Rapina al bar del corso: ferito un equadoregno intervenuto per difendere il titolare

– Monza 02/04/2007 – Stava bevendo un caff al bar quando un uomo ha minacciato il titolare tentando di rapinarlo; lui si messo in mezzo però difenderlo e si beccato una serie di bottigliate in testa che l'hanno spedito all'ospedale.Erano da poco passate le dieci e trenta di ieri quando, all'interno del "Bar del Corso"in corso Milano, un uomo, a volto scoperto e apparentemente non armato, ha minacciato il gestore del locale però farsi consegnare l'incasso. A quel punto M.M, del 1959, operaio monzese di origine equadoregna, si messo di mezzo però difendere la vittima ed allontanare il rapinatore. Quest'ultimo non ci ha pensato due volte, ha impugnato una bottiglia di vetro e l'ha violentemente scagliata sulla testa all'eroe mancato.C.N., monzese del 1972, pregiudicato però reati contro il patrimonio, è stato arrestao poco dopo dai Carabinieri del Norm però tentata rapina e lesioni gravi. Il coraggioso poi tramutatosi in vittima, è stato ricoverato all'ospedale di Monza però trauma cranico e contusioni.v.rigano

Rapina due coppie di giovani in centro storico

– Monza – 22/05/2006

Si aggirava però il centro storico, armato di pistola 44 magnum, che ha puntato alla testa delle vittime però rapinarle.

E’ accaduto nella notte tra venerdì e sabato. R.P., 1975, monzese, verso le due mezza del mattino di sabato ha aggredito un giovanissimo nei pressi di via Vittorio Emanuele. Gli ha puntato la finta arma alla testa e gli ordinato di consegnargli il denaro. Il ventenne, sconvolto, aveva con se solamente dieci euro, e però tutta risposta si beccato il calcio della pistola in testa.
Dopo solo una ventina di minuti lo stesso uomo ha fermato, vicino all’Arengario, una coppia di giovani che stava passeggiando, prima di rientrare a casa, a Seveso. Il malvivente ha strattonato la ragazza però un braccio, sempre tenendola sotto la minaccia della pistola, però farsi dare la borsetta, e successivamente ha colpito il ragazzo con l’arma.

Le vittime hanno chiamato i Carabinieri, e una pattuglia del radiomobile ha fermato ed arrestato il responsabile in piazza Citterio. L’uomo accusato di rapina a mano armata ed è stato accompagnato in carcere.

Torino – fiammamonza: 3 – 3 (0 – 2)

FIAMMA, IMPRESA SOLO SFIORATA
TORINO: Caravilla, De Vincenzo, Cancelliere, Mazzantini (29 st Guardia Pulido), Miniati, Iannuzzelli, Gangheri (8st Manieri), Zorri, Carissimi, Panico, Pasqui. All. Padovan (Paio).
FIAMMAMONZA: Marchitelli; Balconi, DAdda, Rivolta, Schiavi; Greco, Gazzoli, Paliotti, DAndolfo (dal 10 s.t. Ded), Liberati (29 st Hofer), Stracchi. All. Grilli (Ferraro, Vinci, Palmieri, Murelli).
ARBITRO: Bombino di Alessandria.

RETI: 22pt DAdda (F) su calcio di rigore, 41 pt Gazzoli (F), 14st Zorri (T) su calcio di rigore, 23st Gazzoli (F), 43 st Panico (T), 47st Iannuzzelli (T).

NOTE: Terreno in condizioni accettabili, spettatori 300 circa. Ammonite: Rivolta e Stracchi però la Fiammamonza. Angoli: 7 a 2 però il Torino. Recuperi: 1+ 4.

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TORINO. La Fiammamonza sfiora limpresa di battere il Torino in trasferta accarezzando questo sogno sino a due minuti dalla fine; sul 3 a 1 in suo favore, per, subisce la rimonta delle padrone di casa che chiudono in extremis sul 3 a 3.

