Artisti inattesi al milesi lab

Arte, cultura e spettacoli “Ospiti inattesi” questo è il titolo della mostra di Enrica Passoni, artista che da circa dieci anni coltiva un filone che lei stessa definisce essenzialista però la lineare traccia delle figure umane che rappresenta, essenziale ma ricca di impegno comunicativo. La mostra è stata inaugurata sabato scorso e resterà aperta fino al 28 gennaio presso MilesiLab “open space di sperimentazione nuove tecniche, materiali.ed incontri culturali” in Via Sirtori, 1 a Monza. La mostra “Ospiti Inattesi“ è visitabile dal martedì al sabato dalle 15.00 alle 18.30 su prenotazione al numero 039/3805

la difesa disarmata dell’operatore armato

Alta Brianza La scorsa settimana si tenuto il primo corso di difesa e tecniche operative però polizia tenutosi presso il palazzetto dello sport di Malgrate ed organizzato dalla sezione provinciale della associazione internazionale di polizia (I.P.A.) il cui Presidente il Comandante della Polizia Locale del Comune di Malgrate Dott.ssa Corti Cristina in collaborazione con l associazione ATDO (tiro Dinamico operativo) e il JUSTFORCE TRAINING CENTER. Al corso hanno partecipato alcuni operatori dei Comuni della Provincia di Lecco e personale dellAmministrazione Provinciale oltre che alcuni Comandanti di Polizia Locale particolarmente sensibili alla tematica della sicurezza degli operatori di polizia (Calolziocorte e Mandello) Listruttore Tony Zanti particolarmente qualificato: ha operato presso la polizia di alcuni stati negli U.S.A. e ne istruttore. Contenuti del corso: – Defensive Policing (Difesa fisica e giuridica dellOperatore). L'uso legittimo della forza. LaDifesa disarmata dellOperatore armato. Presentazione multimediale e discussione. – La Difesa disarmata dellOperatore armato. Tecniche reattive e coattive. Tecniche di ritenzione dellarma. Tecniche di immobilizzazione. Esercizi pratici.. – Utilizzo delle armi meno che letali. Lerogatore di OC. Il bastone tattico. Tecniche di controllo nel TSO. Tecniche di conduzione. Esercizi pratici. – Tecniche di Pattuglia appiedata. Fermo, arresto, perquisizione, ammanettamento e traduzione. Implementazione delle Tecniche. – Tecniche di Pattuglia automontata. Allinterno e allesterno dellautomobile. Fermo del veicolo e controllo degli occupanti. Implementazione delle Tecniche. Dot.ssa Cremascoli Costanza Comandante del Corpo di P.L. della Citt di Calolzicorte (Lc)

