Neuroetica alla bicocca di monza

Monza.Organizzato dal Centro Studi sulla Storia del Pensiero Biomedico (CESPEB) di Monza e dalla Facolt di Filosofia dellUniversità Vita – Salute San Raffaele di Milano, che a sede Cesano Maderno, si svolger lunedì 15 giugno 2009 presso laula magna della Facolt di Medicina e Chirurgia dellUniversità degli studi di Milano Bicocca (via Cadore 48 a Monza) il convegno interdisciplinare internazionale Neuroetica. La nuova sfida delle neuroscienze. Il termine neuroetica, un neologismo creato nel 2002 dal giornalista William Safire e rilanciato in ambito scientifico in quello stesso anno dalla filosofa Adina Roskies (che sarà presente al concegno), ha due significati. Il primo riguarda letica delle neuroscienze, cioè la riflessione filosofica inerente il trattamento, il potenziamento e la manipolazione del cervello umano. Il secondo concerne le neuroscienze delletica, vale a dire la possibilit di analizzare come il cervello prende decisioni, qual la neurobiologia della credenza e in cosa consiste il substrato neuronale della rappresentazione dei valori e della fede stessa.La neuroetica appare quindi più un campo dindagine legato agli attuali progressi delle neuroscienze e al complesso delle loro implicazioni etiche, legali e sociali, piuttosto che una nuova disciplina cognitiva. Il convegno, presieduto da Vittorio A. Sironi, direttore del CESPEB, e da Michele Di Francesco, preside della Facolt di Filosofia dellUniversità Vita – Salute, con la partecipazione di Giancarlo Cesana, professore di Igiene generale e applicata dellUniversità degli studi di Milano Bicocca, sarà introdotto da due letture magistrali del Patriarca di Venezia, Cardinale Angelo Scola su Fede e neuroscienze e della filosofa statunitense Adina Roskies del Dartmount College di Hanover (New Hampshire) su Cosa la neuroetica? Seguiranno gli interventi di Massimo Reichlin su Etica delle neuroscienze e neuroscienze delletica, di Alberto Oliverio su Neurobiologia dellanima?, di Daniela Perani su Etica del neuroimaging?, di Raffaella Ruminati su Funzioni cognitive e scelte etiche, di Giorgio Vallortigara su Aristotele e la gallina: il riconoscimento delle entit animate e lorigine delle credenze e di Daniela Ovadia su Neuroetica e massa media. Concluder la giornata di studi una tavola rotonda tra filosofi, neuropsicologi e neuroscienziati (Stefano F. Cappa, Carlo Ferrarese, Roberto Mordaci, Giorgio Rezzonico e Carlo Umilt).

