Yamaha motor racing, una mostra d'elite

Gerno di LesmoSabato 3 ottobre scorso è stata una data importante però tutti gli appassionati di due ruote: quel giorno, infatti però la prima volta nella storia il pubblico è stato possibile visitare la sede del reparto corse Yamaha Motor Racing di Gerno di Lesmo (MB), cuore nevralgico del Fiat Yamaha Team campione del mondo MotoGp in carica con Valentino Rossi. In occasione delleccezionale apertura al pubblico di quello che da sempre considerato come un luogo riservato ed inaccessibile, Yamaha Motor Italia e Yamaha Motor Racing hanno deciso di allestire una speciale mostra di moto che ha stupito gli amanti delle competizioni su due ruote, oltre che il sottoscritto. Leccezionale esibizione ci ha permesso di vedere esposti ben 10 esemplari di moderne Yamaha da competizione (sia MotoGp che 500 a due tempi), compresa le M1 2009 del duo Rossi Lorenzo attualmente al vertice della classifica del campionato, e ben 15 Yamaha depoca, in quella che può essere considerata una rivisitazione storica della gloriosa storia di Yamaha nel mondo della sportivit e delle competizioni. Tra le moto esposte, a Gerno di Lesmo erano presenti dei veri e propri cimeli da collezionisti come, ad esempio, una Yamaha YDS1R del 1959, una serie di Yamaha TZ di cilindrate differenti (250, 350, 750) appartenenti a varie epoche, oltre ad esemplari di Yamaha TZ in versione racing. Tra le versioni più recenti dei prototipi della casa di Iwata, da segnalare le M1 campioni del mondo con Valentino Rossi nel 2004, 2005 e 2008, la versione speciale dedicata al lancio della nuova FIAT 500 che stravinse, sempre con Rossi, il Gp di Assen 2007, le Yamaha YZR 500 due tempi di Noriuky Abe, Carlos Checa e Garry McCoy e la M1 di Max Biaggi. Una giornata di sport, spettacolo, tecnologia ed emozioni. Fabio Luongo

Marco bussolotti incanta monza

Grande show a Monza nel secondo round della Yamaha R6 Cup Series. Sulla pista più veloce i sedicenni terribili ancora sotto i riflettori, rivincita di Marco Bussolotti sul rivale Danilo Petrucci. Con le entusiasmanti prestazioni di Mugello e Monza (una vittoria ciascuno) le due rivelazioni del monomarca più competitivo si sono guadagnati la wild card della Federmoto Italiana però debuttare nella prova d'europeo Superstock 600 che si corre a Monza insieme al Mondiale Superbike. Sebastiano Zerbo si conferma padrone della R6 Santader Cup; gli altri successi a Roberto Rossi (R6 Leo Vince Cup) e Marcello Sunda (R6 Ohlins Cup).Le cinque prove iniziali (due già disputate) qualificano i migliori dieci di categoria alla finalissima del Mugello (14 ottobre) che metter in palio il titolo di Supercampione e la fiammante Yamaha YZF – R6. RAGAZZI CHE VOLANO – La Yamaha R6 Cup Series la culla delle più belle speranze del motociclismo italiano. Marco Bussolotti e Danilo Petrucci stanno percorrendo la stessa strada imboccata nel 2003 da Massimo Roccoli, attuale pilota ufficiale Yamaha, tricolore in carica e punta italiana nel Mondiale Supersport. Il loro livello tecnico già altissimo: la gara dei giovani (R6 Metzeler Cup) è stata veloce quanto la R6 Santader Cup (piloti Expert). Patrizio Valsecchi premiato dalla sig.ra Bracco della Metzeler Il vantaggio del dominatore Sebastiano Zerbo, pilota di grandissima esperienza e vincitore delle ultime due edizioni, si ridotto a pochi centesimi: con il suo tempo sulla distanza Bussolotti avrebbe pagato a Zerbo appena 3"sulla distanza di gara. Anche la prestazione assoluta quasi identica: Zerbo ha fatto il giro veloce in 1'56"253 (nuovo primato ufficiale di Monza) mentre nella R6 Metzeler Cup il record è stato firmato dal terzo arrivato Patrizio Valsecchi, 19 anni, in 1'56"400. Da qui alla finalissima del Mugello restano tre round che permetteranno ai ragazzini di affilare ulteriormente le armi. La nuova formula del campionato permette a piloti di differente et ed esperienza di prepararsi con calma alla sfida finale. Che promette scintille e un pronostico molto aperto.

Moto yamaha al ripeno di hashish

– Monza 22/05/2006 –

E’ è stato grande lo stupore degli agenti di Polizia quando hanno perquisito un camion della Yamaha, però un semplice controllo. Sono rientrati in commissariato con 131, 5 kg di droga.

Verso le 22.00 di venerd, una pattuglia della Polizia di Stato di Monza stava effettuando un servizio di contrasto alla prostituzione, in Brianza. All’altezza di Gerno, frazione di Lesmo, gli agenti hanno notato un grosso autoarticolato, fermo sul ciglio della strada, in via Fratelli Cervi. Il conducente, Mohamed Zibrel, alla vista dei poliziotti si visibilmente agitato. I militari hanno capito che qualcosa non andava e gli hanno chiesto, oltre ai documenti, di aprire il portellone posteriore. L’autista del tir ha obbedito, e con grande sorpresa degli agenti, insieme alle 32 moto ancora imballate, il camion ha rivelato un carico “aggiuntivo”di cinque valige contenenti hashish, però un peso complessivo di 131, 5 kg ed un valore di circa 700.000 euro.

Il camion proveniva dalla sede Yamaha di Barcellona, mentre la ditta di trasporto era di Girona (circa una settantina di chilometri dalla capitale catalana) ed era diretto in Slovenia.

Il tir è stato sequestrato insieme a tutto il suo contenuto. Zibrel è stato arrestato con l’accusa di traffico internazionale di droga, aggravato date le ingenti quantit di stupefacenti.