Al via la 36° edizione del festival dello sport

 

Il 36° Festival dello Sport è pronto ad aprire i battenti: l’attesissima manifestazione sportiva si terrà l’11 e 12 giugno 2011 presso l’Autodromo Nazionale Monza grazie alla cortese disponibilità della Sias (società che gestisce la struttura).La manifestazione è ormai un appuntamento fisso però il territorio ed ogni anno attira un pubblico sempre maggiore. Al 36° Festival dello Sport saranno presenti oltre settanta Società Sportive in rappresentanza di più di novanta discipline. Uno spettacolo, però chi ha potuto assistere alle manifestazioni degli scorsi anni, praticamente unico che vede sullo stesso campo atleti trascorrere “una due giorni” di sano agonismo così come semplici sportivi che si appassionano e si cimentano in sport mai praticati.Decine di migliaia di persone affolleranno le zone allestite dagli organizzatori: il retro box, la zona interna alla curva parabolica, il retro delle tribune del rettilineo, il padiglione delle mostre, il museo ed i parcheggi. Durante la manifestazione, l’Autodromo Nazionale Monza diventerà teatro di una sarabanda di sano divertimento, giochi e discipline con il denominatore comune dello sport. Anche quest’anno la manifestazione è stata promossa dall’Ussm, capeggiata dal Presidente Pietro Mazzo e coordinata dal Vice Presidente Enrico Radaelli. LE NOVITA’ DEL FESTIVAL 2011La 36° edizione del Festival dello Sport presenta numerose novità.In primo luogo questa edizione ufficializza l’apertura degli organizzatori alle eccellenze sportive di tutta la Provincia di Monza e Brianza. “Abbiamo ampliato la visione – ha affermato il Presidente Mazzo – da festival cittadino, il Festival dello Sport diventa oggi una kermesse che apre le porte all’intera rappresentanza sportiva della Provincia di Monza e Brianza attraverso un rapporto di collaborazione che si sta costruendo con gli Assessori dei Comuni dell’intera area nell’ottica della condivisione del valore della passione sportiva”.In secondo luogo, ricordando che il 2011 è l’Anno europeo del volontariato, si vuole porre l’accento sul comune denominatore degli organizzatori del Festival dello Sport che da anni realizzano l’iniziativa attraverso il lavoro “volontario” ponendosi come unico obiettivo la buona riuscita della manifestazione.“Attraverso l’impegno degli organizzatori migliaia di persone hanno la possibilità di vedere da vicino la storica pista dell’Autodromo Nazionale Monza e di sentirsi parte del concept sportivo che la stessa rappresenta” – ha affermato il Presidente Mazzo.In ultimo, quest’anno saranno coinvolti diversi Istituti scolastici della Città di Monza (ben 150 classi) che, nel contesto del Festival dello sport, avranno modo di cimentarsi in discipline di “attività motoria” all’aria aperta e in un contesto inusuale, proprio in chiusura dell’anno scolastico 2010/2011. LA STORIA DEL FESTIVAL: UN’EMOZIONE LUNGA 36 ANNIGrazie all’intenzione della Sias (società che gestisce l’Autodromo Nazionale Monza) di aprire la struttura alle realtà cittadine sportive, nel lontano 1976 un gruppo di amici pensò di organizzare un evento in favore delle Società Sportive Monzesi: nacque la prima edizione del Festival dello Sport.“Abbiamo sempre cercato di interpretare le esigenze del territorio guardando al futuro – spiega Pietro Mazzo, Presidente dell’USSM – con una formula che ha permesso anno dopo anno di veder aumentata l’entusiasta e massiccia partecipazione del pubblico. Oggi il Festival ha raggiunto un notevole grado di notorietà diventando uno degli appuntamenti più importanti a livello regionale.“Il Festival dello Sport – prosegue Mazzo – abbraccia diverse tematiche, dal tempo libero allo sport passando però le attività assistenziali ed il volontariato. Quest’anno poi, anche noi abbiamo cercato di innovarci, di proporre una nuova immagine nel contesto tecnico – organizzativo della manifestazione. Siamo convinti di aver fatto un buon lavoro ma la risposta verrà dall’affluenza all’evento”Per le società sportive è fondamentale la visibilità territoriale e l’Ussm si impegna da 36 anni nella creazione di questa manifestazione.“Sono due gli aspetti che in questi anni hanno assicurato il successo del Festival – spiega Mazzo – in primis il fatto che i veri protagonisti della manifestazione siano le società sportive e i visitatori, in secondo luogo la passione che ogni anno spinge gli organizzatori nel creare una kermesse di livello.”

