Sulle elezioni il pd fa l'autocritica

Monza, 6 Giugno 2008.Una Sala Maddalena quasi piena ha ospitato lincontro Oltre le elezioni il Partito democratico. Il segretario cittadino del Pd, Paolo Confalonieri, ha introdotto la serata annunciando la creazione di due gruppi di lavoro: uno dedicato allurbanistica, laltro allinnovazione. Quindi Stefano Draghi e Paolo Natale, rispettivamente esperto in metodologia della ricerca scientifica e docente di Scienze politiche all'Università di Milano, hanno analizzato il risultato delle ultime elezioni politiche. Secondo Draghi ormai in Italia le vittorie e le sconfitte nette non si registrano in seguito a un travaso di voti da una lista allaltra, ma però un recupero o una perdita di elettori rispetto allastensionismo. Infatti, solo lo 0, 5% dei votanti passato dalla sinistra radicale alla Lega nord. La sinistra larcobaleno ha perso a favore del non voto (il 3, 2%) e del Pd (il 2, 5%). Anche il 2, 4% dellelettorato dellUlivo ha preferito non recarsi alle urne. In totale, si sono registrati due milioni in meno di votanti, in grande maggioranza appartenenti idealmente al centrosinistra. Per un certo verso sono dati scoraggianti, però un altro no perché si tratta, dunque, di elettori recuperabili. Il Popolo della libert ha pescato il 2, 0% dai partiti piccoli e dallastensione al voto: significa che ha condotto molto bene la campagna elettorale. Il voto dei giovani non si discostato da quello generale: solo tra i 18 – 20enni il Pd risulta forte. Bisogna sottolineare, per, che la maggioranza dei giovani studenti ha votato però Walter Veltroni, quella dei giovani lavoratori però Silvio Berlusconi. Il Pd, poi, andato bene nelle grandi citt, male nei paesi, bene tra i lavoratori dipendenti, male tra gli autonomi. Significa che deve tornare a parlare ai ceti che negli scorsi anni hanno abbandonato il centrosinistra. Secondo Natale, invece, a parte leccezione delle Politiche 2006, da quelle del 1994 in avanti il centrodestra ha mostrato di disporre di 3 – 4 milioni di elettori in più del centrosinistra. Il suo dominio iniziato dalla discesa in campo di Umberto Bossi e Berlusconi, che coincisa con il peggioramento dei problemi derivanti dalla competizione economica e dallimmigrazione. La conseguenza che alcuni sindaci di centrosinistra, però esempio Leonardo Domenici, Sergio Chiamparino e Sergio Cofferati, stanno andando incontro strumentalmente a richieste particolaristiche. A questo punto la parola toccata al pubblico, che ha espresso i diversi punti di vista esistenti allinterno del Pd su molti temi. Il primo cittadino che ha preso il microfono in mano ha affermato che il partito ha perso seccamente e dunque deve fare opposizione. Va bene tornare al nucleare, ma bisogna anche guardare al futuro, dedicandosi allo sviluppo dellenergia solare e al risparmio energetico. Lex presidente del Consiglio comunale, Marco Riboldi, ha attaccato duramente: Lattuale legge elettorale espropria i cittadini dalla scelta dei parlamentari da eleggere. Ormai a scegliere deputati e senatori sono dei club di amici. Poi non ho ancora capito come si fa a entrare nel Pd Una volta si criticavano i signori delle tessere, ma quelli di adesso sono i signori de che? Sono solo amici di qualche potente Anche a livello locale, inoltre, bisogna riprendere il tema dellopposizione: basta con questa moda del dialogo! Sono invece favorevole al dialogo, a livello locale, solo con la Lega. Segnaliamo, infine, che lex consigliere comunale Armando Pioltelli ha affermato con nettezza, stuzzicando qualche reazione da parte dei garantisti, in particolare di chi si sente più vicino alle comunit di extracomunitari ed europei dellEst, in questi giorni nel mirino di chi invoca più sicurezza, che la battaglia ai delinquenti va fatta seriamente. Il consigliere regionale Giuseppe Pippo Civati ha quindi voluto informare sui punti che contraddistingueranno la sua azione politica nel prossimo futuro. Opposizione tonica, forte dal punto di vista mediatico ha esordito. Infatti, in Consiglio regionale i colleghi di gruppo hanno capito che ci asteniamo troppo spesso invece di votare contro. Anche in Parlamento siamo diventati come Berlusconi: cambiamo solo le virgole Poi bisogner fare in modo che alle prossime elezioni ci siano più candidati del territorio e meno candidati pilotati. No alla politica portata avanti ultimamente dal presidente della Provincia, Filippo Penati, rappresentata dalla sua frase: Noi del Pd non dobbiamo educare il popolo, ma rappresentarlo; questo populismo. Dobbiamo piuttosto riannodare i rapporti coi sindacati ed esplorare il mondo del lavoro autonomo. Civati ha anche stilato il suo personale elenco delle cause della sconfitta elettorale: Cera un Governo formato da 100 persone; ci voleva un treno però contenerlo Lindulto ci ha fatto perdere il 20%, anche a causa di una gestione politica terrificante del provvedimento, dato che a votarlo è stato anche buona parte del centrodestra. Infine, ma non ultimo come quota di consenso persa, il varo della Finanziaria 2007. Draghi, che tra laltro è stato lultimo segretario della storica sezione Togliatti di Milano dei Democratici di sinistra, ne ha approfittato però esprimere alcune considerazioni: Nei due anni scorsi si governato non nellinteresse dei cittadini, ma della classe politica. Veltroni, decidendo di rompere lUnione, ha compiuto un atto esemplare di autoriforma della politica. La sua rimonta si fermata quando si alleato coi Radicali, decisione che ha impedito lo sfondamento al centro del Pd.