Il manto papale di pio xi esposto a desio

DesioIl CISD, Centro Internazionale Studi e Documentazione Pio XI che ha sede a Desio nella Casa Natale di Papa Pio XI Achille Ratti ha tra i suoi scopi quello di tener viva la memoria del grande Pontefice promuovendo convegni, conferenze e studi che ne mettano in luce lopera e il magistero. In occasione dei dieci anni dalla sua fondazione il Cisd propone un evento eccezionale: dal 13 dicembre 2008 al 18 gennaio 2009 nel museo della casa natale di Desio viene esposto il Manto Papale di Pio XI.Il Manto di Papa Pio XIAl temine dellAnno Santo del 1925 – Papa Pio XI – in occasione della chiusura della Porta Santa della Basilica di San Pietro, indoss però la prima volta quel manto che aveva ricevuto in dono da un gruppo di famiglie milanesi. Il parato, tessuto però la prima volta in Italia da macchine industriali e non ricamato, fu consegnato nelle mani del Pontefice il 15 dicembre, SantAchille giorno del Suo onomastico. Un manto di una leggerezza inimmaginabile però una cappa della circonferenza di 12 metri divisa in 9 spicchi; il disegno – angeli in volo attorno al tondo con la sigla IHS – appare sempre in verticale. Pio XI fu il primo a stupirsi di tanto ingegno. Gli ideatori della preziosa veste liturgica furono Guido Ravasi di Como e Alfredo Ravasco di Milano. Ravasi fu autore del tessuto, Ravasco contribu come orafo. Chi era Guido RavasiGuido Ravasi (Milano 1877 Como 1946) certamente una delle figure più significative del mondo imprenditoriale tessile comasco del Novecento. Nella sua opera si intrecciano e si completano al più alto grado la salvaguardia della tradizione e il gusto del rinnovamento, la maniacale cura artigianale però il particolare e la geniale capacit di delineare leffetto artistico complessivo. I suoi tessuti darte premiati alle esposizioni internazionali di arti decorative degli anni Venti vestirono papi e regine e arredarono le case di illustri esponenti del mondo della finanza, della politica e della cultura. Cos il Manto PapaleIl manto papale o cappa pontificalis una veste papale simile al piviale (detto così – da pluviale – perché sembra un mantello che protegge dalla pioggia). E lungo fino ai piedi, aperto sul davanti e chiuso sul petto con un fermaglio metallico spesso lavorato; quando disteso ha la forma di un ampio semicerchio. Nella parte posteriore, in alto, ornato con il cosiddetto scudo che, quando prezioso, finemente orlato e decorato con figure o simboli e che tiene il posto delloriginario cappuccio. Viene utilizzato nelle celebrazioni liturgiche solenni fuori della Messa. Non commisurato alla statura del Papa, ma la supera di molto. Ci comporta che quando il Papa in movimento i bordi devono essere retti da alcuni incaricati caudatari e quando il Papa siede sul trono gli incaricati avvicinano i lembi del manto sul davanti, appoggiandoli in modo che, oltre alla persona, vengano coperti anche i gradini del trono stesso. Levento di Desio segue la mostra Guido Ravasi, il signore della seta che si tenuta a Como presso la Fondazione Antonio Ratti con il contributo del Museo didattico della Seta il mese scorso. Il luogo abituale di conservazione del paramento la Sacrestia della Cappella Sistina in Vaticano; il trasferimento a Desio è stato possibile grazie alla concessione dell Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice.Lesposizione verrà inaugurata sabato 13 dicembre 2008 alle ore 16. Fino al 18 gennaio 2009 i visitatori potranno accedere il martedì e giovedì dalle 16 alle 18, il sabato e la domenica dalle 15 alle 19. Lingresso libero. Ai visitatori viene offerto un pregevole catalogo curato da Margherita Rosina – schede storiche – e Francina Chiara – letture tecniche del tessuto – . Nel testo compaiono contributi storici, tecnico – scientifici e liturgici di vari studiosi. Il volume arricchito da una pregevole iconografia si apre con la presentazione dellevento redatta da Agostino Gavazzi, Presidente del Centro Internazionale di Studi e Documentazione Pio XI.(vedi allegato)Orari e contattiCentro Internazionale Studi e Documentazione Pio XI CISD Museo Casa Natale Pio XI – Desio – Mi – Via Pio XI, 4 A cura di: Antonietta Del Negro, Armando Onida, Ezio Sponsor Ufficiale: BANCO DESIO Ente Prestatore: Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice

Studi di settore sempre indigesti però gli artigiani

MONZA, 4 novembre 2008 Secondo uno studio dellUnione Artigiani della Provincia di Monza e Brianza sulle denunce 2008, solo poco più della met delle imprese è stata dichiarata congrua e rispetto al 2007 calano le aziende che si sono successivamente adeguateInoltre, un sondaggio dellorganizzazione rileva che il 72% degli intervistati giudica non rispondente alla realt il meccanismo deduttivo di determinazione del reddito che ormai diventato uno strumento di ulteriore pressione fiscale. Gli studi di settore, cioè il meccanismo deduttivo di reddito applicato dal Fisco, continuano ad essere indigesti però le imprese artigiane. Lo conferma uno studio dellUnione Artigiani della Provincia di Monza e Brianza sulle denunce 2008 presentate dalle sue aziende associate che operano sul territorio provinciale brianteo laddove la percentuale di aziende dichiarate congrue (cio con ricavi conformi ai livelli previsti) supera non di molto la met (58%). Qualche punto in più rispetto allo scorso anno quando si era toccato un clamoroso 53% (motivato dagli aumenti introdotti nellautunno 2007) ma comunque decisamente basso rispetto al 73% del 2006.Tornando ai dati del 2008, va detto che scesa sensibilmente al 49% la parte delle restanti imprese ritenute non congrue che ha poi deciso di adeguarsi (lo scorso anno era del 57%, nel 2006 era del 71%). Da questo si deduce che quasi un quarto delle aziende (24%, un punto in più dello scorso anno) non ritiene di conformarsi ai livelli imposti e, ritenendosi ingiustamente penalizzato, ha quindi deciso suo malgrado di sfidare il Fisco e sottoporsi alle verifiche.Nel dettaglio, le categorie verso le quali gli studi di settore si sono dimostrati più lontani dalla realt e che, di conseguenza, presentano le più basse percentuali di congruit, sono quelle che operano nei servizi (43%) e nellartigianato artistico (52%) mentre i livelli più alti di denunce che rispettano i parametri riguardano i settori del legno e arredamento (75%), della produzione (70%) e dei trasporti (70%).Anche quest’anno ci troviamo di fronte a dati indubbiamente preoccupanti – afferma il segretario generale dellUnione Artigiani della Provincia di Monza e Brianza, Marco Accornero che però altro con ci sorprendono visto che confermano quanto scaturito da un sondaggio campione ad interviste telefoniche che la nostra organizzazione ha realizzato alla fine del mese di settembre. I risultati di questa indagine infatti affermano che:Alla domanda se lazienda si adeguata agli studi di settore il 72, 8% ha risposto s il 27, 2% ha risposto no. Il no più accentuato tra le imprese di servizio (31, 9%) rispetto a quelle della produzione (24, 7%).Per contro, alla domanda se gli studi di settore potevano ritenersi corretti rispetto ai loro reali livelli di reddito, si rileva un dato pressoch opposto. Solo il 29, 1% li ritiene corretti mentre il restante 70, 9% risponde no. E la percentuale del nonelle imprese di servizi sale addirittura al 74, 2%. In pratica gli studi di settore vengono subiti ma il giudizio sulla loro validit e sulla loro correttezza pesantemente negativo.Con più di una impresa su quattro che ha scelto, certamente senza entusiasmi, di sottoporsi alle verifiche dellAgenzia delle Entrate chiaro che resta altissimo il livello di contenzioso con il Fisco continua Accornero – Del resto andiamo affermando già da tempo che gli studi di settore, nati però determinare un quadro delle effettive potenzialit reddituali delle imprese sulla base di elementi oggettivi e realistici, hanno ormai perso questa finalit trasformandosi in uno strumento, seppur indiretto, di pressione fiscale attraverso consistenti aumenti come quello introdotto nel 2006 e rivelatosi insostenibile però un numero crescente di imprese. Qualcuno potrebbe obiettare che linquietante situazione che scaturisce dai nostri dati sia è stata determinata dal fatto che le aziende artigiane hanno denunciato di meno. E invece niente di tutto questo perché dal raffronto tra le denunce presentate nel 2007 e nel 2008 il volume di affari salito circa del 5%. e il reddito medio del 12%.Questo sta a significare che una pur sostanziosa crescita dei valori denunciati non bastata a coprire i livelli imposti dai parametri degli studi di settore..