Un corso sulla sicurezza operativa per la polizia locale

In data 31 Ottobre 2007 si concluso il Corso Uso e Maneggio delle Armi al quale hanno partecipato Ufficiali ed Agenti appartenenti a Comandi della Polizia Locale di diversi Comuni lombardi, ed in particolare dellAlta Brianza, impegnati in un percorso addestrativo stimolante e realistico.Il Corso durato 5 giorni, promosso da IREF (Istituto Regionale però la Formazione), Ente della Regione Lombardia, e dal Comune di Mandello del Lario (LC), dove si svolto.Direttore del Corso è stato il Comandante della Polizia Locale di Mandello del Lario, Commissario Aggiunto Mario Modica, e Tutor la Sig.a Stefania Stendardo, Ufficiale della Polizia Provinciale di Como. Docente del Corso è stato Tony Zanti, CLET (Certified Law Enforcement Trainer), Direttore responsabile del JustForce Training Center, italo – americano con esperienza operativa in diversi Dipartimenti di Polizia negli Stati Uniti e veterano dellU.S. Army Special Forces.La didattica del Corso imperniata sul Metodo Tiro Dinamico Operativo, creato dallo stesso Zanti e rivolto soprattutto agli Agenti delle Forze dellOrdine, sebbene ne abbiano beneficiato anche Reparti Militari e Operatori della Vigilanza privata.Il tema principale si basa sulla realt del confronto nel quale lOperatore di Polizia Locale potrebbe imbattersi durante lo svolgimento del Servizio, evidenziandone gli effetti contingenti causati dallo stress psicofisico al quale lo stesso sottoposto e fornendovi unadeguata soluzione: questi problemi sono infatti difficilmente gestibili da Personale non appositamente addestrato. Sono trattati gli argomenti relativi alla risposta corretta ed efficace ad unaggressione anche, e soprattutto, nel contesto dellattuale Giurisprudenza italiana, e alluso giustificato della forza. I Partecipanti sono addestrati non soltanto alle Tecniche e Tattiche relative al Tiro Operativo, ma anche alla necessit assoluta di maneggiare larma da fuoco in piena Sicurezza, sia in addestramento sia in Servizio. Molti spiacevoli quando non gravi incidenti, infatti, sono accaduti e continuano ad accadere a Personale appartenente alle Forze dellOrdine durante le operazioni di manipolazione dellarma da fuoco, sia nel contesto del Servizio sia durante il caricamento e lo scaricamento dellarma.Attualmente le nozioni fornite a detti Operatori appartengono ad una Dottrina addestrativa vecchia e stantia, copiata pedissequamente da Tecniche prese in prestito da certe scuole di pensiero un tempo in voga negli Stati Uniti, ma ormai sorpassate. Incredibilmente, chi si occupa in Italia delladdestramento del Personale Operativo continua a diffondere le vecchie nozioni, copiate da libri e filmati made in USA, non chiedendosi il perché e il percome di dette Tecniche, ma perpetuando un ciclo vizioso che può essere, al meglio inutile, e al peggio dannoso e controproducente. Questo Corso, invece, ha dimostrato palpabilmente le lacune delle vecchie Teorie attraverso video di avvenimenti reali ed esercizi pratici in aula, ed è stato accolto con entusiasmo da tutti i Partecipanti dopo che i dubbi e lo scetticismo iniziali erano stati fugati.Chi ha partecipato a questo Corso ha acquisito un notevole bagaglio professionale, ed ha manifestato lintenzione di approfondire le Tecniche del Tiro Dinamico Operativo perché realistiche, efficaci e innovative.

Primo reimpianto dellquipe chirurgica di del bene

Monza.E è stato il primo reimpianto di dito, con evidenti difficolt tecniche, realizzato dalla mia quipe in via Pergolesi, dal momento del nostro insediamento, dice Massimo Del Bene, responsabile della Chirurgia della Mano del San Gerardo.A distanza di 4 giorni dallintervento chirurgico continua ancora lo specialista – il dito appare vitale e il ragazzo già in grado di compiere ed eseguire piccoli e assistiti movimenti volontari. Gi, perché il paziente su cui si intervenuto un sedicenne, F.M., rimasto infortunato inAmbiente di lavoro: un fascio di lamiere gli ha provocato uno schiacciamento del secondo ed una amputazione del terzo dito della mano sinistra.Il ragazzo arrivato al San Gerardo, dallOspedale di Sondrio, in elisoccorso.Appena giunto in via Pergolesi è stato immediatamente sollecitato dai sanitari il trasporto presso la sala operatoria delle urgenze e sottoposto allintervento di reimpianto. Vale la pena segnalare che dal momento dellatterraggio dellelicottero allinizio dellintervento sono trascorsi solo 30 minuti.Loperazione spiega Massimo Del Bene – ha mostrato difficolt tecniche evidenti a causa della dinamica dellincidente che ha prodotto gravi contusioni a carico delle strutture nobili degli elementi digitali interessati, in particolari vasi e nervi. Attraverso le tecniche microchirurgiche si proceduto allesecuzione del reimpianto digitale ricostruendo progressivamente tutti gli elementi anatomici lesionati: ossa, arterie, vene, tendini e copertura cutanea.