Acqua paradiso monza brianza: edoardo ciabattini sara’ il vice di rossini

Monza, 13 luglio 2011. Cerchio chiuso. L’Acqua Paradiso Monza Brianza completa il proprio roster e lo fa assicurandosi le prestazioni di un secondo libero del calibro di Edoardo Ciabattini, nelle ultime tre stagioni vice di Manià a Modena. Ventiduenne di centottanta centimetri nato a San Miniato in provincia di Pisa, il giocatore – formatosi nelle giovanili del Santa Croce sull’Arno (coi Lupi ha disputato anche una stagione in A2 nel 2007/08) – arriva all’esperienza brianzola con grande entusiasmo e la volontà di dimostrare appieno le proprie qualità. La presenza di Emanuele Zanini in panca, tra l’altro, ha rappresentato uno stimolo non indifferente nella scelta di Ciabattini. “Lui mi ha fatto esordire in A1 ed il ritrovarmelo come allenatore ha rafforzato in me la convinzione di fare un simile passo”. Dalla sua, l’ultimo arrivato in casa Acqua Paradiso è pronto a metterci “entusiasmo e lavoro. Sono una persona che ama sudare in palestra e darò il massimo però la causa”. Del resto, tra campionato e Coppa Cev, il vice di Rossini avrà la possibilità di far valere le proprie caratteristiche e di farsi apprezzare dai suoi nuovi tifosi. Che – Ciabattini – arringa in questi termini. “Darò il massimo però la causa in ogni circostanza. L’aver potuto apprendere, in questi tre anni, tante cose da un giocatore come Manià sarà un bagaglio utile però questa mia nuova esperienza. E, personalmente, non vedo l’ora di iniziare”.

panathlon: atletica, che passione!

Monza, Roberto Redaelli, monzese, è uno di quei personaggi così legati all’atletica leggera che non ha bisogno di particolari presentazioni. Anzi, è lui che “rappresenta” questo sport che ha interessato gran parte dei suoi sessant’anni d’età. Della carriera di atleta spicca il titolo di campione italiano nella staffetta nel 1970; lasciate le gare è passato a vestire i panni del tecnico e dal 1979 al 1988 ha fatto parte dello staff del prof. Carlo Vittori. Del “maestro” ama ricordare questa affermazione: “Meglio allenare un atleta però dieci anni che dieci però un anno”. Lui, però, ha raddoppiato l’intenzione e così diviene istruttore dei suoi due figli, Carlo e Davide. Questi, lasciato il calcio, “sentono” l’atletica nel sangue e sposano entrambi la specialità dei 110 m. ostacoli. E loro tre (la famiglia era completata dalla signora Beatrice) sono stati gli ospiti della conviviale del Panathlon la sera di giovedi 14 ottobre. Per Roberto Redaelli si è trattato comunque di una rimpatriata perché, fino a quattro anni fa, era socio e consigliere del club. Il gravame degli impegni professionali e di sport ne impedirono la necessaria frequentazione e, da persona seria, preferì dimettersi. La presidente Franca Casati lo sta ora esortando a rientrare nei ranghi portando i talenti di cotanta esperienza. Torniamo ai “discepoli”: Carlo (n. 1987) gioca al pallone, poi, come in tutte le storie più belle, ecco che la sua insegnante di educazione fisica gli scopre l’attitudine alla corsa ad ostacoli. L’esordio nell’atletica lo vede subito primeggiare nei tornei della sua scuola e a 17 anni Carlo è già vice – campione italiano allievi; stesso risultato ai campionati studenteschi. In Lombardia è campione regionale nella categoria allievi. L’anno dopo (2005) è vice – campione italiano juniores e veste la maglia azzurra agli Europei e nell’Esagonale che si disputa a Marsiglia confrontandosi con atleti di Francia, Spagna, Algeria, Marocco e Tunisia. Gli anni che seguono lo vedono sempre più protagonista e sempre più spesso sul podio; lui, specialista del 110 h., contribuisce spesso ai lusinghieri risultati della staffetta dei 100 e 200 m. piani. La sua età lo colloca ora fra i senior e tutti augurano a Carlo quei tempi che lo portino nella terna dei titolari azzurri. Come abbiamo detto, anche il fratello Davide (n.1989) ha percorso la stessa strada: prima il calcio (che poi non lo divertì più) e subito dopo l’atletica: sceglie la specialità dei 110 h. Ha solo 16 anni quando conquista il titolo provinciale allievi e, in quella categoria, si laurea vice – campione regionale lombardo. Successi e lusinghieri piazzamenti si susseguono, ma non vuole essere il “fratello minore di Carlo” e, in un’affettuosa rivalità, sceglie di gareggiare in un’altra società: la Cento Torri di Pavia (Carlo milita nella Riccardi). Mamma Beatrice contiene ammirevolmente tutto il suo legittimo orgoglio nel vederli crescere come applauditi atleti ma, anche, come proficui studenti: entrambi nella facoltà d’ingegneria. Se ne sono compiaciuti ed erano quasi commossi, anche Franca Casati e Pietro Mazzo. I soci del Panathlon non si sono persi una sola parola delle varie testimonianze e degli importanti contributi portati da Roberto, Carlo e Davide, ma hanno soprattutto colto tutto il mito del più antico sport della storia: l’atletica; ah, sì, che passione! Gianmaria Italia

