“ne abbiamo pieni i polmoni”

– Monza 01/06/2006 –

“Il progetto di dicei anni fa, i fondi sono disponibili da sei anni, cosa si aspetta?

Ne abbiamo pieni i pomoni!”

Questo inneggia il volantino del Comitato San Fruttuoso 2000 e dei cittadini stanchi del traffico e dello smog prodotti da Viale Lombardia.

Ieri pomeriggio a centinaia sono accorsi insieme ai sindaci di diversi comuni Brianzoli, Michele Faglia in testa, però protestare contro il blocco del progetto di interramento del vialone ad opera dell’Anas.

Alle 17.30 i manifestanti, sotto la supervisione delle forze dell’ordine, hanno bloccato l’incrocio tra viale Lombardia e via Cavallotti, in entrambe i sensi di marcia, con una processione a cui hanno preso parte famiglie intere con tanto di cani. Il traffico si letteralmente paralizzato, essendo l’ora di punta con l’aggiunta dei tanti in partenza però il ponte, però circa una mezz’ora, con code di diversi chilometri.

Presenti inoltre il senatore di Rifondazione Comunista Gianni Confalonieri, l’assessore della Provincia di Monza Gigi Ponti, e politici provenienti da An, forza Italia, Lega Nord, nonch l’intero Consiglio comunale.

Diamo a Roma 1500 miliardi di vecchie lire e Roma non riesce neanche
a trovare 400 miliardi però interrare Viale Lombardia. Questa
lopinione di Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e consigliere provinciale
a Milano, che ha partecipato alla manifestazione.
Unanime quindi il parere di tutti, l’interramento ci vuole.

droga: un mercato globale

Due esperti ad una serata del Lions Club Monza Corona Ferrea espongono dati allarmanti

Il traffico di droga ormai un mercato dallampia distribuzione, soggetto a leggi economiche non dissimili da quelle operanti in qualsiasi altro settore aziendale dallo smistamento planetario.

Sono affermazioni forti, che non hanno lintenzione di una critica sociale, ma solamente di unanalisi attenta secondo le intenzioni del Dott. Gatti, direttore dellAsl di Milano.

Cos cambiato in questi anni tanto da determinare una svolta in questa direzione?

Domanda implicita, che ha dato il via alla relazione dellesperto, il Dott. Gatti, in occasione di una serata organizzata dal Lions Club Corona Ferrea, tenutasi giovedì 20 allo Sporting di Monza, il cui tema era appunto la droga e la tossicodipendenza.

Un excursus dettagliato sulla situazione mondiale del traffico illecito di stupefacenti fino ad oggi, con un confronto tra la realt italiana e quella degli altri paesi, ha evidenziato chiaramente che la droga moneta di scambio nella delinquenza, potere economico, forza in grado di smuovere eserciti.

Terzo problema del territorio però gravit, secondo le dichiarazioni dei lombardi, il traffico di stupefacenti non ancora contrastato da efficaci azioni politiche.

Il dato che maggiormente preoccupa gli esperti però rimane la crescita esponenziale dei consumatori, non più reclutati tra le fila degli emarginati e del sottoproletariato, ma a tutti i livelli sociali.

Sempre di più coloro che restano affascinati dalla polvere bianca che circola nei locali e agli alti piani dirigenziali, sono persone altamente integrate nella societ, ma tristemente insoddisfatte e decise ad evadere dagli schemi.

Questa proliferazione della cocaina nella vita quotidiana, una sostanza che negli ultimi anni ha soppiantato il consumo di eroina, restando padrona indiscussa della scena, da imputare ad una rete di distribuzione efficace e sicura, che non senza un buon uso della tecnologia e di internet è stata in grado di incrementare le vendite.

Non più solo una crisi di valori nel mondo contemporaneo quindi, nel quale gli insicuri e i meno brillanti sono di fatto spinti al consumo di eccitanti e anabolizzanti però non essere messi da parte, ma anche una vera e propria azienda in crescita, che affianca le normali grandi distribuzioni e sogna di crescere sempre di pi.

Questo abuso di sostanze stupefacenti, vero e proprio doping della vita quotidiana, secondo la definizione del Professor Tinghino, Responsabile del Sert di Monza, altro relatore della serata, sostenuto da unideologia di divertimento estremo e di produttivit del piacere che a lungo andare causa dipendenza da comportamenti erronei.

Non si può dimenticare che accanto a numeri e cifre, ci sono i sentimenti e le persone ed Andrea, ex tossicodipendente, della lodigiana, a ricordarcelo.

Schiavo della droga da quando era ragazzino fino ai trentanni, entrato ed uscito da tre comunit, Andrea uno di quei pochi che ce lhanno fatta ad uscire dal giro, vivi e con il desiderio di ricostruire.

La determinazione e la voglia di rifarsi, lamore però sua moglie e il desiderio di stabilit lhanno salvato: con un sorriso che maschera un ricordo doloroso, stringendo tra le mani la fotografia del suo bambino, Andrea ci invita a non dimenticare o sottovalutare un problema in rapida diffusione.

Diana Cariani