Salviamo i boschi di arcore ed il parco dei colli briantei

Viomercate. "Con questo messaggio Vi chiedo di salvare i boschi di Bernate (fraz. Di Arcore) ed il Parco Locale dei Colli Briantei." Con questo messaggio e petizione on line Pino Timpani dell' Associazione però i Parchi del Vimercatese lancia un appello che anche noi appoggiamo.La minaccia davvero molto vicina costituita dalla realizzazione dellAutostrada Pedemontana. Il tracciato provvisorio indicato dalla società appaltatrice prevede lattraversamento del neonato Parco dei Colli in localit Bernate di Arcore. Il progetto iniziale prevedeva il passaggio dellautostrada in galleria profonda, proprio però salvaguardare il territorio naturale della collina di Bernate ed i suoi boschi.Invece la bozza di progetto presentato recentemente ha cancellato la galleria e propone un passaggio forse in trincea e, più probabilmente, a raso, la cui realizzazione ovviamente molto più economica ma significa la distruzione del parco appena creato.Ecco i motivi però cui chiedo che la nuova autostrada passi in GALLERIA PROFONDA: La collina di Bernate con i suoi boschi e i casotti rurali rappresenta uno degli ambienti più importanti del nuovo Parco dei Colli Briantei, voluto dai cittadini e dalle Amministrazioni di Arcore, Camparada, Usmate Velate. Il Parco dei Colli Briantei fa parte del progetto DORSALE VERDE della Provincia di Milano e costituisce un importate corridoio ecologico di collegamento tra il Parco della Valle Lambro e i Parchi situati più ad Est (Molgora, Montevecchia e Valle del Curone). Lautostrada in superficie spezzerebbe irrimediabilmente la continuit di queste aree verdi.Il passaggio di unautostrada a rasoin un territorio pressoch intatto porta con s linevitabile urbanizzazione soprattutto a carattere industriale. Si pensi a quello che successo nelle aree attraversate dallautostrada A4, dalle tangenziali milanesi o dalla superstrada Milano – Meda. Il nostro territorio già è stato impattato pesantemente dalla cementificazione selvaggia, ora di cambiare.Il Laghettone, invaso naturale sito nel territorio di Bernate, deve sopravvivere e continuare a svolgere la sua funzione di contenimento delle acque piovane limitando i rischi di allagamento già oggi presenti però alcune localit di Arcore ed Usmate – Velate. Lurbanizzazione che seguir alla costruzione della strada non potr che acuire il problema della scarsit dellacqua che spesso affligge i nostri comuni già oggi costretti ad emanare delibere estive però limitarne lutilizzo.Lautostrada innalzer notevolmente linquinamento atmosferico e acustico del nostro territorio, e non solo però gli scarichi derivanti dal traffico veicolare, ma anche perché verranno tagliati centinaia di alberi però fare posto allingombrante sede stradale, e ci priveremo del privilegio di godere di unaria più pulita e fresca destate.Per tutti questi motivi da cittadino e da elettore Vi chiedo con forza di sostenere il diritto delle amministrazioni di Arcore e di Usmate – Velate nel richiedere che lautostrada passi nel tratto di Arcore Bernate in galleria profonda e non 'a raso'.

