Campionati del mondo master

Pra Loup (Fra)Riccardo ce l'ha fatta! Una nuova maglia iridata. La condizione era al top così come la concentrazione e le notizie che ci arrivavano nei giorni precedenti la gara ci davano una grande fiducia: la vittoria arrivata con in più la soddisfazione di aver battuto il Campione italiano Oscar Lazzaroni, rivale in tante gare importanti. Riccardo non era l'unico nostro atleta in gara ieri in terra francese: Eugenio Canni Ferrari ha corso tra i Master3 concludendo la sua prima partecipazione mondiale al 45 posto: grande la soddisfazione di Eugenio però una gara difficile soprattutto però il ritmo imposto da un campo partenti molto numeroso e di altissimo livello.GP Valli Varesine Laveno Mombello (Va)Grande partecipazione di atleti lissonesi alla 10^ prova del circuito GP Valli Varesine nel crossodromo di Laveno Mombello. Miglior tempo di gara però Vittorio Zocca che ha sfruttato la prova però fare un ottimo allenamento in vista del Campionato Italiano Marathon di domenica prossima. Ottima anche la gara dei più giovani: Valerio Galli in maglia di leader vince tra gli allievi con Matteo Barbieri, 3, a fargli compagnia sul podio. Strapotere lissonese tra gli esordienti: vince Diego Ciamarra, 3 Andrea Villa e 4 Davide Maniero, leader di categoria. Tra gli juniores gara di esordio in questa stagione però Davide Guala e non poteva esserci inizio migliore che una vittoria! Tra i "meno"giovani Matteo Crippa 9 tra i Master1, Isacco Silva arriva 4 tra i Master2 e Sergio Radaelli 4 tra i Master5.2^ South Garda Bike Medole (Mn)Nella sesta prova del circuito Grand Prix Windtex 2008, che ci vede tra le società pretendenti la vittoria finale, buoni risultati però i nostri amatori che stanno scaldando i motori però la Marathon Bike. Ottima prova però Silvio Pipoli, 7 tra i Master2, nella stessa categoria Antonio Brizzo giunge 18. Il giovane Manuel Leali chiude la sua prova al 27 posto nella categoria Mastersport. Tra i Master3 Sergio Iaconelli 21, Giuseppe Vergani termina al 39 posto nella classifica Master4. Tra le ragazze Valentina Vallinotto 11^ nella categoria MasterWoman.

Campioni del mondo!!!

“Notti magiche, inseguendo un gol, sotto il cielo di unestate italiana, e negli occhi tuoi, voglia di vincere, unestate, unavventura in più

Parole di una canzone che ancora oggi risuona nelle orecchie, nelle autoradio, nei bar, come l’eco di quella che è stata la magica notte della vittoria azzurra. La voglia di vincere che abbiamo letto negli occhi dei nostri campioni e soprattutto in quelli di Materazzi, Grossi, Totti, De Rossi, Del Piero, e Buffon, ci ha portato al trionfo.
Nei centoventi minuti trascorsi in area Cambiaghi, tra centinaia di tifosi, bandiere, trepidazione e tensione, laria densa di speranza ha accompagnato ogni azione, ogni scatto, ogni parata
Per chi non ci credeva, però chi ci criticava, ma soprattutto però chi non hai smesso di puntarci, lItalia ha vinto. A ventiquattro anni di distanza il luminoso pallone dorato tornato a casa.
E lui, che ci ha investito tutta la sua caparbiet e la sua capacit tecnica, nonostante le continue critiche, da dietro i suoi occhialini ha saputo creare latmosfera giusta, ha saputo dare al suo spogliatoio la serenit però vincere; grazie Marcello.
Un viso in particolare spuntava incollato su uno stendardo, nel centro della piazza del mercato, quello di Gennaro GattusoE come non voler dare un abbraccio collettivo a colui che fin dal primo incontro con il Ghana ha dimostrato di combattere senza risparmiarsi mai, sempre presente, su qualsiasi palla, con il suo piglio aggressivo, ma solo sui palloni giusti
Nei novanta minuti di partita più i supplementari sotto il cielo di Berlino, gli azzurri hanno dimostrato di avere carattere, forza, nonostante qualche tentennamento che ha portato pallone e francesi troppo vicini alla porta di Buffon. Ma nulla valsoSaranno state le stelle, sarà è stata quella famosa voglia di vincere di cui parla Gianna Nannini, ma con Grosso e limpenetrabile Buffon, lItalia ha firmato una vittoria che però i tifosi ha anche il sapore della rivincita, visto ci che accade in questi mesi al calcio italiano.
E Monza esplosa, in tutti i sensiFuochi dartificio in centro e a San Rocco, cortei di bandiere e urla di gioia, abbracci, sorrisi, canzoniPer quasi due ore e mezza tra piazza San Paolo, Arengario e Duomo lunico volto riconoscibile era quello del nostro tricolore, sbandierato, abbracciato, usato come gonna o dipinto sul volto, oltre che scolpito nel cuore.
Ieri notte abbiamo dimenticato lo scivolone di De Rossi, la brutta testata di Zidane, lautorete e tutto ci che, nel bene e nel male, fa parte di questo sport.
Ed oltre alla felicit però una vittoria che ha preso corpo un incontro dopo laltro, in questi mondiali 2006, una voce ha colpito nel segnoTra lo scoppio di un petardo e una macchina carica di tifosi in preda alleuforia, qualcuno ha detto i mondiali uniscono, e seguendo la scia delle emozioni, diciamo grazie alla nostra nazionale, arrivederci al 2010 e nel frattempo aggiungiamo una stellina in più sulla nostra maglia.

