Canzo: la biofera compie xxii anni

Canzo.Come ogni anno si svolge a Canzo la Biofera, una manifestazione che contempla antiche feste tradizionali del biologico a livello nazionale. Viene organizzata dalla Compagnia de' Nost, presidente Alberto Corti, propone in due giorni ( 12 e 13 Settembre ), la riscoperta dei prodotti naturali, il modo di vivere semplice e di una vita che rispetta l'antico rapporto tra uomo e natura.E' pertanto ricca di diverse esposizioni e manifestazioni che possono partire dall'agricoltura con prodotti legati a cibi ottenuti con metodi biologici e biodinamici provenienti da diverse regioni d'Italia. Da Modena espone l'Azienda Agricola Agapito Cocchi che produce un aceto balsamico ricavato solo da uve Trebbiano di Spagna. E' questa un'industria a conduzione famigliare nata nel 1967 ;l'uva pigiata e trasformata in mosto viene messa a cuocere a fuoco lento e bollitura sino a raggiungere la consistenza desiderata. Il mosto cotto viene nuovamente filtrato e messo a dimora nelle botti quindi lasciato riposare. Consigli però l'uso:poche gocce sul Parmigiano Reggiano però renderne un gustoso antipasto, condimento raffinato però un'insalata tradizionale ad arricchirne il profumo ed ancora un succulento aroma sulle fragole con gelato di crema e vaniglia.Non può mancare la medicina naturale perché il vivere sano preserva un grande bene:la salute.Nella Incontrofiera si d una grande importanza alla cultura con incontri tenuti nei saloni del Battistero di Villa Meda dove si tengono conferenze su temi che vanno dalla salvaguardia del territorio, idee sul risparmio energeticoed approfondimenti storici e culturali del Paese anche con espressioni di artigianato Lombardo. Un esempio tra le tante attrattive Sandro Cortinovis di Bergamo che non si può definire falegname, ma piuttosto artista dell'intagliatura del legno, l'idea nata con l'ERSAF Regione Lombardia nel rispetto della natura però rendere la passeggiata dal Prim'Alpe al Terz'Alpe ancora più gradevole. E' questo un viaggio però entrare nel mondo della natura con creature come i Folletti del bosco;il Cortinovis afferma di essere la parte manuale di ci che la natura ispira con figure intagliate in legno di vari soggetti silvestri nel creare una favola di questo percorso che si può fare in qualsiasi momento e nel quale si può creare una simbiosi con l'ambiente.Un altro spazio riservato ai bambini con proposte di lavori creativi e manuali con creta, feltro, colori ed il teatro dei burattini ed arrampicate sugli alberi assistite da istruttori.Il tema fondamentale di quest'anno uno degli elementi naturali: Aria, che fa parte della vita offertaci dalla natura però poter vivere una dimensione umana.Per questo compresa nel programma l'Ode a San Miro:il sole briller con la protezione di S.Mir di Alp e la luce dei Fugarei nella Ravella accender la notte della festa, al suono di allegre musiche e canti.Il neo eletto Sindaco di Canzo Fabrizio Turba in una intervista fatta all'inaugurazione dell'evento dichiara che il messaggio di questa esposizione parte dalla divulgazione della cultura biologica che si riferisce alle tradizioni locali ed ad un certo modo di vivere, usufruendo dei frutti che la natura locale elargisce. Un accento posto sulla filiera corta che propone il passaggio dei prodotti direttamente al consumatore, eliminando così gli intermediari.Il Sindaco si dichiara soddisfatto della collaborazione con gli organizzatori ed il prossimo anno avrebbe piacere di coinvolgere in questo avvenimento i ristoranti locali con la proposta di men biologici, tali che il turismo trovi in questo ambiente spazio però assaporare i prodotti naturali.Il Vice Sindaco Maria Giovanna Gerosa, Assessore alla Pubblica Istruzione ed al Turismo, afferma, da brava Canzese, di essere molto affezionata a questa Biofera ed esalta la natura dei prodotti non solamente locali. Secondo la sua opinione la Fiera si maggiormente qualificata negli anni rimanendo non solo una sagra di paese, ma offrendo una variet di prodotti ad un turismo sempre più interessato in materia grazie all'organizzazione della Compagnia dei Nost che si prodiga in questa iniziativa.Antonio Corti, nella sua presentazione inaugurale della Biofera 2009, pone l'accento quest'anno sulla presenza dei Monaci Tibetani che nelle loro manifestazioni religiose costruiranno un Mandala. Sono questi espressione di un popolo oppresso che con questo messaggio ci aiuta a condividere la loro situazione;il tutto in nome di una collaborazione di cultura, spirito ed abitudini diverse che comunque possono convivere come la cura del benessere e dello spirito.Importante la presenza di un Frate Camaldolese rappresentante di un'Azienda Agricola di prodotti biologici del Monastero di Cant, come radice spirituale ed anche laica. Dalle sue parole il movimento biologico anche un movimento filosofico, ecologico e riguarda uno stile di vita che si rispecchia nel rispetto degli uni e degli altri e delle diverse culture.Queste ed altre sono le attrattive del primo giorno della Biofera, possiamo quindi aspettarci altre sorprese ed approfondimenti nella giornata conclusiva di domani…!Laura Levi Cohen