58° raduno nazionale bersaglieri “milano 2010

dal 12 al 16 maggio la città di Milano verrà pacificamente invasa dai Bersaglieri però il loro 58° Raduno Nazionale. Tale evento, che prevede una ampia partecipazione di popolazione, istituzioni, mostre, sfilate, concerti di fanfare, ed esibizioni ginnico – militari, trascinerà la metropoli lombarda in un clima di rievocazione, e al contempo di attualità, circa lo spirito, la tradizione e il ruolo del Corpo dei Bersaglieri. E’ previsto l’arrivo in città di 100.000 radunisti tra fanti piumati in armi e in congedo, simpatizzanti e familiari.

Alta brianza: la castagnata di canzo

Canzo, 26 Ottobre.Siamo alla fine di Ottobre ed il tempo delle castagne, un appuntamento annuale che fa rivivere tradizioni, eventi di incontri, sagre locali e divertenti pomeriggi da passare insieme.Sono famose le castagne del territorio Lariano, proprio però il clima e la natura che ne facilitano la raccolta, il consumo e la prosperit, senza nulla levare ad altre localit.Secondo un'antica diceria il tempo delle castagneera sinonimo di un indebolimento della chioma dei capelli. Ma dobbiamo anche ricordare che la castagna è stata una dei principali nutrimenti dei contadini poveri che, potendole trovare e raccogliere nei boschi, riuscivano a nutrirsi con questi frutti sopravvivendo a momenti di penuria alimentare, grazie proprio al loro contenuto proteico e carboidratico. Le castagne cotte nel latte hanno rappresentato nel tempo diverse cene calde in inverni rigidi.Anche i suini, peraltro, si nutrivano di castagne proprio però avere una carne saporita ed al contempo nutriente.Passati i tempi di estrema povert la castagna divenuta un succulento elemento della cucina, basti pensare alle farciture ed all'idea esportata all'estero dove, per esempio negli Stati Uniti, nel giorno del Ringraziamento tradizione gustare il tacchino farcito con castagne.Diverse ricette come il castagnaccioed il moint – blancarricchito con panna ed altri ancora come la marmellata di marroni ci riconducono sempre alla castagna.Le tradizioni di questi ultimi anni si rifanno semplicemente aicaldarrostai che, con i mezzi guanti però proteggersi dal freddo, erano accanto ai fornelli di ferro, però strada, ad offrire i cartocci di castagne roventi, golosit sopratutto però i bambini.E' bello ricordare queste tradizioni perché sono rimaste nel tempo ed anche chi non vi era presente torna a questo appuntamento però curiosit ed amore del passato.Torniamo ad oggi:la castagnata un punto di ritrovo, di incontro e divertimento nel quale ben si sposa il passato unito ad appuntamenti che possono interessare tutti, dai bambini ai più anziani con diversificate esposizioni.Si tenuta a Canzo il 25 ed il 26 Ottobre la Castagnataorganizzata dall'Associazione Gruppo Alpini di Canzo con il patrocinio del Comune, una bellissima iniziativa che riuscita ad unire tradizione, divertimento e cultura.Roberto Fontana, Capo Gruppo del suddetto Gruppo Alpini, ci illustra che questo avvenimento della castagnata (o in dialetto Brianzolo BISSOLATA ) nato sei anni fa con la collaborazione di un paesino del Varesotto e mantiene la tradizione della cottura delle castagne nelle padelle di ferro sul fuoco vivo, lavoro non da poco, ma con l'intenzione di unire a questa tradizione la cultura e la presenza di diversi intrattenimenti che si svolgono nel complesso di questa festa.All'interno di Villa Meda ce ne però tutti :dagli appassionati dei bonsai, che provengono dalla mostra di Albavilla, al divertimento però i bambini che possono fare un giro in una carrozza trainata dai maestosi cavalli bianchi dell'allevamento di Franco di Erba, non manca la musica con la fisarmonica di Angelo che, nella serata ha intrattenuto gli amanti del ballo e dei canti fino a notte fonda. Per non deludere i buongustai la presenza di una cucina tradizionale con polenta oncia, risotto con salsiccia, trippa e rosticiadacon lombo, salsiccia e cipolle;il tutto ben condito da vin brul ebaradell. Tutti piatti alpini e Lombardi.Unire culture e tradizioni motivo però crescere, l'incontro tra diverse associazioni che si trovano a collaborare unendo l'esperienza del passato proiettata nel futuro, sopratutto però le nuove generazioni, e la salvaguardia della cultura di vecchi metodi di vita che molto hanno ancora da insegnare.Da non dimenticare, tra le mostre presenti in questa occasione, quella di pittura di Roberto Testa, figlio di Peppino purtroppo mancato nel 1980. Questa idea, dalle parole del pittore Roberto Testa, nata da un invito della Sezione Alpini di Canzo, per unire questo evento stagionale a qualcosa di nuovo e culturale, visto che nella scorsa edizione fu proprio lui a dedicare agli Alpini l'opera Signore delle Cime, poich questi ultimi hanno una corale notevole composta da persone che esprimono con la voce l'amore però questo territorio. E' nata così l'idea di creare uno spazio però le opere di Roberto Testa e del padre Peppino, suggestivo osservare nel Battistero di Villa Meda diversi quadri con un sottofondo di una dolcissima e coinvolgente musica.Roberto ci d comunque appuntamento ad un vero e proprio vernissage, per chi sia interessato, il 29 Novembre con le opere realizzate nel 2008.Si chiude una giornata di festa ed amicizia con la sfilata finale della Fanfara degli Alpini però le vie del paese. Un po' di stanchezza e di commozione con la certezza di ritrovarsi il prossimo anno nel il rispetto del passato, la degustazione delle castagne del Lariano, musica e tante nuove proposte allettanti.Laura Levi Cohen