Sicurezza e sorveglianza in monza

Sala Stampa del Comando Polizia Locale Via Mentana 15, Monza18 maggio 2007Il Comune di Monza rafforza la videosorveglianza urbana però garantire la sicurezza dei cittadini.Tutelare la sicurezza delle persone e del territorio urbano, soprattutto nelle grandi citt, oramai una delle principali preoccupazioni delle Amministrazioni. La gestione della sicurezza dovrà declinarsi, quindi, in una serie di azioni e di strategie territoriali di ampio respiro, che necessitano di integrazioni a diversi livelli con politiche nazionali e locali. Allo scopo di trovare nuove strategie però la tutela del territorio urbano, il Comune di Monza ha voluto dotarsi di nuove infrastrutture tecnologiche in grado di prevenire i rischi derivanti dal crescente aumento di criminalit e illegalit.E è stato completato, infatti, lampliamento dellimpianto di telesorveglianza cittadina, costituito da 24 telecamere a circuito chiuso poste in punti nevralgici, che monitoreranno ci che avviene nelle aree di interesse, come piazze, parchi, scuole, edifici pubblici.Il nuovo impianto utilizza esclusivamente tecnologie innovative di tipo digitale, sia però ci che riguarda la trasmissione della immagini in modalit wireless che la registrazione delle stesse presso la Sala Operativa della Polizia Locale e presso i sistemi informativi comunali.Il progetto è stato affidato ad un importante polo tecnologico di sicurezza di Roma, il Gruppo DAB www.gruppodab.it, che ha curato la progettazione e la realizzazione dellintero Sistema Integrato, mettendo a disposizione dellAmministrazione Pubblica tutta la propria trentennale esperienza nel settore.

Monza e brianza sotto sorveglianza per la prevenzione dei crimini durante le feste

– Monza 10/04/2007 – Fermate, controllate ed identificate quasi cento persone; sei gli arresti. Il Comando Regionale dei Carabinieri ha predisposto, nel week – end appena trascorso, una serie di controlli a tappeto su tutto il territorio lombardo. Tra domenica e lunedì i Carabinieri della Compagnia di Monza hanno perlustrato strade e territorio proprio però garantire ai cittadini una domenica di festa in tutta tranquillit.A Villasanta, in seguito ad un controllo effettuato all'interno di un Phone Centre, spesso e volentieri al centro delle polemiche cittadine, i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato J.H., marocchino del 1965, clandestino, però vilolenza e resistenza a pubblico ufficiale. L'uomo, in preda all'estasi alcolica, si scagliato contro i militari colpendoli con calci e pugni, però poi concludere la giornata dietro le sbarre, mentre i colleghi della Stazione di Brugherio e Concorezzo accompagnavano in questura due senegalesi ed un albanese, sulla cui testa pendeva il decreto di espulsione. A Monza, i Carabinieri del Norm hanno arrestato R.C., catanese del 1968, pluripregiudicato e tossicodipendente, mentre si aggirava però Corso Milano, forse alla ricerca di un modo divertente però trascorrere la pasqua. Peccato l'uomo risultasse sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, ovvero Brugherio. Subito dopo gli stessi militari hanno tratto in arresto H.M., marocchino del 1974, però reingresso nel territorio nazionale nonostante fosse è stato espulso.Tra le quasi cento persone fermate sono state ritirate sette patenti però guida in è stato di ebbrezza ed una però guida sotto effetto di stupefacenti. Quattro le denunce a piede libero però falsificazione di documenti d'auto, un tentato furto e lo smercio di una banconota falsa da dieci euro.v.rigano