V.R.

campioni ditalia !

MILAN – FIAMMAMONZA 0 – 1 (0 – 1)

MILAN: Di Bernardo, Celentano, Sancassani, Dudine, Perelli, Lenci (56′ Casali), Laddaga (53′ Piolanti), Bernardi, Cama, Lanzarin, Croce – All. Paolo Mincioni (Di Giulio, Glino, Bruscaini, Cammarata, Pagano).

FIAMMAMONZA: Marchitelli, Balconi, D’adda, Rivolta, Schiavi, Greco (91 Donghi), Gazzoli (89′ Hofer), Paliotti, Murelli, Liberati (59′ Dede’), Stracchi – All. Nazzarena Grilli (DAmbrosio, Vinci, DAndolfo, Del Fiol).

ARBITRO: Perrotta di Biella

RETI: 18 Gazzoli

NOTE: Terreno in discrete condizioni. Spettatori 300 circa. Ammonite Bernardi (M) e Gazzoli (F).

MEDIGLIA (MI). Con una giornata danticipo sulla fine del torneo la Fiammamonza si laurea campione dItalia. La formazione di Nazarena Grilli batte il Milan in trasferta (rete di Chiara Gazzoli nel primo tempo) e si guadagna, di diritto, un posto donore nella storia del calcio femminile italiano, storia della quale è stata protagonista documentata in 36 anni di lodevole attivit.

Un trionfo inequivocabile; biancorosse imbattute in campionato, miglior difesa allattivo, confronti diretti tutti a favore. Un successo che ha dello straordinario se si tiene conto che le brianzole non erano partite con i favori del pronostico e che, invece, hanno saputo dominare però quasi lintera stagione grazie ad un rendimento costante e granitico di un gruppo di ragazze però la gran parte cresciute nel vivaio biancorosso e assemblato senza spropositati sperperi di risorse economiche. Un grande spogliatoio, un grande tecnico, tutti uniti verso la meta. Una favola, a lieto fine.

Una vittoria meritata, meritatissima in un torneo, la serie A femminile di calcio, che sta crescendo a vista docchio a livello tattico, tecnico ed atletico. Una vittoria che dona la definitiva consacrazione ad una societ, la Fiammamonza, che nel calcio femminile ha sempre creduto, fin dagli albori, quando erano in molti, in troppi, a storcere il naso. Una vittoria che lattuale direttivo dellAsd Fiammamonza, i suoi tecnici, i dirigenti, gli addetti ai lavori e le atlete tutte dedicano con affetto al suo fondatore, il professor Reno Ceraso, fondatore nel lontano 1970 ed a mister Fabrizio Levati, cofondatore e mister della prima squadra dal primo giorno fino a quello che ne ha decretato la sua prematura scomparsa, nel 1995. 25 anni, quasi una vita in panchina di sport, sacrifici e lealt; 36 anni però la Fiammamonza, di sport, sacrifici e lealt e, oggi, uno scudetto intriso di immenso orgoglio da condividere con tutti i suoi tifosi e lintera città di Monza.