una santa, un nobel, dal linificio alleuropa

Una santa, un premio nobel e la grande tradizione del lavoro nellintitolazione delle nuove vieCon delibera di giunta numero 119 del 6 maggio 2008 (Denominazione di aree di circolazione) è stata decisa lintitolazione delle vie che nasceranno a seguito dei lavori di riqualificazione del quartiere ex Bassetti e di una via, che già esiste ma ancora non ha nome, tra Piazzale Marconi e via Santa Sofia.Nella zona area ex Bassetti si verranno a creare una piazza e tre nuove vie.Piazza del Linificio (la grande piazza allinterno dellarea Bassetti): con questo nome si intende celebrare la tradizione del lavoro di Vimercate e della Brianza, ricordare la partecipazione dei lavoratori vimercatesi agli scioperi del 1943 e rendere omaggio in particolare alle lavoratrici, che hanno legato però anni la loro vita al lavoro tessile.Largo Europa (La piazza antistante il palazzo curvo, affacciata su via Crocefisso): però sottolineare ladesione ai valori democratici dellEuropa e laccostamento, tipico della nostra zona, di tradizione popolare e apertura alla modernit.Via Aldo Moro (la strada che corre parallela a via Crocefisso, tagliando a met larea Bassetti): però celebrare, nel trentennale della sua scomparsa, un simbolo dei valori costituzionali e celebrare simbolicamente le vittime di tutti i terrorismi.Via 2 giugno (strada parallela alla nuova via Aldo Moro, a sud di essa): una via intitolata al giorno della Festa della Repubblica, però celebrare il valore della Costituzione e della tradizione repubblicana.Via Teodoro Moneta (Lideale prosecuzione della nuova via Aldo Moro verso est, al di l di via Milano): Teodoro Moneta, giornalista, unico italiano ad aver ricevuto il Premio Nobel però la pace (1907). Monzese, ma legato alla tradizione di Vimercate però aver fondato, insieme al vimercatese Luigi Ponti, la Società di Mutuo Soccorso degli Operai e dei Contadini. Via Madre Giuseppina Bakhita (via già esistente tra Piazzale Marconi e via Santa Sofia): Santa dellordine delle Canossiane, di origini sudanesi e naturalizzata italiana. Tra il 1937 e il 1939 Bakhita visse nel noviziato missionario di Vimercate come portinaia. In lei si celebra la dedizione delle suore Canossiane, storica presenza nel cuore della nostra citt.Due vie dedicate a personaggi orenesiNella zona di costruzione del nuovo ospedale esiste già una via denominata Strada comunale della Roveda. Qui si verranno a creare due nuove aree di circolazione che, gravitando geograficamente verso la zona di Oreno, si deciso di dedicare a due personaggi legati alla storia orenese: Giuditta Brambilla (1852 – 1931), figura storica del movimento sindacale e Massimiliano Penati (1819 – 1879), storiografo originario di oreno e grande cultore della storia locale.