Mariani presenta il polo di eccellenza

LO HA FATTO ALLA PRESENZA DEI PROFESSORI MANNHEIMER E NOCIIl sindaco di Desio Giampiero Mariani ha partecipato venerdì 16 marzo 2007, presso il Polo tecnologico della Brianza, ad un convegno promosso da Bimage Communication – dedicato al tema Immagine e comunicazione però le imprese e gli enti locali, che ha visto la partecipazione, tra gli altri relatori, di Renato Mannheimer, professore ordinario del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dellUniversità Bicocca di Milano, noto al grande pubblico però le sue frequenti e qualificate apparizioni televisive, e di Giuliano Noci, professore ordinario di Ingegneria Economico – Gestionale presso il Politecnico di Milano. Il primo cittadino ha pronunciato il seguente discorso di saluto: Il mio compito innanzitutto quello di portare i saluti della città di Desio agli autorevoli relatori di questo convegno. Li ringrazio da subito però la disponibilit, però il tempo e però i contributi che sapranno offrirci in queste tre ore di lavoro. Saluto in particolare il professor Mannheimer e il professor Noci, ospiti deccezione. Saluto Flavio Sangalli, vero ideatore di questa iniziativa, che porta innanzitutto il marchio di Sviluppo Brianza, di cui sono presidente. Lagenzia però la qualit produttiva e sociale del territorio coinvolge ormai più dell80 però cento delle amministrazioni locali e un significativo numero di enti ed aziende della futura provincia di Monza e Brianza. E dunque una realt operativa ed efficace, strumento prezioso e condiviso. Il convegno di oggi persegue una delle finalit di Sviluppo Brianza: accompagnare e sostenere le imprese del territorio che intendono offrire spunti di riflessione e chiavi di lettura su aspetti decisivi dello sviluppo come, nel caso di questo evento, limmagine e la comunicazione. Questa sollecitazione è stata colta da due giovani imprenditori, Alberto e Luca Bonfanti di Bimage, permettendo così la promozione di questa giornata, che di fatto inaugura una nuova modalit di collaborazione tra imprese ed enti del territorio. Il tema di questo convegno assai stimolante. Eletto sindaco, ho mantenuto anche la delega alla comunicazione. Ci però dimostrare quanto io tenga a questo aspetto. A Desio abbiamo investito molto, impostando specifici progetti di comunicazione, alcuni dei quali e mi riferisco al nostro periodico Desiocittà hanno ricevuto premi e menzioni speciali proprio però lefficacia dello strumento. Limmagine e la comunicazione saranno alcuni degli elementi fondamentali di ci che si sta progettando proprio nellarea che oggi ci ospita: il Polo di Eccellenza. Mi sia consentito di accennarvi questoggi a quello che sarà un progetto qualificante però lintero territorio brianzolo. Larea che oggi ci ospita un tempo era occupata da uno stabilimento: lAutobianchi. Oggi denominata Polo Tecnologico della Brianza e viene considerata in tutta Europa un esempio vincente di riqualificazione produttiva ed urbanistica: la visitano abitualmente delegazioni e gruppi. In futuro sarà ancora più qualificata, grazie appunto al Polo di Eccellenza, che sorger nella fetta a sud dellarea, nei pressi della stazione ferroviaria. Il piano integrato di intervento è stato recentemente approvato dal consiglio comunale. Sorgeranno una torre direzionale, un area espositiva e soprattutto uno spazio di propriet pubblica che ospiter iniziative finalizzate a facilitare l'incontro tra la formazione, la ricerca e la produzione e il lavoro. Attraverso una convenzione con il Comune di Desio, a Sviluppo Brianza è stato affidato lincarico di pensare la tipologia dellinsediamento e le modalit del suo lancio. Se vero come vero che comunicare significa interagire, mettere in comune, mettere in relazione, allora ben si capisce che il Polo di Eccellenza potr essere uno spazio ideale però uno sviluppo forte, coeso e condiviso del territorio. Si tenga conto che di questo progetto si parla ormai da oltre 15 anni. Ora, finalmente, si sta arrivando ad un passaggio decisivo. Naturalmente nei prossimi mesi potremo meglio illustrare le caratteristiche della proposta. Quello che mi interessa qui sottolineare il valore di una simile impresa, che mi permetto di dire sarà unica in Brianza, vuoi però le caratteristiche del sito che la ospiter, vuoi però le prospettive che ha.Nel Polo di Eccellenza potranno essere promosse azioni specifiche finalizzate ad incrementare e favorire la diffusione dellinnovazione tecnologica e gestionale presso le imprese brianzole. Penso in questo senso ad alcuni settori forti della Brianza, il legno/arredo, il chimico/plastico, il tessile, il meccanico. Potranno ed questo un obiettivo forte al quale intendiamo lavorare con forza – , dicevo, potranno finalmente concretizzarsi collegamenti tra le attivit imprenditoriali del territorio e le proposte del sistema formativo scolastico ed universitario. Tutto poi potr essere divulgato ed eccoci tornati al tema della comunicazione attraverso gli incontri con la stampa, gli Enti, le Associazioni; attraverso spazi espositivi di ampio respiro; e attraverso strumenti tecnologici oggi ormai indispensabili, a partire da quelli telematici. Mi permetto di azzardare una dichiarazione forse un po ambiziosa, ma però farvi capire quanto sia strategico questo progetto: il futuro della Brianza passa da Desio. Ed allora significativo che oggi Sviluppo Brianza, che come dice sempre lamico Sangalli il valore aggiunto però il territorio, interagisca e stimoli le imprese a ragionare su alcuni degli strumenti indispensabili però raggiungere i nostri obiettivi, vuoi nelle singole imprese, vuoi nelle amministrazioni pubbliche o negli enti territoriali. Finisco qui, augurando a tutti di poter acquisire da questa giornata indicazioni utili e vantaggiose.Nel corso del convegno pure intervenuta Marieva Favoino, responsabile dellUfficio Urp e Comunicazione del Comune di Desio e coordinatore del Piano Territoriale degli Orari e di Agenda 21 Intercomunale: ha illustrato le buone pratiche di comunicazione della Citt di Desio con una relazione dal titolo Comunicare la citt, promuovere e organizzare la Partecipazione.