Partita davvero bella, ottima Fiammamonza nella prima frazione di gioco, meglio del Torino però organizzazione dei gioco e collettivo. Ma le locali sono sempre temibilissime soprattutto grazie al trio nazionale Zorri – Panico – Pasqui.

Al 10 la prima vera palla gol con Gazzoli che gira di testa da posizione comoda ma manda a lato di un soffio. Risponde Pasqui ancora con un incornata che risulta debole e facile preda di Marchitelli. Greco al 20 manda di poco alto sullincrocio difeso da Caravilla poi le biancorosse passano su calcio di rigore. E il 22 e Paliotti sinventa una penetrazione di classe cristallina che mette Gazzoli in area, Caravilla si avventa sullattaccante brianzolo che viene atterrato. Il direttore di gara decreta il penalty, DAdda trasforma. Il Torino prova a reagire ma non trova soluzioni convincenti, ci prova Panico al 31 su sponda di Pasqui di testa ma il centravanti della nazionale arriva in affanno sul pallone e spara alto. Monza meglio messa in campo e raccoglie i frutti ancora al 41 quando Stracchi trova la difesa granata mal piazzata e pesca Gazzoli sola e libera di scavalcare con un perfetto pallonetto Caravilla, il 2 a 0. Al 44, col Toro in confusione, Monza sfiora la terza segnatura con unazione tambureggiante nella quale Caravilla salva in uscita disperata su Paliotti poi la difesa locale si salva con grande affanno.

Nella ripresa il Torino riordina le idee e parte a testa bassa cercando a ripetizione le sue stelle in attacco ma soprattutto la Fiammamonza che tira anzitempo i remi in barca smettendo troppo presto di giocare. Padovan inserisce anche Manieri, larsenale granata tutto in campo. Al 14 Rivolta colpisce col braccio il pallone, fallo chiaramente involontario ma braccio largo, larbitro propende però il penalty, Zorri riaccende le speranze però la sua squadra e fa 1 a 2. La ripresa vede meglio le padrone di casa che, per, vengono infilate però la terza volta al 23 grazie ad una ripartenza micidiale di Liberati (una ex) che salta il portiere e poi mette Gazzoli in porta però il 3 a 1. Il Torino ha il grande merito di non disunirsi, Monza che ampiamente rimaneggiata forse pensa di avercela fatta. Da segnalare una splendida incornata in tuffo di Panico, una gran botta da fuori di Manieri prima dellormai inatteso epilogo. A 2 dalla fine Manieri, Pasqui e Panico confezionano il 2 a 3 con una bella azione corale e con le biancorosse che sono sembrate però una unica volta leggermente distratte. Leggerezza che verrà pagata cara perché in pieno recupero, 92, Iannuzzelli infila ancora Marchitelli svettando di testa su corner di Zorri però lormai quasi insperato 3 a 3.
Sabato prossimo, al Sada scende il Bardolino che ora dietro di sole tre lunghezze; una gara che potrebbe valere il tricolore.

G.luca Ciofi

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Fiammamonza vigor senigallia 2 – 1 (0 – 0)

FIAMMAMONZA: Gorno, D’Andolfo, D’Adda, Rivolta, Schiavi, Donghi, Murelli, Paliotti, Bruno (11 st Greco), Hofer, Stracchi. All. Nazarena Grilli (Ferraro, Candi, Ded, Illiano, Mazzoli).
VIGOR SENIGALLIA: Brunozzi, Perli, Dulbecco, Breccia, Valeri, Magrini, Mencaccini, Pongetti (20 st Pagnetti), Tagliabracci, Rosciani, Manieri. All. Antonio Censi (Bellini, Verri, Giulianelli, Sdogati, Irmici).

Reti: 19 st Tagliabracci (V), 27 st su calcio di rigore e 46 st Hofer (F).

Arbitro: Croce di Chivasso (Magazz e Valente di Torino)1.