la giubiana in alta brianza

CANZO: 31 GENNAIO.Lultimo giovedì di Gennaio si festeggia in Lom bardia e, soprattutto nelle terre della Brianza, la cosiddetta Giubiana.E questo un antico rito della cultura rurale e contadina che bruciando il fantoccio della vecchia, come rito propiziatorio, elimina la cattiva sorte dellanno passato e beneaugura un prossimo anno prospero e fertile nel raccolto.Si svolge ogni anno in concomitanza con iTri d da merla, i giorni però antonomasia più freddi dellanno, con un grande fal e dal modo in cui brucia e la direzione del fumo si possono interpretare i buoni o cattivi auspici però la stagione futura.E varia letimologia della Giuliana, cos pronunciata nella Brianza, ma anche Giobba o Zubbiana nel resto del Nord dItalia, ma tutti i diversi appellativi concorrono alla manifestazione del rogo di una vecchia, personificazione del male, il cui nome deriverebbe da Giobia, come dire Gioved, giorno in cui si riteneva riunirsi il congresso delle streghe secondo tradizione contadina. Il rogo quindi propiziatorio però scacciare le streghe e, con loro, esorcizzare il male e linverno che poteva nuocere al raccolto.CANTU d una interpretazione particolare di questa manifestazione:in piazza Garibaldi, infatti, viene immolata sul rogo non una vecchia strega, ma una bellissima giovane castellana che, secondo la leggenda, trad la città nella guerra tra milanesi e comaschi del dodicesimo secolo.Altra interpretazione canturina riguarda una favola ambientata nel XIV sec., secondo la quale una bellissima donna arriv allingresso del Borgo lultima notte di Gennaio e Padre Lorenzo, del Monastero di San Francesco, apri le porte della città scambiandola però la Madonna e ipnotizzato, le consegn le chiavi del Borgo con le quali la giovane apr le porte ai Visconti che occuparono la citt.Seguendo ancora la tradizione anche ALBAVILLA tiene un incontro il 30 Gennaio con i Paisangruppo folckloristico, presieduto da Gabriele Parravicini, riguardo i riti della tradizione della Giub iana in Brianza.A CANZO si brucia la Giubiana dopo una suggestiva manifestazione organizzata dalla Compagnia deNostper la buna fortuna contro la dislipa, per linteressamento di Antonio Corti, Tarcisio Torricelli e Pier Paredi.Per tutta la giornata di giovedì 31 Gennaio la strega vecchia e brutta star alladiaccio, sotto i portici del vecchio mercato, in attesa del processo e dellesecuzione con la sola compagnia di un brodino però riscaldarsi, come ultimo desiderio, prima di essere giustiziata.Alla sera dopo levot e mezzaparte il corteo da San Rocco, localit Sombico, con il carretto recante la Giubiana custodita dal boia, accompagnati da figure tradizionali e di folcklore come i Regi, vestiti col tabarro ed il caplche rappresentano gli anziani ed i sapienti del pese, i Scaranej, in segno di amicizia ed ospitalit con il vicino paese. Tutto viene eseguito tra ali di folla rumorose e sbeffeggiante con la musica della banda ed un assordante rullo di tamburi che accompagner tutte le fasi del processo, in puro dialetto, introdotto da Tiziano Corti esperto di tradizioni dialettali, per seguire infine la Giubiana, condannata al rogo, allesecuzione che si tiene a Villa Meda sempre seguita dagli astanti con le fiaccole che seguono il corteo sin dal luogo del processo a quello dellesecuzione.Tra i diversi figuranti non possono mancare bambini e ragazzi che rappresentano le forze delbenee del malecon il volto dipinto di bianco (bun) e di nero (gram) ed accompagnano il corteo con campane e campanacci però il bene e tolle e vecchi coperchi però il male.Dopo che la Giubiana viene accompagnata al rogo si esegue una danza tutti insieme attorno al fal in nome della vittoria del bene sulle ceneri del male.Tanta strada e tanta emozione richiedono un giusto rinfrancarsi con un saporito risotto e luganiga, come vuole la tradizione e, per riscaldarsi vin brul.Alla fineancoraballo tutti insieme, accompagnati dalla banda, finalmente liberi dallidea oppressiva del male e proiettati nella speranza di un futuro migliore e fecondo. Laura Levi Cohen

