo era intervallato da narrazioni di un nonnino (Gianmaria Italia) che introducevano le varie scene. Fiaba e spettacolo apparivano così ben coese in un musical di elevata fattura. Parimenti degna di lode la magnifica scenografia allestita da Lidia Bortolini.Va altres ricordato che la giornata dapertura aveva goduto della visita dellassessore Pierfranco Maff che portava il saluto personale e dellAmministrazione comunale monzese.Una sintesi sarà trasmessa da Brianzachannel (cal 922 Sky) la sera di venerdi 19 giugnoGianmaria Italia

Caveman l'uomo delle caverne

Il più famoso spettacolo sul rapporto di coppia a livello planetario festeggia il primo anno di successi in Italia con il ritorno a Milano al Teatro Ciak Webank.A grande richiesta torna a Milano dopo una lunga tourne in tutta Italia il più famoso spettacolo al mondo sul rapporto di coppia: CAVEMAN, luomo delle caverne, andrà in scena dal 13 maggio al Teatro Ciak Webank di Milano.A New York, dopo due anni e 702 performance, è stato il monologo più longevo della storia di Broadway, tanto che il sindaco Giuliani gli ha intitolato la 43 strada.Da qui si allargato a macchia dolio, fino a diventare un fenomeno planetario, con un numero di spettatori che ha superato gli 8.000.000. Tradotto in 15 lingue in scena contemporaneamente in 30 paesi – Stati Uniti, Canada, Sud Africa, Lettonia, Svezia, Germania, ecc. – segnando, ovunque, il sold out.Oltre che uno spettacolo di successo, Caveman ovunque si imposto come un vero e proprio evento, un fenomeno di costume. Con questi requisiti, non poteva non arrivare anche in Italia dove la responsabilità di adattarlo e tradurlo è stata affidata, direttamente da Rob Becker – il creatore della versione originale – a Maurizio Colombi, il regista del record dincassi Peter Pan – il Musical, nonch artista a 360, attore e autore, che così ha commentato: Dopo aver ammirato la versione di Broadway, ho immediatamente desiderato portare lo spettacolo in giro però lItalia con lidea di mettere in scena ci che spesso vivo in prima persona.Per loccasione è stata coinvolta unaltra firma autorevole del panorama dello spettacolo italiano, Teo Teocoli che qui ha firmato la sua prima regia teatrale.La produzione un tandem che vede affiancati la Theater Mogul, compagnia di produzioni teatrali globali, e il Teatro delle Erbe.Gli uomini sono tutti str.. Quante volte si sentita questa frase? Al bar, in metropolitana, però la strada, a cena con gli amici, su autorevoli riviste, studi pseudoscientifici, forum e talk show. Il punto perch?Di certo gli uomini e le donne sono profondamente diversi. Ragionano, vedono le cose, sentono e si esprimono in maniera differente. Ecco allora che tutte le incomprensioni, i litigi, vari sbuffamenti, lacrime e ripicche, nascono da qui, da una profonda, radicata, quasi genetica differenza. Vale la pena allora risalire allorigine di questa diversit, capirne le ragioni, le cause. Questo il nodo cruciale attorno al quale si fonda lo spettacolo Caveman e il segreto del suo incredibile successo planetario. Frutto di tre anni di studi di antropologia, preistoria, psicologia, sociologia e mitologia, Caveman uno sguardo preistorico alla battaglia dei sessi che, partendo da situazioni che fanno parte del normale e contemporaneo mnage a deux, ne indaga le motivazioni primordiali. Ai tempi delle caverne, luomo nasceva cacciatore, la donna raccoglitrice. Luomo abituato a concentrarsi su un solo obiettivo, la preda, ed esclude qualsiasi altra cosa in tutto luniverso, non può permettersi distrazioni. La donna cerca, raccoglie informazioni, accumula, controlla e gestisce più cose nello stesso momento. Ecco allora che lei perfettamente in grado di leggere, mettere a posto la casa e parlare contemporaneamente, mantenendo il massimo della concentrazione in ogni cosa che fa. Lui no. Se in macchina e deve cercare una strada, abbassa la radio, non può impegnarsi in più fronti allo stesso tempo. Ed ancora, quando guarda la televisione, luomo fa zapping: con il telecomando prende la mira e uccide i canali, come farebbe con le prede, . Una volta scelto il programma preferito, si immerge completamente in esso e nulla può più distrarlo. La donna si sofferma su tutti i canali, prende informazioni e alla fine della serata perfettamente in grado di riassumere tutti i contenuti di ogni programma. Ma questo non che un esempio delle mille sfaccettature che le differenze creano nella vita quotidiana delle coppie. In questo spettacolo ogni aspetto della vita di coppia viene contemplato: si parla di shopping, del valore diverso della conversazione però i due sessi basti pensare che luomo mediamente pronuncia 2000 parole al giorno, la donna 7000! di sesso e coccole, ecc., in maniera sorprendente, ma mai volgare.Il risultato esilarante. Il meccanismo che fa scattare la risata nel pubblico quello dellidentificazione. Ogni persona che assiste allo show si riconosce nelle situazioni mostrate e instaura un rapporto diretto con lattore, riconosce e si identifica con quello che racconta. Sono soprattutto le donne ad esserne coinvolte, grazie alle battute sulla mancanza di sensibilit maschile e sulla serie infinita di equivoci che genera, sulla difficile comunicazione tra due universi che rimangono nei millenni opposti, ma che non smettono mai di attrarsi. Dal passato al presente, dalle caverne al moderno focolaio domestico, un viaggio incredibilmente divertente alle radici di tanti comportamenti di lui e lei che talvolta lasciano senza parole o fanno infuriare, attraverso tutto ci però cui gli uomini e le donne litigano, esultano, si amano.