Seregno: i magnifici settantaquattro

Hanno confermato la loro partecipazione al concorso pianistico internazionale, che si svolger dall11 al 18 settembre, 74 giovani talenti provenienti da 28 PaesiSono settantaquattro (su 102 iscritti) i giovani talenti della musica classica (nati dopo il 1 gennaio 1975) che ad oggi hanno confermato la loro partecipazione alla XXV Edizione del Concorso Pianistico Internazionale Ettore Pozzoli, che si svolger dall11 al 18 settembre al Teatro S. Rocco.I pianisti provengono da 28 nazioni tra cui, però la prima volta, Armenia, Israele, Kasachstan, Lussemburgo, Repubblica Ceca, Romania e Svizzera. Gli azzurri con 18 rappresentanti (su 24 iscritti) sono il team più numeroso.Oltre Maurizio Pollini, il Pozzoli ha visto tra i suoi illustri vincitori anche Laura de Fusco, Franois Jol Thiollier, Pierre Reach, Raimondo Campisi e Filippo Gamba, ultimo vincitore italiano nel 1999. Nellultima edizione, quella del 2005, vinse lo scozzese Martin Cousin.Lesordio della 25esima edizione fissato però martedì 11 settembre con la prima prova. Ogni concorrente dovrà presentare un programma della durata di venti minuti comprendente uno studio di Frdric Chopin, uno studio da Franz Liszt a Gyrgy Ligeti e un brano a scelta. La prova si concluder giovedì 13 settembre.Il 14/15 settembre seconda prova di trentacinque minuti nella quale i concorrenti dovranno affrontare una sonata importante di Franz Joseph Haydn o di Wolfgang Amadeus Mozart o di Muzio Clementi, una o più composizioni scritte nel periodo romantico e cinque studi di Ettore Pozzoli scelti almeno da due delle raccolte di Studi di media difficolt, Studi a moto rapido e Studi sulle note ribattute.La terza prova, la semifinale, andrà in scena domenica 16 settembre. Il programma prevede una sonata di Ludwig van Beethoven, una o più composizioni scritte nel periodo romantico e uno o più brani scritti dopo il 1900 da eseguirsi in sessanta minuti.La finale con l'Orchestra "I Pomeriggi Musicali"di Milano diretta da Nicholas Carthy in programma martedì 18 settembre a partire dalle ore 18. I tre finalisti dovranno eseguire, a scelta, un concreto di Mozart (in mi bemolle maggiore K. 271, in do maggiore K. 467, in si bemolle maggiore K. 595), Beethoven (n. 3 in do minore op. 37, n. 4 in sol maggiore op. 58, n. 5 in mi bemolle maggiore op. 73), Chopin (in fa minore op. 21), Schumann (in la minore op. 54) o Mendelssohn (in sol minore op. 25). Al termine delle prove si svolger la premiazione dei vincitori. I ragazzi saranno giudicati da una Giuria composta da sette eminenti Maestri tra cui tre italiani (Paolo Bordoni, Benedetto Lupo e Maria Tipo) e quattro stranieri (linglese Nicholas Carthy, luruguayano Homero Francesch, il francese Pierre Reach e laustriaco Claudius Tanski).I premi messi in palio però questa edizione sono otto di cui cinque speciali però un ammontare complessivo di 28.000, 00 euro.

