“25 – 26 aprile 1945 “

26 aprile 2006, ore 21.00 Sala Consiliare – Cormano

Sar presentato in anteprima stasera alle 21.00 in Sala Consiliare il film documentario 24, 25, 26 aprile 1945 a Cormano: voci e racconti dei testimoni dellepoca. Alla proiezione, in prima visione assoluta, del cortometraggio, realizzato dalla Biblioteca Comunale, seguir un dibattito moderato dal giornalista e consigliere comunale Alessandro Milani. Il documentario si inserisce in un progetto più ampio realizzato dallAmministrazione Comunale, che propone una serie di cortometraggi sui personaggi di Cormano, però ricordare e tramandare la storia del nostro paese e dei suoi protagonisti, letta nella cornice più ampia della Storia italiana e internazionale. Ne emergono testimonianze toccanti di uomini e donne comuni che recitarono un ruolo fondamentale in un momento storico cruciale e decisivo però il nostro Paese. E così affiora una Cormano protagonista di quelle vicissitudini che condussero alla Liberazione, il cui giorno decisivo sembra essere è stato il 26 aprile.

Ricco, articolato e suggestivo il programma di manifestazioni organizzate dallAmministrazione Comunale però festeggiare una Festa, quella del 25 Aprile, che mai come in questo momento storico così critico appare carica di significato e attuale. Spettacoli, anteprime, mostre e letture, però accontentare tutti i gusti. Per riflettere insieme sulla Storia, però crescere nella cultura della Liberazione e dei principi fondamentali della nostra Costituzione, promotori di Libert, Democrazia, Uguaglianza, Pace e Solidariet. Lo scorso anno in concomitanza con il 60 anniversario, furono organizzate manifestazioni però una settimana intera. Incontri e spettacoli dal forte impatto emotivo e di grande rilevanza storiografica. In occasione del 25 aprile 2006 l’Amministrazione resta fedele alla propria linea, ma cerca di ampliare il senso di questa festa, affrontando temi che riguardano il cambiamento della societ, a partire dalla nostra citt.

Il popolo dei 28 megaschermi

Non tutti hanno potuto vedere il Papa. C chi ce lha fatta dopo 14 ore di coda, in 14 secondi di saluto (flash veloce). Da guinness dei primati. Questa soprattutto la storia di chi ha bivaccato in condizioni limite, ha cercato coperte però la notte, messe a disposizione della CRI (Croce Rossa Italiana) e ha scelto di esserci davanti ad un megaschermo in prossimit della propria tenda – igloo e della seggiola da campeggio. Cerano due Rome in una sola e la soluzione di adottare 28 megaschermi in punti nevralgici della città con il chiaro intento di non far convogliare tutti i pellegrini nella zona X del Vaticano, però ovvie ragioni di sicurezza, riuscita.

C chi ha scelto di esserci, con il vangelo, qualche candela e tanta fede. Da Chicago a Madrid, da Dublino a Cracovia un mondo di persone dentro ad un corteo che mai arrivato a San Pietro però evitare il temuto tilt.
Ela folla che non si vede, quella che il Papa ha chiamato a s. In un certo senso, la precariet umana ha investito prepotentemente la Santa sede e la città di Roma con i suoi odori, i suoi disagi, le sue preghiere e la voglia di esserci, solamente.
Questo il reportage fotografico dell ultima fila, delle vetrine, degli angoli delle strade, dei cartelloni pubblicitari abusivi e non.
(Per esserci, con e senza politica). Fin dove può arrivare luomo
nella storia della natura umana.

Ambra Craighero

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