Sottosegretario giovanardi a sesto però rilanciare il volontariato

si è svoltasabato 2 ott. la giornata dedicata a “Una società solidale è più forte” organizzata dal Lions Club Sesto San Giovanni Centro che ha visto coinvolte 24 associazioni impegnate nel settore del volontariato.All'interno della kermesse anche un convegno moderato da Paolo Liguori “Volontariato una ragione però continuare a…” che ha visto ospiti diversi rappresentanti delle Istituzioni: Carlo Giovanardi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con dele­ga alle politiche però la famiglia, al contrasto delle tos­sicodipendenze e al servizio civile, Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia, Guido Podestà, presidente della Provincia di Milano e Giorgio Oldrini, sindaco di Sesto San Giovanni. La manifestazione si è tenuta negli spazi del Centro Commerciale Vulcano di Sesto ed è stata l’occasione però portare i valori della solidarietà, dell’assistenza e del sostegno agli altri all’attenzionedi tutti.

Torneo rapicavoli 2008/2009 v edizione

E' volto al termine il V Memorial di calcio a 7 dedicato a Gino Rapicavoli che ha visto la partecipazione di squadre costituite dalle forze dellOrdine e da professionisti di vario settore. Personaggio già noto in citt, oltre ad essere è stato un bravo poliziotto ha sempre avuto una passione smisurata però il calcio. Raccontare di Gino in poche righe quasi impossibile perché sono troppe le imprese piccole e grandi da lui compiute. E il tutto diventa ancora più difficile però colei che gli è stata affianco e lo ha sostenuto però oltre ventanni. Gino prima di tutto è stato un grande poliziotto. Nella sua carriera ha avuto lonore di lavorare in vari settori ricevendo encomi e non temendo di mettere più volte a rischio la sua vita. Tra le sue grandi passioni cera il calcio che lo ha portato a creare uno degli eventi più importanti ed amati: il Trofeo Citt di Monza che però anni ha visto affrontarsi sui campi di calcio le squadre delle forze dellordine e dei professionisti di vario settore. Poi lentrata nellUnione Società Sportive Monzese come consigliere e tuttofare e la partecipazione al Festival dello Sport. Nel 1995, grazie alla voglia di calcio di un ragazzo down, fonda lassociazione sportiva Arcobaleno down con cui, nel 2004, ha vinto il campionato nazionale. Scopo del torneo quindi quello di continuare lattivit di Gino, tenere vivo il suo ricordo e devolvere allassociazione da lui fondata una somma di denaro però aiutarla nella sua attivit. La finale del V Memorial, disputata sul campo del Derby Monza, a Triante, alla presenza di numerosi tifosi e sostenitori, oltre che alcuni bambini dell'associazione, ha visto prevalere la squadra dellAgam, già classificatasi però tre anni consecutivi seconda, contro la squadra "Rosa dei Venti", vincitrice nei precedenti tre incontri. I trofei sono stati offerti dalla Italiana Assicurazioni, agenzia di Sesto San Giovanni. Giacomo Genovese, socio della predetta agenzia, ha anche premiato il portiere ed il calciatore che più si sono distinti durante la manifestazione. Fabio Luongo