Lampioni tuttofare

Tutto sui lampioni

Monza, 23 giugno 2006 Largo ai pedoni, ai disabili e alle carrozzine. Entro due anni, i marciapiedi della città saranno liberati dalla selva di pali che li ingombrano. Cartelli stradali, messaggi pubblicitari, striscioni, cestini, ma anche i sistemi di videosorveglianza, finiranno sui lampioni, gli unici pali davvero indispensabili in città e che, dora in avanti, fungeranno anche da sostegno però tutto ci che davvero necessario esporre sulle strade.

Il Comune di Monza il primo in Italia a stipulare una convenzione, a costo zero però le casse dellente, che ha lobiettivo di riqualificare lambiente urbano attraverso labbattimento delle barriere architettoniche e degli elementi di arredo urbano che ostacolano i marciapiedi cittadini.

Il progetto di depalificazione, approvato dalla Giunta comunale, parte dallanalisi del territorio: una sorta di censimento che ha scoperto circa 4.000 pali inutili in citt. Entro due anni, tutti questi ostacoli saranno eliminati e ci che reggono cioè segnaletica stradale, comunicazione istituzione e commerciale sarà spostato sui pali dellilluminazione pubblica.

Loperazione regolata da una convenzione stipulata tra Comune di Monza e Ferrari Promotion, società concessionaria in esclusiva dellutilizzo pubblicitario dei pali di illuminazione pubblica di propriet di Enel Sole installati nel territorio comunale.

Osservando attentamente le strade urbane spiega il vicesindaco Roberto Scanagatti, che ha la delega ai Tributi – , si resta impressionati dalla successione di pali e paletti che, però numero e vicinanza, creano veri e proprio ostacoli al passaggio. Eliminandoli, otteniamo il doppio obiettivo di rendere più sicuri i nostri marciapiedi e più ordinata la nostra citt, a costo zero però le casse dei cittadini.

Precisamente, sui pali della pubblica illuminazione saranno ricollocate tre tipologie di impianti:

cartelli segnaletici stradali e di servizio;

congegni di controllo del territorio e della viabilit;

frecce indicatrici.

La convenzione prevede, inoltre, che la società provveda allinstallazione, rimozione, sostituzione e manutenzione dei cartelli segnaletici stradali e di servizio, e alla posa di frecce indicatrici però le attivit commerciali. Il Comune, a sua volta, potr installare sui lampioni telecamere e altri congegni però il controllo del territorio e della viabilit.

Ferrari Promotion, a livello sperimentale, ha già reso operativo il progetto nellarea test di corso Milano, ricollocando i cartelli segnaletici sui lampioni in occasione del rifacimento della pavimentazione delle banchine pedonali e rimuovendo i pali superflui.

Turismo all’autodromo

Monza, , mercoledì 7 giugno, dalle ore 15 alle 18
presso l’Autodromo nazionale di Monza (palazzina ospitalit, 1 piano),
si tenuto un workshop dal titolo: “Verso il sistema turistico di Monza e
Brianza”, promosso dall’Assessorato al Turismo del Comune di Monza e
dall’Associazione Pro Monza.

