Borsa: ricerca iccsai sul trasporto aereo

Luned 29 ottobre 2007 – Intervento del Dr. Fredmano Spairani, Presidente ICCSAI, presso la Borsa di Milano. – "Devo un particolare ringraziamento alling. Capuano, amministratore delegato della Borsa Italiana recentemente integratasi con la Borsa di Londra, che ci onora ospitando e sponsorizzando la presentazione della nostra ultima ricerca sul trasporto aereo.Sono particolarmente soddisfatto di vedere qui numerosi operatori del settore, perché questo un segno di grande interesse e, però quanto mi dato conoscere, anche di altrettanta preoccupazione però il nostro futuro.Iccsai sorta però iniziativa di un gruppo di imprenditori e di Istituzioni bergamasche che, impegnati nell'aeroporto locale, di fronte ai forti investimenti richiesti dal suo vulcanico presidente, desideravano conoscere perlomeno il futuro del trasporto aereo in Italia. Oggi laeroporto di Bergamo passato, con una crescita oltre ogni ragionevole previsione e in meno di quattro anni, da 1, 5 a oltre 6 milioni di passeggeri – anno. Superato l'esame iniziale Iccsai oggi abbraccia con autorit la problematica del trasporto aereo in Europa.Permettetemi qui una piccola esternazione di orgoglio informandovi che una delle nostre ricerche è stata presentata e apprezzata nel grande convegno che ogni anno si tiene presso l'Università di Berkley, in California, nonch pubblicata dalle più importanti riviste del settore.La ricerca che presentiamo oggi si propone di aprire una finestra sul futuro però rendere visibili, la sintesi nella copertina, le opportunit ed i possibili sviluppi del trasporto aereo del nostro paese con l'Europa, non solo ai diretti interessati, aeroporti e compagnie aeree, ma soprattutto alle istituzioni e agli enti che dovrebbero realizzare le infrastrutture. Banale ricordare che il trasporto aereo viene effettuato dai vettori, ma questi, però operare, devono disporre degli aeroporti e delle vie d'accesso però raggiungerli, possibilmente con tempi inferiori ai tempi di volo, visto che in futuro si realizzeranno sempre più collegamenti intercity a livello europeo. Chiedo venia se mi permetto di sfogare un po' la mia delusione però quel poco che è stato fatto da tutti i governi però sostenere lo sviluppo del strasporto aereo nel nostro paese. Purtroppo, rileviamo che non solo lAlitalia, anche però demeriti suoi, ad essere in forte crisi, ma quasi tutte le nostre compagnie aeree sono in difficolt in quanto devono competere in particolare con le compagnie europee che da sempre hanno al loro fianco governi sensibili alle loro necessit in quanto hanno intuito con largo anticipo che il trasporto aereo sarebbe, in tempi relativamente brevi, passato da un trasporto di elite a un trasporto di massa.E' questo in gran parte il motivo della debolezza del settore. Non è stata recepita l'evoluzione di un settore che non solo crea lavoro altamente specializzato ma che anche portatrice di crescita culturale, in quanto offre a milioni di persone, Lopportunit di conoscere la storia, i costumi, le abitudini, e il livello civile degli altri paesi. Forse può sembrare un po' esagerato ma questo e anche un contributo alla formazione di quello spirito europeo tanto invocato.Ora lasciatemi scendere con i piedi però terra: non nego che mi piaccia anche volare con le idee ma chi conosce la mia camera professionale sa che sono un pragmatico e un realizzativo. Le cose da fare sono molte, e quasi tutte dipendono dal nostro Governo. Inoltre, data la loro mole, recuperare una trentina d'anni di ritardo non sarà facile e investir certamente anche i futuri governi. Una cosa, per, ha la precedenza su tutte ed e il PIANO AEREOPORTUALE NAZIONALE. L'urgenza della sua realizzazione nasce dal fatto che l'ultimo datato 1986 e da allora molta acqua e passata sotto i ponti. Per materializzare i ritardi del nostro Paese sulla pianificazione aeroportuale, basta esaminare il piano aeroportuale inglese, presentato come white paper (libro bianco), che forniva informazioni a tutti i paesi della comunit europea e che viene revisionato ogni anno.Questi confronti, e purtroppo molti altri, ci umiliano ma hanno anche il potere di scuotere il nostro orgoglio: il mio forse in modo eccessivo ma il tempo a disposizione però non diventare prede veramente molto poco.