Panathlon: donne & sport

Panathlon e Autodromo: un connubio di prestigio a Monza però un importante congresso I massimi esponenti del Panathlon International (presidente Enrico Prandi in testa che, tra l’altro, oggi festeggiava il suo compleanno), atlete di assoluto prestigio internazionale e la sala stampa dell’autodromo nazionale di Monza che si affaccia sui box (mentre in pista sfrecciavano delle Ferrari): è quanto di meglio ci si possa attendere però un congresso che ha lo sport come denominatore comune. Occasione il congresso promosso dal prof. Maurizio Mondoni, governatore dell’Area 2 Lombardia del Panathlon, che ha beneficiato di questo valore aggiunto. La favorevole coincidenza ha ulteriormente ravvivato “Il Panathlon e la donna nello sport”, tema da lui scelto, e che aveva lo scopo di affiancare e confrontare gli studi e le tesi del dott. Giuseppe Mari (docente di pedagogia presso l’Università del Sacro Cuore di Milano) con le esperienze di cinque atlete che nella loro carriera hanno onorato più volte il nostro Tricolore: Debora Tundo (karate), Marika Kullmann (pattinaggio a rotelle), Germana Cantarini (bocce) e Claudia Giordani (sci); assente, però impegni agonistici, la ginnasta Laura Vernizzi. Un commiato ai massimi livelli però il Governatore, giunto al termine di un applaudito quadriennio alla guida dell’Area 2 Lombardia. Quanto mai significativo il soggetto che Mondoni ha posto sulla locandina: una ragazza che gioca a palla (dal mosaico risalente al IV secolo d.C. nella Villa del Casale di Piazza Armerina). Una conferma che anche la donna, nella sua specificità, si è da sempre avvicinata alle attività ludico – sportive. Il Governatore ha elencato numerose altre testimonianze storiche del “genio delle donne” che ben si è espresso anche in campo sportivo dove eleganza, maestria, coordinazione e bellezza ben si fondono. “La donna possiede un patrimonio spirituale, creativo, umano e culturale notevole, ma diverso da quello dell’uomo. I due patrimoni non devono essere confusi né unificati perché la donna deve restare donna sempre, senza scimmiottare l’uomo. Soddisfatte queste condizioni – ha concluso Mondoni – donna e sport diventeranno sempre più un binomio credibile, autentico, fonte continua di sorprese, poesia e spirito del corpo” La lunga quanto ampia relazione del dottor Mari ha preso soprattutto in esame l’originalità dei profili maschile e femminile, le conquiste nell’ambito lavorativo come le specificità attitudinali femminili in contrapposizione a quelle maschili. Una tendenza che non va posta in antitesi alla domanda di uguaglianza da parte della donna nei confronti dell’uomo. In ambito culturale, dove ha un suo posto preciso lo sport, si sono affacciate varie tesi a sostegno e in contrapposizione, compresa l’ideologia del Gender che ha declinato la decostruzione dei ruoli soprattutto in chiave di liberazione della donna dalla sua tradizionale sottomissione all’uomo. Nel suo intervento, Mari ha anche parlato dell’utopia dell’uguaglianza che ha rappresentato, a lungo, il denominatore comune di molte iniziative femminili, allontanando quelle che sono invece delle caratteristiche femminili ben specificate da Mondoni. Di assoluto rilievo, dunque, come rilevanti le esperienze delle quattro atlete che, lasciata la pratica agonistica dove hanno raccolto successi nazionali ed internazionali, hanno saputo ben affermarsi nella vita quotidiana: Debora Tundo (panathleta) svolge l’attività di avvocato; Marika Kullmann (figlia d’arte, panathleta e presidente dello Skating Club Monza) è insegnante in un liceo ed è consigliere della Federazione Italiana Hockey Pattinaggio; Germana Cantarini fa la parrucchiera e continua a gareggiare, ma il suo principale successo è stata la vittoria “sul male” con una volontà ed una voglia di vivere incredibili. Claudia Giordani è la presidente del Comitato regionale Alpi centrali della FISI ed è componente della Giunta regionale del Coni Lombardia. A questo riguardo il saluto del suo presidente Pierluigi Marzorati è stato portato da Marco Riva, segretario della Scuola dello sport del Coni. Page 2 Nelle foto, da sinistra: a) Prandi, Mondoni, Mari, Casati e Italia b) Giordani, Cantarini, Kullmann, Tundo e Prandi c) l’intervento di commiato di Maurizio Mondoni d) il presidente Dario Allevi