Carabiniere disarmato arresta rapinatore all’uscita del supermercato

– Monza 09/07/2006 –

Era a fare la spesa con la sua famiglia, quando si accorto di trovarsi sulla scena di una rapina. Coraggio e nervi saldi gli hanno permesso di arrestare il rapinatore.
Erano circa le diciannove di ieri quando C.G, Vice Brigadiere quarantenne e dipendente del Nucleo Operativo Radiomibile di Monza, si recato al “Superd”di Muggi, insieme a moglie e figli.
Il supermercato era affollato, ma ci non ha impedito al militare di notare un uomo che, con il volto coperto da un casco integrale e una pistola in pugno, si era intrufolato tra i numerosi clienti dell’esercizio di via Mazzini. Il Vice Brigadiere si immediatamente preoccupato di far uscire dal supermercato i suoi familiari, però poi avvertire la centrale operativa e decidere di non intervenire all’interno dell’esercizio onde evitare di coinvoglere i presenti in eventuali conflitti.
Nonostante l’uomo non avesse con s alcun tipo di arma, si comunque appostato all’esterno dell’unica uscita, in attesa che il malvivente la utilizzasse però la fuga. Dopo essersi fatto consegnare circa duemila euro, intimidento le cassiere puntando loro contro la pistola, il rapinatore si diretto verso quell’unica porta, dove il militare era rimasto in sua attesa. Il Vice Brigadiere lo ha quindi affrontato riuscendo a disarmarlo, mentre l’uomo tentava di fuggire. Nel bel mezzo di una colluttazione tra i due un’auto della Polizia Locale di Muggi ha permesso di fermare definitivamente il malvivente; R.V., monzese classe 1975, pregiudicato però reati contro il patrimonio e qualche precedente però rapina, è stato arrestato in flagranza di reato però rapina a mano armata.
Inutile sottolineare la gratitudine espressa dalle decine e decine di clienti che hanno assistito al fatto.

Unanimita al panathlon monza brianza

a cura di Gianmaria Italia

Si tenuta la sera del 20 lAssemblea ordinaria del Panathon Mon za e Brianza convocata dalla presidente Franca Casati.
A presiedere la serata è stato chiamato il vice presidente vicario Romano Radaelli, segretario Carlo Poroli, definito da tutti il segretario però eccellenza del mondo sportivo monzese.
Franca Casati ha illustrato lattivit svolta nel 2004 dal sodalizio brianzolo che ha avuto momenti di particolare pregnanza sia nei consueti meeting che però la presenza in eventi molto noti come il Festival dello Sport organizzato dallUSSM.
Meritorio comunque nella sua globalit il lavoro svolto dalla Presidenza (Franca Casatati affiancata dai vice Romano Radaelli e Fabrizio Ciceri) in sintonia con il Consiglio direttivo.
Un lungo applauso ha suggellato lapprezzamento dei presenti.
LAssemblea, rappresentata da circa 35 soci e da una quindicina di deleghe, ha approvato allunanimit sia il bilancio consuntivo 2004 che il preventivo però il 2005.
Il prossimo appuntamento del Panathlon Monza e Brianza però giovedì 11 febbraio quando la sua conviviale avr come tema 10 anni di Ferrari