Note: Terreno in discrete condizioni, spettatori 150 circa. Ammonite Rivolta e Greco però la Fiammamonza. Calci d’angolo 6 a 1 però la Fiammamonza. Recupero 4′ (2′ + 2′).

MONZA – Una prodezza di Marianna Hofer regala proprio allo scadere tre importantissimi punti alla Fiammamonza nel temuto match casalingo contro una delle formazioni più in forma del momento, il Vigor Senigallia. Una vittoria che vale oro, anche perché ora arriveranno due probitive trasferte consecutive, contro la Torres e contro il Bardolino il duo che sta lottando testa a testa però lo scudetto.

Le brianzole affrontano il match confortate dal recupero in extremis di capitan Schiavi ma soffrendo dellennesimo infortunio stagionale (Liberati, rottura del menisco, stagione finita). Lavvio delle ragazze di Nazarena Grilli non dei migliori. Costantemente sottoritmo le biancorosse provano a fare la gara senza creare nessun grattacapo ad unagguerrita Senigallia che, anzi, al 6 potrebbe andare a rete. Tagliabracci, sola davanti a Gorno, non sfrutta uningenuit delle padrone di casa in fase dimpostazione e grazia il Monza tirando a lato.
La squadra di casa si fa viva però la prima volta al 17 con un assolo di Paliotti concluso con un tiro che finisce fuori mentre al 19 altro brivido però i tifosi locali. Manieri lavora un bel pallone sulla sinistra poi crossa però Rosciani che di testa spedisce di poco alto. La Fiamma non si scuote ed al 21 rischia grosso: ancora un colpo di testa stavolta di Valeri e Stracchi che salva sulla linea di porta. 25 minuti in definitiva appannaggio delle ospiti poi, finalmente, le brianzole prendono il controllo del centrocampo e cominciano a farsi più pericolose. Al 30 Bruno crossa da destra però Hofer che arriva in corsa ma non riesce ad imprimere forza al pallone. Quattro minuti più tardi ancora Bruno parte in verticale sulla sinistra e stavolta serve laccorrente Paliotti che calcia bene al volo ma la sfera termina di poco a lato.
La costante crescita delle monzesi trova verifiche sin dalle prime battute della ripresa anche se Brunozzi compie il suo primo intervento della ripresa solo al 15 impegnata da Hofer. Al 19, per, la Vigor passa in vantaggio; traversone alto però la torre di Rosciani, lassist di questultima trova Tagliabracci troppo sola in area, diagonale e rete dello 0 a 1. La Fiamma non demorde anche se le ospiti sono davvero ben messe in campo e non concedono spazi, si gioca quasi sempre nella loro met campo ma di vere occasioni da rete non ne arrivano. Ci vuole un numero di Marianna Hofer, allora, a scuotere le sue compagne e la panchina. Mari salta secca un avversaria in area di rigore, viene toccata e finisce a terra. Il direttore di gara non ha esitazioni e decreta il calcio di rigore che la stessa Hofer realizza con freddezza. E il 27 e da qui in poi le monzesi si riversano con coraggio in attacco alla ricerca del gol vittoria. Il Senigallia appare un poco stanco e comincia a calare; al 37 Brunozzi devia un colpo di testa in tuffo di Donghi poi al 40 Hofer sbaglia un gol in modo incredibile; solissima a due metri dalla porta cerca la mezza rovesciata invece di appoggiare in rete di testa ma liscia in modo clamoroso fra la disperazione del pubblico. Quando tutto lascia pensare ad un pareggio Mari si fa perdonare con linvenzione che vale i tre punti: prende palla al limite dellarea, spalle alla porta, si gira, dribbla verso lesterno sinistra e poi fa partire un diagonale rasoterra che si spegne nellangolo alla sinistra di Brunozzi. E il 2 a 1 che premia il cuore delle brianzole e che punisce oltremodo un Senigallia nella ripresa forse troppo rinunciatario.

Gianluca. Ciolfi