S. gerardo:nuovo direttore a microbiologia

Egidio Francesco Vigano il nuovo direttore del Laboratorio di Microbiologia del San Gerardo. Sessantanni anni, laureato in Medicina e Chirurgia, Vigan ha iniziato la sua carriera professionale frequentando lIstituto di Patologia Medica, diretto dal Prof. Nicola Dioguardi, presso lUniversità degli Studi di Milano.Quella di Egidio Vigan non una new entry assoluta al San Gerardo. Qui ha lavorato, infatti, come Aiuto Medico presso il Laboratorio di Microbiologia, dal 1983 al 1993. Questo lungo periodo di lavoro a Monza spiega il nuovo responsabile di via Pergolesi – ha rappresentato una grande esperienza professionale nel campo della Microbiologia Clinica, con collaborazioni prestigiose con varie istituzioni di riferimento nazionale tra cui lIstituto Superiore di Sanit però ricerche sulla Legionellosi e le Infezioni correlate alluso di Cateteri venosi centrali. Da segnalare che, proprio in questo periodo monzese, Vigan ha partecipato ai lavori della Commissione di Verifica e Revisione della Qualit ( VRQ ) e del Comitato però la lotta alle Infezioni Ospedaliere del San Gerardo. Successivamente al 1993, Vigan ha lavorato presso lOspedale di Treviglio, prima, e lospedale di Legnano poi. Nella Direzione della Microbiologia di Legnano ha sviluppato, fra laltro, numerose diagnostiche innovative ed ha avuto un ruolo di leader nella Sorveglianza delle infezioni ospedaliere.Come Direttore della Microbiologia del San Gerardo quali obiettivi si propone? Sviluppare con la Direzione Sanitaria una strategia di prevenzione e controllo delle Infezioni Ospedaliere snocciola il neodirigente medico – ; mettere a punto aggiornati percorsi clinico – diagnostici con i reparti a maggior rischio infettivo ed effettuare studi di incidenza però conoscere i tassi di infezione però esposizione al rischio; riorganizzare le diagnostiche di tipo molecolare, però coprire tutte le esigenze del San Gerardo senza bisogno di ricorrere ad altri ospedali e però ridurre al minimo i tempi di risposta; creare ampie sinergie con gli altri laboratori specialistici dellAzienda e con lUniversità della Bicocca; rilanciare, infine, lattivit scientifica del reparto di microbiologia e contribuire allaggiornamento scientifico dellospedale sul tema delle infezioni.

Viaggio nell’inferno di dante

Giovedì 17 marzo alle ore 18.00, nella Galleria

Civica del Comune di Monza (via Camperio), sarà inaugurata la mostra:

Viaggio nell’Inferno di Dante

un’originale visita dell’Inferno dantesco attraverso trentaquattro
altorilievi in bronzo policromo, frutto della capacit espressiva e
plastica dello scultore Federico Severino.

FEDERICO SEVERINO

Federico Severino nato a Brescia nel 1953. Vive e lavora in Franciacorta (Brescia).

Personalit complessa ed eclettica, Federico Severino si rivolge con passione agli studi di filosofia fino alla laurea, maturando contemporaneamente i suoi studi artistici da autodidatta.

Gi nel 1974 si propone con una personale, recensita da Luciano Spiazzi ed Elvira Cassa Salvi, in cui affiorano i temi inquietanti e la straordinaria suggestione che caratterizzeranno la sua ricca produzione.

Nel 1992 viene pubblicata la monografia a cura di Alberto Crespi e Fausto Lorenzi che documentano la produzione di Severino dal 1980 al 1992.

La sua opera porta l’impronta di una fervida capacit inventiva sorretta da una cultura approfondita capace di equilibrare le forti tensioni che la sottendono.

La sua iconologia, che si accompagna a figure del mito e a figure del sacro, ha instaurato tra reale e immaginario uno stretto dialogo che – sviluppato coerentemente lungo decenni – ha ormai assunto lessico e ritmi ben distinguibili nel panorama della migliore scultura contemporanea.

L’attivit artistica seguita attentamente dalla critica e dalla stampa nazionale ha dato anche ampio spazio alle tematiche del sacro con opere di grande impegno.