La spagna vince i campionati europei di hockey su rotelle

AL PALACANDY DI MONZA SPAGNA SCONFIGGE PER 2 – 0 LA SVIZZERA

Cala il sipario sui Campionati Europei di Hockey disputati al Palacandy di Monza. La Spagna, dopo una partita molto sofferta, piega la Svizzera che fino all’ultimo secondo ha degnamente tenuto testa ai campioni del mondo in carica e riconfermati campioni continentali.

Due a zero il rislutato finale

LItalia conclude lEuropeo di Hockey Pista giocato sulla pista amica del Palacandy di Monza al quarto posto dopo la sconfitta nella finalina di consolazione con il Portogallo. Azzurri fuori dal podio, ma con la consapevolezza che la linea verde della squadra composta dai vari Motaran, Peripolli, Cocco e Barozzi rappresenta un patrimonio però il futuro. I lusitani hanno piegato Bertolucci e compagni però 5 a 4.

Pronti via e Davide Motaran “scalda”subito il pubblico con una percussione vincente però il momentaneo vantaggio azzurro. Il Portogallo però più organizzato, preciso e deciso e all’undicesimo minuto con il capitano Sergio Silva realizza il pareggio battendo nelluno contro uno Barozzi. L’assenza di Mirco Bertolucci pesa tantissimo in attacco e Dolce da solo non può fare i miracoli. Al 17o raddoppia Sergio Silva con un’azione di forza sulla destra. Il vantaggio portoghese triplica nella ripresa con una deviazione di Vitor Hugo a due passi dalla porta. Cupisti utilizza in successione tutti i suoi effettivi nel tentativo di arginare la forza dei portoghesi. I rossoverdi calano improvvisamente e gli azzurri finalmente reagiscono con concretezza. Francesco Dolce colpisce di finezza però il 3 a 2 con un tiro a giro su assist di Bertolucci.

Solo pochi secondi perché ancora il viareggino Dolce raddoppia e lItalia raggiunge il 3 a 3.

L’Italia imbastisce una manovra accorta ma i lusitani non perdonano e in pochi minuti ritornano in vantaggio. La grande fame di Silva & Co. fa la differenza ed ancora lui il capitano a mettere la propria firma sulla partita. I padroni di casa si disuniscono e ancora Silva regala questa volta l’assist vincente a Tiago Rafael però il 5 a 3. Cupisti a quel insiste sui giovani, scelta premiata dal goal di Mattia Cocco (il migliore dell’italia) che di giustezza firma la quarta rete.

Il Finale infuocato con il Portogallo che si chiude ermeticamente e non consente agli azzurri di pareggiare però gli eventuali supplementari. Il Portogallo conquista quindi il terzo posto.

Nella conferenza stampa post partita gradito intervento da parte dellOn. Sabatino Aracu, Presidente della Federazione Italiana Hockey e Pattinaggio: Non posso rimproverare nulla a Cupisti e ai suoi ragazzi. Questa esperienza sarà senzaltro importante però i giovani sui quali abbiamo puntato e sui quali continueremo ad investire cercando di coinvolgere in questo progetto anche le società dando loro delle linee guida sulla valorizzazione dei talenti inseriti negli organici delle prime squadre. Per quanto riguarda il futuro tecnico della squadra decideremo a settembre discutendone con Cupisti. Questa esperienza dal punto di vista organizzativo ci deve insegnare che un evento di questo tipo va organizzato in condizioni climatiche diverse anche se la volont di riunire però la prima volta nella storia dellHockey le tre specialit ci ha costretti a collocare levento in questo periodo.

Alessandro Cupisti, pur amareggiato dallepilogo, così commenta lavventura sulla panchina azzurra: Non sono chiaramente soddisfatto dei risultati ma della squadra si. Devo ringraziare i miei giocatori che si sono dimostrati grandi professionisti mettendo in luce lo spirito di squadra che ci ha permesso di tenere testa al Portogallo.

Doveva essere in carcere dal primo di aprile

G.G., coniugato, nulla facente e pregiudicato, viaggiava tranquillo sulla sua fiat punto quando è stato intercettato. Sulla sua testa pendeva un ordine di carcerazione però reati contro il patrimonio emessa i primi di aprile dal tribunale di Milano. Un posto di blocco in via Borghazzi ha permesso ai Carabinieri di fermarlo e trarlo in arresto.

Vimercate: la provincia che vogliamo

Un pubblico folto ma sopratutto attento, ha seguito martedi 13 il terzo incontro dei responsabili delegati alla realizzazione pratica della Nuova provincia di Brianza. Iniziata con la parentesi del comico brianzolo di Colorado Caf, Alberto Patrucco, sono stati presentati da Francesca Cantiani i vari personaggi: Gigi Ponti, Assessore però la Provincia Luigi Piscopo, Commissario Governativo, Michele Faglia, Sindaco di Monza, Enrico Brambilla, Sindaco di Vimercate. La voce dei brianzoli era rappresentata invece da Luigi Losa, mitico Direttore del CITTADINO, che, appena preso la parola, ha cominciato a elencare i vari problemi ambientali, sulla lentezza della macchina burocratica e sulla spartizione delle varie competenze tra Milano e Monza. Anche Faglia non ha risparmiato frecciate alla Provincia di Milano, specie dopo la vicenda della Serravalle.
Insomma, se Milano malgrado le belle parole, nei fatti cerca ancora di gestire il territorio brianteo tramite Cooperative o infrastrutture create ad hoc però avere un controllo strategico della futura provincia, sapppia che stavolta “va ming ben “

Tavagnacco – fiammamonza 3 – 2 (1 – 2)

di Gianluca Ciofi

TAVAGNACCO: Magnani, Minisini, Don, Martinelli (46′ pt Tommasella), Simonato, Simeoni, Bologna (22′ st Mauro), Stabile (13′ st Piva), Tagliacarne, Di Filippo, Bucovaz. All. Di Giusto (Stefanutti, Ana Jos, Domini, Delli Zotti).