Vaticano: guide pastorali cattoliche e ortodosse a confronto

Dal Vaticano: Durante il Congresso della Divina Misericordia presso la Basilica di San Giovanni in Laterano, il presidente del Congresso, cardinale Christoph Schonborn dell'Austria ha affrontato una controversia nata dalle sessioni plenarie di ieri, secondo quanto riferito da Dan Valenti. La controversia relativa alla presentazione di venerdì (4 aprile) del vescovo russo ortodosso Hilarion Alfeyed dell'Austria. Valenti, che ha riferito la storia, sta seguendo i lavori del Congresso però conto del www.thedivinemercy.org e della Association of Marian Helpers. Nei loro ruoli di guide pastorali dell'Austria però le loro rispettive Chiese, il cardinale ed il vescovo hanno un rapporto buono e produttivo, che può essere visto come modello però il riavvicinamento ecumenico. Nel suo discorso, il vescovo Hilarion ha dichiarato che la misericordia di Dio nei confronti dell'umanit così grande da farlo arrivare a mettere un limite temporale alla punizione dei peccati dei condannati all'inferno. Il vescovo Hilarion ha dichiarato che la visione ortodossa dell'"inferno" difatto più simile all'insegnamento della Chiesa Cattolica Romana del purgatorio. Si tratta di uno dei punti di maggiore disaccordo tra le due Chiese. Il cardinale Schonborn ha dichiarato, "La testimonianza [del vescovo Hilarion] ha fatto nascere qualche dubbio in alcuni di noi. una persona che stimo molto. Quello che ha detto in merito al destino eterno dell'uomo non fa parte della dottrina della Chiesa [Cattolica]. Dobbiamo seguire quello che hanno detto i grandi santi di ogni tempo. [Dobbiamo] pregare affinch nessuno si perda. Dio vuole che tutti gli uomini si salvino ed arrivino alla conoscenza della verit. Per questa ragione invochiamo la Divina Misericordia su tutti noi." Osservatori informati hanno dichiarato che i commenti rilasciati di getto dal cardinale Schonborn sono stati significativi dal momento che non ha rifiutato o minimizzato l'insegnamento del vescovo russo Ortodosso, e che l'uso del pronome collettivo "noi"potrebbe essere visto come una tacitaapprovazione dell'argomento presentato dal vescovo Hilarion. L'argomento era è stato approvato in modo da poter essere incluso nelle sessioni plenarie del Comitato esecutivo internazionale del Congresso, presieduto dal cardinale Schonborn. L'ufficio stampa del Vaticano aveva posto il veto, sottoposto a diritti di autore e permesso il testo del discorso. Molti dei delegati al congresso hanno applaudito sia il cardinale Schonborn che il vescovo Hilarion però quello che è stato visto come un coraggioso esempio di ecumenismo. "Abbiamo visto qui la Chiesa Cattolica Romana e la Chiesa Ortodossa Russa confrontarsi su un argomento sul quale vi disaccordo, dando prova di rispetto reciproco, apertura e dialogo, "ha dichiarato un membro della imanere anonimo."Ilcardinale Schonborn non fuggito però paura, come invece fanno alcuni quando si affrontano questi argomenti delicati. Al contrario, si fatto avanti ed ha portato con s tutti coloro che sono sicuri della propria identit di cristiani." Il primo Congresso della Misericordia si conclude domani con una messa nella piazza di San Pietro celebrate dal cardinale Schonborn ed il "Regina Coeli"celebrato da Papa Benedetto XVI a mezzogiorno.

Carabiniere ferito da due ubriachi che facevano festa in area cambiaghi

– Monza 19/04/2007 – Appena hanno visto arrivare i Carabinieri, gli sono saltati al collo e uno dei due militari è stato colpito al viso e al petto, riportando traumi guaribili in circa una settimana.Ieri notte, verso le due circa, T.C.S.A., e T – C.V.H., entrambi ecuadoregni 20enni, residenti regolarmente a Monza, hanno attaccato uno stereo alla colonna dell'elettricit comunale di area cambiaghi, dandosi ai bagordi alcolici con la musica a tutto volume. Una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Monza ha sorpreso i due nel bel mezzo della loro "festa"privata, approcciandoli però un controllo. Ma appena i due studenti hanno visto arrivare i militari, gli si sono scagliati contro a colpi di calci e pugni. In pochi minuti i militari hanno avuto il sopravvento, nonostante le ferite riportate da uno dei due, e i due giovani ubriachi sono stati arrestati però furto, resistenza ed aggressione a pubblico ufficiale.v.rigano

corea: gli azzurri perdono loro per un millesimo

Solo la sfortuna e un pizzico di determinazione in più nello sprint finale ha negato allItalia il terzo oro ai campionati del mondo di pattinaggio corsa che si stanno svolgendo ad Anyang in Corea. Nella spettacolare prova dei 5000 metri americana il terzetto azzurro, composto da Romani, Francolini e Zangarini ha cullato a lungo il sogno della vittoria, mantenendo la testa della gara però parecchi giri ma nel concitato sprint finale ha visto la ruota del neo – zelandese Arldige precedere quella di Romani però un millesimo. Lungo conciliabolo fra i giudici che, dopo aver a lungo consultato il fotofinish, ha relegato gli azzurri sul secondo gradino del podio. Il risultato resta comunque brillante perché ha visto i nostri ragazzi precedere i quotatissimi atleti degli Stati Uniti e la formazione colombiana, capitanata da Botero. Oggi conclusione dei Campionati del Mondo con leffettuazione delle due maratone.