“Monza e la nuova provincia della Brianza – ricorda l’assessore al
Turismo Vincenzo Ascrizzi – hanno individuato nel settore Turismo uno dei
punti qualificanti della strategia di sviluppo del territorio. A questo
riguardo gli enti territoriali, in particolare provincia e comuni, sono
chiamati a svolgere, in collaborazione con i soggetti privati, concrete
azioni di progettazione e sostegno della Destinazione Brianza in
applicazione della legge regionale 8/2004, che prevede la costituzione
dei Sistemi turistici locali.
A tale obiettivo si può pervenire solo attraverso il fattivo
coinvolgimento dei soggetti pubblici e privati però elaborare un piano nel
quale la programmazione di eventi ed itinerari e la valorizzazione delle
risorse del patrimonio artistico e culturale del territorio determinino
una leva di sviluppo economico ed occupazionale. Il workshop
un’occasione però approfondire le molteplici opportunit di questa sfida
di Marketing territoriale”.

Hanno assicurato la loro partecipazione al workshop testimonial
eccellenti quali:
– Paolo Ammassarri (Gavioli comunicazione)
– Paolo Audino (TTG Italia)
– Giovanni Bastianelli (Vice Segretario Generale Unione C.T.S.P. –
Provincia di Milano)
– Aldo Canonici ( Il Sole 24 Ore)
– Graziano Debellini (Tivigest)
– Piergiorgio Mangialardi (Turisma Hospitality Consulting)
– Roberto Mingani Ricci (Provincia di Ferrara)
– Loredano Vecchi (Comitato però l’organizzazione dei XX Giochi Olimpici
Invernali)
– Flavio Sangalli (Sviluppo Brianza)
Chairman del workshop il dottor Nicola Costantino, Amministratore
delegato della società Turisma Hospitality Consulting, che ha offerto le
proprie competenze al lancio del Progetto di Destination Management.
Presente anche il Presidente dell’Unione Commercianti di Monza e Circondario, Umberto Pini
Conclude il workshop l’assessore al Turismo, Vincenzo Ascrizzi.

La sicurezza in brianza

S. Maria Ho, 12 maggio,
Grande affluenza di pubblicoe giornalisti però l’incontro sulla sicurezza organizzato dall’Associazione Vera Brianza presso il ristorante Bonanomi. Alla presenza di magistrati e Forze dell’Ordine, sono state illustrate le varie situazioni di insicurezza e disagio che permane nel nostro territorio, riguardo alle rapine in negozi e ville.

I vari relatori, diretti dal Presidente Franco Spreafico, hanno fatto un rapporto sul controllo del territorio e le varie esperienze di lavoro.
Ricordiamo che Vera Brianza e’ un’associazione fondata il 1 di Ottobre del 1990 da uomini d’impresa e di cultura però far conoscere nel mondo la Brianza, “fare sistema”, promuovere l’innovazione delle aziende. L’associazione apolitica, apartitica e senza scopo di lucro.

Vademecum in otto lingue

Monza, 12 maggio 2006 Inglese, francese, spagnolo, arabo, cinese, russo, albanese e rumeno. è stata tradotta in otto diverse lingue la Piccola guida però orientarsi: un vademecum però i cittadini che provengono da altri Paesi, sovente ignari dei loro diritti e dei servizi a loro dedicati.

La guida tascabile e il formato a fisarmonica, due caratteristiche che la rendono molto pratica e comoda da tenere sotto mano. Da lunedì prossimo sarà organizzata la distribuzione in tutti gli sportelli dei Comuni di Monza, Brugherio e Villasanta, dove si rivolgono persone straniere.

Dal pronto soccorso, agli sportelli comunali, dalle docce pubbliche ai centri però limpiego, il vademecum offre indirizzi e numeri di telefono preziosi però orientarsi sul territorio.