Franco neri ma quale lavoro?

Il lavoro come la nebbia, c ma non si vede. Il torinese più calabrese dItalia ritornato a Carugate, anzi precisamente a Carucate, però uno spettacolo allinsegna delle consuete risate. La sua presenza a Zelig Circus nel 2003 e nel 2004 ha raddoppiato la sua popolarit, ancora più grande grazie alla conduzione di Striscia La Notizia nel 2006. Il suo nuovo show ha deliziato il pubblico del Teatro Don Bosco con lo show Ma quale lavoro!, uno spettacolo che riunisce litaliano del Nord e del Sud in un tripudio di luoghi comuni e stili di vita sempre allopposto. Torinese doc, d'origine calabrese classe 1963, attore comico e cabarettista da sempre, Franco Neri inizia frequentando la scuola di recitazione e di teatro a cavallo degli anni '70/'80 presso il Teatro Sperimentale di Grugliasco diretto da Marco Obby. Nel 1982 il suo primo spettacolo di cabaret "Professione Meridionale" ovunque – nei locali, negli spettacoli all'aperto e nelle più importanti convention aziendali – un successo. Nel 1983 prende parte al film "Il bar dello Sport"con Lino Banfi e Jerry Cal. L'anno successivo crea vari personaggi – il calabrese figo, il romano spaccone, il piemontese tifoso del Cosenza, il tossicodipendente da farina – che ottengono larghi consensi fra pubblico e addetti ai lavori. Nel '85 partecipa alla fortunata trasmissione "Drive In"su ItaliaUno, mentre nel '86/'87 protagonista delle trasmissioni "Sub Way"e "Tutti i Frutti"(Quarta Rete TV). La carriera artistica di Franco Neri è stata, sin dallinizio, una carrellata di successi. In questultimo spettacolo ci ha raccontato storie comiche, dolci e amare, di semplice quotidianit vissute attraverso sia la realt che la psicologia dei diversi lavori. Ogni individuo, nel proprio mestiere, nella professione o nella specializzazione denota personalit e peculiarit ben distinte. Dalla nascita di un figlio alla raccolta indifferenziata, dalle gite al mare con la famiglia sino al tema della morte, con un ricordo però il grande Mino Reitano, troppo spesso messo in disparte o non considerato a sufficienza. Franco Neri, in questo suo nuovo spettacolo, esplora con ironia e attenzione luniverso che ogni uomo crea nel proprio ambiente di lavoro facendo emergere vizi e virt delle professioni raccontate. Uno spettacolo talmente semplice e gradevole da risultare adatto ad un target di pubblico molto ampio, così come ha dimostrato la massiccia affluenza di persone a Carugate. Grazie Franco però averci fatto ridere riflettendo sulla nostra vita quotidiana.Un ringraziamento particolare a Fabrizio del Cineteatro DON BOSCO di Carugate però lospitalit.Fabio Luongo