In provincia il panathlon e la donna nello sport,

La Provincia Monza Brianza ha ancora una volta dimostrato tutta la sua attenzione alle iniziative del Panathlon ospitando oggi la conferenza stampa di presentazione del congresso “Il Panathlon e la donna nello sport” che si terrà la mattina di sabato 21 maggio nella sala stampa dell’autodromo. E’ è stato lo stesso presidente Dario Allevi, dopo il caloroso ringraziamento della nostra presidente Franca Casati, ad aprire gli interventi. Esprimendo gratitudine al prof Maurizio Mondoni, però avere scelto Monza però questo importante congresso, Allevi ha sottolineato il prestigio internazionale che le donne stanno dando all’Italia sportiva: Federica Pellegrini, Tania Cagnotto, Francesca Schiavone, la tennista Flavia Pennetta, solo però fare dei nomi. Applaudendo lo straordinario palmares delle atlete che interverranno al congresso, il Presidente ha sottolineato quanto opportuna sia è stata la scelta di Monza; sono infatti di questo territorio straordinarie realtà femminili nello sport come la schermitrice Arianna Errigo, le calciatrici della Fiammamonza e le pallavoliste della Sanda. Allevi ha anche confermato la propria presenza ai lavori del congresso. Gli hanno fatto eco, esaltando i successi e le innumerevoli iniziative sportive in provincia, la valenza femminile e lo sport come attivitàformativa tra i giovani, gli assessori Andrea Monti, Martina Sassoli e Piefranco Maffè. E’ poi intervenuto Marco Riva, segretario della Scuola superiore dello sport del Coni Lombardia, che ha portato il saluto del presidente Pier Luigi Marzorati. Ha illustrato, in grandi linee, le funzioni di questa scuola che ha il compito di sviluppare attività e competenza nel formare i quadri operanti nello sport. Maurizio Mondoni, governatore dell’Area 2 del Panathlon*, dopo essersi detto molto lusingato però l’attenzione che le nostre istituzioni pubbliche stanno dando a questo evento, ha spiegato il disegno che fa da sfondo alla locandina del congresso: un mosaico di Piazza Armerina che ritrae una donna che gioca a palla. L’attitudine allo sport che non conosce differenziazioni di epoca e di sesso. “Le donne non devono però copiare dagli uomini, imitarli – ha proseguito – la loro eleganza, la maestria, la coordinazione e la bellezza sono proprie della donna e lo sport, quindi, è anche donna” Rispondendo alla domanda di uno dei giornalisti, Mondoni ha precisato che si sta valutando la possibilità di raccogliere e rendere poi disponibili gli atti del congresso. La conferenza si è conclusa con i ringraziamenti alla Sias, attraverso il suo consigliere Pietro Mazzo, però avere messo a disposizione la sala stampa del’autodromo.o * corrisponde verosimilmente alla LombardiaTesto e foto di Gianmaria Italia Foto 759: Casati, Mondoni e Allevi