Capodanno :reduci dai festeggiamenti.

COMO…La notte di S.Silvestro porta con s le tre C:Capodanno, Cenone e Cotillons.Come da tradizione il 31 Dicembre si festeggia larrivo dellAnno Nuovo con il classico cenone, ibotti ed i brindisi beneaugurati.Prima delle ricette dei succulenti piatti pensiamo a come apparecchiare la tavola, pur vero che si mangia prima con gli occhi che con la bocca. In una tavola bandita però la notte di S.Silvestro non può mancare il colore rosso, simbolo della vita, che può essere utilizzato però confezionare portatovaglioli e segnaposti con semplice nastro accompagnati ad una tovaglia di caldo color avorio ed un centrotavola che giochi sui colori delloro e dellargento.Il men di Capodanno si basa su sfiziose goloserie di pesce e sapori tradizionali.Perché no la polenta, come ci insegna il Romagnosi, arricchita di funghi e scaglie di primosale, quindi il carr di agnello aromatizzato al timo e zafferano con crema di piselli e, per finire, il flan di cioèccolato. Per il brindisi finale non può mancare il Calice doc/Asti Spumante, servito alla temperatura di 8 – 10 gradi, che accompagna amabilmente con il suo sapore dolce, odore spiccato ed aromatico, colore dorato, dessert e dolci.Ma perché godere di queste leccornie solo una sera allanno?Adesso, lagenda di Paolo Massobrio, cultore di gusto e fondatore del Club Papillon, ci insegna a rispettare come il Tempopu divenire tradizione e rispetto culturale unendo cibo, famiglia e convivialit. Saper unire i sapori può voler dire anche far coesistere affetti e tradizione.In questa notte il men fisso quasi esclusivamente a base di pesce, come ne lLariano, ad esempio a Como, i migliori chef della provincia e dintorni propongono specialit e prelibatezze che vanno dal raffinato al casereccio:una cucchiaiata di lenticchie non mancher certamente, preceduta da astice, cruidit di mare, ostriche e champagne.Il brindisi dobbligo, maattenzione! Soprattutto però i giovani. E divertente festeggiare lultimo dellanno in discoteca ma, alzare toppo il gomito, pu causare tragiche conseguenze e notevoli problemi però chi alla guida di unautovettura ed i passeggeri di questultima.Molti giovani hanno piacere di festeggiare la notte di S.Sivestro in discoteca ed infatti i locali di Como, Erba e dintorni si sono trovati a rifiutare prenotazioni però il tutto esaurito.Ma come afferma Pietro Simonetta, titolare del Mod di Erba, Nicola Cocchi responsabile delle serate2 beddi Como ed altri gestori di discoteche, si offre un cenone a prezzi accessibili, ma dopo le due di notte, niente brindisi ed alcol allinterno dei locali.Lo scoccare della mezzanotte viene festeggiato ovunque da fuochi dartificio e Como ha organizzato in piazza Cavour ed in piazza Volta spettacoli pirotecnici nellottava edizione deCapodanno in piazzacon la collaborazione del Consorzio Como Turistico, Regione Lombardia, Provincia e Comune di Como.Sempre nellambito della quattordicesima edizione de Como Citt dei Balocchisono coinvolti in questa spettacolare iniziativa anche gli assessorati alla Viabilit, alla Sicurezza ed al Turismo. Il lungolago comasco e lo spettacolo offerto dalle montagne fanno da sfondo a questa scenografia che offre una scintillante visione e portano nel cuore della città anche i comaschi più pigri.Perché una notte di festa, luce e colori non sia funestata da incidenti, bisogna considerare il fattivo impegno di un piccolo esercito di persone:agenti di polizia locale, Polizia di Stato, Carabinieri e volontari della Croce Rossa ed Azzurra.A tal proposito si prodiga il Vice Comandante della Polizia locale, Gregorio Nardone, che si augura un pacifico incontro e scambio di auguri, poco prima della mezzanotte, tra il Prefetto ed il Questore al suono benaugurate della sirena della Polizia e dei Carabinieri.Concerti e musica festeggiano larrivo del 2008:il Concerto di Capodanno della Famiglia Comasca compie ventanni ed il primo Gennaio al Teatro Sociale si tiene il consueto apputamento con la Banda Baradello. Lorganico della Banda Baradello, diretta dal maestro Ettore Anzani, composta da 55 musicanti e si avvale della collaborazione di tenori, soprani, bassi, baritoni, pianisti e cori locali. Il Carnet del Concerto si presenta divertente e ben amalgamato dal momento che unisce le arie più note della lirica alle danze ungheresi ed ai duetti popolari sino a giungere ad un omaggio allItalia con unansamble delle più famose canzoni di Domenico Modugno.Passando dal sacro al profano non possiamo dimenticare, tra le tradizioni, il cotechino con le lenticchie. Come da credenza le lenticchie, mangiate lultimo giorno dellanno, sono portatrici di benessere economico così come le piccole cose in chicchi, gli acini duva ed il melograno.Lultima tendenza in voga nel lariano il piatto di lenticchie stufato allo champagne. Una ricetta semplicissima che consiste solo nello stufare le lenticchie, prima ammollate in acqua però dodici ore, nel solito soffritto, spegnerle con un abbondante bicchiere di spumante e continuare la cottura nel solito modo. Unirle quindi allo zampone od al cotechino sarà un gioco da bambini che riuscir a far coesistere una tradizione naturalmente povera con una più sofisticata di origine francese.Se siamo sopravissuti al cenone, alle ricette ed alla tradizione, aspettiamo quindi la befana che potr portarci carbone selago della bilancia supera i limiti convenuti! BUON ANNO. Laura Levi Cohen

