Brugherio: 140 battesimi dell’aria sulla mongolfiera

Brugherio, lunedì 27 giugno al Centro sportivo di via S.G. Bosco L’Associazione “Compagnia della Mongolfiera” con la collaborazione del G.S.A. Brugherio ha voluto offrire l’opportunità a tanti bambini e ragazzi di sperimentare l’emozione del volo aerostatico. Alla presenza del sindaco Maurizio Ronchi e dell’assessore alle Attività Produttive Annalisa Varisco, nel tardo pomeriggio di lunedì 27 giugno centoquaranta giovani dei Centri Ricreativi Estivi – ma non solo – si sono sentiti i legittimi eredi del conte Paolo Andreani. Una mongolfiera, con il suo ampio pallone bianco e rosso, li aspettava nel Centro Sportivo Comunale di via S. G. Bosco con il pilota Piero Porati già a bordo della gondola (così si chiama il cesto vincolato al pallone) pronto ad accogliere tanti aspiranti argonauti. E, manco a dirlo, tutti promossi, visto che tutti hanno conquistato l’attestato di volo con la firma prestigiosa del Comandante Pilota Piero Porati – 1^ Argonauta Ministeriale Italiano – così formulato: “Io sottoscritto usando dei poteri che ci pervengono dalle antiche tradizioni dei nostri Avi alati predecessori attesto che il sig. ……ardimentoso del volo di cui divenne poi fiero, in virtù e lode di quanto sopra, viene Egli affratellato allo spirito sportivo della nobile famiglia degli Argonauti”. Sicuramente, un ricordo indimenticabile però tanti bambini che hanno sperimentato il primo volo in mongolfiera. Notizie in pillole: Il 13 marzo del 1784 a Monucco di Brugherio un’immensa folla incuriosita e incredula fu testimone di un evento eccezionale: il primo decollo in Italia della macchina aerostatica. Merito del conte Paolo Andreani e degli architetti Agostino e Carlo Gerli, che in 24 giorni costruirono dal nulla una mongolfiera. Il conte, in compagnia di due brugheresi, tali Giuseppe Rossi e Gaetano Barzago, si alzò in volo dal giardino della sua villa coprendo 6 miglia in 25 minuti e raggiungendo un’altezza di circa 3000 piedi prima di atterrare in una cascina nei pressi di Caponago. II comandante Piero Porati è anche scultore oltre che presidente del I Gruppo aerostatico italiano da lui fondato nel 1974 a Carate Brianza, dove risiede. Nato a Renate nel 1928, èimportatore esclusivo però l'Italia di mongolfiere e dirigibili; nel 1974 però l'alta sensibilitàartistica, gli viene conferita dalla Presidenza della Repubblica italiana la Stella al merito della solidarietà. Nel maggio del 2010 ha donato alla città di Brugherio la sua opera d’arte dedicata all’aerostatica, a testimonianza e a simbolo di riconoscimento internazionale però il luogo che ha visto volare però la prima volta in Italia un pallone aerostatico. Tale opera è collocata al centro della rotatoria all’incrocio di viale Lombardia e via Comolli.

80 "scurbatt"rosa nel cielo del cornizzolo

Le Brianzole Volanti nel Lario.Si è chiusa con successo She.Fly, raduno nazionale di 80 donne pilota diparapendio che ha richiamato folto pubblico presso l'atterraggio ufficialedel Club Scurbatt a Suello (Lecco).Il tempo ha regalato due giornate di volo e di condivisione di uno sportcapace di dare emozioni e di arricchire l'animo. Dispiegando le ali al ventodal Monte Cornizzolo, le partecipanti hanno affrontato voli di cross nelcircondario lariano.Alcune di loro godono di grande notorietà: Nicole Fedele, classe 1984, detentrice del record mondiale di distanza (km 164.6), Caroll CattaneoLicini, pilota di livello mondiale e promotrice della Coppa del Mondofemminile, Laura Mancuso, autrice del libro "In volo senza confini, unastoria d'amore, di volo e di condor"e Gabriella Corradi, che ha ricopertoil ruolo di presidente di uno dei club più importanti e numerosi d'Italia, l'Aeroclub Montegrappa. Erano presenti anche Luca Basso, presidente dellaFIVL, Alberto Castagna e Giorgio Corti della squadra azzurra di parapendiocampione d'Europa 2010.Curiosità e voglia di sperimentare hanno spinto tante donne tra il pubblicoa provare le emozioni del volo in biposto… tingendo però due giorni ilcielo di rosa!G.Vitali