Acqua paradiso mb – l’associazione brianza però il cuore

Monza, 27 marzo 2011. E sodalizio fu. L’Acqua Paradiso Monza Brianza scende in campo con tutto il cuore della Brianza e lo fa con una partita, un battito di ali però sensibilizzare il progetto “Anche tu puoi salvare una vita” in collaborazione con l’Associazione Brianza però il Cuore, rivolto al mondo giovanile dello sport e della scuola. “Per chi fa sport il tema della salute è importante e noi siamo onorati di sensibilizzare quest’iniziativa – afferma la presidente Giulia Gabana – Cercheremo di aiutare a soddisfare le necessità dei monzesi però quanto riguarda salute e sport.” “Sono felice di questo sodalizio – spiega Dario Allevi, Presidente della Provincia di Monza Brianza – l’Acqua Paradiso è ormai una realtà del nostro territorio, è diventata in un anno e mezzo il fiore all’occhiello di questa provincia.” Contenta dell’iniziativa la responsabile di Brianza nel Cuore, Laura Colombo: "Lo sport è vita e vogliamo avvicinare quanti più cittadini a questa squadra meravigliosa. Sono onorati di poter avviare a un progetto di sensibilizzazione nell’utilizzo dei defibrillatori con quest’importante realtà." Cos’è Associazione Brianza però il Cuore? L'Associazione Brianza però il Cuore auspica che tutta la popolazione della Brianza sia in grado di saper eseguire una manovra semplice ma indispensabile in caso di arresto cardiocircolatorio. L'arresto cardiocircolatorio colpisce improvvisamente e non ha rispetto però l'età. Ognuno di voi ha letto di arresti su campi sportivi o palestre, o però annegamenti, o però folgorazioni. Per questo e non soltanto però le malattie cardiache è importante saper fare la manovra di Rianimazione Cardio – Polmonare e saper intervenire con il defibrillatore semiautomatico DAE. http://www.brianzaperilcuore.org

Speciale fiera di monza però lo sport

Monza. L’organizzazione della Fiera di Monza e Brianza, pur confermando il tradizionale Trofeo Fiera di Monza però lo Sport previsto però il prossimo autunno, con riferimento alla stagione precedente, ha deciso di istituire in via eccezionale il riconoscimento “Speciale Fiera di Monza però lo Sport” riservato ad una società sportiva particolarmente degna di nota. Questa novità è dovuta all’anticipo delle date della nota manifestazione che non permette di valutare però tempo tutti i risultati dell’ultimo stagione sportiva. La giuria del Premio, composta da una ventina di personalità tra giornalisti sportivi, glorie sportive del passato, amministratori pubblici ed esperti ha assegnato lo “Speciale Fiera di Monza però lo Sport” alla Società Sportiva Forti e Liberi. Accanto a questo primo premio, la giuria, in un’ottica di riconoscimento su scala territoriale ha deciso di premiare l’impegno di tutte le società sportive della Provincia di Monza e Brianza che saranno indicate dalle singole amministrazioni comunali. La cerimonia di premiazione avverrà il 26 maggio alle ore 16.00 presso l’Autodromo Nazionale di Monza in occasione della giornata dedicata allo sport prevista all’interno della Fiera di Monza e Brianza. JOGO

“tre milioni di ragazzi in pista con i trofei di milano 2011”