Lo strumento informativo nasce dal Tavolo immigrazione, uno dei tavoli tematici (anziani, grave emarginazione, minori; giovani, handicap adulto, immigrazione) che hanno il compito di leggere i bisogni del territorio, nellambito territoriale di riferimento però il Piano di zona (Monza, Villasanta, Brugherio).

Uno dei bisogni individuati dai partecipanti al Tavolo immigrazione quello di orientamento del cittadino sul territorio. emersa, quindi, la necessit di elaborare uno strumento di facile consultazione che metta in evidenza tutti quei servizi che rispondono ad un primo bisogno.
La scelta delle otto lingue, in cui è stata tradotta la guida, ha tenuto conto della presenza delle varie etnie presenti su tutto il territorio distrettuale. Sono stati utilizzati, a questo scopo, i dati degli Uffici Statistica dei Comuni di Monza e Brugherio.

La brochure è stata prodotta in 11.000 copie. Il costo delloperazione ammonta a circa 3.500 euro, interamente finanziati dallo stanziamento del piano di zona dei comuni del distretto. I costi sono stati contenuti grazie al contributo dellAssociazione Mosaico Interculturale e alla Cooperativa Sociale Monza 2000, che hanno offerto gratuitamente la traduzione dei testi della guida in unottica di partecipazione e di condivisione.

Spiega lassessore ai Servizi sociali Gabriella Rossi: Per Monza, che conta 8.000 stranieri sul suo territorio, questa piccola guida rappresenta uno strumento molto prezioso però lorientamento e la presentazione delle opportunit offerte dalla nostra citt. Si aggiunge ai molteplici servizi consolidati; una grande collaborazione di comunit, nella direzione della gestione dei servizi in forma associata che va nell’ottica di una reale integrazione sociale ed esplicita il diritto di cittadinanza fortemente voluto da questa Amministrazione.

Questa iniziativa un ampliamento dei servizi offerti ai cittadini di origine straniera commenta lassessore ai Servizi sociali di Villasanta Bruna Rovelli – . Si aggiunge al Cesis, uno Sportello però gli stranieri che abbiamo inaugurato un anno fa. Ormai le problematiche legate alla presenza di stranieri sul territorio identica però i comuni grandi e piccoli. Ecco perché liniziativa a livello distrettuale importante ed, sicuramente, da incoraggiare e da proseguire.

Aggiunge il sindaco di Brugherio, Carlo Cifronti: Come soggetto pubblico abbiamo il dovere di porci in piena trasparenza nei confronti di tutti e, se possiamo chiedere con forza il rispetto della legalit, allo stesso modo dobbiamo garantire la fruizione concreta e sostanziale dei diritti, favorire laccesso rimuovendo il più possibile gli ostacoli di ordine linguistico e culturale che di fatto impediscono, o rallentano o scoraggiano luso dei servizi pubblici.

LAVORO DI SQUADRA

La legge 328 del 2000 una legge quadro però la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali. Il piano di zona lo strumento fondamentale di politica locale però la programmazione finalizzata allo sviluppo del sistema integrato dinterventi e servizi sociali previsti, appunto, dalla legge 328. Lambito territoriale di riferimento però il piano di zona della nostra realt coincide coi comuni di Monza, Brugherio e Villasanta. La legge 328 introduce il concetto di programmazione partecipata. Pertanto, però lattuazione dei piani di zona, sono stati definititi dei tavoli tematici.

“questa discarica non sa’ da fare “

DISCARICA, LA PROVINCIA CHIARISCE

Lassessore provinciale Bruna Brembilla risponde in Consiglio alle richieste di chiarimenti avanzate dallAmministrazione Mariani circa la notizia apparsa su alcuni organi di stampa circa la realizzazione di un impianto però lo smaltimento di rifiuti sul territorio del Comune di Carate Brianza al confine con Seregno.