Marco mapelli: con tatuus in formula renault 2000

Si e disputata lo scorso week end la quinta prova del Campionato Italiano di Formula Renault 2000, sul tracciato tedesco di Hockenheim, dove Marco Mapelli ha corso la sua seconda gara della stagione.

Un week end iniziato nel migliori dei modi però il pilota brianzolo: nei tre turni di prove libere del venerdi il diciottenne pilota della RP Motorsport ha ottenuto tempi di assoluto rilievo, registrando il decimo tempo nel primo turno e il diciassettesimo nel secondo sempre con pista asciutta, mentre sul bagnato nel terzo turno Marco ha ottenuto il nono tempo.
Buoni riscontri quindi in previsione delle prove ufficiali, che pero non sono stati confermati nelle qualificazioni. Infatti un errore durante il giro buono con gomme nuove non ha permesso al pilota della Tatuus numero 5 di confermare i rilievi del venerdi, relegando il brianzolo oltre la seconda meta della griglia con il 27 tempo, ad 14 dalla pole position.

Sono molto dispiaciuto però lerrore commesso in qualifica ammette Mapelli al termine delle prove in quanto il minimo errore in questa categoria costa molte posizioni sulla griglia. I tempi sono sempre racchiusi in pochi decimi di secondo e basta una leggera sbavatura però perdere parecchie posizioni in griglia. Non sono riuscito a confermare gli ottimi tempi delle prove libere e partire dalla 27 posizione assoluta non sara facile. Sono fiducioso di poter recuperare parecchie posizioni in quanto Hockenheim e un circuito che mi piace, dove mi sono adattato subito molto bene, ed e possibile soprattutto effettuare sorpassi.

Ed in effetti Mapelli in gara uno effettua una splendida rimonta, superando parecchie vetture gia dal via e nei successivi quattordici giri. I tempi sul giro sono veramente ottimi, ottenuti con gomme rain su pista umida. Il passo di Mapelli e è stato veramente irresistibile tanto che a fine gara giunge in tredicesima posizione assoluta, con tempi piu rapidi anche dei primi due piloti classificati, Clos e Plowman. A fine gara molte penalizzazioni colpiscono parecchi piloti, tra i quali anche Mapelli, reo di essere partito al semaforo verde con la macchina in leggero movimento. Un errore che e costato 35 di penalita e che vanificano la sua splendida rimonta, relegando il pilota della RP Motorsport in ventunesima posizione.

Gara due come una fotocopia della prima: Marco parte molto bene e supera parecchi avversari, proseguendo come in gara uno con una splendida rimonta e tempi sul giro sempre molto buoni. Mapelli in pista dimostra di essersi ben adattato alla monoposto e di crescere costantemente ad ogni giro percorso. Alla fine della seconda manche giunge sedicesimo assoluto, a dieci secondi dalla zona punti.

Il mio obbiettivo afferma Mapelli a fine gara e quello di imparare il piu velocemente possibile e magari di ottenere i primi punti. Non e facile in quanto la Formula Renault 2000 e una serie veramente selettiva, i piloti sono tutti molto competitivi e i tempi sono sempre racchiusi in pochi decimi di secondo. Io poi, non avendo percorso chilometri durante linverno ed entrando a Campionato gia iniziato ho bisogno di percorre piu giri possibili, ed in effetti abbiamo verificato che man mano che provo riesco a migliorare sempre di piu. Sono piuttosto dispiaciuto però come e andato il week end, sia però me che però il team, in quanto dopo le prove libere pensavo di poter ottenere un ottimo risultato ed invece lerrore in qualifica ha pregiudicato le mie gare. Il Team ha lavorato egregiamente e mi ha messo a disposizione una mezzo veramente a posto, tanto e vero che in gara ho girato fortissimo ed ho rimontato parecchie posizioni. Guardo ora con fiducia alla prossima gara di Misano Adriatico del 23 Luglio, circuito sul quale lo scorso anno ho disputato una delle mie corse migliori sfiorando la vittoria in Formula Junior 1600