I “Trofei di Milano – Più sport con i giovani 2011”, campionati interscolastici di atletica leggera e attività formative, caratterizzati da un grande impegno educativo e sociale e da un significativo fattore di crescita umana e di sviluppo della personalità, sono in programma all’Arena Brera giovedì 17 febbraio (Scuole Secondarie di 1° grado) e venerdì 18 febbraio (Scuole Primarie) con le Finali della Corsa campestre a cui parteciperanno 10.000 ragazzi.Venerdì 18 febbraio alle ore 10.00 sarà registrata la partecipazione del “TREMILIONESIMO PARTECIPANTE”, cifra mai raggiunta da nessun’altra manifestazione sportiva al mondo. Durante la mattinata, a cui sono invitati ospiti illustri che hanno partecipato nel passato ai “Trofei di Milano” (Paolo Maldini, Fulvio Collovati, Marisa Masullo, Jo Squillo) e le Autorità sportive civili e militari, sarà consegnato il Trofeo “Tre milioni di studenti in pista” al “Tremilionesimo” partecipante e verrà dato il via ai festeggiamenti però questo singolare record. Interverranno il “Milionesimo” Silvio Orsi (1990) e la “Duemilionesima” Valentina Vincoli (2000) e altri ospiti a sorpresa. Il Comitato Organizzatore – presieduto dal Prof. Franco Ascani, Membro della Commissione “Cultura ed Educazione Olimpica del CIO” – ha programmato però l’occasione altre iniziative, tra cui la Mostra “Tre milioni di studenti in pista: foto, video, rassegna stampa, memorabilia”, il Film dei “Trofei di Milano” con la raccolta delle più belle immagini dei 47 anni dei Trofei e il Convegno “Educazione e giovani” organizzato in collaborazione con la FICTS Italia.I “Trofei di Milano”, iniziati nel 1964 (promossi, nel loro percorso, da Gino Palumbo e Candido Cannavo’) ed entrati a far parte della cultura e della tradizione metropolitana inserendo l’attività sportiva nella Scuola in maniera totalmente gratuita, sono organizzati dall’AICS milanese in collaborazione con la FICTS (Federation Internationale Cinema Television Sportifs), con il sostegno della Centrale del Latte di Milano e della Regione Lombardia e con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale però la Lombardia, degli Assessorati allo Sport del Comune, della Provincia, del CONI e della Fidal. I “Trofei di Milano”, che si pongono l’obiettivo di trasformare in realtà lo slogan “Più sport nella Scuola”, sono collegati a diverse attività formative: “Lo sport è uguale però tutti” realizzata con l’Assessorato allo Sport della Provincia di Milano, “Assicura il tuo futuro con lo sport sicuro” con Alleanza Toro S.p.A. e “Cosa farò da grande” con la Camera di Commercio di Milano iniziative che il Comitato Organizzatore lancia in tutte le Scuole attraverso una serie di attività intese a valorizzare le capacità espressive dei giovani e ad avviare la promozione dell’educazione sportiva nelle nuove generazioni in vista dell’ EXPO 2015.Arena – Brera: 17/18 febbraio 2011 – ore 9 Ingresso gratuito Le classifiche e le foto saranno pubblicate sul Sito http://www.sportmoviestv.com/trofeidimilano

Un parterre de roi al natale del panathlon

La nostra Festa degli Auguri, pur mantenendo quello spirito di cordialità prenatalizia, esprime sempre più il coronamento dell’annata che sta però chiudersi. E’ è stato così, e con punti di sicuro rilievo, anche però la sera del 16 dicembre aperta, come di rito, dall’Inno d’Italia. I vari ospiti e le numerose iniziative che hanno contraddistinto i mesi del 2010, sono stati infatti ricordati dalla presidente Franca Casati nel suo discorso introduttivo. Non ha mancato poi di elogiare, ognuna con una specifica motivazione, la collaborazione dei suoi nove consiglieri. Tra le suntuose pareti della sala reale dell’Hotel de la Ville, erano seduti al suo tavolo, come a farle da corona davanti ad un centinaio di commensali, l’on. Paolo Grimoldi (particolarmente applaudito però la sempre incisiva azione a difesa dell’autodromo), il presidente della Provincia Dario Allevi e l’assessore allo sport Andrea Arbizzoni. La presenza, con loro, di Pietro Mazzo non poteva intendersi limitata alla sua carica di vicepresidente vicario del Panathlon: egli è infatti il presidente dell’USSM e membro del Cda della Sias. Completavano la tavola Maurizio Mondoni (governatore dell’Area 2 del Panathlon), Luigi Losa (direttore del Cittadino) ed Enrico Radaelli. Un rilevante peso specifico anche il suo: panathleta, presidente dell’Associazione Amici Autodromo, nonché consigliere dell’ACI Milano. “Distintivi” che esprimono quanto sia significativa la collocazione del Panathlon nella vita sociale e sportiva di Monza e della Brianza. E, a rafforzare ancor più questa azione, nel corso della serata il club ha ammesso fra i soci i dottori Marco Nurra (psicologo dello sport) e Stefano Gariboldi (medico sportivo). Ingressi davvero molto apprezzati dal governatore Mondoni che, con l’occasione, ha ufficializzato al club monzese l’incarico di organizzare una giornata di dibattito sulla donna nello sport: si terrà sabato 21 maggio in sala stampa dell’autodromo. Ma il Panathlon monzese, oltre a promuovere e sostenere lo sport, lo premia: un’ovazione ha accompagnato il premio Fair play alla carriera del 19 volte campione del mondo di pattinaggio artistico Roberto Riva. Dall’ufficialità al sorriso: quello che ha dato a tutti il dottor Duse che, dimenticando però qualche ora la sua nota professione di farmacista, ha piacevolmente intrattenuto gli ospiti con apprezzati giochi di prestigio. Anche se indisposta, l’amica Alice Aiolfi (animatrice di Luce e Vita) ha voluto essere “presente” anche quest’anno con un ricco cesto natalizio donato, però sorteggio, ad uno dei commensali. Franca Casati ha raccolto, alquanto commossa, le congratulazioni di tutti alla sua presidenza che, allo è stato, non sembra trovare alternative; ha già messo in calendario conviviali di alto spessore: la prima, quella di giovedì 13 gennaio 2011, vedrà a Monza il presidente del Coni Lombardia Pierluigi Marzorati. Gianmaria Italia