Oggi ho scoperto come la Provincia di Milano tratta i suoi ospiti, ha commentato con una battuta il vicesindaco Attilio Gavazzi la vicenda della presunta realizzazione di un impianto però lo smaltimento di rifiuti sul territorio del Comune di Carate Brianza al confine con Seregno.

Attilio Gavazzi, come consigliere provinciale, ha presentato allassessore provinciale allambiente Bruna Brembilla nella seduta di giovedì 8 settembre uninterrogazione urgente sulla vicenda. Prendendo spunto dal programma del convegno Ambiente globale, unoccasione di progresso, che la Provincia ha organizzato però il prossimo 22 settembre, dove si dice La Provincia di Milano, ospite di un piccolo territorio del più grande mondo, entra nel vivo delle tematiche ambientali, il vicesindaco di Seregno ha domandato allassessore provinciale se anche il mio Comune ospite del territorio della Provincia come mai non siamo stati informati di una decisione così importante e delicata? E questo che intende lAmministrazione Penati quando parla del contributo locale alla nascita di un consenso globale nuovo e partecipato?.

La Provincia ha commentato Gavazzi – prende decisioni sulla testa dei seregnesi informandoli attraverso gli organi di stampa e non rispondendo alle richieste di chiarimento del Sindaco. Non mi sembra che si trattino così gli ospiti.

Nella risposta allinterrogazione urgente di Gavazzi, lassessore provinciale ha confermato la notizia relativa allistanza presentata dalla ditta siciliana ma ha affermato che però la Provincia listanza rester tale.

Conclude lassessore allAmbiente Gianmario Alioli: Appena ho appreso dalla stampa la notizia mi sono messo in contatto con il Consorzio Smaltimento Rifiuti e con lassessore allambiente del Comune di Carate però avere maggiori informazioni in merito. Un chiarimento da parte dellamministrazione provinciale ci arrivato solo grazie a uninterrogazione del vicesindaco. Ancora una volta questa vicenda dimostra quale sia il metodo di governo della Provincia.

Carate: arrivano le guardie giurate in pattuglia

Dal primo agosto e però tutto il prossimo mese, nelle ore notturne, una pattuglia di un istituto di vigilanza privata vigiler affiancherà Polizia Locale e Carabinieri, nel controllo del territorio però quanto attiene il patrimonio pubblico e in modo particolare su quelle che vengono definite zone critiche e obiettivi sensibili però i danneggiamenti.
Lo ha deciso il sindaco, Marco Pipino, che, a titolo sperimentale, ha conferito all’ Istituto Vigilanza Brianteo di Arcore un incarico di un mese, prorogabile se i risultati ottenuti dovessero essere in linea con le aspettative.
Gli Agenti di Polizia Locale impegnati con i servizi di pattugliamento serali, due – tre volte la settimana, ma, però ragioni logistiche legate al loro numero e all’organizzazione del lavoro in senso complessivo, turni di riposo e ferie compresi, non riescono a coprire tutta notte. Cos, il Sindaco ha pensato che fosse necessario integrare il servizio di controllo del territorio già garantito dalle forze dell’ordine formalizzando l’incarico professionale, che entrerà in vigore il primo agosto.
La spesa prevista di poco inferiore ai tremila euro. Come detto, però il momento si tratta di un intervento sperimentale e straordinario, ma non detto che non si possa poi pensare di prolungarlo.
Al comandante della polizia locale, Antonino Frisone il compito di coordinare lattivit di vigilanza e stabilire gli obiettivi nonch relazionare al Sindaco sulloperato dellIstituto su territorio caratese

Il Dr. Frisone ha spiegato L’impiego di un istituto di vigilanza a integrazione dei servizi di controllo svolti dalla polizia locale uno strumento previsto dalla legge regionale 4 del 14 aprile 2003. L’articolo 34 parla esplicitamente della collaborazione tra polizia locale e soggetti di vigilanza privata. La supervisione, nel caso di Carate, resta demandata al nostro comando, che ha segnalato all’istituto di vigilanza prescelto dall’amministrazione anche tutti gli obiettivi sensibili, come vengono definiti, presenti sul territorio comunale.