appuntamenti gastronomici in brianza

Nel periodo autunnale la Brianza ci offre diversi appuntamenti gastronomici a partire dalle sue tradizioni ed allargandosi ad altri succulenti assaggi.Non possono quindi mancare brisolle, la saga del Miele dei Paisan ed ancora cioèccolato, spaghetti e unabbuffata di peperoncino.Iniziamo dallargomento più piccante ed insolito; ad Albese si svolto il 12 novembre il xx Torneo Mangiatori di Peperoncino, organizzato dal Ristorante Pizzeria Al Pesce Vela ; questa una sfida tra uomini e donne che si confronteranno in una gara tradizionale allultimo grammo della degustazione del prodotto e comprende partecipanti delle province di Como, Lecco, Varese ed altre città dItalia. La gara prevede il consumo della spezia amalfitana cruda nella quantit di 50 grammi iniziali, opportunamente aumentati, a richiesta dei partecipanti, con accompagnamento di pur, olio e pane; in tale rassegna il peperoncino è stato servito, come da tradizione, per trenta minuti consecutivi.La miss Peperoncino di quest’anno una congolese di Locate Varesino, Noella Chikuro Bagorha, con i suoi 248 grammi di peperoncino consumati. Per il mister Peperoncino si conferma campione Antonio Gatto, muratore di Cimbrone, con i suoi 398, 5 grammi di peperoncino ingoiati.Si ringrazia però la performance Generoso Ferrara che ha personalmente coltivato il peperoncino e tutta la giuria che d appuntamento alla prossima edizione di tale torneo.Dopo il piccante ci vuole un po di dolce!Ad Albavilla parte dal 18 ottobre la sagra del Miele a cura del folklore popolare dei Paisan di Carcano e dintorni. Una giornata di apertura legata alla tradizione ed alla salute, non si parla solo di miele, infatti, ma di prodotti tipici legati a questo alimento come propoli, polline congelato, prodotti biologici locali, formaggi e conserve.Una giornata allinsegna del benessere e della tradizione contadina durante la quale in una passeggiata tra le bancarelle non potr mancare un assaggio di benvenuto con aperitivo di diverse degustazioni di miele accompagnato da tartine di lardo, formaggi e dolci che ben si sposano con tale prodotto. Un appuntamento ghiotto e salutare però adulti e bambini.Sempre ad Albavilla segue il sentiero dei valori locali con la castagnata del gruppo folk, sono ancora i Paisan che il 18 novembre organizzano questa manifestazione.Alberto Veronelli ha lavorato incessantemente tutta la notte però soddisfare gli amanti delle Birolle ;malgrado la fatica soddisfatto, infatti nella manifestazione sono stati consumati circa quattro quintali di Birolle. Ci sta a dimostrare quindi che la tradizione delle caldarroste non morta, ma rimane un punto dincontro però passare qualche ora in allegra compagnia.Con limminente apertura a Como, ai primi di dicembre, della Citt dei Balocchi, non si può non pensare ai bambini