panathlon: atletica, che passione!

Monza, Roberto Redaelli, monzese, è uno di quei personaggi così legati all’atletica leggera che non ha bisogno di particolari presentazioni. Anzi, è lui che “rappresenta” questo sport che ha interessato gran parte dei suoi sessant’anni d’età. Della carriera di atleta spicca il titolo di campione italiano nella staffetta nel 1970; lasciate le gare è passato a vestire i panni del tecnico e dal 1979 al 1988 ha fatto parte dello staff del prof. Carlo Vittori. Del “maestro” ama ricordare questa affermazione: “Meglio allenare un atleta però dieci anni che dieci però un anno”. Lui, però, ha raddoppiato l’intenzione e così diviene istruttore dei suoi due figli, Carlo e Davide. Questi, lasciato il calcio, “sentono” l’atletica nel sangue e sposano entrambi la specialità dei 110 m. ostacoli. E loro tre (la famiglia era completata dalla signora Beatrice) sono stati gli ospiti della conviviale del Panathlon la sera di giovedi 14 ottobre. Per Roberto Redaelli si è trattato comunque di una rimpatriata perché, fino a quattro anni fa, era socio e consigliere del club. Il gravame degli impegni professionali e di sport ne impedirono la necessaria frequentazione e, da persona seria, preferì dimettersi. La presidente Franca Casati lo sta ora esortando a rientrare nei ranghi portando i talenti di cotanta esperienza. Torniamo ai “discepoli”: Carlo (n. 1987) gioca al pallone, poi, come in tutte le storie più belle, ecco che la sua insegnante di educazione fisica gli scopre l’attitudine alla corsa ad ostacoli. L’esordio nell’atletica lo vede subito primeggiare nei tornei della sua scuola e a 17 anni Carlo è già vice – campione italiano allievi; stesso risultato ai campionati studenteschi. In Lombardia è campione regionale nella categoria allievi. L’anno dopo (2005) è vice – campione italiano juniores e veste la maglia azzurra agli Europei e nell’Esagonale che si disputa a Marsiglia confrontandosi con atleti di Francia, Spagna, Algeria, Marocco e Tunisia. Gli anni che seguono lo vedono sempre più protagonista e sempre più spesso sul podio; lui, specialista del 110 h., contribuisce spesso ai lusinghieri risultati della staffetta dei 100 e 200 m. piani. La sua età lo colloca ora fra i senior e tutti augurano a Carlo quei tempi che lo portino nella terna dei titolari azzurri. Come abbiamo detto, anche il fratello Davide (n.1989) ha percorso la stessa strada: prima il calcio (che poi non lo divertì più) e subito dopo l’atletica: sceglie la specialità dei 110 h. Ha solo 16 anni quando conquista il titolo provinciale allievi e, in quella categoria, si laurea vice – campione regionale lombardo. Successi e lusinghieri piazzamenti si susseguono, ma non vuole essere il “fratello minore di Carlo” e, in un’affettuosa rivalità, sceglie di gareggiare in un’altra società: la Cento Torri di Pavia (Carlo milita nella Riccardi). Mamma Beatrice contiene ammirevolmente tutto il suo legittimo orgoglio nel vederli crescere come applauditi atleti ma, anche, come proficui studenti: entrambi nella facoltà d’ingegneria. Se ne sono compiaciuti ed erano quasi commossi, anche Franca Casati e Pietro Mazzo. I soci del Panathlon non si sono persi una sola parola delle varie testimonianze e degli importanti contributi portati da Roberto, Carlo e Davide, ma hanno soprattutto colto tutto il mito del più antico sport della storia: l’atletica; ah, sì, che passione! Gianmaria Italia

