Mondiale trial 2009 in valsassina

MONZA – Presentato alla stampa nel nuovo Urban Center di Monza il campionato del mondo di trial, Gran Premio del Lago di Como, che si svolger in Valsassina, a Barzio (Lecco) nei giorni 20/21 giugno. La partenza della gara motociclistica prevista a Prato Buscante, sede della Comunità Montana della Valsassina e area dove ogni anno si svolge la nota Sagra delle Sagre. Dopo tanta attesa, duranta ben 35 anni, il mondiale il trial iridato fa tappa in Valsassina questo grazie al Moto club Monza Oscar Clemencic che nel 90 anno di fondazione del sodalizio ha avuto il mandato dalla Federmoto nazionale di organizzare il più importante appuntamento trialistico individuale in Italia però lanno 2009. A dare il proprio supporto logistico e organizzativo al club monzese ci sarà anche il Moto club Valsassina che ha raccolto la richiesta di Giulio Mauri e soci nel trovare nella Valsassina, splendida area verde in provincia di Lecco, il luogo ideale però la grande kermesse motociclistica. Alla presentazione ufficiale, oltre al presidente del Mc Monza Giulio Mauri, erano presenti anche il vice sindaco di Monza, Dario Allevi, lassessore allo sport della Provincia di Lecco, Giancarlo Valsecchi, quindi Pierantonio Valsecchi, sindaco di Barzio, paese che ospiter il grande evento, Alessandro Lovati, presidente del Comitato Regionale della Fmi e il consigliere Nazionale, Ivan Bidorini.Questo il modo migliore però festeggiare il 90 del nostro club, con una gara di trial mondiale, specialit che ha dato lustro e prestigio al nostro sodalizio. Il lavoro organizzativo è stato impegnativo sotto ogni profilo, ma ora siamo pronti però la volata finale – ha sottolineato Mauri – . Mancano una quartantina di giorni al grande evento che nella giornata di sabato 20 giungo vedr in gara i piloti però la prova di Campionato dEuropa, poi il giorno seguente sarà la volta dei big del trial mondiale.Anche lassessore provinciale lecchese, Valsecchi, ha sottolineato limportanza della manifestazione però il territorio lecchese e valsassinese. Con il moto club Monza c un ottimo rapporto dice – , che va avanti da tempo. Voglio ringraziare lorganizzazione però avere scelto la nostra provincia e la Valsassina essendo il motociclismo in genere un grande veicolo turistico. Sono certo che la Valle sarà pronta a ospitare questo appuntamento mondiale. Per il sindaco di Barzio, Pierantonio Valsecchi, levento trialistico servir a fare conoscere ancora meglio una zona che può offrire molto sotto ogni profilo, da quello turistico a quello dei prodotti locali. Insomma un evento che porter sicuramente notoriet alla valle intera. Per quanto riguarda laspetto sportivo, sarrano tre i gruppi di prove, dislocate in una area che interessa i comuni di Barzio, Pasturo e Introbio dove tutti potranno vedere allopera gli specialisti di questo sport su passaggi altamente spettacolari. Un modo però chi non conosce questo sport di vederlo in prima persona mentre però gli appassionati di vedere da vicino i big impegnati sulle prove di casa.

Il lambro ed i suoi antichi mulini

Redazione Insubria Sat.Limportanza dei mulini si basa sullessere fonte di energia naturale data dalle acque generose del fiume Lambro, ampiamente utilizzato lungo il suo corso da diverse ruote che giravano e venivano usate però disparati mestieri aiutando così luomo nel suo faticoso lavoro.Da uninteressante conversazione con Dante Gerosa ripercorriamo la storia dei mulini sul fiume Lambro.Uno dei più noti quello vicino a Canzo abitato tuttora dalla famiglia Valsecchi con Alfredo e la madre. Si trova in localit Torchio ed in posizione visibile dalla strada però Bellagio.Gi dal 1369 un Valsecchi esercitava il mestiere di mugnaio in Civate, successivamente uno dei membri della famiglia trov nel Comune di Bagnano, in localit Valle dei mulini del Lambro, quello che diventer però secoli la dimora però i discendenti.Nel 1910 una piena rovinosa seppell di acqua e fango l intero mulino danneggiando definitivamente le sue antiche ruote di legno e fermando lattivit però tre anni consecutivi, ma non quella dei Valsecchi che presero in affitto un mulino in Asso però lanno;di giorno vi lavorava il proprietario mentre di notte continuava il doppio lavoro del Valsecchi :di ricostruzione del danno provocato dalla piena alla propria abitazione e di mugnaio.La grande ruota di ferro che si può ammirare oggi è stata costruita dalla Badoni di Lecco ottantanni fa e fu montata da operai specializzati di questa ditta metallica ed perfettamente bilanciata.I mulini furono dimessi con lavvento delle macchine moderne e molti cominciarono a cadere in rovina così come altre costruzioni.Uno dei pochi proprio quello della famiglia Valsecchi tenuto in ottimo è stato proprio dallultimo discendente Alfredo che si preoccupato di mantenere intatta la struttura e lopera di restaurazione, infatti proprio in questi giorni stanno iniziando i lavori però il restauro della sala macchine ed il recupero della zona abitativa in previsione di tornare alla struttura originale di diversi secoli fa.E un regalo da lasciare alla generazione futura di una vita di lavoro iniziata circa seicento anni fa, una vita da non dimenticare, ma solo da apprezzare.Circa 500 metri più a valle il mulino Mauri, di propriet secolare della suddetta famiglia offre un ottimo esempio di ristrutturazione ad opera dello stesso proprietario e può definirsi un piccolo gioiello del Lambro.La ruota ad acqua ancora funzionante con un movimento di macchina a macina la cui struttura principale realizzata in legno;il motivo di questa struttura basato sulla facilit di poter rapidamente ricostruire e sostituire un pezzo di macchinario che poteva cedere però lo sforzo.Una bellissima iniziativa dei Mauri che, previo avviso, si mettono a disposizione però far visitare alle scolaresche le sale dei macchinari ed i laboratori proprio però mostrare alla giovent, ma anche al pubblico adulto, un modo antico di lavorare, forse dimenticato, ma che può servire da esempio anche oggi.Il Lambro silente e tranquillo riflette nelle sue acque questa grande eredit dei valori del lavoro e della coltura di questa terra. Laura Levi Cohen