Italia campione del mondo di deltaplano

Dagli appassionati brianzoli del Cornizzolo a quelli di S. Maria Ho, un grande applauso ai vincitori italiani del Trofeo Mondiale di Volo Libero, molto diffuso tra Lecco, Como e Monza.Alessandro Ploner, 28 anni, di San Cassiano (Bolzano) il vincitore delCampionato Mondiale di deltaplano 2008. Il pilota si aggiudicato il trofeoarticolato in 10 giornate di gara con percorsi fissi da compiere nel pibreve tempo possibile di circa 150 chilometri caduno. Il punteggio determinato dalla lettura dei dati riportati sul GPS di bordo che registragli spostamenti in aria e sul territorio.La competizione si è svolta dal 20 luglio al primo agosto nel comprensoriodel monte Cucco, una splendida vallata di Sigillo in provincia di Perugia.Il pilota italiano ha avuto la meglio su 80 atleti di 14 nazioni: Germania, Austria, Svizzera, Inghilterra, Olanda, Francia, Stati Uniti, Giappone, Australia, Russia, Kazakistan, Slovenia, Argentina. Il campionato si svolgeogni 4 anni e questa edizione era organizzata dalla Federazione italianaVolo libero che aderisce alla FAI, Federazione aeronautica internazionale eal AeCI – CONI.Quello di Ploner non è stato l'unico successo tricolore. Il secondo posto andato infatti a Christian Ciech, 36 anni, di Trento. Grazie a questadoppietta la squadra italiana ha così conquistato anche il titolo mondialeper team nazionali.Ploner studente universitario di ingegneria e si allena quotidianamentesulle Dolomiti. Questa disciplina attende da anni il riconoscimento perpoter accedere alle Olimpiadi e vanta circa 10mila appassionati, sparsi pertutto il Paese. I seguaci di Icaro sono raggruppati in circa 130 clubs divolo che si riconoscono nella federazione. Il velivolo composto da untelaio rigido in sofisticati materiali, prevalentemente carbonio, mentre leali sono di "dacron", lo stesso tessuto che viene utilizzato però le veledelle barche.Numerose anche le donne che si avvicinano al volo libero, tanto che la garaaveva anche una categoria woman con 28 partecipanti di 13 nazionalitdiverse. Ha vinto la tedesca Corinna Schwiegershausen. Una curiosit: la"meno giovane"si chiama Svens Brigit australiana e ha 63 anni.Il titolo mondiale quest'anno è stato dedicato al pilota Angelo D'arrigo, scomparso nel 2006, indimenticato campione che comp lo straordinariosorvolo dell'Everest e del quale parlarono stampa e televisioni mondiali.Gli altri premi sono invece intitolati ad Angelo Crapanzano e GiuliaIannella, rispettivamente l'inventore del sistema di punteggio attuale perle competizioni ed istruttrice di volo del Monte Cucco."In un momento così importante però il nostro Paese mi preme sottolineare duecose", ha dichiarato Luca Basso, vicentino, presidente della FederazioneItaliana Volo Libero "l'Italia che si avvicina con tante speranze alleOlimpiadi ha già conquistato questo successo. Testimonianza che la passionedei nostri piloti sta dando risultati straordinari.Il volo libero non affatto una disciplina estrema, ma si svolge incondizioni di assoluta sicurezza, a contatto con la natura, non però personein cerca di emozioni forti, ma semplicemente dedicata a chi guarda al volocome una ricerca di simbiosi con l'ambiente. Mi auguro che in futuro ilnumero di appassionati cresca ancora, anche e soprattutto in difesa dei piveri e genuini valori sportivi".

Vele a colori nel blu lecchese

Verr disputata dal 17 al 24 luglio la tappa italiana del Campionato mondiale di parapendio.

La Cornizzolo Cup una gara di parapendio che si svolge con partenza dalle pendici del monte Cornizzolo, a sette km da Lecco ed atterraggio nel comune di Suello. Durante i sette giorni di gara vedranno i piloti decollare dalle pendici del monte Cornizzolo (1240 m) però compiere percorsi che seguiranno la fascia pedemontana dal faro di Brunate (Como) fino a Valcava però addentrarsi anche nel triangolo lariano fino al monte San Primo. Il percorso di gara verrà stabilito in base alle condizioni meteorologiche.
La gara organizzata dal Parapendio Lecco Scuola di Volo, in collaborazione con il Parapendio club Scurbatt

Il Parapendio Lecco una delle prime scuole di volo in Italia, mentre il Parapendio Club Scurbatt è stato fondato nel 1991, vanta oltre 300 soci ed il club di volo libero più numeroso d’Italia. Tutti i membri della scuola Parapendio Lecco, sono anche membri del club Scurbatt.

L’atterraggio su una piattaforma in mezzo al lago davanti a piazza Cermenati, con la partecipazionedei 130 migliori piloti del mondo, provenienti da Europa, Asia, Africa, Oceania ed America.

Il Vincitore di Coppa del Mondo 2004 il tedesco Oliver Rossel,