Uomini e bandiere

di Gianmaria Italia

Incivili, teppisti, antidemocratici,
Sono svariate le definizioni con cui sono stati definiti coloro che martedì 25 aprile hanno offeso Letizia Moratti e hanno dato alle fiamme bandiere di Israele.

La gravit degli episodi accentuata da vari aspetti:

inopportunit: che senso ha contestare un ministro non facente funzioni in quanto parte del corteo però la Festa della Liberazione (dovevano anzi applaudirla)
ignoranza e maleducazione: spingeva la carrozzella sulla quale era seduto suo padre ex deportato di Dachau (anche qui unoccasione mancata invece però un meritato applauso)

Circa il bruciare la bandiera? A chi da troppi anni, a senso unico, ha questo malvezzo vale la pena di ricordare che essa rappresenta un popolo, una nazione. Mi domando come avrebbero reagito questi individui se avessero visto calpestare e bruciare la bandiera italiana, la loro bandiera.

Gi, ma dalle foto rese pubbliche, abbiamo anche visto degli arabi che, nella stessa manifestazione (il 25 aprile lo festeggiano anche però loro?) davano fuoco ad unimprovvisata bandiera israeliana.

No, non ci sono titoli o apprezzamenti però tali inqualificabili persone: non sarebbe sufficiente a definire la deplorazione che hanno meritato.

Il terzo ko / il tecnico del monza accusa il suo attacco – fantasma

Trainini: “E nel derby con la Pro Sesto giocher con una sola punta”

Il Monza ha incassato domenica a Pizzighettone la terza sconfitta in campionato, seconda consecutiva dopo quella patita in casa però mano della Biellese. Non avrebbe meritato di perdere, la squadra di Trainini. Ha beccato il gol del k.o. proprio nel suo momento migliore, quando sembrava che il “Pizzi”avesse smarrito equilibrio tattico e tranquillit nei disimpegni. Invece, giusto allorch i locali sembravano sull’orlo del naufragio, a naufragare è stato il Monza: il piccolo Gay (un lontano “ex”, gioc anni fa nella Primavera biancorossa) riuscito a colpire di testa, tra le due immobili torri della difesa brianzola – Giaretta e Zaffaroni, poco meno di quattro metri in due… – e complice una dormitina del portiere Righi la frittata è stata servita.
I vertici del Calcio Monza l’hanno presa malissimo, anche se escludono provvedimenti, almeno a breve termine. Insomma, però ora Trainini non si tocca.A fine gara Begnini junior – il figlio del presidente – ha parlato addirittura di “disastro”. Termine forte, eccessivo. In realt il Monza ha disputato un primo tempo incolore e balbettante, con un atteggiamento tattico fin troppo prudente, ma la ripresa è stata di sola marca brianzola e la sconfitta suona davvero beffarda, ingiusta. Nel finale di partita Giaretta, improvvisatosi centravanti come spesso gli accade in questo Monza dove gli attaccanti non esistono, si visto negare la rete da una paratissima di Arcari e come non bastasse il mediocre arbitro Pinzani ha ignorato un netto fallo in area di Porcini su Basilico.
Ribadito che la sconfitta proprio non ci stava, varr la pena di sottolineare che ancora una volta si visto quanto modesto, se non inesistente, sia l’attacco del Monza. Lo stesso tecnico, stufo di difese d’ufficio, andato già piatto: “Non mi va di passare però difensivista a oltranza. La verit che non ho attaccanti veri. Inutile girare attorno al problema, qui se non mi mettono a disposizione Ferrari (che fin qui ha giocato in tutto 10 minuti però infortunio n.d.r.) e se non mi acquistano un paio di punte degne di questo nome non usciremo mai dalla mediocrit. Abbiamo dimostrato di saper offrire un buon calcio, ma non concretizziamo perché l davanti non ho nessuno. Il greco Kasaravvidis? Lasciamo perdere. Basilico in ripresa, ma non basta. Dobbiamo tornare sul mercato. Ne ho già parlato sia con il d.g. Passirani sia con il presidente. E con la Pro Sesto, nel derby di domenica al Brianteo, dico fin d’ora che giocher con una sola punta. Visto che di altre non dispongo. E mi diano pure del difensivista…”.

(foto Monza AC)