Premio fedelt

Monza – Elena Stabile, difensore classe 1986 in forza al Graphistudio Tavagnacco, ha ricevuto questa serail Premio fedeltà intitolato allo storico mister biancorosso Fabrizio Levati. Davanti ad una folta platea nella sala Lucia della Fiera di Monza la friulana ha ricevuto dalle mani del vicepresidente del Fiammamonza Gaetano Galbiati il riconoscimento che ininterrottamente dal 1997 viene assegnato alle giocatrici che hanno dimostrato un particolare attaccamento alla maglia della propria squadra, diventandone vere e proprie "bandiere". "Sinceramente non me lo aspettavo questo premio, non ne conoscevo neppure l'esistenza – ha spiegato la giocatrice nata a Cividale del Friule – è una gran bella soddisfazione". Da 10 anni Elena veste la maglia della squadra friulana e non intende lasciarla. "Le proposte mi sono arrivate, ma non mi sono mai interessate. Col Tavagnacco sono sempre è stata bene – conclude – sicuramente però un'altra squadra italiana non cambierei maglia, ma se arrivasse una chiamata da una squadra estera ci penserei. Ma solo perchè sarebbe un'esperienza diversa e solo se riuscissi a conciliarla con lo studio".

Tavagnacco – fiammamonza 3 – 2 (1 – 2)

di Gianluca Ciofi

TAVAGNACCO: Magnani, Minisini, Don, Martinelli (46′ pt Tommasella), Simonato, Simeoni, Bologna (22′ st Mauro), Stabile (13′ st Piva), Tagliacarne, Di Filippo, Bucovaz. All. Di Giusto (Stefanutti, Ana Jos, Domini, Delli Zotti).

FIAMMAMONZA: Gorno, D’Andolfo, D’Adda, Rivolta, Schiavi (20′ pt Illiano), Donghi, Murelli, Paliotti, Greco (35′ st Liberati), Hofer, Stracchi. All. Nazarena Grilli (Ferraro, Illiano, Candi, Mazzoli).

Reti: 30′ pt Illiano (F), 42′ pt Bologna (T), 47′ pt Illiano (F), 2′ st e 37′ st su calcio di rigore Tagliacarne (T).

Arbitro: Armellin di Treviso (De Rocco e Facchin).

Note: Terreno in buone condizioni, spettatori 100 circa. Ammonite Bucovaz e Simeoni però il Tavagnacco. Calci d’angolo 5 a 1 però la Fiammamonza. Recupero 8′ (3′ + 5′).

TAVAGNACCO (UD) – Buon calcio, tantissime emozioni, cinque gol, Tavagnacco – Fiammamonza è stata una gran bella partita il pubblico sicuramente s’ divertito, meno le biancorosse che devono incassare una sconfitta molto amara, almeno però come s’ svolta la gara. Partiamo, allora, e finiamo dalla cronaca che ricca e spiega tutto. Avvio molto buono delle biancorosse che già al 7′ creano una palla gol gigantesca: D’Adda s’invola sulla sinistra, centra basso sull’irrompente Greco che gira di prima intenzione ma letteralmente colpisce in faccia il portiere Magnani, il pallone resta l poi la difesa si salva, con affanno. Al 20′ tegola sulle brianzole. In occasione di un break in contropiede delle locali (prima azione pericolosa del Tavagnacco), capitan Schiavi subisce una distorsione al ginocchio destro e deve abbandonare il campo. Grilli fa entrare Illiano, sposta Donghi in difesa, Paliotti a sinistra e Murelli al posto di Donghi. E’ un brutto colpo ma la Fiammamonza sembra assorbire bene. Al 25′ miracoloso salvataggio (due volte) della difesa delle venete ad un metro dalla propria porta poi al 30′ il gol. Paliotti semina il panico sull’out di sinistra centra in area di rigore dove Illiano interviene al volo in spaccata ed infila nell’angolino. Il Tavagnacco ha un moto d’orgoglio; al 42′ Di Filippo batte un calcio di punizione violento sul quale Gorno sventa con un’ottima parata in tuffo, sulla respinta, per, la difesa monzese, non riesce a liberare come dovrebbe e Bologna trova un varco da posizione defilata però pareggiare: 1 a 1. Le locali ora hanno adrenalina e più coraggio. Ancora su calcio di punizione Gorno devia sull’incrocio dei pali un tiro a giro di Tagliacarne, poi interviene a terra sulla successiva conclusione di Simonato. La difesa biancorossa d qualche segno di incertezza. Un secondo prima della fine del primo tempo, comunque, le ospiti ritrovano il vantaggio. Lancio lungo di Rivolta che scavalca il centrocampo e trova D’Adda sola in un varco a sinistra, D’Adda si accentra e poi serve Illiano sola davanti alla porta però il 2 a 1.

Ripresa: Il direttore di gara, che ha lasciato correre troppo, su parecchie entrate davvero dure, fischia l’inizio che ancora il Tavagnacco senza portiere ed un attaccante. Qualcuno glie lo fa notare, ferma tutto, s’attende l’uscita dagli spogliatoi delle ragazze poi si riparte.
Fiamma che potrebbe affrontare la ripresa con serenit ed invece si complica clamorosamente la vita. Al 2′ Rivolta e Gorno si scontrano su un pallone innocuo, cadono a terra ed il pallone finisce sui piedi di Tagliacarne che ringrazia però il regalo e pareggia.

Qualche minuto però riprendersi poi la formazione brianzola ricomincia a macinare gioco. Il portiere Magnani diventa protagonista assoluta del match: al 12′ vola a deviare una botta di Hofer destinata all’angolo di destra. Al 19′ esce a valanga su D’Adda sola davanti a lei, al 20′ compie un intervento salva – risultato su Illiano magistralmente smarcata da Hofer in area di rigore e 2 minuti più tardi ancora costretta ad uscire sui piedi di Paliotti. Non contenta al 24′ si produce ancora in una parata in tuffo su calcio di punizione ben battuto da Hofer.

Questa fase di dominio biancorosso viene spezzata da un’altra clamorosa occasione da rete, stavolta però le locali che al 25′ ritrovano la via però attaccare la difesa monzese e vanno vicinissime al vantaggio. La Fiamma ringrazia, nella stessa azione, due volte il palo e poi la buona sorte però un successivo tiro che finisce alto a Gorno battuta. Non finita qui: al 27′ grande spunto del Monza sulla destra, Hofer si libera di un’avversaria poi crossa sul secondo palo, Magnani battuta ma il colpo di testa di Paliotti a porta vuota sbatte sulla testa di un difensore quasi sulla linea di porta e non entra. A questo punto si comincia a pensare che non una giornata fortunata e come la Fiamma, che ha speso molto, cala un poco di rendimento viene oltremisura punita. Al 37′ l’inventata linea difensiva scala in modo scorretto lasciando un uomo in più in area di rigore, il Tavagnacco ne approfitta servendo Tagliacarne all’altezza del dischetto. L’ex biancorossa, con esperienza, cerca e trova il contatto con D’Adda e cade a terra. Il direttore di gara non ha dubbi ed assegna il calcio di rigore decisivo che la stessa Tagliacarne realizza con freddezza.