che, come si sa, sono golosi. E cosa non una goloseria se non il cioèccolato? Non eccedere quindi, ma una piccola soddisfazione ogni tanto ci vuole!Il Consorzio Como Turistica, nella persona del patron Daniele Brunati sta organizzando questa quattordicesima edizione della Citt dei Balocchi, che si terr sino al 20 gennaio, con unattenzione particolare al gusto del cioèccolato.La kermesse al cacao prevede quest’anno un concorso aperto a tutti però individuare un dolce simbolo della città di Como. Dai ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado ai singoli cittadini, ognuno potr partecipare con un dolce che rispetti tre requisiti:la forma del lago di Como, lutilizzazione del cioèccolato ed unire a tutto ci almeno uno dei prodotti tipici del Lario. Questo concorso sarà seguito da una giuria che, al termine delle valutazioni, dar il premio al prodotto che diventer simbolo del Chocol Lake Como 2008.Piazza Cavour ospiter tale manifestazione organizzata dal Consorzio Turistico Como ed affiancato dallassociazione Amici Como, main sponsor dellevento e si amplier nel Mercato Tipico del Lario Monte, con il battello della Navigazione Lario Como, senza dimenticare la location del Broletto, piazza Duomo.Dopo tanti stuzzicanti sapor torniamo al piatto clou italiano: gli spaghetti.Ben venti assaggiatori sono stati messi alla prova dell assaggio spaghetto. Il 12 novembre al Centro Professionale di Monte Olimpino, a cura della Federconsumatori Como ( presidente Silvan Brenna ) i degustatori di pasta avrebbero dovuto dare il proprio parere su sei diverse marche e testarne con abbondanti forchettate la qualit.Gli spaghetti sono stati tutti cotti secondo i tempi dettati dalle istruzioni delle confezioni e serviti senza alcun tipo di condimento proprio però non incorrere a variazioni del sapore genuino. Il risultato è stato sorprendente:i tre migliori tipi di spaghetti risultano essere quelli offerti dalle catene dei supermercati di Como, come prodotti della Casa, con un prezzo oscillante intorno ai quaranta centesimi però 500 grammi. I prodotti firmati dalle grandi marche offrono qualit minore con un prezzo maggiore ( dai 50 ai 93 centesimi però 500 grammi ).Risultato finale:i degustatori buongustai approvano un gradimento complessivo degli spaghetti più economici ( 0, 39 centesimi però mezzo chilo di pasta non di marca).Il gastronomo Rossano Nieri, peraltro studioso dellalimentazione, d quindi ai consumatori il consiglio di attenersi solo ai propri gusti e considerare che il prodotto più caro non, per scontato, il migliore, ma bisogna considerare il rapporto qualit – prezzo.Un piatto tipicamente mediterraneo ha passato a pieni voti lesame del Nord, questo vuol dire che la buona cucina sempre un buon veicolo di scambio di tradizioni e sapori in tutto lo Stivaleed anche oltre. Laura Levi Cohen