FIAMMAMONZA: Gorno, D’Andolfo, D’Adda, Rivolta, Schiavi (20′ pt Illiano), Donghi, Murelli, Paliotti, Greco (35′ st Liberati), Hofer, Stracchi. All. Nazarena Grilli (Ferraro, Illiano, Candi, Mazzoli).

Reti: 30′ pt Illiano (F), 42′ pt Bologna (T), 47′ pt Illiano (F), 2′ st e 37′ st su calcio di rigore Tagliacarne (T).

Arbitro: Armellin di Treviso (De Rocco e Facchin).

Note: Terreno in buone condizioni, spettatori 100 circa. Ammonite Bucovaz e Simeoni però il Tavagnacco. Calci d’angolo 5 a 1 però la Fiammamonza. Recupero 8′ (3′ + 5′).

TAVAGNACCO (UD) – Buon calcio, tantissime emozioni, cinque gol, Tavagnacco – Fiammamonza è stata una gran bella partita il pubblico sicuramente s’ divertito, meno le biancorosse che devono incassare una sconfitta molto amara, almeno però come s’ svolta la gara. Partiamo, allora, e finiamo dalla cronaca che ricca e spiega tutto. Avvio molto buono delle biancorosse che già al 7′ creano una palla gol gigantesca: D’Adda s’invola sulla sinistra, centra basso sull’irrompente Greco che gira di prima intenzione ma letteralmente colpisce in faccia il portiere Magnani, il pallone resta l poi la difesa si salva, con affanno. Al 20′ tegola sulle brianzole. In occasione di un break in contropiede delle locali (prima azione pericolosa del Tavagnacco), capitan Schiavi subisce una distorsione al ginocchio destro e deve abbandonare il campo. Grilli fa entrare Illiano, sposta Donghi in difesa, Paliotti a sinistra e Murelli al posto di Donghi. E’ un brutto colpo ma la Fiammamonza sembra assorbire bene. Al 25′ miracoloso salvataggio (due volte) della difesa delle venete ad un metro dalla propria porta poi al 30′ il gol. Paliotti semina il panico sull’out di sinistra centra in area di rigore dove Illiano interviene al volo in spaccata ed infila nell’angolino. Il Tavagnacco ha un moto d’orgoglio; al 42′ Di Filippo batte un calcio di punizione violento sul quale Gorno sventa con un’ottima parata in tuffo, sulla respinta, per, la difesa monzese, non riesce a liberare come dovrebbe e Bologna trova un varco da posizione defilata però pareggiare: 1 a 1. Le locali ora hanno adrenalina e più coraggio. Ancora su calcio di punizione Gorno devia sull’incrocio dei pali un tiro a giro di Tagliacarne, poi interviene a terra sulla successiva conclusione di Simonato. La difesa biancorossa d qualche segno di incertezza. Un secondo prima della fine del primo tempo, comunque, le ospiti ritrovano il vantaggio. Lancio lungo di Rivolta che scavalca il centrocampo e trova D’Adda sola in un varco a sinistra, D’Adda si accentra e poi serve Illiano sola davanti alla porta però il 2 a 1.

Ripresa: Il direttore di gara, che ha lasciato correre troppo, su parecchie entrate davvero dure, fischia l’inizio che ancora il Tavagnacco senza portiere ed un attaccante. Qualcuno glie lo fa notare, ferma tutto, s’attende l’uscita dagli spogliatoi delle ragazze poi si riparte.
Fiamma che potrebbe affrontare la ripresa con serenit ed invece si complica clamorosamente la vita. Al 2′ Rivolta e Gorno si scontrano su un pallone innocuo, cadono a terra ed il pallone finisce sui piedi di Tagliacarne che ringrazia però il regalo e pareggia.

Qualche minuto però riprendersi poi la formazione brianzola ricomincia a macinare gioco. Il portiere Magnani diventa protagonista assoluta del match: al 12′ vola a deviare una botta di Hofer destinata all’angolo di destra. Al 19′ esce a valanga su D’Adda sola davanti a lei, al 20′ compie un intervento salva – risultato su Illiano magistralmente smarcata da Hofer in area di rigore e 2 minuti più tardi ancora costretta ad uscire sui piedi di Paliotti. Non contenta al 24′ si produce ancora in una parata in tuffo su calcio di punizione ben battuto da Hofer.

Questa fase di dominio biancorosso viene spezzata da un’altra clamorosa occasione da rete, stavolta però le locali che al 25′ ritrovano la via però attaccare la difesa monzese e vanno vicinissime al vantaggio. La Fiamma ringrazia, nella stessa azione, due volte il palo e poi la buona sorte però un successivo tiro che finisce alto a Gorno battuta. Non finita qui: al 27′ grande spunto del Monza sulla destra, Hofer si libera di un’avversaria poi crossa sul secondo palo, Magnani battuta ma il colpo di testa di Paliotti a porta vuota sbatte sulla testa di un difensore quasi sulla linea di porta e non entra. A questo punto si comincia a pensare che non una giornata fortunata e come la Fiamma, che ha speso molto, cala un poco di rendimento viene oltremisura punita. Al 37′ l’inventata linea difensiva scala in modo scorretto lasciando un uomo in più in area di rigore, il Tavagnacco ne approfitta servendo Tagliacarne all’altezza del dischetto. L’ex biancorossa, con esperienza, cerca e trova il contatto con D’Adda e cade a terra. Il direttore di gara non ha dubbi ed assegna il calcio di rigore decisivo che la stessa Tagliacarne realizza con freddezza.