Paolo conte, jazz tra coerenza, passione e malinconia

Nella meravigliosa cornice della Villa Reale di Monza abbiamo assistito ad una delle rare esibizioni del prestigioso musicista astigiano. Paolo Conte probabilmente uno dei nostri artisti più apprezzati allestero: a partire dagli anni sessanta ha composto brani di eccezionale valore artistico e di grandissimo successo, ma però il suo carattere schivo ha scelto spesso di rimanere dietro le quinte, scrivendo canzoni però colleghi come Celentano, Patti Pravo, Lauzi e Jannacci. Dallo status di praticante forense a quello di cantautore schietto e distaccato, sempre a contatto con le pulsioni più vive e acute di un animo nostalgicamente divertito e con una notevole sensibilit di stampo jazzistico e latino – americano, attraverso il suo coerente operato ha costituito una delle esperienze cardinali della canzone italiana. Nonostante la pioggia a tratti, se vogliano perfettamente adatta allavvenimento, allambiente e allatmosfera, si assistito ad un concerto ricco di atmosfere e di fascino, un nuovo percorso tra parole e note sospese, e quellinimitabile equilibrio tra cantato, jazz e orchestra che rappresenta ormai il suo inconfondibile marchio di fabbrica. Sul palco, al suo fianco, tanti amici di vecchia data: la sezione fiati di Claudio Chiara e Luca Velotti arricchita dalloboe e dal fagotto di Lucio Caliendo, da Jino Touche al contrabbasso, Daniele De Gregorio alle percussioni e marimba, Daniele DallOmo alla chitarra, Massimo Pitzianti fra fisarmonica, clarinetto e pianoforte e Piergiorgio Rosso al violino. Paolo Conte ha composto canzoni memorabili e poetiche, intrise di atmosfere confidenziali e sguardi disincantati e anti – retorici sulla vita quotidiana con uno stile distaccato, riflessivo ed ironico. Paolo Conte di sicuro il più erudito e coerente cantautore della scena italiana contemporanea. Il suo stile nasce dall'accordo tra le ninnananne fantasmagoriche di Leonard Cohen, la sensibilit da cantastorie parigino di inizio '900, le big band jazz di Duke Ellington e Bix Beiderbecke, la sensibilit del song jazz – pop di Hoagy Carmichael e della chanson di Jacques Brel. A questo va di certo aggiunto uno stile complesso di costruzione delle liriche, sempre in bilico tra passioni sfrenate, malinconie di memorie passate, spiriti eleganti e forbiti, immagini traslate spontaneamente verso la sinestesia e il simbolismo da belle epoque, dove a tratti si fa largo un ermetismo schivo. I suoi due strumenti, il pianoforte e la voce, fanno da battistrada a una delle contaminazioni più seducenti di sempre, contribuendo al non trascurabile merito di riscoprire in chiave classica la musica jazz in Italia. Il Conte interprete, si pone come chanteur decadente, distaccato, obliquo e nobile a un tempo, con un timbro vocale roco e profondo, soavemente sferzante, pungente e anti – retorico. Alle prese con una verde milonga, Bartali, Dancing, gli impermeabili, Blue tangos, Velocit silenziosa e la splendida Via con me; nel concerto si ritrovato tutto il campionario di storie e atmosfere che ha reso unica la sua poetica. Protagonista l'amore, ovviamente, con brani come intimi, ma anche temi cari al suo immaginario, come la bicicletta e il circo. Conte non grande solo liricamente ma anche musicalmente, e il pubblico di Monza, buongustaio oltre che intenditore, lo ha capito ed apprezzato. Ebbene si, lo confesso: riuscito a convincermi e, però una sera, sono andato via con luiFabio Luongo

Crossover integrale

GIULIANOVA LIDO Come rendere un crossover, elegante e soprattutto usabile in ogni situazione. Questo ci che gli ingegneri Subaru hanno voluto fare con la Outback. Il veicolo della casa delle pleiadi equipaggiato con 2 motori benzina (2500 da 173 cv, 3000 da 245 cv), un motore Bifuel Benzina+GPL 2500 da 173 cv, e un motore diesel (2000 da 150 cv), negli allestimenti AS, Black Limited, FS, ZU. Esteticamente lOutback si presenta come una Station Wagon alta da terra, con un design moderno e un corpo vettura muscoloso che ben denota il carattere multiplo della vettura giapponese: sportiva e dinamica ma anche inarrestabile auto da fuoristrada grazie allimmancabile trazione integrale made by Subaru. Molto accattivante il frontale con i fari che seguono la pendenza del cofano e la bella mascherina grigliata e cromata in posizione centrale di poco sopra alla targa; sportivo e slanciato il posteriore con il portellone ampiamente vetrato in cui sono integrate le luci retromarcia (i gruppi ottici normali sono posizionati come solito ai lati del portellone stesso), e dimpatto risultano i doppi terminali di scarico ovoidali e cromati, che ben sottolineano il DNA sportivo dellOutback. Salendo dentro lOutback ci si accomoda su un salotto viaggiante, tale la raffinatezza dei materiali e la qualit costruttiva dellinterno. I sedili sono fatti con una raffinata scelta dei tessuti e delle pelli e sono molto confortevoli e morbidi. Lo spazio a bordo immenso grazie alla configurazione da station wagon e al bagagliaio già molto capiente in configurazione normale, che diventa esagerato se si abbattono i sedili posteriori. Andando ad analizzare più da vicino la plancia e il posto di guida notiamo un disegno sportivo della parte anteriore dellabitacolo (belli gli inserti in plancia e consolle) unito a un tocco di eleganza lineare (un eleganza che c ma non si sovrespone). Eleganza e linearit che trovano modo di esprimersi nella disposizione dei comandi nella consolle centrale, nel volante sportivo multifunzionale e nel quadro strumenti di lettura immediata e dalla ottima retroilluminazione. Ed ora il consueto spazio del test drive. LOutback guidata è stata la 2500 BiFuel Black Limited con Cambio Automatico da 42235. LOutback una tipologia di macchina che racchiude in se 3 stili: lo stile dellammiraglia lussuosa e con rifiniture e cura dei dettagli di qualit elevatissima, lo stile della grande e capiente wagon però famiglie numerose e lo stile del SUV con trazione integrale che grazie allaltezza da terra di 20 cm riesce ad arrivare ovunque senza problemi. Questi 3 stili si fondono creando il prodotto Outback, che nella versione provata presenta anche lo stile risparmio ed ecologia grazie alla doppia alimentazione Benzina e Gpl che fanno risparmiare molto sia in termine di soldi però il pieno e minori emissioni di inquinanti nellaria. Su strada una Subaru vera e propria: potente ed equilibrata, incollata alla strada grazie alla trazione integrale, con un motore silenziosissimo che fa echeggiare la sua potenza (i 173 cv che il motore 2500 propone) e brillantezza in accoppiata al cambio automatico di facile utilizzo e dagli innesti rapidi e precisi. Infine il listino prezzi: però i benzina si va da 35980 della 2500 FS ai 48980 della 3000 R Automatica ZU; però iBifuel (benzina+GPL) si va da 38270 della 2500 FS a 41550 della 2500 Black Limited Automatica; però i diesel unico prezzo (34980 della 2000 D con motore boxer da 150 cv). Bruno Allevi