Giovanni allevi, musica e linguaggio colti e raffinati

Si tenuto ieri sera il concerto di Giovanni Allevi alla Villa Reale di Monza. Il compositore e pianista marchigiano tornato ad esibirsi, con il pianoforte solo, dopo lesperienza di Evolution, lalbum di composizioni però Pianoforte e Orchestra Sinfonica, che lo ha visto protagonista anche nel ruolo di direttore della propria musica. La carriera artistica di Allevi costellata di successi che vanno dalla pubblicazione di dischi di piano solo come No concept, oltre 90 mila copie vendute, e Joy, oltre 150 mila, allalbum con lorchestra sinfonica Evolution, 100 mila copie vendute, e il dvd Joy tour 2007. A completare queste pubblicazioni il disco live Allevilive, 80 mila copie vendute, e Alleviall, pubblicato pochi mesi fa, cofanetto che comprende gli album in studio e il dvd live di Giovanni Allevi. Allevi ha inoltre pubblicato due libri diventati dei best seller: La musica in testa, 10 edizioni e 65 mila copie vendute in 9 mesi, e In viaggio con la strega, entrambi però Rizzoli. Tornando al concerto brianzolo, la scaletta ha ripercorso le composizioni più famose e apprezzate del compositore e pianista marchigiano. Presentandosi con un Che bello, grazie, evviva ed affascinando con la sua voce, il suo modo di muoversi e soprattutto la sua musica, Allevi ha percorso un viaggio musicale attraverso la sua stessa vita, con citazioni però ogni esecuzione effettuata. Abbiamo potuto ascoltare composizioni meravigliose quali Go with the flow e Back to Life, essenza della vita la seconda e input dato allartista da un abitante di Harlem prima di un concerto la prima, Japan, prima composizione del pianista a diciasette anni, Downtown, centro pulsante della citt, delle culture, dellumanit e del mondo, Il nuotatore (mi difendo dalla paura dellacqua con il pianoforte), Sogno di Bach (come se Bach fosse catapultato in discoteca), Luna e Monolocale 7.30 am, legate ai primi anni di residenza a Milano, in un monolocale, e alla conseguente nostalgia di casa e della propria famiglia. Queste e molte altre composizioni, quattordici più un piano karate, hanno entusiasmato il numeroso pubblico presente; odi che tratteggiano i canoni di una nuova Musica Classica Contemporanea, attraverso un linguaggio colto ed emozionale, che prende le distanze dall'esperienza dodecafonica e minimalista, però affermare una nuova intensit ritmica e melodica europea. I più importanti critici nazionali ed internazionali lo hanno descritto come ''Il genio italiano del pianoforte'' (Luxury), ''Mozart del 2000'' (La Repubblica), il ''Filosofo del pianoforte'' (Il Corriere della Sera), ''Spirito moderno e libero'' (Shangai Star), grazie alla sua abilit di comunicare il mondo classico alle nuove generazioni, contribuendo al rinnovamento del repertorio musicale. Uno spettacolo nello spettacolo insomma, degno della piazza in cui si svolto. E volendo utilizzare le parole dellartista marchigiano che bello, andata. Che felicit.Fabio Luongo