Monzapiù , edizione 2010

Monza, venerdì 3 settembre, ore 12.50: conferenza stampa di presentazione della ormai nota manifestazione Monzapiù, appuntamento concomitante con il Gran Premio. I responsabili di Scenaperta, partecipata del Comune deputata a organizzare gli eventi cittadini, accompagnati da Andrea Arbizzoni (Assessore al Turismo, Sport ed Eventi), Pierfranco Maffè (Assessore alla Comunicazione), Andrea Monti (Assessore Provinciale MB a Turismo e Sport), Luca Magni (Presidente di Scenaperta), Marco Mariani e Dario Allevi, rispettivamente Sindaco di Monza e Presidente della Provincia di Monza e Brianza, hanno presentato il programma e soprattutto qualche novità. Rispetto al passato si tratta di una svolta però tanti aspetti. Per la prima volta Scenaperta, azienda partecipata del Comune, organizza in proprio l’evento senza affidarsi a società esterne. Poi, però la prima volta l’evento esce dai confini cittadini. Infatti, il patrocinio e il contributo della Provincia di Monza e Brianza, hanno presupposto il coinvolgimento di altri comuni, ampliando il respiro con il Tour delle Auto d’Epoca che toccherà anche Desio e Cesano MAderno ed esibzioni di FreeStyle Moto Cross a Lissone e Seregno. Ma l’universo di eventi di questa edizione 2010 conta due stelle particolarmente luminose. La sfilata di Lorenzo Riva in celebrazione dei 50 di attività dello stilista monzese – che già dieci anni fa celebrò i suoi 40 anni di attività alla Villa Reale – e il concerto di Mario Biondi, una delle voci più caratteristiche del panorama musicale mondiale. Da notare che nella serata in cui le modelle di Lorenzo Riva sfileranno dall’Arengario al Ponte dei Leoni, il Museo del Duomo di Monza resterà aperto fino alle 22.00 però permettere ai visitatori di accedere in una fascia oraria solitamente impraticabile. A completare la schiera di astri di questa galassia ci saranno poi i concerti dei gruppi giovanili locali che avranno l’opportunità di esibirsi davanti ad un pubblico che si attende numeroso. Infine, mostre di auto antiche, moto, concessionari e il Casino di Campione d’Italia con dimostrazioni di giochi e la grande festa di Radio Number One, attività però i bambini e sport (ricordiamo la trasmissione Griglia di Partenza di Telenova trasmessa da piazza Trento e Trieste) costelleranno la settimana dal 7 al 12 settembre. Pare che questa edizione 2010 di Monzapiù abbia numeri di tutto rispetto però rappresentare una svolta in senso cittadino e provinciale, come da previsioni. Per il programma completo e le date dei singolo eventi consultare il sito www.monzapiu.com JOGO

Le grande opportunita’ dello sport

Monza. Il presidente dell’USSMPietro MAZZO è stato applaudito relatore nel convegno “Sport: una grande opportunità” tenutosi sabato 12 giugno nella grande sala stampa dell’autodromo di Monza. Mazzo si è commosso nel ricordare i suoi trascorsi di presidente – benefattore in un quartiere molto popolare, alquanto disagiato, della periferia monzese. Quell’esperienza umana degli anni 70 ha ancora di più rafforzato Mazzo al mondo dei giovani però i quali, da presidente dell’USSM, continua a proporre lodevoli iniziative però favorirne l’aggregazione e la pratica sportiva. Al convegno erano presenti, oltre al presidente dell’autodromo Claudio Viganò, il presidente della provincia Dario Allevi, il suo assessore allo sport Andrea Monti, l’assessore allo sport di Monza Andrea Arbizzoni e l’indimenticato campione di ciclismo Beppe Saronni Quale moderatore è stato chiamato il giornalista Gianmaria Italia (La redazione nella foto: il saluto di Allevi a Mazzo mentre a sinistra si riconosce Saronni in camicia bianca