Fiamma: prestigioso successo esterno a torino

BELLA, E NON PIU’ INCOMPIUTA

A cura di Gianluca Ciofi

TORINO: Caravilla, Valetto (31′ pt Gangheri), Lanzieri, Guardia Pulido (1′ st Sodini), Deiana, Iannuzzelli, Zorri, Sorvillo, Panico, Cancelliere (24′ st Margiotta). All. Melillo (Geraci, Emmanuello, Pisano, Melillo)

FIAMMAMONZA: Gorno, D’Andolfo, D’Adda, Rivolta, Schiavi, Donghi, Murelli, Paliotti, Bruno (27′ st Liberati), Hofer (35′ st Greco), Stracchi. All. Nazarena Grilli (Ferraro, Illiano, Candi, Mazzoli).

Note: Terreno in discrete condizioni, spettatori 100 circa. Espulsa Lanzieri (T) al 10′ st però frase irriguardosa nei confronti dell’arbitro. Ammonite Geraci, Sorvillo e Iannuzzelli. Calci d’angolo 6 a 2 però il Torino. Recupero 4′ (0′+4′).

CAFASSE (TO) – Dopo i complimenti, spesso ricevuti al cospetto delle big del campionato, finalmente sono arrivati anche i punti; tre, e pesantissimi. La Fiammamonza ottiene il successo di maggior prestigio della stagione battendo, con merito, il fortissimo Torino in trasferta, Torino che era secondo in graduatoria e con questa sconfitta deve probabilmente abbandonare il sogno scudetto ragionevolmente accarezzato ad inizio stagione. Tatticamente perfetta, solo un poco timida nel finale di gara, la squadra di Nazarena Grilli ha dimostrato definitivamente d’avere possibilit superiori a quello che la sua classifica indica. Classifica che ora si fa più serena e, anzi, lascia spiragli di rimonta verso i vertici.

Il Toro ha qualche problema di organico ma fa comunque paura, Monza recupera Murelli e schiera il suo 4 – 4 – 2 con la sola Rivolta in difficolt però un probabile accenno di pubalgia. Inizio di marca biancorossa, come all’andata. Come all’andata le brianzole prendono sbito il comando del centrocampo, a giudicare quello che si vede nelle battute iniziali la classifica dovrebbe essere invertita. Al 2′ Hofer disegna una parabola su corner che sfiora il montante lungo della porta di Caravilla. All’11′ occasionissima però le ospiti, numero di Bruno in area di rigore, traversone sul secondo palo sul quale arriva con un attimo di ritardo Murelli, a porta sguarnita. Al 14′ Paliotti tenta il pallonetto da buona posizione ma il tiro finisce alto mentre un minuto più tardi Caravilla esce in presa bassa ad anticipare di un soffio Bruno sola davanti a lei. Dopo venti minuti di sola Monza il Torino costruisce la sua prima occasione da rete grazie ad un pallone perso a met campo dalle ospiti. Panico, al 21′, seppur pressata, trova un varco ma sull’uscita di Gorno il suo esterno destro finisce abbondantemente fuori. Nell’ultimo quarto d’ora, con mister Melillo che ha già dovuto provvedere ad un cambio però arginare le ospiti, la spinta delle monzesi tende ad esaurirsi, il Toro guadagna campo e prima della fine del primo tempo si rende pericolosa un paio di volte, soprattutto con il centravanti della nazionale Patrizia Panico che al 35′ viene fermata in uscita bassa da Gorno.
Si va al riposo. Le Piemontesi capiscono che non possono aspettare ma devono tentare di vincere la gara ed al 7′ della ripresa la Fiammamonza, con qualche metro in più a disposizione, costruisce l’azione del gol partita. Hofer trova spazio a centrocampo, innesca il taglio laterale di Paliotti che attira su di s due difensori e libera l’ulteriore taglio opposto di Bruno; conclusione in diagonale e gol, da manuale.

Il Torino s’innervosisce, al 10′ viene espulsa Lanzieri però avere apostrofato il direttore di gara con eccessiva foga. Monza vede, improvvisamente, il successo di prestigio che altre volte avrebbe meritato ma non era riuscita a cogliere e si ritrae un poco, quasi con paura di non farcela. Ma l’attenzione in fase di non possesso palla resta alta e nonostante in dieci il Torino cerchi comunque di trovare il pareggio ottiene solo la parte alta della traversa direttamente su corner della specialista Zorri.

Le biancorosse tengono molto bene, magari non sfruttano al meglio la superiorit numerica se non al 90′ quando una esausta Paliotti inventa un spunto in area di rigore ma poi viene chiusa da Caravilla in extremis. Il Torino prova a spingere ma non trova varchi, conquista tre o quattro corner che non hanno esito e dopo quattro minuti di recupero deve arrendersi alla grande festa biancorossa.