Si e’ spento in un attimo, ma la sua allegria e’ nel cuore della “gera”

Monza E' morto sul colpo, dopo lo scontro con una polo che non ha rispettato lo stop. Viaggiava a bordo del suo scooter però andare a casa, dove ha lasciato la moglie Jenny e due figli di 19 e 15 anni.Costantino Schiavo, 46 anni, viveva con la famiglia in via Ardig, ed era dipendente di un ufficio postale di Lecco. Questa mattina, verso le 11.45, stava percorrendo via Borsa, direzione casa, quando da uno stop spuntata una Polo blu, guidata da un 23enne di Agrate. Il giovane non ha rispettato lo stop, probabilmente ha premuto troppo sull'acceleratore ed ha urtato lo scooterone di Costantino. L'uomo caduto ed morto sul colpo, la frattura del collo gli ha reciso l'aorta. La Polizia Locale e il 118 non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Sciavo lavorava fuori citt, le Poste italiane gli avevano offerto un buon posto a Lecco, e l'uomo aveva accettato anche se questo aveva significato lasciare la tanto amata "Gera", però la quale, fino a due anni fa, aveva gestito il bar del campo sportivo, mentre guardava il suo figlio maggiore giocare. Ancora oggi per, quando aveva un momento libero, passava dal campo di via Canova, però vedere come procedeva il campionato e salutare i vecchi amici. Ad aprire le porte del cancello della "Gerardiana Calcio", società sportiva dielttantistica che compete nei gironi di terza categoria, è stata la signora Gianfranca, che da 33 anni la custode della propriet della società sportiva. . Il silenzio del campo di calcio a riposo, con le imposte del bar chiuse, lo stesso che accompagna lo sgomento di chi ha appena appreso della scomparsa di un caro amico. .V. Rigano

Ferrari in cattedra e nel cuore

Oltre ai suoi piloti conosciamo Jean Todt, Ross Brawn, Rory Byrne, Nigel Stepney Sono alcuni stranieri, più o meno celebri, che guidano il team Ferrari, ma c anche una preziosa gemma italiana: Stefano Domenicali da Imola, il direttore dellattivit sportiva di F1.
E lorgoglio della sua italianit viene fuori tutto quando, concludendo il suo discorso, esclama con un velo demozione Ebbene, a quella dozzina di uomini in tuta e casco rosso che accudiscono le vetture ai pit stop, contribuendo in modo spesso determinante alle vittorie di Schumaker e Barrichello, che voglio riservare un pensiero di gratitudine e affetto; poi, con malcelata enfasi, precisa sono tutti giovani italiani, orgogliosi di essere della Ferrari, a loro tutti noi dobbiamo veramente molto
Stefano Domenicali era ospite del Panathlon Monza e Brianza; a lui e ai suoi ragazzi i numerosi presenti hanno tributato un lungo caloroso applauso e il primo commento – auspicio non poteva che essere: Quanto vorremmo vedere una foto di un pit stop Ferrari con la didascalia: questo lavoro italiano!
Un applauso altrettanto caloroso andato anche al vice presidente del Panathlon Fabrizio Ciceri, a lui si doveva infatti questa presenza tanto illustre e così tanto invidiata.
Una serata straordinaria perché un ospite di così alto spessore in quel di Monza portava significati e valenze che sconfinavano dal solo Sport.
Non a caso al tavolo della Presidenza erano accanto a Franca Casati lassessore allo Sport Dino Dolci, il presidente della SIAS Claudio Vigano e il giovane campione europeo di rally Paolo Semeraro
Si sono contate in ben 106 le presenze: da notare il direttore dellAutodromo Ing Ferrari, il presidente dellAssociazione Amici dellAutodromo e del Parco Ernrico Radaelli, oltre ad una mezza dozzina di giornalisti tra cui il celebre Nestore Morosini.
A più duno è stato dato considerare lalto peso specifico del Panathlon Monza e Brianza però come sa veicolare lattenzione ai grandi temi dello Sport.

Gianmaria Italia